Il Concerto RV442 per flauto diritto e orchestra ha un forte legame con l'Op. 10. Si tratta infatti di un concerto che Vivaldi recupererà per la raccolta a stampa dedicata specificamente per il traversiere. È anch'esso nella tonalità di fa maggiore. Qui l'atmosfera è di grande placidità, serenità, del resto già suggerita dal sottotìtolo "Tutti gl'istromenti sordini". Il tema presentato dal tutti nel primo movimento (Allegro non molto) ci conferma tale dimensione, rinunciando a un'esposizione virtuosistica in favore di una tranquilla figurazione in quartine di crome, confermata dal primo intervento solistico, un meraviglioso dialogo fra il flauto e il primo violino. Il secondo intervento solistico si presenta invece nella tonalità di re minore, mentre il terzo e ultimo "solo" riporta la tonalità a fa maggiore. Ma il movimento forse più interessante di questo concerto è il secondo (Largo e Cantabile). Siamo nel caratteristico tempo di 12/8, una Siciliana nella tonalità di fa minore (il concerto per traversiere derivato da questo, presenta invece il secondo movimento nella tonalità di sol minore, più agevole per il traversiere). Questa tonalità e le atmosfere generali del brano ci richiamano subito a un altro concerto dell'Op, 10, famosissimo, "La notte". Le affinità di atmosfera con quel concerto sono infatti innegabili in questo autentico gioiello vivaldiano. Il movimento conclusivo, un Allegro, ci riporta nella tonalità d'impianto senza rinunciare ad alcune interessanti modulazioni, come quella del secondo "solo" in la minore. Il ritmo, qui in 2/4, si fa incalzante, proponendo una costante alternanza fra crome e semicrome.
Gabriele Formenti