Philoktet, D. 540

Lied per voce e pianoforte

Musica: Franz Schubert (1797 - 1828)
Testo: Johann Mayrhofer Organico: voce, pianoforte
Composizione: marzo 1817
Edizione: Diabelli, Vienna, 1831
Testo

Philoktet Filottete
Da sitz' ich ohne Bogen
Und starre in den Sand.
Was that ich dir, Ulysses?
Daß du sie mir entwandt
Qui sto senz'arco,
in mezzo alla sabbia.
Che ti ho fatto, Ulisse,
che tu me l'hai portato via?
Die Waffe, die den Trojern
Des Todes Bothe war;
Die auf der wüsten Insel
Mir Unterhalt gebar.
L'arma che fu messaggio
di morte ai troiani,
che sull'isola deserta mi
faceva vivere.
Es rauschen Vögelschwärme
Mir über'm greisen Haupt;
Ich greife nach dem Bogen -
Umsonst - er ist geraubt.
Sento passare stormi d'uccelli
sulla mia testa grigia,
cerco l'arco - invano,
mi è stato rubato!
Aus dichtem Busche raschelt
Der braune Hirsch hervor:
Ich strecke leere Arme
Zur Nemesis empor.
Da questi cespugli,
il fruscio del cervo bruno:
io levo le braccia
vuote alla Nemesi.
Du schlauer König scheue
Der Göttin Rächerblick!
Erbarme dich - und stelle
Den Bogen mir zurück.
Tu, re astuto, temi lo sguardo
vindice della dea!
Abbi pietà,
e ridammi l'arco.
(Traduzione ddi Amelia Maria Imbarrato)


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Ultimo aggiornamento 31 gennaio 2025