| Der zürnenden Diana | All'adirata Diana |
| Ja, spanne nur den Bogen, mich zu tödten, Du himmlisch Weib! im zürnenden Erröthen Noch reitzender. Ich werd' es nie bereuen: |
Sì, tendi il tuo arco e uccidimi, tu donna divina! Nel tuo rossore adirato più eccitante ancora. Non provo nessun rimpianto |
| Daß ich dich sah am blühenden Gestade Die Nymphen überragen in dem Bade; Der Schönheit Funken in die Wildniß streuen. |
di averti contemplato, sulla riva boscosa, mentre dominavi sulle altre Ninfe al bagno, diffondendo scintille di Bellezza nella natura. |
| Den Sterbenden wird noch dein Bild erfreuen.
Er athmet reiner, er athmet freyer, Wem du gestrahlet ohne Schleyer. |
Muoio, ma della tua immagine gioisco ancora. Più puro, più libero è il respiro, ora che senza veli risplendi. |
| Dein Pfeil, er traf - doch linde rinnen Die warmen Wellen aus der Wunde: Noch zittert vor den matten Sinnen Des Schauens süße letzte Stunde. |
Mi ha colpito la freccia, ma confortante scorre Una caldo fiotto dalla mia ferita; I miei sensi ormai deboli tremano ancora Nel contemplarti in questa ora estrema. |
| (Traduzione di Ferdinando Albeggiani) |