Concerto in re minore per violino, archi e basso continuo, op. 8 n. 9, RV 236


Musica: Antonio Vivaldi (1678 - 1741)
  1. Allegro (re minore)
  2. Largo (re minore)
  3. Allegro (re minore)
Organico: violino solista, archi, basso continuo
Composizione: 1725
Edizione: Michel-Charles Le Cène, Amsterdam, 1727

Elaborato anche per oboe, archi e basso continuo RV 454
Guida all'ascolto (nota 1)

Un concerto famosissimo, che si esegue per lo più affidando la parte solistica all'oboe. E per la verità, quella sarebbe la sua destinazione originale, tanto è vero che nel catalogo curato da Antonio Fanna il Concerto figura, appunto, fra quelli per oboe. E mentre nel caso del Concerto n. 12 la scelta fra violino od oboe è «ad libitum», né ha, in fondo, molta importanza, qui il ricorso al violino anziché all'oboe sembra per più di un motivo sconsigliabile. Non si tratta soltanto di un preciso rapporto di timbri che va perduto, anche se indubbiamente anche questo conta molto; il fatto è che il violino si trova a muoversi in certi registri in una maniera che sembra poco coerente con la prassi dell'epoca, e viene a mancare, qualche volta, proprio quell'evidenza strumentale che è condizione stessa della validità di un lavoro come questo. Nel suo insieme, il Concerto si presenta come una pagina elaborata, non priva di trovate armoniche di sicuro effetto.

Daniele Spini


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto del Maggio Musicale Fiorentino,
Firenze, Teatro Comunale, 26 giugno 1978


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Ultimo aggiornamento 10 gennaio 2019