Glossario



Symphonische Stücke aus der Oper Lulu (Lulu-Suite)

Musica: Alban Berg
  1. Rondo: Andante - Hymne: Sostenuto
  2. Ostinato: Allegro
  3. Lied der Lulu: Comodo
  4. Variationen: Moderato
  5. Adagio: Sostenuto
Organico: soprano, 3 flauti (3 anche ottavino), 3 oboi (3 anche corno inglese), 3 clarinetti (2 e 3 anche clarinetti piccoli), clarinetto basso, sassofono contralto, 3 fagotti (3 anche controfagotto), 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, tuba contrabbassa, timpani, percussioni, vibrafono, pianoforte, arpa, archi
Composizione: 1934
Prima esecuzione: Berlino, Alte Philharmonie Saal, 30 novembre 1934
Edizione: Universal Edition, Vienna, 1935

Guida all'ascolto (nota 1)

Nel 1928 Berg iniziò a comporre l'opera Lulu, ricavata dalla fusione di due tragedie di Frank Wedekind (1864-1918): "Erdgeist" (Lo spirito della terra - 1893) e "Die Büchse der Pandora" (Il vaso di Pandora -1901). Nella primavera successiva sospende brevemente il lavoro per scrivere l'aria da concerto per canto e orchestra Der Wein, dedicandosi poi di nuovo alla sua seconda opera, ripresa dopo aver composto nello stesso periodo di tempo, fino alla morte, un Kanon per coro misto a cappella a quattro voci e il Violinkonzert con la dedica "Alla memoria di un angelo", scritta a ricordo della figlia di Alma Mahler e di Walter Gropius, Manon, stroncata dalla poliomielite a soli diciotto anni. L'opera, come è noto, non fu terminata: il terzo atto è rimasto allo stato di abbozzo e risultano strumentate soltanto le prime 268 battute, l'intermezzo sinfonico (Variazioni) e l'ultima scena (Adagio). Solo recentemente Friedrich Cerha ha curato il completamento del terzo atto, rivestendolo di una strumentazione il più possibile fedele agli appunti lasciati dall'autore. Questi già nell'estate del 1934, in considerazione delle difficoltà che avrebbe incontrato una rappresentazione della Lulu in Germania, dove il nazismo trionfante aveva messo al bando la "decadente arte moderna" (leggi, in particolare, i musicisti della Seconda Scuola viennese), pensò di farne una suite da concerto che avesse un valore autonomo e niente affatto condizionato dal testo originale dell'opera. Nacquero così i Fünf Symphonische Stücke aus der Oper "Lulu", conosciuti anche come Lulu-Suite, o meglio, come Lulu-Symphonie, che è un pezzo musicale ex novo, concepito sinfonicamente, tranne due brani con la presenza della voce umana. La Lulu-Symphonie venne eseguita per la prima volta a Berlino il 30 novembre 1934 sotto la direzione d'orchestra di Erich Kleiber e con il soprano solista Lilly Claus: non mancarono applausi e dissensi, e l'indomani i giornali, ispirati dal nuovo corso del regime hitleriano, non mancarono di criticare causticamente sia Berg che Kleiber, il quale al principio del 1935 decise di lasciare la Germania nazista.

Prima di parlare della Lulu-Symphonie è necessario spendere qualche parola sul personaggio di Lulu e sulle caratteristiche musicali dell'opera scritta da Berg. Lulu è la personificazione del sesso femminile, inteso nei suoi istinti primordiali, e perciò seminatrice di distruzione e di morte. Lulu, giovane bella e affascinante, si eleva socialmente attraverso il matrimonio, conducendo alla rovina e alla morte i suoi vari amanti e mariti. Divenuta una donna di società e successivamente una mondana di Parigi, cade nelle mani di uno sfruttatore e finisce la sua carriera come prostituta tra gli squallidi slums di Londra, dove viene uccisa da Jack lo squartatore. Soggetto scabroso e carico di significati moralistici, al di là di certe punte realistiche piene di crudezza e amarezza umana, è realizzato musicalmente da Berg in chiave interamente dodecafonica e ubbidisce ad un rigore compositivo di straordinaria lucidità intellettuale, tutta rivolta ad evidenziare la tragica e pessimistica essenza della vicenda.

La Lulu-Symphonie, scritta per una orchestra ben corposa, è articolata in cinque movimenti, della durata complessiva di circa trentacinque minuti. Il primo movimento, Rondò (Andante e Inno), è la fusione di due frammenti ricavati dal secondo atto, scena prima, in cui hanno luogo gli amori di Lulu e di Aiwa, figlio del dottor Schön, deus ex machina dell'intera triste storia. Il secondo movimento, Ostinato (Allegro) non è altro che l'interludio che divide le prime due scene del secondo atto, nel corso del quale Berg ha previsto la proiezione di un film muto, in cui sono evocati alcuni momenti della decadenza morale di Lulu. Il terzo movimento, dedicato a Webern, anche se l'intera partitura è scritta per i 60 anni di Schönberg, reca questo titolo: "Koloraturlied der Lulu" e si riferisce alla prima scena del secondo atto, quando la protagonista sta per uccidere il dottor Schön, suo primo marito. Ecco il testo cantato da Lulu:

"Wenn sich die Menschen um meinetwillen ungebracht haben.
So setzt das meinem Wert nicht herab.
Du hast so gut gewusst, Weswegen Du mich zur Frau nahmst.
Wie ich gewusst habe, weswegen ich Dich zum mann nahm.
Du hattest Deine besten Freunde mit mir betrogen.
Du konntest nicht Gut auch noch Dich selber mit mir betrügen.
Wenn Du mir Deinen Lebensabend zum Opfer bringst.
So hast in der Welt für etwas anderes scheinen wollen.
Als wofür man mich genommen hat: und man hat mich nie Du meine ganze Jugend dafür gehabt. Als was ich bin".

(Se per amor mio gli uomini si sono uccisi, questo non sminuisce il mio valore. Tu lo sapevi per quale ragione mi sposavi, così come io sapevo perché ti prendevo come marito. Tu avevi ingannato con me i tuoi migliori amici, non potevi ingannare insieme a me anche te stesso. Se mi hai sacrificato la sera della tua vita, hai avuto in compenso tutta la mia giovinezza. Non ho mai voluto nella vita sembrare diversa da quella che mi si credeva; non sono mai stata considerata nella vita come qualcosa di diverso da ciò che sono).

Il quarto movimento (Variazioni) è l'interludio del terzo atto incompiuto in cui si evoca la figura di Lulu, ormai diventata una volgare prostituta. Un organetto intona il tema di un Lied scritto dallo stesso Wedekind, che fu, tra l'altro, canzonettista di cabaret, mercante di quadri e direttore di una troupe di attori, oltre che scrittore e autore drammatico dell'espressionismo tedesco. Il quinto movimento (Adagio) è il finale del terzo atto. Lulu muore assassinata e di fronte al suo cadavere l'amica, anch'ella innamorata della donna demoniaca che travolge e distrugge tutti, la contessa Geschwitz singhiozza: "Lulu! Mein engel. Lass dich noch einmal sehn! Ich bin Dir nah! Bleibe Dir nah! In Ewigkeit". (Lulu, angelo mio, lascia che ti guardi ancora! Sono vicina a te, sarò sempre vicina a te, per sempre!). Nella sinfonia queste parole sono cantate dalla stessa Lulu, protagonista del Lied del terzo episodio, aderente alla linea vocale della "Sprechstimme", preferita dai cultori e seguaci della dodecafonia.


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 14 ottobre 1984

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Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016
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