Prodaná nevěsta (La sposa venduta)

Opera comica in tre atti

Testo del libretto

ATTO PRIMO
La piazza del borgo - Da una parte un'osteria - Giorno di sagra.

SCENA PRIMA
Marienka, Jeník, contadine, contadini, in abiti festivi.
CORO
Lodi al ciel cantar dobbiamo!
Oggi è sagra!
Gioia e amor
È il desio di ogni cor.
Sposi, ad evitar bisticci,
D'ora in poi, addio capricci!
Fa la moglie economia,
Va il marito all'osteria...
Ohimè! ohimè! addio libertà!
Mutano i diletti
In guai e dispetti!
Sol chi sa goder la vita
Dir felice si potrà.
JENIK
Dolce mia Marienka, che mai t'attrista?
MARIENKA
Presagio crudel!
Da mia madre seppi ch'oggi qui
Condurran lo sposo che si vuoi imporre a me!
Cielo, come finirà?
JENIK
Bene! Tu non déi temer! Credi, sposa mia sarai!
Forte sia il tuo voler,
Niun potrà strapparti a me.
CORO
Date pace al cor dolente;
L'amor vostro fido ardente
Benedetto ognor sarà.
Or la danza là ci aspetta,
Gaio suono già ci invita.
La tristezza sia bandita;
Allegri là, andiam, a ballar, a cantar.
Escono tutti, meno JENIK e Marienka
SCENA SECONDA
Marienka e Jeník
MARIENKA
Dunque tutto ornai finì per me! Che sarà di noi?
JENIK
O mia Marienka, perchè disperi? che t'affanna?
MARIENKA
Tu me'l chiedi ancora! Oggi qui verranno Mika e il figlio per chiedermi in isposa. Forse son qui presso...
JENIK
E tu, che risponderai?
MARIENKA
Che risponderò? Puoi tu ancora dimandarlo? Ad altri appartenere io potrei e non a te, mio JENIK? Ma i parenti miei... già legâr mia sorte!
JENIK
Ah! me sventurato!
MARIENKA
Tu sei sì poco coraggioso... timoroso ognor... lieve cosa turba il tuo cor e ti spaura! O JENIK, giurami che a niun'altra fanciulla volto è il tuo pensier. Ah! spesso un rio dubbio m'assai che tu ti strugga per un altro amor!
JENIK
Mai! Mai!
ARIA
MARIENKA
Ah, se quest'è il triste vero
Che celar tu puoi nel cor,
Dèi temer la mia vendetta
E l'eterno mio rancor!
Dimmi, dimmi tu, o mio JENIK,
Qual mister turbò il tuo sen
Che fuggisti il suol natio
E lasciasti qui il tuo ben?
RECITATIVO
MARIENKA
Il tuo passato non fu mai ben chiaro per me,
e spesso mio padre me'n chiedea ragion!
JENIK
Ah, triste assai fu la vita mia finor!
Vidi il dì in ricca dimora, ma ben presto la mamma mia morì!
Altra donna allor il padre mio sposò.
Qual cane fui cacciato dalla ria matrigna.
Errabondo me ne andai;
Per guadagnarmi un pane, ahimè, lottai!
DUETTINO Marienka e JENIK
MARIENKA
Se dal cuore della madre
Sempre avrai benedizion,
Non sperar da ria matrigna
Che crudel maledizion!
JENIK
Diamo tregua agli affanni;
Tutto vincerà il nostro amore puro e santo!
A DUE
Se fidente amor sarà,
niuna rea trama vincer mai potrà!
Giuro solenne ci unì
Di eterna fede, un dì
il dolce patto difenderemo!
RECITATIVO
MARIENKA
Ah, son qui! con loro mio padre, cercan di me.
JENIK
Non vo' farmi qui veder. Addio, addio, dolce mio tesor!
Il nostro giuro, deh, non obliar! Addio, addio!
JENIK esce. Marienka si nasconde.
SCENA TERZA
Ludmila, Kruscina, Kezal.
KEZAL
Già ve'l dissi, mio compare,
Voi stipulaste un patto;
Ora quel che s'ha a pensare
Penserò, e tutto è fatto!
Credete a me, fidate in me,
Timor non v'ha.
Tutto disposto ho già.
Sì, e certo son del fatto mio,
Il nostro pian non fallirà.
Se osasse poi rifiutare...
Ad ubbidir ben tosto, vedrete,
Io saprò farla piegare!
KRUSCINA
Tu, tu, di' che ne pensi?
Io convinto son!
LUDMILA
Io vi dirò: non si può su due pie' decidere.
Prima il caso ponderiamo,
Rifletter ben dobbiamo.
Certi siete, niun ostacol non v'ha
Che intralci il vostro pian?
KEZAL
Ma che ostacol, ma che ostacol!
Voler fermo, furbesco agir e cadrà, vedrete, ogni ostacol che
a questa unione s'opporrà!
LUDMILA
Or ci dite, chi è lo sposo?
KEZAL
Chi è lo sposo? Chi è lo sposo?
Quale inutile richiesta!
È un figliolo raro, e basti,
Che per lui garante io sto.
Tobia Mika conoscete?
Chi egli sia voi non sapete?
KEZAL
Davvero, no? Ascoltate:
Per un suo poder tutto il mio aver darei.
LUDMILA
Or convien saper che far si de'.
KRUSCINA
Ma dinanzi a lei, io non so parlar.
KEZAL
Dall'acume e dall'astuzia
Il successo a noi verrà.
Anche a questa nuova impresa
Lieto fin arriderà!
RECITATIVO
KRUSCINA
Dunque! Tobia Mika ben io conosco! Ha due figli.
La prima moglie gli die' JENIK; Vascek l'altra.
Ma niun di loro io non conobbi ancora.
KEZAL
Ciò può darsi! Pur, se ben rammento, so di un contratto
da voi steso un giorno, che lega ad un di lor vostra figlia!
LUDMILA
Ma qual dei due potrà a noi interessare?
KEZAL
Qual dei due? Non può essere che un sol: Vascek.
L'altro no! Figlio del primo letto, pazzoide egli è sempre vagabondo!
KRUSCINA
Ma com'è questo vostro Vascek?
E perchè non venne qui con voi?
TERZETTO
KEZAL
Buono, austero, non ama scherzar;
Il cor ha timido d'agnello al par.
Sarebbe meco, lontan lo tenne riguardo sol.
Niuna colpa è nell'anima sua.
Un figliol sì dolce, un figliol sì caro
Ogni madre aver vorria.
Non è alto - Non è basso,
Non è grasso - Non è magro, Non è stolto - nè furioso;
Non è prodigo - nè avaro
Tutto in punto - un ordin raro.
Corpo sano come un tiglio,
Ricco il padre, ricco il figlio!
Dite, che più volete?
Saria troppo per mia fe'.
LUDMILA E KRUSCINA
Ogni dubbio in me è già vinto!
Tante lodi m'han convinto!
Ben felice esser dovrà
Chi tal cor conquisterà!
SCENA QUARTA
Marienka e detti.
KEZAL
Ella viene...
Or giudizio aver conviene.
MARIENKA
Ah, mio padre! Ah, mia madre, dite, che volete?
KEZAL
Chiesi lor se innamorata siete!
Che se libero d'amor fosse il vostro gentil cor,
io ho un giovinotto raro inver che può a voi piacer!
MARIENKA
Un giovinotto raro?
KRUSCINA
Tu 'l conosci già; certo visto l'hai.
LUDMILA
Che se poi non ti piacesse, via il caccerai!
MARIENKA
Lo conosco già. Certo visto l'ho,
Che se mai non mi piacesse, via il caccerò.
KEZAL
Ascolto mi date: confusion non fate.
Marienka approvi il contratto
E il matrimonio è fatto!
MARIENKA
Sì presto no'l credete, ciò non sarà!
V'ha un forte chiodo, duro a strappare.
KEZAL
Chiodo su, chiodo giù,
Chiodo là, chiodo qua,
Ostacol alcun io non vedo!
Se un progetto sta in mia mano
Ogni ostacolo fia vano!
MARIENKA
Ma se un altro amore... avessi in core...
LUDMILA E KRUSCINA
Che! un altro amore
Ella ha in core!
KEZAL
Quello andò, non si sa dove,
Per cercar fortuna altrove.
MARIENKA
Il mio core è a lui legato!
KEZAL
Ciò che val se via n'è andato?
MARIENKA
Ma un giuro fatto abbiamo!
KEZAL
Noi il giuro cancelliamo!
MARIENKA
Lo vedrem!
KEZAL
Dei miei consigli il don
Accettate e andrà benon!
Sol la mente mia, il mio tatto sol,
San scrutare nel profondo
Dei guai del mondo!
Io vedo tutto chiaro ciò che oscuro sembra a voi!
RECITATIVO
MARIENKA
JENIK non cederà!
Lo so, e posso scommetterne la vita!
KRUSCINA
Ch'egli ceda oppur non ceda,
ebben, che importa a me?
Dato la parola ho a Mika in presenza a testimoni.
LUDMILA
Cosa val, marito mio, un patto simile?
KEZAL
Ecco a voi: qui son le firme: Mika, Kruscina e i testimoni.
MARIENKA
Un bel patto inver... che valor non ha! JENIK
ed io mai di ciò vorrem sapere. Niun dei due cederà.
(Esce)
KEZAL
Bah! Che a rovina il mondo va!
KRUSCINA
Dove lasciate compar Mika e il suo figliolo?
Questo raro e magnifico giovine?
Sarebbe ben che a solo a sol con Marienka parlasse.
KEZAL
Certo! Certo! Ma... ei non è uso di conversar con donne!
Timido è qual vergin donzella!!!
KRUSCINA
Qual faticosa union sana!!!
KEZAL
Or, mio compare, vi converrebbe di incontrare
come per caso, Tobia Mika in osteria.
Qui si ballerà; non giova ciò al mio piano.
In cerca intanto vo' di JENIK e gli parlerò.

SCENA QUINTA
Coro e detti Il popolo si riversa davanti l'osteria; i vecchi siedono ai tavoli, i giovani si preparano a danzare.
CORO
Vieni qui, fanciulla bella,
Qui nel vortice, o donzella.
La selvaggia polka attira
Col suo fascino di spira.
Gaio sia ogni pensier,
Con noi danza il mondo inter!
Marca, o basso! Voi, violini,
Sui cantin premete i crini!
Fischian negli orecchi i suon,
L'alme esalta il bel frastuon.
Terra, ciel ed ogni cor
Tutto canta gioia e amor!

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA
Osteria. Jeník, con giovani paesani, siede da una parte della stanza; dall'altra siede Kezal. Essi bevono birra.
CORO
La birra è don di Dio
Che ci allieta il cor!
Se bevo, agli affanni io tregua darò!
Ritempra lo spirito, dà vita!
Ehj, la, la!
Un uomo senza birra
Vivere non può!
Se bevo agli affanni io tregua darò!
La vita ci rende gradita!
Eh jà jà! Eh jà jà!
JENIK
No, amici; credete a me,
che val della birra più un fidente amor!
Credete a me,
È cosa rara
Che rende la gioventù più cara!
CORO
Che? JENIK, t'ha preso sì forte l'amor?
Veh! Guardati allora da questo signor.
KEZAL
(entrando)
Eh? Che mai vorreste dir?
Da me nulla avrà a temere!
Buon consiglio e un gruzzol d'oro
Son due leve forti assai;
Sappi muoverle a dovere,
Credi a me, non fallirai!
CORO
Che? JENIK, t'ha preso sì forte l'amor?
Veh! Guardati allora da questo signor.
FURIANT (DANZA)
Dopo la danza escono tutti.
SCENA SECONDA
Vascek solo
VASCEK
(balbettando)
Di... di... disse con me
Mi... mi... mia madre ier:
Te di sposar
Ho nel pensier.
Io... io... io temo di non riuscir!
La... la... la gente che potrà dir?
Ne riderà!
Mi befferà.
SCENA TERZA
Marienka e Vascek
MARIENKA
Certo lo sposo voi siete di Marienka.
VASCEK
È vero, co..co...me fate a saperlo?
MARIENKA
Lo dice chiaro il tuo vestito, e poi tutti 'l san: ne parla il borgo inter! E fa dispiacer!
VASCEK
Di... di... dispiacer? Perchè?
MARIENKA
Perchè beffato da Marienka sarete! Un altro ell'ama!
VASCEK
(sempre balbettando)
Come può un altro amare se ama me?
MARIENKA
Voi! Ah ah ah! La conoscete? Vi conosce?
VASCEK
Non so, Ma lei sa
Ch'io son lo sposo!
MARIENKA
Certo lo sa e grande meraviglia si fa di voi,
perchè la tormentate, perché la torturate.
VASCEK
Che dite mai?
Mia madre ier mi disse
Che di sposarmi è tempo ormai.
MARIENKA
Certo! Perchè no? Siete carin
E ci son tante belle spose...
Pur che voi vogliate...
VASCEK
Ah, sì!
DUETTINO
MARIENKA
So d'una donzella che a voi darebbe il cor;
Dolce, fresca e bella e spasima d'amor.
VASCEK
Qual fortuna, oh Dio! Mi manca il cor.
Ah, se fosse mio un tal tesor!
Ma poi Marienka s'offenderà!
MARIENKA
No! Soltanto ella da voi se ne andrà!
VASCEK
Mia madre, allor, mi sgriderà.
MARIENKA
No, se un'altra sposa a voi vicin sarà.
VASCEK
Ma è carina?
MARIENKA
Più ancor di Marienka.
VASCEK
Giovin al par?
MARIENKA
Più ancor di Marienka.
VASCEK
Ma mi vorrà? Siete certa?
MARIENKA
Ah! se amarla non vorrete,
Viver più non potrà.
Tomba sua il mar sarà!
Egra e in pianto allor dirà,
Sì, in pianto notte e dì,
Che pel vostro abbandon
Per lei tutto finì!
VASCEK
Voi piangete?
MARIENKA
Sì... Perchè non la volete...
VASCEK
Di ...dir vorrei: la vo',
Ma... ma dirlo non so.
MARIENKA
Bel modo di sfuggir!! E lei,
La dolce fanciulla, intanto
Nel duol lasciate languir.
VASCEK
Che... che debbo far? che... che debbo dir?
Se lei... fosse co... come voi!! Io l'amerei!
MARIENKA
Che, vi piaccio dunque assai?
VASCEK
Sì, sì, sì, assai.
MARIENKA
Me vorreste allor sposar?
VASCEK
Spo... sposar!
MARIENKA
O quanto v'amerei!
Quale un bimbo vi terrei.
Date a me la vostra mano
E giurate che a Marienka
Non volete più pensar!
Che a Marienka voi volete rinunciar!
Lo giurate!
VASCEK
Giurar non vo'!
MARIENKA
Marienka chi sposerà,
Ben guardarsi dovrà
Dalla sua vendetta!
Di rinunciar conviene
E di giurarlo è bene.
VASCEK
Giuro, sì.
MARIENKA
Io Marienka non vo' più.
VASCEK
Non vo' più.
MARIENKA
Non la voglio più veder.
VASCEK
Più veder.
MARIENKA
Non la voglio più sentir.
VASCEK
Più sentir.
MARIENKA
So d'una donzella che a voi darebbe il cor;
Dolce, fresca e bella e spasima d'amor.
VASCEK
Qual fortuna, oh Dio! Mi manca il cor.
Ah, se fosse mio un tal tesor!
Ma poi Marienka s'offenderà!
Egli vuole abbracciarla; essa gli sfugge sorridendo. Vascek l'insegue.

SCENA QUARTA
Jeník e Kezal
KEZAL
Al consiglio mio attenzion,
Giovanotto, dèi far.
JENIK
Assai meglio gradirei
Dal birraio là andar.
KEZAL
Tu non mi conosci ancor?
JENIK
Non vi vidi mai finor!
E sapete voi ch'io sia?
KEZAL
So che tu sei un brav'uomo
E intelligente ancor.
Ma... peccato, dicon,
Che sei schiavo dell'amor!!
Possiedi tu denaro?
JENIK
Ciò non conta!
Altro è il desio delle fanciulle!
Esse voglion
Bei garzon!
Sì, voglion bei garzon.
KEZAL
Credi a me, alla mia saggezza,
All'esperienza mia:
Senz'oro il matrimonio dà sol dolori.
Ma di dove sei tu?
Io, che saggio sono, posso consigliarti.
JENIK
Ben lontan io sto!
Ben lontan, verso la Moldavia!
KEZAL
Là cercar dovrai la sposa,
Perché qui fanciulle caste
Non ve n'ha; credi a me.
JENIK
Io difenderle non vo'.
Ma la mia Marienka è una stella,
Di candor è fra le belle la più bella!
KEZAL
Sempre amor chi ha in sen
Vede nel suo ben
Un angiol d'oro!
Ed al suo guardar
Niuna è bella al par
Del suo tesoro!
KEZAL
Sino al bel momento
Che per suo tormento
Trova che un intrigo tutto fu,
Allor si strugge, ma niun rimedio vi sarà più.
Ma se con ragion e con riflession vuoi difendere la sua felicità,
prima di perdersi, di dannarsi, dal tranello ben dovrà guardarsi,
e certezza aver che d'un buon profitto poi godrà.
Ma se un sol dubbio avrà che il vorranno ingannare,
ei, prudente saprà sgattaiolar!!
JENIK
Che vuoi dire tutto questo? Io non v'intendo, affè!
KEZAL
Ch'io conosco sposa assai migliore per te.
A DUE
So di fanciulla ch'oro ha a iosa!
Una bella casa avrà
Chi la farà sua sposa.
Poi due vacche
E un vitellino,
Oche, tacchini e un porcellino.
Tutto sommato, gran partito,
Del paese il più ambito.
Fortuna tal potrai carpir.
Veh, non lasciartela sfuggir!
RECITATIVO
KEZAL
Se a Marienka rinunci, da me pure avrai denaro!
Dunque, ecco la mia mano!
Cento fiorini da mia parte avrai.
JENIK
Cento fiorini? E ben poco per sì dolce amore!
A buon mercato non la cederò.
KEZAL
Ben, raddoppierò allor!
JENIK
No, ancora è poco!
KEZAL
Trecento! Molto tu richiedi! Ma non voglio a lungo trattare!
Che se poi non accettassi... son d'accordo con gente di qui che ti farà sloggiar!
Non avrai allora nè sposa nè fiorini!
JENIK
Già, già! Ma i trecento fiorini da chi li avrò?
KEZAL
Da me!
JENIK
Voi?! Voi lo sposino?! Non cedo a voi Marienka nemmen per un milione.
KEZAL
Ma se' matto?! Moglie io non cerco! Una ne ho da tanti anni... e mi basta!
Non sai? Il mio interessamento è per il figlio di Tobia Mika.
Quando firmato sarà il patto, tu i fiorini avrai.., ma poi.., via te ne andrai.
JENIK
Bene! Io ci sto! Trecento fiorini! Il denaro sulla tavola, e addio!
Ma intendiamoci bene, niun altri la mia Marienka dovrà sposare
se non il figlio di Tobia Mika, chè altrimenti il patto nullo sarà.
KEZAL
Mio carino! Mio carino! Questo si sa!
Niun altri che il figliuol di Mika sposerà.
JENIK
A lui soltanto cederla consentirò!
Ciò ben chiaro de' risultare dal nostro contratto!
KEZAL
Tutto sarà perfetto. Si chiamino i testimoni.
JENIK
Ancor una parola!
KEZAL
Qual?
JENIK
Voglio che aggiunto sia: Allor che Marienka e il figlio di Mika saranno sposi,
verranno annullati tutti i debiti che il padre di Marienka ancor non saldò al vecchio Mika.
Ciò che sia scritto io voglio!
KEZAL
Sì, sta ben! Scritto sarà.
(Kezal esce).
SCENA QUINTA
Jeník, solo.
JENIK
Or vedrai come vendei la sposa!
Ne rimarrai scornato e vinto!
Può alcun pensare che il mio ben ad altri abbia donato?
Ah no, Marienka, non son sì ingrato.
Chi potria colmar il voto del mio cor?
Non ha la terra tesor più caro,
Angel più vago il ciel non ha.
Solo comprender può chi ben sa amar l'immenso dono
d'un fidente amor!

SCENA SESTA
Coro, Kezal, Jeník e Kruscina.
KEZAL
Tutti qui, tutti qui, ed ascoltatemi.
Or qui ognuno testimon d'un patto essèr dovrà.
CORO
Attenzione! Siam testimoni!
KEZAL
Su questo foglio steso un contratto or sarà,
Che noi due impegnerà.
CORO
Steso un contratto or sarà
Che voi due impegnerà.
KEZAL
Io mi impegno per contratto
La mia sposa ad altri dar!
CORO
Ei s'impegna per contratto
La sua sposa ad altri dar.
JENIK
Ma nessun altro la mia amata sposar potrà
Se non il figlio di Tobia Mika!
KEZAL
Sì, il figliol di Tobia Mika.
JENIK
Se però n'è innamorato ed il cuor le offrirà,
Se in presenza a testimoni di sposarla poi dirà.
KEZAL
Tutto è scritto come l'uso vuol!
CORO
Come ceder può così la sposa?
KRUSCINA
Di sì dolce cuor, creduto chi ti avrebbe mai?
Tu ai disegni del mio cor buon aiuto dài!
KEZAL
Non è fatto il contratto ancor!
Due, parole aggiunger dobbiam:
Sien legati a JENIK trecento fiorini...
Per tale somma... non esitò...
A dar Marienka ad altr'uom!
CORO
Qual viltade! Qual vergogna!
Così vender la sua sposa!
KRUSCINA
Ritraggo mia lode, poiché uomo tanto falso
Io non vidi al mondo mai!
KEZAL
Punctum-satis, punctum-satis,
Sabbia per asciugar.
Ed ora le firme!
Pria a te, o JENIK,
E poi i testimoni.
JENIK
Ecco la mia, Giovanni Horak.
KRUSCINA
Ora ti conosco ben!
Tanta infamia mai vista s'ha.
CORO
Ei vendè la sposa! Qua! viltà!
Non è cara veramente!!!
Ei vendè il suo ben!
Qual viltà! Qual vergogna!

ATTO TERZO

SCENA PRIMA
La stessa scena dell'Atto primo.
VASCEK
(solo)
Quale affanno in cor!
Temo il suo furor!
La pace è finita!
Spezzerà mia vita!
Vascek de' morire! Ciel!
Quanto soffrire!
SCENA SECONDA
Il commediante principale, Esmeralda e Vascek
ANNUNCIO DEL PRINCIPALE
Annunciamo all'Egregio pubblico che oggi in occasione della sagra si rappresenterà una commedia mai vista sinora! In essa soprattutto la celebre Signorina Salamanca Esmeralda si distinguerà sulla corda e con salti meravigliosi. Poi un vero indiano delle isole Otahitane, cinquanta mila miglia di qui lontane, inghiottirà vitel... coltelli e forchette. Assisterete pure al nostro numero eccezionale: un vivo orso americano si produrrà per il rispettabile pubblico nei suoi caratteristici atteggiamenti ed infine con la Signorina Salamanca danzerà con musica espressamente dalla Spagna importata. A questo spettacolo l'Illustre pubblico con profonda stima noi or qui invitiamo. Anzi ad un piccol saggio qui ora assisterete. Mercè. Olà cominciate!

DANZA

SCENA TERZA
Gli stessi, poi l'Indiano
VASCEK
Perbacco, come è bello! E quell'indiana ha belle gambe inver!
ESMERALDA
Anche voi verrete a veder?
VASCEK
Certo! Volentier vi vedrò sulla corda!
INDIANO
Padrone mio! Padrone mio! Una disgrazia grava su noi!
Franzi è ubriaco là in quella bettola; non è capace più di stare in piedi.
Dice che quest'oggi non vuol fare l'orso!
PRINCIPALE
Come? Come? Il numero migliore! L'orso non vuol lavorare?
Sopprimere la sua danza io dovrei? No! No! No! Essere non può, non sarà!
Un altro bisogna trovare; qualcun del borgo. Andate a cercar.
INDIANO
Ci tradirebbe! La gente ci befferebbe! Dove scovarlo poi?
Deve avere buona figura perché il cuoio dell'orso ben si adatti!
Ma il pubblico già vien... Tempo più non v'ha per rintracciarne un altro.
PRINCIPALE
Cosa far, di' tu Esmeralda?
VASCEK
Ah, parla ancora!! Questa sì sposerei! Io sarei felice!
Tutto il borgo invidia avrebbe.
ESMERALDA
Ah, mi piacete, e mio farvi vorrei!
VASCEK - Voi mi vorreste?
INDIANO
(al Principale)
Il pel dell'orso starebbe bene a lui,
come se davver cresciuto gli fosse.
PRINCIPALE
Andate ancor ad annunciar nel borgo, mentre io parlerò con lui.
Ehi, Signorino! Se ti piace Esmeralda, ottenerla è facile.
Con noi unisciti, per agir nella commedia e il resto poi da sè riuscir vedrai.
VASCEK
Co... co... commedia. Non so che voglia dir.
ESMERALDA
Caro amor mio, io ti insegnerò.
VASCEK
(Amor?! Oh dolcezza!)
PRINCIPALE
Una bella vita tu farai debit... denari sempre in tasca avrai.
A sazietà mangiare e bere e piena libertà! La libertade artistica è un grande dono!
È il destin de' commedianti, destin di tutti quanti...
«cumstus cumstorum» come dicesi in latino!
Quasi tutti gli uomini son sempre più o meno commedianti,
ma non tutti sanno fare la commedia garbata e succosa come noi!
ESMERALDA
Dunque, mio tesoro! Vieni anche tu! L'amore mio dolce paga ti sarà!
PRINCIPALE
Niun legame avrai! Oggi proverai una volta. Oggi sol!
ESMERALDA
Un dì sol dèi provar e poi... mio cara.. mio carin... e poi io sarò tua!
VASCEK
Ma che far dovrò?!
ESMERALDA
Cancan!
VASCEK
Ca-ca-Cancan! Che cos'è?
ESMERALDA
Un bel balletto! Io con te e tu con me!
VASCEK
Ma mia madre...
ESMERALDA
Non potrà riconoscerti.
DUETTINO
PRINCIPALE E ESMERALDA
In bestiola amabil ti trasformerem,
Un collare d'oro noi ti metterem!
Una bella maschera sul volto avrai,
Molli scarpe ai piedi poi ti metterai,
E di Cupido, caro, caro e bello al par,
Tutti allegri farai tu allor col ballar, col ballar!
Il Commediante principale ed Esmeralda escono.

SCENA QUARTA
Vascek, Hata, Mike, poi Kezal.
VASCEK
Ahimè, triste io son! Tutti vogliono amarmi e torturarmi insieme!
HATA
Perchè sei sì triste, mio Vascek? Orsù sta allegro! Sposati, e via la tristezza ne andrà! Tu sarai felice allor!
VASCEK
No, no, non ne ho il coraggio!
HATA
Quale paura ti prende? Nulla di male potrebbe accaderti! Su, prendi moglie: non v'ha migliore cosa al mondo!
KEZAL
(entrando)
E inteso! Vascek firmerà il contratto e sarà tutto in ordine!
VASCEK
Che cosa devo firmar?
KEZAL
Che tu sposerai Marienka. Kruscina.
VASCEK
Io, io non la voglio!
HATA, MIKA E KEZAL
Che?! Come, come, non la vuoi? Che mai degg'io ascoltar?
Di', di', parla o Vascek, chi mai ti consigliò sì triste e rio pensier?
VASCEK
Certo lei mi tradirà... La mia vita spezzerà...
HATA, MIKA E KEZAL
Che strana e sciocca idea! Chi die' il consiglio?
VASCEK
Sì, è vero, qualcun mi parlò...
HATA, MIKA, KEZAL
Chi fu questo cialtrone?
VASCEK
Con me parlò una fanciulla...
HATA, MIKA, KEZAL
E che mai ti disse, di'?
VASCEK
Carina ell'è e m'ama!
HATA
E sai chi è?
VASCEK
No, non lo so!
KEZAL
Qui sotto c'è un tranello! Un tiro birbo assai!
Certo la trama tese quel ceffo di cialtron!
Io tutto studierò!
HATA, MIKA, KEZAL
Qui sotto c'è un tranello! Un tiro birbo assai!

SCENA QUINTA
Marienka, Kruscina, Ludmila e detti.
MARIENKA
No, no, no, non lo credo Non son che falsità! Il caro mio JENIK
Ah no, un cuor sì empio non ha!
KRUSCINA
La verità diss'io!
KEZAL
Che mai creder non vuoi?
KRUSCINA
Che JENIK la vendè!
KEZAL
Ma qui una firma c'è! Trecento fiorini avrà e ogni diritto su lei cadrà!
MARIENKA
Oh, vergognoso inganno! Ah, cuor empio e crudele!
Giurava pur che il mondo inter donato egli avria per me!
KRUSCINA
Deh, ti calma, o mia Marienka, ormai tu sai chi è e come vilmente ci tradì sua fe'!
KEZAL
Figliola, su firmate! Ed anche Vascek! Ma dov'è?
LUDMILA
E là sul terrapieno, bighellonando va!
MARIENKA
Non firmerò giammai! No, Vascek non sposerò;
Piuttosto sola, ma fedel
Al giuro mio sarò!
LUDMILA, HATA, MIKA, KRUSCINA
Non c'è ormai più nulla a far! Deh, fatti core!
KEZAL
Ehi, Vascek, che fai tu là? Ehi, Vascek, non odi tu?
Vieni qui, qui presso a noi!
VASCEK
Che volete ancora?
Ecco chi mi parlò.
TUTTI
Ah! Marienka fu a parlar
E il tuo cor ad angustiar?
VASCEK
Questa fu colei che d'amarmi confessò!
TUTTI
Ah! se fu Marienka; sarà tua sposa allor!
VASCEK
Quest'è il mio amor!
KEZAL
Or dunque senza indugio e senza gran discorsi,
firmato sia il contratto!
MARIENKA
Mi lasciate sola un istante a pensar!
TUTTI
Pensa ben, sì, Marienka, pensa ben. Farai l'avvenire tuo seren.
Grande fortuna è dinnanzi a te! Non vale, non val fissarsi sull'antica fe'.
MARIENKA
Sì, ben io penserò.
Escono tutti, meno Marienka.
SCENA SESTA
Marienka sola
MARIENKA
Oh, mio dolor! Soffrir crudel che il cuor mi schianta in seno!
Ma ancor creder, no, nol posso! Eppur lo scritto io vidi...
Non credo, no! Pria gli parlerò! Se fosse un triste sogno...
Ahimè, saper io vo' la verità; sopportar tal dubbio non so!

Com'era bello il sogno mio,
Pien di speranza pe'l mio cor!
Qual astro lusinghier su me,
Su me splendea consolator!
Com'era dolce vivere
Cullata dal suo raggio d'or;
Ma rio destin omai turbò
Il dolce suo chiaror!
No! Ei tradirmi non potrà! ah, meglio allor sarà morir!
Ne piangerebbe terra e ciel qual eco del mio soffrir!

SCENA SETTIMA
Marienka e Jeník
JENIK
Marienka mia, o stella di mia vita! Ebben! E muto il labbro tuo.
Speranze più non v'ha per noi?
MARIENKA
Te'n va! Tu ingannato m'hai! Sei un indegno, un vil!
Come sì in basso sei caduto per tradir così il tuo bene?
Di', rispondi, dimmi, è ver? Sì, o no... Un detto sol!
JENIK
Ascolta, mi deggio spiegar.
MARIENKA
No, detti vani udir non vo'! Dimmi sol: ciò ch'è scritto è la verità?
JENIK
Ebbene, è ver, è ver!
MARIENKA
Da me lontan, lontano va! Non voglio più vederti!
JENIK
Oh, dammi almen anco una volta il bacio della tua bocca!
MARIENKA
Il nostro amor finito è ormai ed io... sposerò Vascek!
JENIK
Ah ah ah, sarebbe bella! Ah, ah, bella assai!
Farsa più allegra in ver vista alcun non avria mai!
MARIENKA
Che! Puoi deridermi così?
JENIK
Sì, ho ragion di ridere. Ascolta... Or ti spiegherò...
MARIENKA
No, no, non vo' ascoltarti!
DUETTINO
JENIK
Perché se il vero apprender vuoi,
Perché tanto ostinarti?
Potrei negli occhi tuoi
Con tale ardir fissarti?
MARIENKA
Un falso uomo, un vil tu sei;
Non ti vo' più ascoltar
Ed i tuoi sguardi rei
Non vo' mai più incontrar.

SCENA OTTAVA
Marienka, Jeník e Kezal
KEZAL
Sei qui bel giovin? Aspetti già i denari? Abbi pazienza ancor un po'.
Quando il contratto firmato sarà, fino all'ultimo soldo avrai.
MARIENKA
Ah! vergogna infame!
KEZAL
Ben! Tu allor, Marienka, vorrai sposar il figlio di Mika?
JENIK
Si capisce ben, lo sposerà.
Nessun altro la potrà prendere in moglie, lo giurai!
KEZAL
Bravo tu sei e logico insiem!
MARIENKA
Non è che un traditor!
No, no, per forza, no, non mi sposerò, dovessi pur morirne!
JENIK
Or mi dite, che mi offrirete s'io la persuado ad accettar?
MARIENKA
E che? Puoi tentar di persuadermi ancora?
No, simile viltade il mondo non ha sentito mai.
TERZETTINO
JENIK
Ti calma, fa cor, fanciulla, si, fa cor!
Ti calma, tu de ascoltar il mio dir.
Tu non sai che a te serbato sarà lieto avvenir!
Il figlio di Mika t'adora come mai niun saprà.
Mi credi, queste nozze a te daran felicità!
MARIENKA
Ahimè, le parole tue mi schiantano il cor!
KEZAL
Io mai non ascoltai finor, credete, un più saggio parlar!
Or chiamo i genitori!
MARIENKA
Chiamate i genitori e tutti i miei parenti;
Vo' che il ricordo perdasi di questi rei momenti.
JENIK
Chiamate pure i genitori e tutti i suoi parenti;
Omai della commedia fin abbiano gli accenti.
KEZAL
E i testimoni ancor.
De' miseri diverbi si spengano gli ardor.
JENIK
Ma ancor compreso tu non hai?
MARIENKA
Via! Da me che vuoi tu ancor?
SCENA NONA
Hata, Mika, Kruscina, Ludmila, Coro e detti
CORO
Parla, su, Marienka deciso hai tu?
MARIENKA
Vendetta avrò! Quel ch'io farò, neppur pensar lo puoi!
O male, mal, Giovannino, facesti i conti tuoi!!!
Ebben, io farò come voler di tutti!
CORO
Evviva Marienka, che al voler nostro assentì.
Alfin di nozze è giunto il dì.
JENIK
Sì, sì, facciam le nozze ornai. S'allegrerà il mondo inter!
HATA, MIKA
Oh! JENIK! Perchè sei tu qui?
JENIK
O padre, lungo tempo è già che vagabondo vo' lontan e l'ora,
credo, giunta sia di ritornare a casa mia!
KEZAL
E il ver o pur è un sogno! Che questo giovinotto sia JENIK
di Mika il primo figlio? Mi disser che soldato egli è!
JENIK
Ben vedete, di Mika il primo figlio io son. Non son soldato,
eppur molte battaglie ho combattuto con il rio destin!
HATA
Tempo migliore per il ritorno non sapesti trovar?
JENIK
Lo so che non sono un ospite gradito. Sì, lo so! ma già,
che val? Che importa ciò? Provar vo' al mio bene
ch'io dissi il ver, che figlio di Mika io son!
HATA
Ciò nulla val! Inganno egli è!
JENIK
Inganno? No, solo un'astuzia!!! Ma quel ch'è scritto è scritto!
In due noi siam! Ebben, fra noi sceglier Marienka or de'
chi vuol per marito!
MARIENKA
Ah! Tutto ho capito alfin, JENIKno mio! Son tua! Son tua!
KEZAL
Ah, che furbon - è mai costui.
Fallito io son - ben stolto fui.
Addio reputazion e onor! Tutto ei risolse in suo favor!
Non so consiglio più trovar!
MIKA
La vostra astuzia e il vostro acume sfumaron già!
HATA
Ebben, che dite!? Come mai tale scorno puossi sopportar?
CORO E TUTTI
La vostra astuzia e il vostro acume sfumaron già!

SCENA ULTIMA
Gli stessi e un ragazzo, poi Vascek
UN RAGAZZO
Salvatevi! Salvatevi! Un orso è fuggito!
UN ALTRO RAGAZZO
Un orso infuriato viene di qua.
VASCEK
(entrando)
Nessun timor, non sono un orso... sono Vascek.
HATA
Tu... Stolto! Come concio sei?! Dio, che scandalo! Via su presto...
Vattene! La maschera togliti!
KRUSCINA
Dunque, compar Mika, d'uopo è ormai riconoscere che su Vascek non si può contare!
Privo egli è di senno! Pensate che anche JENIK è vostro figlio, che è sangue vostro!
LUDMILA
Siate contento e felice di averlo ritrovato.
Da padre dategli la man e pace sia fatta alfin.
MIKA
E così sia! Così sia! A voi la mia benedizion!
TUTTI
S'avverò il bel sogno d'or!

Vinse il fido nostro-vostro amor!
Ogni nube via cacciam!
Liete nozze or apprestiam!

FINE



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Ultimo aggiornamento 7 luglio 2019