Epheu (Edera), op. 153 n. 3

Lied per soprano e pianoforte

Musica: Richard Strauss (1864 - 1949)
Testo: Felix Dahn Organico: soprano, pianoforte
Composizione: 1888
Edizione: A. Fürstner, Berlino, s. a.
Dedica: Hans Giessen
Testo

Epheu Edera
Aber Epheu nenn' ich jene Mädchen
mit den sanften Worten,
mit dem Haar, dem schlichten, hellen
um den leis' gewölbten Brau'n,
mit den braunen seelenvollen Rehenaugen,
die in Tränen steh'n so oft,
in ihren Tränen gerade sind unwiderstehlich;
ohne Kraft und Selbstgefühl,
schmucklos mit verborg'ner Blüte,
doch mit unerschöpflich tiefer
treuer inniger Empfindung
können sie mit eigner Triebkraft
nie sich heben aus den Wurzeln,
sind geboren, sich zu ranken
liebend um ein ander Leben:
an der ersten Lieb'umrankung
hängt ihr ganzes Lebensschicksal,
denn sie zählen zu den seltnen Blumen,
die nur einmal blühen.
Ed io chiamo "edera" queste fanciulle
dalle dolci parole
dai capelli luminosi
dalle sopracciglia leggermente arcuate
dagli occhi, come quelli del daino,
bruni e pieni di sensibilità,
spesso colmi di lacrime,
le loro lacrime... per me sempre irresistibili;
non han forza, non han coscienza del proprio valore
non han fascino, son fiori nascosti
ma con una sensibilità profonda, immensa, fedele e sincera;
non possono svellersi dalle loro radici
con i propri mezzi;
sono nate per salire, piene di amore,
lungo la vita di un'altra persona:
il loro destino dipende interamente
dal primo abbraccio d'amore
perché sono tra quei rari fiori
che fioriscono una volta soltanto.
(Traduzione di Enrico Magnani)


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Ultimo aggiornamento 18 settembre 2025