| Die Sternennächte | Le notti stellate |
| In monderhellten Nächten, Mit dem Geschick' zu rechten, Hat diese Brust verlernt. Der Himmel, reich gestirnt, Umwoget mich mit Frieden. Da denk' ich: Auch hienieden Gedeihet manche Blume; Und frischer schaut der stumme, Sonst trübe Blick hinauf Zum ew'gen Sternenlauf. |
Nelle notti illuminate dalla luna, quest'anima non sa più fare i conti col destino. Il cielo, riccamente stellato, mi circonda di pace; penso che anche quaggiù cresce qualche fiore; e nuovo guarda, muto ma turbato, il mio occhio in alto verso l'eterno corso delle stelle. |
| Auf ihnen bluten Herzen, Auf ihnen quälen Schmerzen - Sie aber strahlen heiter. So schließ' ich selig weiter: Auch unsre kleine Erde, Voll Mißton und Gefährde, Sich als ein heiter Licht In's Diadem verflicht. So werden Sterne Durch die Ferne! |
Su di loro sanguinano cuori, su di loro si lamentano dolori, ma esse splendono liete. Così vado avanti sereno: anche la nostra piccola terra, piena di errori e di pericoli, come luce lieta si intreccia a quel diadema; così diventiamo stelle, da lontano! |
| (Traduzione di Amelia Maria Imbarrato) |