Fahrt zum Hades, D. 526

Lied per voce e pianoforte

Musica: Franz Schubert (1797 - 1828)
Testo: Johann Mayrhofer Organico: voce, pianoforte
Composizione: gennaio 1817
Edizione: Diabelli, Vienna, 1832
Testo

Fahrt zum Hades
Viaggio nell'Ade
Der Nachen dröhnt, Cypressen flüstern -
Horch, Geister reden schaurig drein;
Bald werd' ich am Gestad', dem düstern,
Weit von der schönen Erde seyn.
La barchetta ondeggia, i cipressi stormiscono,
ascolta, è la voce degli spiriti, come un brivido;
presto sarò alla tetra riva,
lontano dalla bella terra.
Da leuchten Sonne nicht, noch Sterne, Da tönt kein Lied, da ist kein Freund. Empfang die letzte Thräne, o Ferne! Die dieses müde Auge weint. Là non splende alcun sole, né stelle,
non si sentono canti, non ci sono amici.
Accogli l'ultima lacrima, o lontananza,
che questo occhio stanco piange.
Schon schau ich die blassen Danaiden,
Den fluchbeladnen Tantalus;
Es murmelt todesschwangern Frieden,
Vergessenheit, dein alter Fluß.
Già vedo le pallide Danaidi,
Tantalo dannato;
mormora di pace carica di morte
l'antico fiume dell'oblio.
Vergessen nenn' ich zwiefach Sterben,
Was ich mit höchster Kraft gewann,
Verlieren - wieder es erwerben -
Wann enden diese Qualen? wann?
Dimenticare è morire due volte,
perdere ciò che ho ottenuto
con grande sforzo, ottenerlo di nuovo -
quando finiranno queste pene? Quando?
(Traduzione di Amelia Maria Imbarrato)


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Ultimo aggiornamento 3 aprile 2024