| Schön sind, kalt die Himmelssteme | Sono belle ma fredde, le stelle del cielo |
| Schön sind, doch kalt die Himmelssterne, Die Gaben karg, die sie verleihn; Für einen deiner Blicke gerne Hin geb' ich ihren goldnen Schein. |
Sono belle, ma fredde, le stelle del cielo, avari i doni che offrono; per uno dei tuoi sguardi darei tutta la loro luce d'oro. |
| Getrennt, so daß wir ewig darben, Nur führen sie im Jahreslauf Den Herbst mit seinen Ährengarben, Des Frühlings Blütenpracht herauf. |
Separati, vivremmo sempre di stenti, nel corso dell'anno queste ci darebbero solo l'autunno coi suoi covoni di spighe, lo splendore dei fiori della primavera, |
| Doch deine Augen -- o, der Segen Des ganzen Jahres quillt überreich Aus ihnen stets als milder Regen, Die Blüte und Frucht zugleich! |
ma i tuoi occhi, ah! La benedizione di tutto l'anno da loro sgorga ricchissima come pioggia soave, fioritura e frutti insieme. |
| (Traduzione di Amelia Maria Imbarrato |