Heiss mich nicht reden (Non chiedere ch'io parli), op. 98a n. 5

Lied per voce e pianoforte

Musica: Robert Schumann (1810 - 1856)
Testo: Johann Wolfgang von Goethe dal "Wilhelm Meister" Organico: voce, pianoforte
Composizione: 1849
Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1851
Testo

Heiss mich nicht reden
Non chiedere ch'io parli
Heiß mich nicht reden, heiß mich schweigen,
Denn mein Geheimniß ist mir Pflicht;
Ich möchte dir mein ganzes Innre zeigen,
Allein das Schicksal will es nicht.
Non chiedere ch'io parli, lascia che io taccia,
poiché custodire il mio segreto è un dovere per me.
Tutto il mio intimo vorrei rivelarti
ma il destino non lo permette.
Zur rechten Zeit vertreibt der Sonne Lauf
Die finstre Nacht, und sie muß sich erhellen;
Der harte Fels schließt seinen Busen auf,
Mißgönnt der Erde nicht die tiefverborgnen Quellen.
Quando il tempo viene, la corsa del sole
scaccia la notte oscura, che deve illuminarsi,
la rigida rupe dischiude il suo grembo,
rende alla terra le sorgenti celate nel profondo.
Ein jeder sucht im Arm des Freundes Ruh,
Dort kann die Brust in Klagen sich ergießen;
Allein ein Schwur drückt mir die Lippen zu
Und nur ein Gott vermag sie aufzuschließen.
Ognuno tra le braccia dell'amico ricerca la pace,
là può effondere in pianto il suo petto,
ma un giuramento serra le mie labbra
e solo un dio ha il potere di aprirle.
(Traduzione di Paolo Montanari)


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Ultimo aggiornamento 27 novembre 2024