Aristide, RV 698

Intermezzo teatrale in un atto

Musica: Antonio Vivaldi (1678 - 1741)
Libretto: Carlo Goldoni

Ruoli: Organico: sconosciuto
Composizione: 1735
Prima rappresentazione: Venezia, Teatro San Samuele, autunno 1735
Edizione: Alvise Valvasense, Venezia, 1735 (solo il libretto)

La musica è andata tutta perduta.
Il testo qui di seguito riportato è una dichiarazione inserita all'inizio del libretto.

Argomento

Sono famose le guerre sostenute da Greci contro Xerse sesto Re degli Assirj. Aristide Capitano degl'Ateniesi valoroso, e sagace servì in quelle congionture molto bene alla Patria. Su questo principio Istorico è piantata la Favola, che costituisce l'intreccio del presente brevissimo Dramma, fingendo, che Arsinoe Moglie d'Aristide sia prigioniera di Xerse, e ch'egli amandola tenti tirannicamente di possederla, servendosi del mezzo di Cireno suo Capitano parimenti acceso per Arsinoe. Che Aristide per iscoprir la fede della Мoglie fingendosi Moro, siasi introdotto nella Reggia di Xerſe, onde nascono gli accidenti, che si leggono. Per rendere più dilettevole il Dramma, si finge, che Carino, e Bellide Servi d'Aristide, e d'Arsinoe fatti prigionieri colla Padrona s'innamorino fra di loro, ed indi s'uniscano in Matrimonio.

Le Parole Fato, Numi, Deità sono voci Poetiche.

L'Autore crede da Cattolico.



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Ultimo aggiornamento 13 aprile 2026