Breve, ma intenso, è l'Allegro del Concerto in La minore, in cui il dialogo tra orchestra e solista è ininterrotto. Il brano suona più contrappuntistico, e l'oboe collabora attivamente con l'orchestra; gli spunti melodici vengono proposti e ripresi tra gli strumenti, in rapide imitazioni rese espressive dall'incalzare del ritmo. Un canto soave è il tema del Largo suonato dall'oboe e concluso con un breve recitativo che precede la chiusura affidata all'orchestra. Nel terzo movimento, Allegro, il marziale incedere degli archi sottolineato dalle insistite note ribattute contagia anche l'oboe, che riesce spesso a tramutare l'insistente ritmo in un canto elegante e composto.
Emiliano Buggio