Der Goldschmiedsgesell, D. 560

Lied per voce e pianoforte

Musica: Franz Schubert (1797 - 1828)
Testo: Wolfgang von Goethe Organico: voce, pianoforte
Composizione: maggio 1817
Edizione: Diabelli, Vienna, 1850
Testo

Der Goldschmiedsgesell Il garzone dell'orefice
Es ist doch meine Nachbarin
Ein allerliebstes Mädchen!
Wie früh ich in der Werkstatt bin,
Blick' ich nach ihrem Lädchen.
Però, la mia vicina è proprio
una bella ragazza!
Appena arrivo all'officina,
guardo subito nella sua bottega.
Ich feile; wohl zerfeil' ich dann
Auch manches goldne Drätchen.
Der Meister brummt, der harte Mann!
Er merkt, es war das Lädchen.
Io lavoro di lima,
lavoro tanti fili d'oro.
Il padrone borbotta, che uomo insensibile!
Dice, che era solo per la bottega.
Und flugs wie nur der Handel still,
Gleich greift sie nach dem Rädchen.
Ich weiß wohl, was sie spinnen will:
Es hofft das liebe Mädchen.
E di corsa, finita la vendita,
lei torna all'arcolaio.
Io lo so, che cosa vuole filare:
la cara fanciulla spera.
Das kleine Füßchen tritt und tritt:
Da denk' ich mir das Wädchen,
Das Strumpfband denk' ich auch wohl mit,
Ich schenkt's dem lieben Mädchen.
Il suo piedino fa un passetto dopo l'altro;
io mi immagino il piccolo polpaccio,
lo penso con la giarrettiera
e la regalo alla cara fanciulla.
Und nach den Lippen führt der Schatz
Das allerfeinste Fädchen.
O wär ich doch an seinem Platz,
Wie küßt' ich mir das Mädchen!
E alle labbra porta il mio tesoro
il filo più prezioso.
Oh, fossi al suo posto,
come mi bacerei la ragazza!
(Traduzione ddi Amelia Maria Imbarrato)


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Ultimo aggiornamento 31 gennaio 2025