An den Mond in einer Herbstnackt, D. 614

Lied per voce e pianoforte

Musica: Franz Schubert (1797 - 1828)
Testo: Aloys Wilhelm Schreiber Organico: voce, pianoforte
Composizione: aprile 1818
Edizione: Diabelli, Vienna, 1832
Testo

An den Mond in einer Herbstnacht Alla luna in una notte d'autunno
Freundlich ist dein Antlitz,
Sohn des Himmels!
Leis sind deine Tritte
Durch des Aethers Wüste,
Holder Nachtgefährte.
Amico è il tuo volto,
figlia del cielo!
Dolce il tuo cammino
attraverso le solitudini celesti,
o incantevole compagna della Notte.
Dein Schimmer ist sanft und erquickend,
Wie das Wort des Trostes
Von des Freundes Lippe,
Wenn ein schrecklicher Geyer
An der Seele nagt.
La tua luce mite dà ristoro
come una parola di conforto
che viene dalle labbra di un amico,
quando l'angoscia, pauroso avvoltoio,
sembra roderti l'anima.
Manche Thräne siehst du,
Siehst so manches Lächeln,
Hörst der Liebe trauliches Geflüster,
Leuchtest ihr auf stillem Pfade,
Hoffnung schwebt auf deinem Strahle
Herab zum stillen Dulder,
Der verlassen geht auf bedorntem Weg.
Vedi tante lacrime,
e vedi anche tanti sorrisi;
ascolti l'intimo sussurrare degli amanti,
illumini il loro tranquillo cammino.
Dai tuoi raggi discende la speranza
su chi pazienta in silenzio,
percorrendo da solo un sentiero di spine.
Du siehst auch meine Freunde,
Zerstreut in fernen Landen;
Du gießest deinen Schimmer
Auch auf die frohen Hügel,
Wo ich oft als Knabe hüpfte,
Wo oft bei deinem Lächeln
Ein unbekanntes Sehnen
Mein junges Herz ergriff.
Illumini anche i miei amici,
dispersi in terre lontane.
Diffondi il tuo bagliore
sulle felici colline
dove spesso saltellavo da ragazzo,
e dove, quando mi sorridevi,
uno strano desiderio
prendeva spesso il mio giovane cuore.
Du blickst auch auf die Stätte,
Wo meine Lieben ruhn,
Wo der Thau fällt auf ihr Grab,
Und die Gräser drüber wehn
In dem Abendhauche.
Il tuo sguardo si posa anche sul luogo
dove dormono i miei cari,
la rugiada discende sulle loro tombe,
e l'erba che le copre ondeggia
nella brezza della sera.
Doch dein Schimmer
Dringt nicht in die dunkle Kammer,
Wo sie ruhen von des Lebens Müh'n,
Wo auch ich bald ruhen werde!
Du wirst geh'n und wiederkehren,
Du wirst seh'n noch manches Lächeln,
Dann werd' ich nicht mehr lächeln,
Dann werd' ich nicht mehr weinen,
Mein wird man nicht mehr gedenken
Auf dieser schönen Erde.
Eppure la tua luce
non penetra nella buia cripta
dove riposano dalle fatiche della vita,
e dove presto riposerò anch'io.
Tu invece ancora andrai
e poi farai ritorno e vedrai ancora molti sorrisi;
Ma io non sorriderò più,
e nemmeno verserò più lacrime,
e di me non ci sarà più memoria,
su questa bella terra.
(Traduzione di Gerdinando Albeggiani)


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Ultimo aggiornamento 16 marzo 2025