Glossario



Sonata in re minore per violino e basso continuo, op. 1 n. 1, HWV 359

Musica: Georg Friedrich Händel
  1. Grave (re minore)
  2. Allegro (re minore)
  3. Adagio (fa maggiore)
  4. Allegro (re minore)
Organico: violino, basso continuo
Composizione: 1712 - 1720 circa
Edizione: J. Roger, Amsterdam, 1731 circa

Guida all'ascolto (nota 1)

Attestata dall'autografo händeliano custodito presso il Fitzwilliam Museum di Cambridge, la Sonata in re minore HWV 359 rappresenterebbe la prima versione della Sonata per flauto in mi minore op. 1 n. 1 HWV 359a, che ne mutua primo e ultimo tempo. Portale d'ingresso alla composizione è un Grave sostanzialmente bipartito, che ci accoglie con la nobile allure di un solenne ritmo puntato alieno da ogni fretta, a disegnare l'idillio di un paesaggio sereno. Vi si contrappone un alacre Allegro, che evita di sfruttare il pur interessante tema per note ribattute proposto alla seconda battuta dal violino per consegnarsi al concitato lavorio delle semicrome, coadiuvato da un basso non meno dinamico. Il brevissimo Adagio in fa maggiore parrebbe, nell'incanto senza tempo del suo nitore melodico, una memoria dei preludi corelliani dell'opera V, apparizione fugace di un'esperienza fondamentale per il Caro Sassone che l'ultimo Allegro bipartito dissolve nella leggerezza di un temino in punta di piedi imitato dal basso.

Raffaele Mellace


(1) Testo tratto dal libretto inserito nel CD allegato al n. 200 della rivista Amadeus

I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.

Ultimo aggiornamento 6 luglioo 2017
html validator  css validator


Questo testo è stato prelevato sul sito http://www.flaminioonline.it. ed è utilizzabile esclusivamente per fini di consultazione e di studio.
Le guide all'ascolto sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note e quindi ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.