Orest auf Tauris, D. 548

Lied per voce e pianoforte

Musica: Franz Schubert (1797 - 1828)
Testo: Johann Mayrhofer Organico: voce, pianoforte
Composizione: marzo 1817
Edizione: Diabelli, Vienna, 1831
Testo

Orest auf Tauris Oreste in Tauride
Ist dies Tauris, wo der Eumeniden
Wuth zu stillen, Pythia versprach?
Weh, die Schwestern mit den Schlangenhaaren
Folgen mir vom Land der Griechen nach!
Rauhes Eyland, kündest keinen Segen:
Nirgends sproßt der Ceres milde Frucht.
Keine Reben blühn, der Lüfte Sänger,
Wie die Schiffe, meiden diese Bucht.
E' questa Tauride, dove la Pizia profetizzò
che si sarebbe spenta l'ira delle Eumenidi?
Ahimè! Le sorelle anguicrinite mi seguono
dalla terra dei Greci.
Aspra isola, non annunci nulla di buono;
qui non cresce il dolce frutto di Cerere,
non fiorisce la vite, i cantori dell'aria,
come le navi, evitano questo golfo.
Steine fügt die Kunst nicht zu Gebäuden,
Zelte spannt des Scythen Armuth sich;
Unter starren Felsen, rauhen Felsen
Ist das Leben einsam, schauerlich!
Und hier soll, so ist ja doch ergangen
An den Flehenden der heilige Spruch:
Eine hohe Priesterin Dianens
Lösen meinen und der Väter Fluch.
L'arte non utilizza pietre per costruire,
tende si innalza la miseria degli Sciti;
sotto rocce scoscese, boschi selvaggi,
la vita è solitaria, tremenda!
E qui devo stare, così impone
al penitente la sacra parola,
un'alta sacerdotessa di Diana scioglierà
la maledizione mia e dei miei Padri.
(Traduzione di Amelia Maria Imbarrato)


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 16 marzo 2025