Avendo Amasi ammazzato Aprio suo Re, e fattosi Tiranno d’Egitto, spedì Tilame, perchè uccidesse il Bambino Evergete, unico Figlio del morto Aprio, il quale dalla Reina Candace con presta fuga si procurava far salvo. Ma giunta questa in luogo dove Agatoclea sua confidente allevava il Bambino Lagide, Figlio del Tiranno Amasi, assieme con il proprio Figliuolo Aulete, entrambi in fasce, e ritrovandola per improvviso accidente già morta, si vidde rimanere nelle proprie mani tutti e tre li suddetti Bambini, cioè Evergete suo Figlio, Lagide Figliuolo d’Amasi, e Anulete Figlio della Agatoclea. Sentendo in questo momento, che s'avvicinava Tilame per uccidere Evergete, e far prigioniera essa medesima per ordine del Tiranno, pensò d’assicurare la salvezza del proprio Figlio con qualche inganno, quando non avesse potuto con le sue lagrime persuadere a lasciar vivo Evergerte; e che il suddetto Tilame si fosse dimenticato di quella fede, che sempre aveva dimostrata costante per il suo morto Signore, e ben riflettendo, che lasciando in vita anche Lagide, questo poteva un giorno servire a' propri disegni, ripose Evergete nelle fasce di Lagide, e ricoprì Lagide con le fasce di Evergete, e stringendolo al seno con tutta la tenerezza di Madre; quando giunse Tilame, gli fe credere per vero il suo ben concertato disegno, e tutto a fine, quando mai non avesse potuto ottenere dalla pietà di questo la vita di Evergete, ingannato almeno da questa finta apparenza, in cambio di Evergete avesse ammazzato Lagide. Tilame dunque ivi giunto, e mosso dalle apparenti lagrime di Candace, la quale al vivo gli rappresentava l’orrore del suo delitto, in uccidere il Figliuolo d'Aprio suo Re, che vinto questi dal suo rimorso, si lasciò persuadere ad uccidere in vece Evergete, Aulete Figlio di Agatoclea, come eseguì, portando il Cadavere dell’estinto Bambino Aulete ad Amafi, fattoglielo credere il Cadavere d’Evergete, conducendogli ancora il Bambino creduto Lagide, Figlio del Tiranno, ma che, come si è detto, era il vero Evergete, il quale dall’ingannato Amasi fu allevato come suo Figlio. Di quefto cambiamento di Lagide in Evergete, e di Evergete in Lagide non era consapevole nè pure lo stesso Tilame, non avendo voluto scoprirglielo la cauta Candace, per essere sola padrona del gran segreto, e non fidatasi della fedeltà di Tilame, gli fe credere per sempre, che questo, che era appresso ad Amasi, fosse veramente Lagide suo Figlio, e che l’altro, che viveva col nome di Aulete Figlio di Agatoclea fosse il vero Evergete. Quanto giovasse alla Reina Candace, ed alla vendetta, ch’ella maturava contro Amasi il lasciar vivo Lagide, non ostante |’ odio giustissimo, ch’ella aveva contro il sangue del Tiranno, ed il cambiamento di questi due Principi, e la segretezza di questo inganno, si fcorgerà interamente dalla lettura del Drama.
L’Idea del presente Drama è presa dalla famosa Tragedia di Mons. Pietro Cornelio, intitolata l'Eraclio.
Le Voci, Fato, Numi, ed altro, ecc. sono espressioni di una Penna Poetica, che non alterano il sentimento d’un Cuor Cattolico.