In der hohen Hall' saß König Siegfried, op. 139 n. 7

Ballata per soli, coro e orchestra

Musica: Robert Schumann (1810 - 1856)
Testo: Richard Pohl, da Ludwig Uhland Organico: soli, coro misto, ottavino, 2 flauti, 3 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, basso tuba, timpani, arpa, archi
Composizione: Düsseldorf, 1 gennaio - 19 gennaio 1852
Prima esecuzione: Wuppertal-Elberfeld, Theater am Brausenwerth, 28 febbraio 1857
Edizione: Arnold, Elberfeld, 1858
Dedica: Johannes Brahms
Testo

Ballata
Ballade
In der hohen Hall' saß König Sifrid:
"Ihr Harfner! wer weiß mir das schönste Lied?"
Und ein Jüngling trat aus der Schaar behende,
Die Harf' in der Hand, das Schwerdt an der Lende.
Nell'alta sala sedeva Re Sifrido:
"Voi arpisti, chi sa per me il canto più bello?"
E un giovanetto venne fuori svelto dalla schiera,
l'arpa in mano, la spada al fianco:
"Drei Lieder weiß ich; den ersten Sang,
Den hast du ja wohl vergessen schon lang:
Meinen Bruder hast du meuchlings erstochen!br> Und aber: hast ihn meuchlings erstochen!
"Tre canti io so; il primo canto,
che tu da tempo hai dimenticato:
Mio fratello tu hai ucciso a tradimento,
e allora - lo hai ucciso a tradimento!
Das andre Lied, das hab' ich erdacht
In einer finstern, stürmischen Nacht:
Mußt mit mir fechten auf Leben und Sterben!
Und aber: mußt fechten auf Leben und Sterben!"
L'altra canzone, che ho composta
in una notte oscura di tempesta:
devi combattere con me per la vita e per la morte,
e allora - devi combattere per la vita e per la morte!"
Da lehnte er die Harfe wohl an den Tisch,
Und sie zogen Beide die Schwerdter frisch,
Und fochten lange mit wildem Schalle,
Bis der König sank in der hohen Halle.
Dunque, ecco che posa l'arpa sul tavolo,
ed entrambi tirarono fuori la spada
e combatterono a lungo con urla selvagge,
fin che il re cadde nell'alta sala.
"Nun sing' ich das dritte und schönste Lied,
Das werd' ich nimmer zu singen müd':
König Sifrid liegt in seim rothen Blute,
Und aber: liegt in seim rothen Blute!"
"Ora canto la terza canzone, la più bella,
che non mi stancherò mai di cantare:
Re Sifrido giace nel suo rosso sangue,
e allora - giace nel suo rosso sangue!"
(Traduzione di Amelia Maria Imbarrato)


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Ultimo aggiornamento 9 dicembre 2024