Die Georgine (La Giorgina), op. 10 n. 4

Lied per voce e pianoforte

Musica: Richard Strauss (1864 - 1949)
Testo: Hermann von Gilm Organico: voce, pianoforte
Composizione: Steinach, 18 agosto 1885
Edizione: J. Aibl, Monaco, 1907
Dedica: Heinrich Vogl
Testo

Die Georgine La Giorgina
Warum so spät erst, Georgine?
Das Rosenmärchen ist erzählt
Und honigsatt hat sich die Biene
Ihr Bett zum Schlummer schon gewählt.
Perché così tardi, Giorgina?
La fiaba della rosa, già narrata,
e sazia di miele ha scelto già
il suo letto per dormire l'ape.
Sind nicht zu kalt dir diese Nächte?
Wie lebst du diese Tage hin?
Wenn ich dir jetzt den Frühling brächte,
Du feuergelbe Träumerin.
Non sono troppo fredde per te queste notti?
Come vivi tu questi giorni?
Se a te portassi la primavera,
tu sognatrice colore del fuoco,
Wenn ich mit Maithau dich benetzte,
Begösse dich mit Juni-Licht?
Doch ach, dann wärst du nicht die Letzte,
Die stolze Einzige auch nicht.
se ti bagnassi con la rugiada di maggio,
se ti innaffiassi con la luce di giugno,
allora non saresti l'ultima,
né l'unica superba.
Wie, Träumerin, lock' ich vergebens?
So reich' mir schwesterlich die Hand,
Ich hab' den Maitag dieses Lebens
Wie du den Frühling nicht gekannt.
Come, sognatrice, è vano il mio amore?
Porgimi la mano, da sorella,
io non ho conosciuto i giorni di maggio della vita
come tu la primavera, e tardi come te,
Und spät, wie dir, du feuergelbe,
Stahl sich die Liebe mir in's Herz;
Ob spät, ob früh, es ist dasselbe
Entzücken und derselbe Schmerz.
dal colore di fuoco,
è entrato furtivo l'amore nel mio cuore,
o tardi o presto,
è lo stesso incanto e lo stesso dolore.
(Traduzione di Amelia Maria Imbarrato)


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Ultimo aggiornamento 5 novembre 2025