Concerto in do maggiore per oboe, archi e basso continuo, RV 447


Musica: Antonio Vivaldi (1678 - 1741)
  1. Allegro non molto (do maggiore)
  2. Larghetto (mi minore)
  3. Minuetto (do maggiore)
Organico: oboe, archi, basso continuo
Composizione: 1720 - 1724
Edizione: Ricordi, Milano, 1955

Altra versione del Concerto per oboe RV 448, con diverso Finale
Guida all'ascolto (nota 1)

L'Allegro non molto del Concerto in Do maggiore si apre con un lungo e serioso discorso dei bassi. L'oboe si presenta riproponendo il motto iniziale dell'orchestra, per poi sciogliersi in rapidi passaggi; lieve e brillante suona il successivo episodio, mentre l'ultimo ha inizio con una gustosa ascesa di trilli. Chiude naturalmente il ritornello dell'orchestra. Il Larghetto ha un clima drammatico e mesto fin dall'introduzione, un hoquetus (una sorta di canto a singhiozzo, caratterizzato da frequenti pause che interrompono il discorso musicale) condito da lunghe note e pungenti dissonanze, perfetto preludio al malinconico lamento tutto sospiri dell'oboe. Di aspetto nobile è il tema del Minuetto, e sembra farsi attendere a lungo l'entrata del solista, che scioglie i lineamenti della melodia in note sempre più rapide, pur mantenendo un tono aristocratico. Intimo è il clima del trio, in cui solo violini e viola accompagnano l'oboe. Non resta che attendere l'elegante ripresa del Minuetto.

Emiliano Buggio


(1) Testo tratto dal libretto inserito nel CD allegato al n. 390 della rivista Amadeus


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Ultimo aggiornamento 13 agosto 2015