Aus den Liedern der Trauer (Dai canti del dolore), op. 15 n. 4

Lied per voce e pianoforte

Musica: Richard Strauss (1864 - 1949)
Testo: Adolf Friedrich von Schack Organico: voce, pianoforte
Composizione: Monaco, 3 dicembre 1886
Edizione: D. Rahter, Amburgo, 1888
Dedica: Victoria Blank
Testo

Aus den Liedern der Trauer Dai canti del dolore
Dem Herzen ähnlich, wenn es lang
Umsonst nach einer Träne rang,
Die seine Qual entbinde,
Sprengt nun die Erde, die erstarrt
Von Reif und Frost gebunden ward,
Die eis'ge Winterrinde.
Come il cuore, quando lungamente,
e invano, ha lottato per una lacrima
che alleviasse il suo tormento,
si spezza ora la terra irrigidita,
prigioniera del ghiaccio e della brina,
della gelida scorza dell'inverno.
Durch Wald und Feld, um Berg und See
Sprießt wuchernd auf ihr altes Weh'
Und grünt in Zweig und Ranken
Und dunkelt in dem Himmelsblau
Und zittert in den Tropfen Tau,
Die an den Gräsern schwanken.
Per boschi e campi, sopra i monti e i laghi,
germoglia rigogliosamente dal suo antico dolore,
rinverdisce sui rami e le vigne,
si fa scura sotto il cielo azzurro,
rabbrividendo nelle gocce di rugiada
che vacillano sopra l'erba.
Nun, Gram um sie, die ich verlor,
Erstarrter, brich auch du hervor,
Um mit dem Strom zu fluten!
Im Blitz der Wolke sollst du glüh'n
Und mit den Nachtviolen blüh'n
Und mit den Rosen bluten.
E adesso, dolore per lei, che ho perduta,
spezza il duro torpore e sciogliti
per fluire lungo la corrente!
Dovrai ardere nei fulmini fra le nuvole
e fiorire con le viole notturne
e colorarti di rosso come le rose.
(Traduzione di Ferdinando Albeggiani)


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 24 ottobre 2025