| Nu Mut! | Allora coraggio! |
| Lass' das Zagen, trage mutig Deine Sorgen, deine Qual, Sei die Wunde noch so blutig, Heilen wird sie doch einmal. |
Abbandona ogni trepidazione, sopporta coraggiosamente le tue pene e i tuoi tormenti, anche se le ferite sanguinano ancora, saranno alla fine risanate. |
| Unter tiefer Eisesdecke Träumt die junge Knospe schon, Daß der Frühling sie erwecke Mit der Lieder holdem Ton. |
Sotto la spessa coltre di ghiaccio, la giovane gemma sta già sognando che primavera la risvegli con il suono incantevole dei suoi canti. |
| Nur empor den Blick gewendet, Und durch düst'res Wolkengrau Bricht zuletzt, daß es dich blendet, Glorreich noch des Himmels Blau. |
Solleva ora lo sguardo in alto, e tra il cupo grigiore delle nubi irromperà infine, accecandoti, l'azzurro glorioso del cielo. |
| Aber auch die trüben Stunden Und die Tränen, die du weinst, Glaub', wie Freuden, die entschwunden, Süßer scheinen sie dir einst. |
Ma anche le ore tristi, e le lacrime, che stai versando, credimi, come le gioie, che sono svanite, un giorno ti appariranno più dolci. |
| Und mit Wehmut, halb nur heiter, Scheidest du für immerdar Von dem Leiden, dem Begleiter, Der so lange treu dir war. |
E con una nostalgia, quasi rasserenata, per sempre prenderai congedo dal dolore, il compagno che così a lungo ti è stato fedele. |
| (Traduzione di Ferdinando Albeggiani) |