| Epheu | Edera |
| Aber Epheu nenn' ich jene Mädchen mit den sanften Worten, mit dem Haar, dem schlichten, hellen um den leis' gewölbten Brau'n, mit den braunen seelenvollen Rehenaugen, die in Tränen steh'n so oft, in ihren Tränen gerade sind unwiderstehlich; ohne Kraft und Selbstgefühl, schmucklos mit verborg'ner Blüte, doch mit unerschöpflich tiefer treuer inniger Empfindung können sie mit eigner Triebkraft nie sich heben aus den Wurzeln, sind geboren, sich zu ranken liebend um ein ander Leben: an der ersten Lieb'umrankung hängt ihr ganzes Lebensschicksal, denn sie zählen zu den seltnen Blumen, die nur einmal blühen. |
Ed io chiamo "edera" queste fanciulle dalle dolci parole dai capelli luminosi dalle sopracciglia leggermente arcuate dagli occhi, come quelli del daino, bruni e pieni di sensibilità, spesso colmi di lacrime, le loro lacrime... per me sempre irresistibili; non han forza, non han coscienza del proprio valore non han fascino, son fiori nascosti ma con una sensibilità profonda, immensa, fedele e sincera; non possono svellersi dalle loro radici con i propri mezzi; sono nate per salire, piene di amore, lungo la vita di un'altra persona: il loro destino dipende interamente dal primo abbraccio d'amore perché sono tra quei rari fiori che fioriscono una volta soltanto. |
| (Traduzione di Enrico Magnani) |