Willkommen und Abschied (Benvenuto e commiato), op. 56 n. 1, D. 767

Lied per voce e pianoforte (in due varianti)

Musica: Franz Schubert (1797 - 1828)
Testo: Johann Wolfgang von Goethe
  1. Prima variante - Geschwind (re maggiore)
    Composizione: dicembre 1822
    Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1895
  2. Seconda variante - Geschwind (do maggiore)
    Composizione: 1822 circa
    Edizione: Pennauer, Vienna, 1826
    Dedica: C. Pinterics
Organico: voce, pianoforte

Testo

Willkommen und Abschied Benvenuto e commiato
Es schlug mein Herz; geschwind zu Pferde!
Es war gethan fast eh' gedacht;
Der Abend wiegte schon die Erde
Und an den Bergen hing die Nacht:
Schon stand im Nebelkleid die Eiche
Ein aufgethürmter Riese da,
Wo Finsterniß aus dem Gesträuche
Mit hundert schwarzen Augen sah.
Mi batteva il cuore come un cavallo al galoppo!
Accadde prima che lo pensassi,
la sera cullava già la terra
e sui monti pendeva la notte.
Già stava in abiti nebbiosi la quercia,
un torreggiante colosso, qui,
dove la tenebra dal cespuglio
guardava con cento occhi neri!
Der Mond von einem Wolkenhügel
Sah kläglich aus dem Duft hervor,
Die Winde schwangen leise Flügel,
Umsaus'ten schauerlich mein Ohr;
Die Nacht schuf tausend Ungeheuer;
Doch frisch und fröhlich war mein Muth:
In meinen Adern welches Feuer!
In meinem Herzen welche Glut!
La luna guardava da una collina di nubi,
dolorosamente i venti spiegavano
ali leggere, sibilando spaventosi
intorno alle mie orecchie;
la notte creava mille orrori,
ma il mio animo era lieto e contento:
che fuoco nelle mie vene!
Che ardore nel mio cuore!
Dich seh ich, und die milde Freude
Floß von dem süßen Blick auf mich;
Ganz war mein Herz auf deiner Seite
Und jeder Athemzug für dich.
Ein rosenfarbnes Frühlingswetter
Umgab das liebliche Gesicht,
Und Zärtlichkeit für mich - Ihr Götter!
Ich hofft' es, ich verdient' es nicht!
Ti vidi, e la gioia soave cominciò
a scorrere dal tuo dolce sguardo in me,
tutto il mio cuore era al tuo fianco
e ogni mio respiro per te.
Un tempo di primavera, colorato di rosa,
circondava l'amabile viso,
e dolcezza per me - O dèi!
Lo speravo, ma non ne ero degno!
Doch ach schon mit der Morgensonne
Verengt der Abschied mir das Herz:
In deinen Küssen, welche Wonne!
In deinem Auge, welcher Schmerz!
Ich ging, du standst und sahst zur Erden,
Und sahst mir nach mit nassem Blick:
Und doch, welch Glück geliebt zu werden!
Und lieben, Götter, welch ein Glück!
Ma ahimè! Già col primo sole
il commiato mi stringe il cuore:
che voluttà nei tuoi baci!
Che dolore nei tuoi occhi!
Io me ne andavo, tu guardavi a terra,
e guardavi ancora verso di me con occhi umidi:
però, che gioia innamorarsi!
E amare, o dèi, che gioia!
(Traduzione di Amelia Maria Imbarrato)


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Ultimo aggiornamento 29 maggio 2025