Glossario
Guida all'ascolto



Salome, op. 54

NOTA. Il testo stampato (e tradotto in italiano) nelle pagine seguenti è quello pubblicato dagli editori A. Fürstner e Boosey and Hawks come libretto per l'opera di R. Strauss. La traduzione di Hedwig Lachmann dell'originale in francese di Oscar Wilde è stata adattata alla musica, con molti tagli e alcune trasposizioni di battute, dallo stesso Strauss. Il libretto riproduce in tutto, nelle didascalie sceniche e nella punteggiatura, il testo come appare nella partitura (ma omette, forse per scrupolo di decenza, una frase nella disputa degli ebrei «Sie sind nicht einmal beschnitten», «Né sono circoncisi», che Strauss ha musicato). Le due traduzioni italiane del libretto tedesco pubblicate precedentemente, una di A. Leawington (anzi, sotto questo nome esistono due traduzioni, una stampata nel libretto e una, diversa, per lo spartito) e l'altra di O. Schanzer, sono entrambe molto libere e anche trascurate nella riproduzione delle didascalie sceniche e della punteggiatura.

Testo del libretto (nota 1)

Prima scena
Nella reggia di Erode, un'ampia terrazza attigua al salone del banchetto. Alcuni soldati si appoggiano alla balaustra. A destra un'imponente scalinata, a sinistra, verso il fondo, un'antica cisterna con una ringhiera di bronzo verdastro. La luna splende chiarissima.
NARRABOTH
Wie schön ist die Prinzessin Salome heute nacht! Quanto è bella la principessa Salome stasera!
IL PAGGIO
Sieh die Mondscheibe, wie sie seltsam aussieht. Wie eine Frau, die aufsteigt aus dem Grab. Guarda la luna, che aspetto strano. Sembra una donna che s'alza dalla tomba.
NARRABOTH
Sie ist sehr seltsam. Wie eine kleine Prinzessin, deren Füße weiße Tauben sind. Man könnte meinen, sie tanzt. Sì, molto strano. Sembra una piccola principessa dai piedi come bianche colombe. Pare che stia danzando.
IL PAGGIO
Wie eine Frau, die tot ist. Sie gleitet langsam dahin. Sembra una donna morta. E scivola via lentamente.
(Strepito nel salone del banchetto.)
IL PRIMO SOLDATO
Was für ein Aufruhr! Was sind das für wilde Tiere, die da heulen? Quanto chiasso! Che bestie sono quelle là che urlano?
IL SECONDO SOLDATO
Die Juden. Ebrei.
(Secco)
Sie sind immer so. Sie streiten über ihre Religion. Sempre gli stessi. Litigano sulla loro religione.
IL PRIMO SOLDATO
Ich finde es lächerlich, über solche Dinge zu streiten. Trovo che sia ridicolo litigare per questo
NARRABOTH 
(con calore)
Wie schön ist die Prinzessin Salome heute abend! Quanto è bella la principessa Salome stasera!
IL PAGGIO
(inquieto)
Du siehst sie immer an. Du siehst sie zuviel an. Es ist gefärlich, Menschen auf diese Art anzusehn. Schreckliches kann geschehn. Tu la guardi sempre. La guardi troppo. È pericoloso guardare qualcuno in questo modo. Può accadere una cosa orribile.
NARRABOTH
Sie ist sehr schön heute abend. È bellissima stasera.
IL PRIMO SOLDATO
Der Tetrach sieht finster drein. Il tetrarca ha lo sguardo torvo.
IL SECONDO SOLDATO
Ja, er sieht finster drein. Sì, ha lo sguardo torvo.
IL PRIMO SOLDATO
Auf wen blickt er? Chi sta fissando?
IL SECONDO SOLDATO
Ich weiß nicht. Non so.
NARRABOTH
Wie blaß die Prinzessin ist. Niemals habe ich sie so blaß gesehn. Sie ist wie der Schatten einer weißen Rose in einem silbernen Spiegel. È pallida la principessa. Così pallida non l'ho mai vista. È come l'ombra di una candida rosa in uno specchio d'argento.
IL PAGGIO 
(molto agitato)
Du mußt sie nicht ansehn. Du siehst sie zuviel an. Schreckliches kann geschehn. Non devi guardarla. La guardi troppo. Può accadere una cosa orribile.
LA VOCE DI JOCHANAAN
(dalla cisterna)
Nach mir wird Einer kommen, der ist stärker als ich. Ich bin nicht wert, ihm zu lösen den Riemen an seinen Schuh'n. Wenn er kommt, werden die verödeten Stätten frohlocken. Wenn er kommt, werden die Augen der
Blinden den Tag sehn. Wenn er kommt, die Ohren der Tauben geöffnet.
Dopo di me verrà uno che di me è più forte, lo non sono degno di slacciare le cinghie dei suoi sandali. E quando viene, esulteranno le terre inaridite. Quando viene, gli occhi dei ciechi vedranno il giorno. Quando viene, ai sordi si apriranno le orecchie.
IL SECONDO SOLDATO
Heiß' ihn schweigen! Er sagt immer lächerliche Dinge Fallo tacere! Dice sempre cose ridicole.
IL PRIMO SOLDATO
Er ist ein heil'ger Mann. Er ist sehr sanft. Jeden Tag, den ich ihm zu es¬sen gebe, dankt er mir. È un uomo santo. È molto mite. Ogni giorno, quando gli porto il cibo, mi ringrazia.
UN UOMO DI CAPPADOCIA
Wer ist es? Chi è?
IL PRIMO SOLDATO
Ein Prophet. Un profeta.
UN UOMO DI CAPPADOCIA
Wie ist sein Name? Qual è il suo nome?
IL PRIMO SOLDATO
Jochanaan. Jochanaan.
UN UOMO DI CAPPADOCIA
Woher kommt er? Da dove viene?
IL PRIMO SOLDATO
Aus der Wüste. Eine Schar von Jüngern war dort immer um ihn. Dal deserto. Là aveva sempre intorno una folla di devoti.
UN UOMO DI CAPPADOCIA
Wovon redet er? E di che parla?
IL PRIMO SOLDATO
Unmöglich ist's, zu verstehn, was er sagt. È impossibile intendere quel che dice.
UN UOMO DI CAPPADOCIA
Kann man ihn sehn? Si può vederlo?
IL PRIMO SOLDATO
Nein, der Tetrarch hat es verboten. No, il tetrarca l'ha vietato.
NARRABOTH
(con grande agitazione)
Die Prinzessin erhebt sich! Sie verläßt die Tafel. Sie ist sehr erregt. Sie kommt hierher. La principessa si alza! Abbandona la tavola. È assai agitata. Viene da questa parte.
IL PAGGIO
Sieh sie nicht an! Non guardarla!
NARRABOTH
Ja, sie kommt auf uns zu. Sì, viene verso di noi.
IL PAGGIO
Ich bitte dich, sie sie nicht an! Ti prego, non guardarla!
NARRABOTH
Sie ist wie eine verirrte Taube. È una colomba smarrita.

Seconda scena
Appare Salome agitata
SALOME
Ich will nicht bleiben. Ich kann nicht bleiben. Warum
sieht mich der Tetrarch fortwährend so an mit seinen Maulwurfsaugen unter den zuckenden Lidern? Es ist seltsam, daß der Mann meiner Mutter mich so ansieht. Wie süß ist hier die Luft! Hier kann ich atmen... Da
drinnen sitzen Juden aus Jerusalem, die einander über
ihre närrischen Gebräuche in Stücke reißen... Schweigsame, list'ge Ägypter und brutale ungeschlachte Römer mit ihrer plumpen Sprache... Oh, wie ich diese Römer hasse!
Non voglio restarci. Non posso. Perché il tetrarca sta continuamente a guardarmi con quegli occhi di talpa sotto le palpebre convulse? È strano che lo sposo di mia madre mi guardi in quel modo. Quanto dolce è qui l'aria! Qui mi torna il respiro... Là dentro siedono Ebrei di Gerusalemme che l'un l'altro si sbranano per quei culti sciocchi... Taciti, astuti Egizi, e Romani zotici, brutali, di parola sguaiata... Oh, questi Romani, come li odio!
IL PAGGIO 
(a Narraboth)
Schreckliches wird geschehn. Warum siehst du sie so an? Accadrà una cosa orribile. Perché la guardi così?
SALOME
Wie gut ist's, in den Mond zu sehn. Er ist wie eine
silberne Blume, kühl und keusch. Ja, wie die Schönheit einer Jungfrau, die rein geblieben ist.
È piacevole guardare la luna. La luna è un fiore d'argento, freddo e casto. Si, è come la bellezza di una fanciulla che sia restata pura.
LA VOCE DI JOCHANAAN
Siehe, der Herr ist gekommen, des Menschen Sohn ist nahe. Ecco, il Signore è venuto, il Figlio dell'Uomo è vicino.
SALOME
Wer war das, der hier gerufen hat? Chi era che ha gridato?
IL SECONDO SOLDATO
Der Prophet, Prinzessin. Principessa, era il profeta.
SALOME
Ach, der Prophet! Der, vor dem der Tetrarch Angst hat? Ah, il profeta! Quello di cui ha paura il tetrarca?
IL SECONDO SOLDATO
Wir wissen davon nichts, Prinzessin. Es war der Prophet Jochanaan, der hier rief. Di ciò noi non sappiamo nulla, principessa. Colui che qui ha gridato, era il profeta Jochanaan.
NARRABOTH
(a Salome)
Beliebt es Euch, daß ich Eure Sänfte holen lasse, Prinzessin? Die Nacht ist schön im Garten. Comandate, principessa, ch'io chiami la lettiga? Nel giardino la notte è bella.
SALOME
Er sagt schreckliche Dinge über meine Mutter, nicht wahr? Dice cose tremende di mia madre, non è così?
IL SECONDO SOLDATO
Wir verstehn nie, was er sagt, Prinzessin. Non comprendiamo mai, principessa, ciò che dice.
SALOME
Ja, er sagt schreckliche Dinge über sie. Si, ne dice cose tremende.
(Entra uno schiavo)
LO SCHIAVO
Prinzessin, der Tetrarch ersucht Euch, wieder zum Fest hineinzugehn. Principessa, il tetrarca Vi chiede di tornare alla festa.
SALOME
(con violenza)
Ich will nicht hineingehn Non voglio tornarci.
(Lo schiavo va via)
Ist dieser Prophet ein alter Mann? Questo profeta è vecchio?
NARRABOTH 
(con insistenza)
Prinzessin, es wäre besser hineinzugehen. Gestattet,
daß ich Euch führe.
Principessa, sarebbe meglio tornare dentro. Concedete che Vi accompagni.
SALOME
(decisa)
Ist der Prophet ein alter Mann? È vecchio il profeta?
IL PRIMO SOLDATO
Nein, Prinzessin, er ist ganz jung. No, principessa, è giovanissimo.
LA VOCE DI JOCHANAAN
Jauchze nicht, du Land Palästina, weil der Stab dessen, der dich schlug, gebrochen ist. Denn aus dem Samen der Schlange wird ein Basilisk kommen, und seine Brut wird
die Vögel verschlingen.
Non gioire, terra di Palestina, se è spezzato il bastone di colui che ti colpiva. Perché dal seme del serpente verrà un basilisco e la sua prole inghiottirà gli uccelli.
SALOME
Welch seltsame Stimme! Ich möchte mit ihm sprechen... Che strana voce! Mi piacerebbe parlargli...
IL SECONDO SOLDATO
Prinzessin, der Tetrarch duldet nicht, daß irgend wer mit ihm spricht. Er hat selbst dem Hohenpriester verboten,
mit ihm zu sprechen.
Principessa, il tetrarca non consente che gli parli alcuno. Perfino al Gran Sacerdote egli ha vietato di parlargli.
SALOME
Ich wünsche mit ihm zu sprechen. Desidero parlargli.
IL SECONDO SOLDATO
Es ist unmöglich, Prinzessin. Principessa, è impossibile.
SALOME
(con impeto sempre maggiore)
Ich will mit ihm sprechen... Bringt diesen Propheten heraus! Voglio parlargli... Traete fuori questo profeta!
IL SECONDO SOLDATO
Wir dürfen nicht, Prinzessin. Non possiamo, principessa.
SALOME
(si avvicina alla cisterna e guarda giù)
Wie schwarz es da drunten ist! Es muß schrecklich sein,
in so einer schwarzen Höhle zu leben... Es ist wie eine Gruft...
Come è scuro là in fondo! Deve essere orribile vivere in una grotta così nera... È come una tomba...
(Feroce)
Habt ihr nicht gehört? Bringt den Propheten heraus! Ich möchte ihn sehn! Non avete sentito? Traete fuori il profeta! Desidero vederlo!
IL PRIMO SOLDATO
Prinzessin, wir dürfen nicht tun, was Ihr von uns begehrt! Principessa, quello che ci chiedete, noi non possiamo farlo.
SALOME
(vede Narraboth)
Ah! Ah!
IL PAGGIO
Oh, was wird geschehn? Ich weiß, es wird Schreckliches geschehn. Oh, che accadrà? Lo so, accadrà una cosa orribile.
SALOME
(si avvicina a Narraboth e gli parla sottovoce e con animazione )
Du wirst das für mich tun, Narraboth, nicht wahr? Ich
war dir immer gewogen. Du wirst das für mich tun. Ich möchte ihn bloß sehn, diesen seltsamen Propheten. Die Leute haben soviel von ihm gesprochen. Ich glaube, der Tetrach hat Angst vor ihm.
Tu lo farai per me, Narraboth, non è così? lo ti voglio bene da sempre. Tu lo farai per me. Lo strano profeta, voglio solo vederlo. La gente ne ha parlato tanto. Penso che il tetrarca lo tema.
NARRABOTH
(Formalmente)
Der Tetrarch hat es ausdrücklich verboten, daß irgend wer den Deckel zu diesem Brunnen aufhebt. Il tetrarca ha vietato che alzi alcuno il coperchio del pozzo.
SALOME
Du wirst das für mich tun, Narraboth, Tu lo farai per me, Narraboth,
(in gran fretta)
und morgen, wenn ich in meiner Sänfte an dem Torweg, wo die Göt-zenbilder stehn, vorbeikomme, werde ich eine kleine Blume für dich fallen lassen, ein kleines grünes Blümchen. e domani, quando passerò con la lettiga lungo l'atrio degli idoli, per te farò cadere un piccolo fiore, un fiorellino verde.
NARRABOTH
Prinzessin, ich kann nicht, ich kann nicht. Principessa, non posso, no, non posso.
SALOME
(con decisione maggiore)
Du wirst das für mich tun, Narraboth. Du weißt, daß du das für mich tun wirst. Und morgen früh werde ich unter den Muss'linschleiern dir einen Blick zuwerfen, Narraboth, ich werde dich ansehn, kann sein, ich werde dir ulächeln. Sieh mich an, Narraboth, sieh mich an. Ah! wiegut du weißt, daß du tun wirst, um was ich dich bitte! Wie du es weißt! Per me lo farai, Narraboth. Tu sai che per me lo farai. E domani mattina ti getterò uno sguardo di tra i veli di mussola, Narraboth, si, ti guarderò e forse ti sorriderò. Guardami, Narraboth, guardami. Ah! Sai bene che farai ciò che ti chiedo! Quanto lo sai bene!
(Con forza)
Ich weiß, du wirst das tun. Io so che lo farai.
NARRABOTH
(con un cenno ai Soldati)
Laßt den Propheten herauskommen... die Prinzessin Salome wünscht ihn zu sehn. Conducete fuori il profeta... La principessa Salome desidera vederlo.
SALOME
Ah! Ah!
(Il profeta esce dalla cisterna)

Scena terza
(Salome, tutta immersa nella contemplazione di lui, retrocede lentamente)
JOCHANAAN
(con forza)
Wo ist er, dessen Sündenbecher jetzt voll ist? Wo ist er, der eines Tages im Angesicht alles Volkes in einem Silbermantel sterben wird? Heißt ihn herkommen, auf daß er die Stimme Dessen höre, der in den Wüsten und in den Häusern der Könige gekündet hat. Dov'è colui che ha ormai colmato la sua coppa d'infamia? Dov'è colui che davanti al popolo deve morire un giorno nella veste d'argento? Che qui venga e ascolti la voce di Colui che ha gridato nelle case dei re e nei deserti.
SALOME
Von wem spricht er? Di chi parla?
NARRABOTH
Niemand kann es sagen, Prinzessin. Nessuno può dirlo, principessa.
JOCHANAAN
Wo ist sie, die sich hingab der Lust ihrer Augen, die gestanden hat vor buntgemalten Männerbildern und Gesandte ins Land der Chaldäer schickte? Dov'è colei che s'è abbandonata alla febbre degli occhi, che immobile ha fissato variopinte figure di uomini e ha spedito messaggeri in terra dei Caldei?
SALOME
(a bassa voce)
Er spricht von meiner Mutter. Parla di mia madre.
NARRABOTH
(con foga)
Nein, nein Prinzessin. No, principessa, no.
SALOME 
(languidamente)
Ja, er spricht von meiner Mutter. Sì, parla dì mia madre.
JOCHANAAN
Wo ist sie, die den Hauptleuten Assyriens sich gab? Wo ist sie, die sich den jungen Männern der Ägypter gegeben hat, die in feinen Leinen und Hyazinthgesteinen prangen, deren Schilde von Gold sind und die Leiber wie von Riesen? Geht, heißt sie aufstehn von dem Bett ihrer Greuel, vom Bett ihrer Blutschande; auf daß sie die Worte Dessen vernehme, der dem Herrn die Wege bereitet, und ihre Missetaten bereue. Und wenn sie gleich nicht bereut, heißt sie herkommen, denn die Geißel des Herrn ist in Seiner Hand. Dov'è colei che si offriva ai principi d'Assiria? Dov'è colei che s'è data ai giovani d'Egitto, superbi delle vesti di lino e delle gemme iacintine, con scudi d'oro e corpi di giganti? Andate, e dite a lei di sorgere dal suo letto di obbrobri, dal letto dell'incesto; che oda le parole di Colui che prepara la strada del Signore, e delle colpe si penta. E quand'anche non sappia pentirsi, dite a lei che qui venga, perché il Signore già scuote la sferza.
SALOME
Er ist schrecklich. Er ist wirklich schrecklich. È un uomo terribile, davvero terribile.
NARRABOTH
Bleibt nicht hier, Prinzessin, ich bitte Euch! Andate via, principessa. Vi supplico!
SALOME
Seine Augen sind von allem das Schrecklichste. Sie sind wie die schwarzen Höhlen, wo die Drachen hausen! Sie sind wie schwarze Seen, aus denen irres Mondlicht flackert. Glaubt ihr, daß er noch einmal sprechen wird? Di tutto più terribili gli occhi. Sono caverne nere dove hanno nido i draghi! Sono nere lagune da cui guizzano raggi erranti di luna. Pensate ch'egli parlerà ancora?
NARRABOTH
(sempre più inquieto)
Bleibt nicht hier, Prinzessin. Ich bitte Euch, bleibt nicht hier. Andate via, principessa. Vi supplico, andate via.
SALOME
Wie abgezehrt er ist! Er ist wie ein Bildnis aus Elfenbein. Gewiß ist er keusch wie der Mond. Sein Fleisch muß sehr kühl sein, kühl wie Elfen-bein. Ich möchte ihn näher besehn. Com'è consunto! È come una statua d'avorio. Certo è casto come la luna. La sua carne deve esser fredda, fredda come l'avorio. Voglio osservarlo più dappresso.
NARRABOTH
Nein, nein, Prinzessin. No, principessa, no.
SALOME
Ich muß ihn näher besehn. Devo osservarlo più dappresso.
NARRABOTH
Prinzessin! Prinzessin... Principessa, principessa...
JOCHANAAN
Wer ist dies Weib, das mich ansieht? Ich will ihre Augen nicht auf mir haben. Warum sieht sie mich so an mit ihren Goldaugen unter den gleißenden Lidern? Ich weiß nicht, wer sie ist. Ich will nicht wissen, wer sie ist. Heißt sie gehn! Zu ihr will ich nicht sprechen. Chi è questa donna che mi fissa? Su di me io non voglio quegli occhi. Perché mi fissa così con le pupille d'oro sotto fulgenti palpebre? Non so chi ella sia e non voglio saperlo. Vada via! A lei io non voglio parlare.
SALOME
Ich bin Salome, die Tochter der Herodias. Prinzessin von Judäa. Sono Salome, figlia d'Erodiade, principessa di Giudea.
JOCHANAAN
Zurück, Tochter Babylons! Komm dem Erwählten des
Herrn nicht nahe! Deine Mutter hat die Erde erfüllt mit dem Wein ihrer Lüste, und das Unmaß ihrer Sünden
schreit zu Gott.
Indietro, figlia di Babilonia! Non t'accostare all'Eletto del Signore! Tua madre ha saziato la terra col vino dei suoi vizi, e l'eccesso delle colpe grida vendetta a Dio.
SALOME
Sprich mehr, Jochanaan, deine Stimme ist wie Musik in meinen Ohren. Parla ancora, Jochanaan, nelle mie orecchie la tua voce è musica.
NARRABOTH
Prinzessin! Prinzessin! Prinzessin! Principessa! Principessa! Principessa!
SALOME
Sprich mehr! Sprich mehr, Jochanaan, und sag mir, was ich tun soll? Parla ancora! Parla, Jochanaan, e dimmi, che devo fare?
JOCHANAAN
Tochter Sodoms, komm mir nicht nahe! Vielmehr bedecke dein Gesicht mit einem Schleier, streue Asche auf deinen Kopf, mach dich auf in die Wüste und suche des Menschen Sohn. Figlia di' Sodoma, non venirmi vicino! Copriti, invece, il viso con un velo, sul capo spargi cenere, prendi la via del deserto e cerca il Figlio dell'Uomo.
Wer ist das, des Menschen Sohn? Ist er so schön wie du, Jochanaan? Chi è costui, il Figlio dell'Uomo? È bello anche lui come te, Jochanaan?
JOCHANAAN
Weiche von mir! Ich höre die Flügel des Todesengels im Palaste rauschen... Scostati da me! qui nella reggia sento stridere l'ala dell'angelo di morte..
SALOME
Jochanaan! Jochanaan!
NARRABOTH
Prinzessin, ich flehe, geh hinein! Principessa, t'imploro, torna dentro!
SALOME
Jochanaan! Ich bin verliebt in deinen Leib, Jochanaan! Dein Leib ist weiß wie die Lilien auf einem Felde, von der Sichel nie berührt. Dein Leib ist weiß wie der Schnee auf den Bergen Judäas. Die Rosen im Garten von Arabiens Königin sind nicht so weiß wie dein Leib, nicht die Rosen im Garten der Königin, nicht die Füße der Dämmerung auf den Blättern, nicht die Brüste des Mondes auf dem Meere, nichts in der Welt ist so weiß wie dein Leib. Laß mich ihn berühren, deinen Leib! Jochanaan! lo sono innamorata del tuo corpo, Jochanaan! Hai il corpo bianco come i gigli di un prato, mai toccato dalla falce. Hai il corpo bianco come la neve sui monti di Giudea. Le rose nel giardino della regina d'Arabia non sono bianche come il tuo corpo, non le rose nel giardino della regina né i passi dell'alba sulle foglie né i seni della luna sul mare, nulla nel mondo è bianco come hai il corpo. Il tuo corpo, lascia che lo tocchi!
JOCHANAAN
Zurück, Tochter Babylons! Durch das Weib kam das Übel in die Welt. Sprich nicht zu mir. Ich will dich nicht anhör'n! Ich höre nur auf die Stimme des Herrn, meines Gottes. Indietro, figlia di Babilonia! Con la donna venne il male nel mondo. Non parlarmi, lo non t'ascolto! Solo ascolto la voce del Signore, mio Dio.
SALOME
Dein Leib ist grauenvoll. Er ist wie der Leib eines Aussätzigen. Er ist wie eine getünchte Wand, wo Nattern gekrochen sind; wie eine getünchte Wand, wo die Skorpione ihr Nest gebaut. Er ist wie ein übertünchtes Grab voll widerlicher Dinge. Er ist gräßlich, dein Leib ist gräßlich. In dein Haar bin ich verliebt, Jochanaan. Dein Haar ist wie Weintrauben, wie Büschel schwarzer Trauben, an den Weinstöcken Edoms. Dein Haar ist wie die Cedern, die großen Cedern vom Libanon, die den Löwen und Räubern Schatten spenden. Die langen schwarzen Nächte, wenn der Mond sich verbirgt, wenn die Sterne bangen, sind nicht so schwarz wie dein Haar. Des Waldes Schweigen... Nichts in der Welt ist so schwarz wie dein Haar. Laß mich es berühren, dein Haar! Il tuo corpo è orrendo. È il corpo di un lebbroso, è uno scialbo muro, dove strisciano vipere; uno scialbo muro dove s'annidano scorpioni. È un sepolcro imbiancato ricolmo di lordure. È orribile, il tuo corpo è orribile. Dei tuoi capelli sono innamorata, Jochanaan. Hai i capelli come grappoli d'uva, ciocche di nera uva, nelle vigne di Edom. Hai i capelli come i cedri, i grandi cedri del Libano, che ai leoni donano ombra e ai banditi. Le lunghe notti nere, quando si nasconde la luna e gli astri tremano, non sono nere come i tuoi capelli. Il silenzio del bosco... Nulla nel mondo è nero come i tuoi capelli. I tuoi capelli, lascia che li tocchi!
JOCHANAAN
Zurück, Tochter Sodoms! Berühre mich nicht! Entweihe nicht den Tem¬pel des Herrn, meines Gottes! Indietro, figlia di Sodoma! Non mi toccare! Non profanare il tempio del Signore, mio Dio!
SALOME
Dein Haar ist gräßlich! Es starrt von Staub und Unrat. Es ist wie eine Dornenkrone auf deinen Kopf gesetzt. Es ist wie ein Schlangenknoten gewickelt um deinen Hals. Ich liebe dein Haar nicht. I tuoi capelli sono orrendi! Sono imbrattati di polvere e sterco, sono una corona di spine posta sulla tua testa. Sono un nodo di serpi che s'avvinghiano al collo. Non amo i tuoi capelli.
(Con la massima passione)
Deinen Mund begehre ich, Jochanaan. Dein Mund ist wie ein Schar-lachband an einem Turm von Elfenbein. Er ist wie ein Granatapfel, von einem Silbermesser zerteilt. Die Granatapfelblüten in den Gärten von Tyrus, glüh'nder als Rosen, sind nicht so rot. Die roten Fanfaren der Trompeten, die das Nah'n von Kön'gen künden und vor denen der Feind erzittert, sind nicht so rot wie dein roter Mund. Dein Mund ist röter als die Füße der Männer, die den Wein stampfen in der Kelter. Er ist röter als die Füße der Tauben, die in den Tempeln wohnen. Dein Mund ist wie ein Korallenzweig in der Dämm'rung des Meer's, wie der Purpur in den Gruben von Moab, der Purpur der Könige. La tua bocca desidero, Jochanaan. La tua bocca è un nastro scarlatto sopra una torre eburnea. È una melagrana incisa da una lama d'argento. I fiori del granato nei giardini di Tiro, più ardenti delle rose, non sono tanto rossi. Le rosse fanfare di trombe che salutano i re e scorano i nemici, non sono tanto rosse quanto la rossa tua bocca. La tua bocca è più rossa dei piedi degli uomini che pigiano il vino nei frantoi. È più rossa dei piedi dei colombi che hanno nido nei templi. La tua bocca è un ramo di corallo nel tramonto del mare, è il cinabro nelle cave di Moab, il cinabro dei re.
(Fuori di sé)
Nichts in der Welt ist so rot wie dein Mund. Laß mich ihn küssen, deinen Mund. Nulla nel mondo è rosso come la tua bocca. La tua bocca, lascia che la baci!
JOCHANAAN
(piano, con ammutolito ribrezzo)
Niemals, Tochter Babylons, Tochter Sodoms... Niemals! Mai, figlia di Babilonia, figlia di Sodoma... Mai!
SALOME
Ich will deinen Mund küssen, Jochanaan. Ich will deinen Mund küssen... Voglio baciarti la bocca, Jochanaan. Voglio baciarti la bocca...
NARRABOTH
(con estrema angoscia e disperazione)
Prinzessin, Prinzessin, die wie ein Garten von Myrrhen ist, die die Taube aller Tauben ist, sieh diesen Mann nicht an. Sprich nicht solche Worte zu ihm. Ich kann es nicht ertragen... Principessa, principessa, tu, giardino di mirra, tu, colomba delle colombe, non guardare quest'uomo. Non parlargli così. Non posso sopportarlo...
SALOME
Ich will deinen Mund küssen, Jochanaan. Ich will deinen Mund küssen. Voglio baciarti la bocca, Jochanaan. Voglio baciarti la bocca.
(Narraboth si trafigge e cade morto tra Salome e Jochanaan)
Laß mich deinen Mund küssen, Jochanaan! Lascia ch'io baci la tua bocca, Jochanaan!
JOCHANAAN
Wird dir nicht bange, Tochter der Herodias? Non hai paura, figlia di Erodiade?
SALOME
Laß mich deinen Mund küssen, Jochanaan! Lascia ch'io baci la tua bocca, Jochanaan!
JOCHANAAN
Tochter der Unzucht, es lebt nur Einer, der dich retten kann. Geh', such' ihn. Such' ihn. Figlia della lussuria, c'è solo Uno che ti può salvare. Va', va' a cercarlo.
(Con grande fervore )
Er ist in einem Nachen auf dem See von Galiläa und redet zu seinen È in una barca sul lago di Galilea e parla ai suoi devoti.
(Molto solenne)
Knie nieder am Ufer des Sees, ruf ihn an und rufe ihn beim Namen. Wenn er zu dir kommt, und er kommt zu allen, die ihn rufen, dannbücke dich zu seinen Füßen, daß er dir deine Sünden vergebe. Tu, piega il ginocchio sulla riva dell'acqua, chiamalo e dinne il nome. E quando a te s'accosta, perché s'accosta a chiunque lo chiami, allora prostrati ai piedi suoi, che egli ti rimetta i peccati.
SALOME
(come una disperata)
Laß mich deinen Mund küssen, Jochanaan! Lascia ch'io baci la tua bocca, Jochanaan!
JOCHANAAN
Sei verflucht, Tochter der blutschänderischen Mutter. Sei verflucht! Sii maledetta, figlia dell'incestuosa madre, sii maledetta!
SALOME
Laß mich deinen Mund küssen, Jochanaan. Lascia ch'io baci la tua bocca, Jochanaan.
JOCHANAAN
Ich will dich nicht ansehn. Du bist verflucht, Salome. Du bist verflucht. Non voglio più guardarti. Tu sei maledetta, Salome. Sei maledetta.
(Jochanaan ridiscende nella cisterna)

Scena quarta
Erode, Erodiade entrano con la corte
ERODE
Wo ist Salome? Wo ist die Prinzessin? Warum kam sie nicht wieder zum Bankett, wie ich ihr befohlen hatte?
Ah! Da ist sie!
Dov'è Salome? Dov'è la principessa? Perché non è tornata al banchetto, come le avevo ordinato? Ah! È là!
ERODIADE
Du sollst sie nicht ansehn. Fortwährend siehst du sie an! Non devi guardarla. La guardi continuamente!
ERODE
Wie der Mond heute nacht aussieht! Ist es nicht ein seltsames Bild? Es sieht aus wie ein wahnwitziges Weib, das überall nach Buhlen sucht..., wie ein betrunkenes Weib, das durch Wolken taumelt... Che aspetto ha la luna stasera! Non è una figura strana? Sembra una donna pazza che in ogni luogo vada in cerca di amanti... un'ubriaca che tra le nuvole barcolli...
ERODIADE
Nein, der Mond ist wie der Mond, das ist alles. Wir wollen hineingehn. No, la luna è la luna, nient'altro. Meglio rientrare.
ERODE
Ich will hier bleiben. Manassah, leg Teppiche hierher! Zündet Fackeln an! Ich will noch Wein mit meinen Gästen trinken! Ah! Ich bin ausge-glitten. Ich bin in Blut getreten, das ist ein böses Zeichen. Warum ist hier Blut? Und dieser Tote? Wer ist dieser Tote hier? Wer ist dieser To¬te? Ich will ihn nicht sehn. Voglio restare qui. Manassah, portaci tappeti! Accendete le torce! Voglio bere altro vino con gli ospiti! Ah! Scìvolo. Ho calpestato del sangue, è brutto segno. Perché c'è qui sangue? È un morto? Chi è il morto ? Chi è questo morto? Non voglio vederlo.
IL PRIMO SOLDATO
Es ist unser Hauptmann, Herr. Sire, è il nostro capitano.
ERODE
Ich erließ keinen Befehl, daß er getötet werde. Non ho dato nessun comando di ucciderlo.
IL PRIMO SOLDATO
Er hat sich selbst getötet, Herr. Sire, egli stesso si è ucciso.
ERODE
Das scheint mir seltsam. Der junge Syrier, er war sehr schön. Ich erinnere mich, ich sah seine schmachtenden Augen, wenn er Salome ansah. - Fort mit ihm. Mi sembra strano. Il giovane di Siria, era bellissimo. Mi ricordo, vedevo i suoi languidi occhi, quando guardava Salome. Portatelo via.
(I soldati allontanano il cadavere)
Es ist kalt hier. Es weht ein Wind... Weht nicht ein Wind? Qui fa freddo. C'è vento... Non c'è vento?
ERODIADE
(asciutta)
Nein, es weht kein Wind. No, non c'è vento.
ERODE
Ich sage euch, es weht ein Wind. - Und in der Luft höre ich etwas wie das Rauschen von mächtigen Flügeln...
Hört ihr es nicht?
Vi dico che c'è vento. - E nell'aria odo qualcosa, come il sibilo di ali possenti... Voi non l'udite?
ERODIADE
Ich höre nichts. Non odo nulla.
ERODE
Jetzt höre ich es nicht mehr. Aber ich habe es gehört, es war das Wehn des Windes. Es ist vorüber. Horch! Hört ihres nicht? Das Rauschen von mächt'gen Flügeln... Ora non l'odo più. Però l'ho udito, era il soffio del vento. È passato. Bada! Non l'udite? Il sibilo di ali possenti...
ERODIADE
Du bist krank, wir wollen hineingehn. Sei malato, meglio rientrare.
ERODE
Ich bin nicht krank. Aber deine Tochter ist krank zu Tode. Niemals hab' ich sie so blaß gesehn. Non sono malato. Tua figlia invece mortalmente è malata. Non l'ho mai vista così pallida.
ERODIADE
Ich habe dir gesagt, du sollst sie nicht ansehn. Te l'ho detto, non devi guardarla.
ERODE
Schenkt mir Wein ein. Versatemi vino.
(Portano il vino)
Salome, komm, trink Wein mit mir, einen köstlichen Wein. Cäsar selbst hat ihn mir geschickt. Tauche deine kleinen roten Lippen hinein, deine kleinen roten Lippen, dann will ich den Becher leeren. Salome, vieni, bevi con me, è un vino squisito. Me l'ha mandato Cesare in persona. Le tue labbra piccole e rosse, bagnale qui, le tue rosse labbra, quindi io vuoterò la coppa.
SALOME
Ich bin nicht durstig, Tetrarch. Tetrarca, non ho sete.
ERODE
Hörst du, wie sie mir antwortet, diese deine Tochter? Lo senti come risponde, questa tua figlia?
ERODIADE
Sie hat recht. Warum starrst du sie immer an? Ha ragione. Perché la fissi sempre?
ERODE
Bringt reife Früchte. Es Portate frutta matura.
(Portano la frutta)
Salome, komm, iß mit mir von diesen Früchten. Den Abdruck deiner kleinen, weißen Zähne in einer Frucht seh' ich so gern. Beiß nur ein wenig ab, nur ein wenig von dieser Frucht, dann will ich essen, was übrig ist. Salome, vieni, mangia con me di questi frutti. Mi piace tanto il segno dei tuoi dentini bianchi. Mordi solo un poco, da questo frutto un poco, quindi mangerò io quello che resta.
SALOME
Ich bin nicht hungrig. Tetrarch. Tetrarca, non ho fame.
ERODE
(a Erodiade)
Du siehst, wie du diese deine Tochter erzogen hast! Vedi come l'hai educata, questa tua figlia!
ERODIADE
Meine Tochter und ich stammen aus königlichem Blut.
Dein Vater war Kameltreiber, dein Vater war ein Dieb und ein Räuber obendrein.
Mia figlia ed io veniamo da stirpe regale. Tuo padre era cammelliere, tuo padre era ladro e predone per giunta.
ERODE
Salome, komm, setz dich zu mir. Du sollst auf dem Thron deiner Mutter sitzen. Salome, vieni, siediti qua vicino. Puoi sederti sul trono di tua madre.
SALOME
Ich bin nicht müde, Tetrarch. Tetrarca, non sono stanca.
ERODIADE
Du siehst, wie sie dich achtet. Vedi come t'ascolta.
ERODE
Bringt mir-Was wünsche ich denn? Ich habe es
vergessen. Ah! Ah! Ich erinnere mich -
Portatemi - Ma che volevo? Non lo so più. Ah! Ah! Ecco, ricordo.
LA VOCE DI JOCHANAAN
Siehe, die Zeit ist gekommen, der Tag, von dem ich sprach, ist da. Guarda, è venuto il tempo, è giunto il giorno di cui parlavo.
ERODIADE
Heiß' ihn schweigen! Dieser Mensch beschimpft mich! Fallo tacere! Quest'uomo mi ingiuria!
ERODE
Er hat nichts gegen dich gesagt. Überdies ist er ein sehr großer Prophet. Contro te nulla ha detto. Inoltre, è un profeta grandissimo.
ERODIADE
Ich glaube nicht an Propheten. Aber du, du hast Angst vor ihm! Non ci credo ai profeti. Ma tu, tu hai paura di lui!
ERODE
Ich habe vor niemandem Angst. lo non temo nessuno.
Ich sage dir, du hast Angst vor ihm. Warum lieferst du ihn nicht den Juden aus, die seit Monaten nach ihm schreien? Te lo dico io, hai paura di lui. Perché non lo consegni agli Ebrei, che da mesi strillano per averlo?
PRIMO EBREO
Wahrhaftig, Herr, es wäre besser, ihn in unsre Hände zu geben! Davvero, Sire, sarebbe meglio affidarlo a noi!
ERODE
Genug davon! Ich werde ihn nicht in eure Hände geben. Er ist ein heil'ger Mann. Er ist ein Mann, der Gott geschaut hat. Basta così! Non ve lo affido. Quello è un sant'uomo. È un uomo che ha visto Dio.
PRIMO EBREO
Das kann nicht sein. Seit dem Propheten Elias hat niemand Gott gesehn. Er war der letzte, der Gott von Angesicht geschaut. In unsren Tagen zeigt sich Gott nicht. Gott verbirgt sich. Darum ist großes Übel über das Land gekommen, großes Übel. No, non può essere. Dopo il profeta Elia nessuno ha visto Dio. Elia fu l'ultimo che ha guardato Dio in faccia. Nei nostri tempi Dio non si mostra. Dio si nasconde. Perciò gran male è venuto sul paese, gran male.
SECONDO EBREO
In Wahrheit weiß niemand, ob Elias in der Tat Gott gesehen hat. Möglicherweise war es nur der Schatten Gottes, was er sah. A dire il vero, non sa nessuno se Elia ha visto Dio realmente. Caso mai, era l'ombra di Dio quella che vide.
TERZO EBREO
Gott ist zu keiner Zeit verborgen. Er zeigt sich zu allen Zeiten und an allen Orten. Gott ist im Schlimmen ebenso wie im Guten. In nessun tempo Dio si nasconde. Egli si mostra sempre e in ogni luogo. Dio è nel male quanto nel bene.
QUARTO EBREO
Du solltest das nicht sagen, es ist eine sehr gefährliche Lehre aus Alexandria. Und die Griechen sind Heiden. Non dovresti dirlo, è una dottrina pericolosa di Alessandria. E i Greci sono pagani.
QUINTO EBREO
Niemand kann sagen, wie Gott wirkt. Seine Wege sind sehr dunkel. Wir können nur unser Haupt unter seinen Willen beugen, denn Gott ist sehr stark. Nessuno può dire come opera Dio. Le sue vie sono oscure. Noi possiamo solo piegare il capo ai suoi comandi, perché Dio è fortissimo.
PRIMO EBREO
Du sagst die Wahrheit. Fürwahr, Gott ist furchtbar.
Aber was diesen Menschen angeht, der hat Gott nie gesehn. Seit dem Propheten Elias hat niemand Gott gesehn. Er war der letzte, der Gott von Angesicht zu Angesicht geschaut. In unsren Tagen zeigt sich Gott nicht. Gott verbirgt sich. Darum ist großes Übel über das Land gekommen. Er war der letzte usw.
Tu dici bene. Davvero, Dio è terribile. Quanto a costui, non ha mai visto Dio. Dopo il profeta Elia nessuno ha visto Dio. Elia fu l'ultimo che ha guardato Dio faccia a faccia. Nei nostri tempi Dio non sì mostra. Dio si nasconde. Perciò gran male è venuto sul paese. Elia fu l'ultimo ecc.
SECONDO EBREO
In Wahrheit weiß niemand, ob Elias in der Tat Gott gesehen hat. Möglicherweise war es nur der Schatten Gottes, was er sah. In Wahrheit weiß niemand, ob Elias auch wirklich Gott gesehen hat. Gott ist furchtbar, er bricht den Starken in Stücke, den Starken wie den Schwachen, denn jeder gilt ihm gleich. Möglichenveise usw. A dire il vero, non sa nessuno se Elia ha visto Dio realmente. Caso mai, era l'ombra di Dio quella che vide. A dire il vero, non sa nessuno se anche Elia ha visto Dìo realmente. Dio è terribile e i forti annienta, i forti come i deboli, perché per lui tutti valgono uguale. Caso mai, ecc.
TERZO EBREO
Gott ist zu keiner Zeit verborgen. Er zeigt sich zu allen Zeiten. Er zeigt sich an allen Orten. Gott ist im Schlimmen ebenso wie im Guten. Gott ist zu keiner Zeit verborgen. Gott zeigt sich zu allen Zeiten und an allen Orten. Gott ist im Guten ebenso wie im Bösen... In nessun tempo Dio si nasconde. Egli si mostra sempre. Egli si mostra in ogni luogo. Dio è nel male quanto nel bene. In nessun tempo Dio si nasconde. Dio si mostra sempre e in ogni luogo. Dio è in ciò che è buono e in ciò che è cattivo...
QUARTO EBREO
(rivolto al terzo)
Du solltest das nicht sagen, es ist eine sehr gefährliche Lehre aus Alexandria. Und die Griechen sind Heiden. Sie sind nicht einmal beschnitten. Niemand kann sagen, wie Gott wirkt, denn Gott ist sehr stark. Er bricht den Starken wie den Schwachen in Stücke. Gott ist stark. Non dovresti dirlo, è una dottrina pericolosa di Alessandria. E i Greci sono pagani. Né sono circoncisi. Nessuno può dire come opera Dio, perché Dio è fortissimo. Egli annienta i forti come i deboli. Dio è forte.
QUINTO EBREO
Niemand kann sagen, wie Gott wirkt. Seine Wege sind sehr dunkel. Es kann sein, daß die Dinge, die wir gut nennen, sehr schlimm sind, und die Dinge, die wir schlimm nennen, sehr gut sind. Wir wissen von nichts etwas... Nessuno può dire come opera Dio. Le sue vie sono oscure. Può essere che le cose che diciamo buone siano pessime, e le cose che diciamo cattive siano perfette. Di nulla sappiamo alcunché...
ERODIADE
(a Erode,infurìata)
Heiß' sie schweigen, sie langweilen mich. Falli tacere, mi tediano.
ERODE
Doch hab' ich davon sprechen hören, Jochanaan sei in Wahrheit euer Prophet Elias. Ma io ho sentito dire che Jochanaan sia veramente il vostro profeta Elia.
PRIMO EBREO
Das kann nicht sein. Seit den Tagen des Propheten Elias sind mehr als dreihundert Jahre vergangen. No, non può essere. Dai tempi del profeta Elia sono passati più di trecento anni.
PRIMO NAZARENO
Mir ist sicher, daß er der Prophet Elias ist. Per me è certo che egli è il profeta Elia.
PRIMO EBREO
Das kann nicht sein. Seit den Tagen des Propheten Elias sind mehr als dreihundert Jahre vergangen... No, non può essere. Dai tempi del profeta Elia sono passati più di trecento anni.
SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO EBREO
Keineswegs, er ist nicht der Prophet Elias. Sicuramente no, non è il profeta Elia.
ERODIADE
Heiß' sie schweigen! Falli tacere!
LA VOCE DI JOCHANAAN
Siehe, der Tag ist nahe, der Tag des Herrn, und ich höre auf den Bergen die Schritte Dessen, der sein wird der Erlöser der Welt. Guarda, è prossimo il giorno, il giorno del Signore, odo sui monti i passi di Colui che sarà il redentore del mondo.
ERODE
Was soll das heißen, der Erlöser der Welt? E che vuol dire, redentore del mondo?
PRIMO NAZARENO
(con solennità)
Der Messias ist gekommen. Il Messia è giunto.
PRIMO EBREO
(strillando)
Der Messias ist nicht gekommen. Il Messia non è giunto.
PRIMO NAZARENO
Er ist gekommen, und allenthalben tut er Wunder. Bei einer Hochzeit in Galiläa hat er Wasser in Wein verwandelt. Er heilte zwei Aussätzige von Capernaum. È giunto, e in ogni luogo fa miracoli. In una festa di nozze in Galilea ha mutato l'acqua in vino. Ha sanato due lebbrosi a Cafàrnao.
SECONDO NAZARENO
Durch bloßes Berühren! Li ha toccati soltanto!
PRIMO NAZARENO
Er hat auch Blinde geheilt. Man hat ihn auf einem Berge
im Gespräch mit Engeln gesehn!
Ha sanato anche i ciechi. L'hanno visto sui monti a colloquio con gli angeli!

ERODIADE
Oho! Ich glaube nicht an Wunder, ich habe ihrer zu viele gesehn! Oh! Non credo nei miracoli, ne ho visti troppi!
PRIMO NAZARENO
Die Tochter des Jairus hat er von den Toten erweckt. La figlia di Giairo egli l'ha destata dalla morte.
ERODE
(sgomento)
Wie, er erweckt die Toten? Che? Desta i morti?
PRIMO E SECONDO NAZARENO
Jawohl. Er erweckt die Toten. Davvero. Desta i morti.
ERODE
Ich verbiete ihm, das zu tun. Es wäre schrecklich, wenn die Toten wiederkämen! Wo ist der Mann zur Zeit? Gli proibisco di farlo. Sarebbe tremendo se i morti ritornassero! Quell'uomo dov'è adesso?
PRIMO NAZARENO
Herr, er ist überall, aber es ist schwer, ihn zu finden. È da per tutto, o re, ma trovarlo è difficile.
ERODE
Der Mann muß gefunden werden. Bisogna trovare quell'uomo.
SECONDO NAZARENO
Es heißt, in Samaria weile er jetzt. Si dice che ora si trovi in Samaria.
PRIMO NAZARENO
Vor ein paar Tagen verließ er Samaria, ich glaube, im Augenblick ist er in der Nähe von Jerusalem. Da un paio di giorni ha lasciato la Samaria, credo che al momento egli sia nei pressi di Gerusalemme.
ERODE
So hört: Ich verbiete ihm, die Toten zu erwecken! Es müßte schrecklich sein, wenn die Toten wiederkämen! Udite dunque: gli proibisco di destare i morti! Sarebbe tremendo se i morti ritornassero!
LA VOCE DI JOCHANAAN
O über dieses geile Weib, die Tochter Babylons. So
spricht der Herr, unser Gott: Eine Menge Menschen wird sich gegen sie sammeln, und sie werden Steine nehmen und sie steinigen!
Maledetta l'infame, figlia di Babilonia. Così parla il Signore, Dio nostro: contro colei si uniranno uomini in massa e prenderanno pietre per lapidarla!
ERODIADE
(furente)
Befiehl ihm, er soll schweigen! Wahrhaftig, es ist schändlich! Ordina ch'egli taccia! È uno scandalo, insomma!
LA VOCE DI JOCHANAAN
Die Kriegshauptleute werden sie mit ihren Schwertern durchbohren, sie werden sie mit ihren Schilden zermalmen! I capi degli eserciti la trafiggeranno con le spade e con gli scudi la schiaccieranno!
ERODIADE
Er soll schweigen! Che taccia!
LA VOCE DI JOCHANAAN
Est ist so, daß ich alle Verruchtheit austilgen werde, daß ich alle Weiber lehren werde, nicht auf den Wegen ihrer Greuel zu wandeln! È così che ogni empietà saprò estirpare e che alle donne saprò insegnare a non procedere sulla via delle sue colpe!
ERODIADE
Du hörst, was er gegen mich sagt, du duldest es, daß er die schmähe, die dein Weib ist. Tu senti che dice contro me, tu sopporti ch'egli offenda la tua sposa.
ERODE
Er hat deinen Namen nicht genannt. Non ha fatto il tuo nome.
LA VOCE DI JOCHANAAN
(molto solenne)
Es kommt ein Tag, da wird die Sonne finster werden wie ein schwarzes Tuch. Und der Mond wird werden wie Blut, und die Sterne des Himmels werden zur Erde fallen wie unreife Feigen vom Feigenbaum. Es kommt ein Tag, wo
die Kön'ge der Erde erzittern.
Ecco che viene il giorno in cui il sole si farà oscuro come un nero lenzuolo. Sangue sarà la luna e le stelle sulla terra cadranno come dai rami i fichi ancora acerbi. Ecco che viene il giorno in cui trepideranno i re del mondo.
ERODIADE
Ha, ha! Dieser Prophet schwatzt wie ein Betrunkener... Aber ich kann den Klang seiner Stimme nicht ertragen,
ich hasse seine Stimme. Befiehl ihm, er soll schweigen.
Ah, ah! Il profeta vaneggia come un ebbro... Ma non sopporto il suono della sua voce, è una voce che odio. Ordina ch'egli taccia.
ERODE
Tanz für mich, Salome. Salome, danza per me.
ERODIADE
(violenta)
Ich will nicht haben, daß sie tanzt. Non permetto che danzi.
SALOME
(tranquilla)
Ich habe keine Lust, zu tanzen, Tetrarch. Di danzare, tetrarca, non ho nessuna voglia.
ERODE
Salome, Tochter der Herodias, tanz für mich! Salome, figlia di Erodiade, danza per me!
SALOME
Ich will nicht tanzen, Tetrarch. Non danzerò, tetrarca.
ERODIADE
Du siehst,wie sie dir gehorcht. Lo vedi, t'obbedisce.
LA VOCE DI JOCHANAAN
Er wird auf seinem Throne sitzen, er wird gekleidet sein in Scharlach und Purpur. Und der Engel des Herrn wird ihn darniederschlagen. Er wird von den Würmern gefressen werden. Egli sarà seduto in trono, avvolto in manto di porpora e cinabro, l'angelo del Signore lo scaglierà giù a terra. Ed egli sarà il pasto dei vermi.
ERODE
Salome, Salome, tanz für mich, ich bitte dich. Ich bin traurig heute nacht, drum tanz für mich. Salome, tanz für mich! Wenn du für mich tanzest, kannst du von mir begehren, was du willst. Ich werde es dir geben. Salome, Salome, danza per me, ti prego. Stasera sono triste, perciò danza, Salome, danza per me! Se lo farai, puoi chiedermi tutto quello che vuoi. E io te lo darò.
SALOME
(alzandosi)
Willst du mir wirklich alles geben, was ich von dir begehre, Tetrarch? Tetrarca, davvero tu vuoi darmi tutto quello che chiedo?
ERODIADE
Tanze nicht, meine Tochter! Non danzare, figlia!
ERODE
Alles, was du von mir begehren wirst, und war's die Hälfte meines Königreichs. Tutto quello che vorrai, fosse anche la metà del mio regno.
SALOME
Du schwörst es, Tetrarch? Tu lo giuri, tetrarca?
ERODE
Ich schwör' es, Salome. Salome, sì lo giuro.
SALOME
Wobei willst du das beschwören, Tetrarch? Su che giuri, tetrarca?
ERODE
Bei meinem Leben, bei meiner Krone, bei meinen Göttern. O Salome, Salome, tanz für mich! Sul capo mio, sulla corona, sui miei dèi. O Salome, Salome, danza per me!
ERODIADE
Tanze nicht, meine Tochter! Non danzare, figlia!
SALOME
Du hast einen Eid geschworen, Tetrarch. Hai fatto un giuramento, tetrarca.
ERODE
Ich habe einen Eid geschworen! Ho fatto un giuramento!
ERODIADE
Meine Tochter, tanze nicht! Figlia, non danzare!
ERODE
Und war's die Hälfte meines Königreichs. Du wirst schön sein als Königin, unermeßlich schön E fosse anche la metà del mio regno. Una regina sarai, bella, bella indicibilmente.
(Rabbrividisce)
Ah! -es ist kalt hier. Es weht ein eis'gerWind und ich höre... Warum hö¬re ich in der Luft dieses Rauschen von Flügeln? Ah! Es ist doch so, als ob ein ungeheurer, schwarzer Vogel über der Terrasse schwebte? Warum kann ich ihn nicht sehn, diesen Vogel? Dieses Rauschen ist schrecklich... Es ist ein schneidender Wind. Aber nein, er ist nicht kalt, er ist heiß. Gießt mir Wasser über die Hände, gebt mir Schnee zu essen, macht mir den Mantel los. Schnell, schnell, macht mir den Mantel los! Doch nein! Laßt ihn! Dieser Kranz drückt mich. Diese Rosen sind wie Feuer. Ah! - Qui fa freddo. Soffia un gelido vento e odo... perché odo nell'aria questo sibilo d'ali? Ah! Ma non volteggia dunque sulla terrazza un nero uccello mostruoso? Quest'uccello, perché non riesco a vederlo? Ed è un sibilo orrendo. Tira un vento sferzante. Ma no, non è freddo, è vento caldo. Versatemi acqua sulle mani, voglio mangiare neve, toglietemi il mantello. Via, via, toglietemi il mantello! No invece! Lasciatelo! Mi opprime la ghirlanda. Sono rose di fuoco.
(Si strappa la corona di fiori e la getta sulla tavola)
Ah! Jetzt kann ich atmen. Jetzt bin ich glücklich. Ah! Ora respiro. Ora son felice.
(Languido)
Willst du für mich tanzen, Salome? Salome, vuoi danzare per me?
ERODIADE
Ich will nicht haben, daß sie tanze! Non permetto che danzi!
SALOME
Ich will für dich tanzen. Sì, danzerò per te.
(Le schiave recano unguenti e i sette veli, e tolgono i sandali a Salome.)
LA VOCE DI JOCHANAAN
Wer ist Der, der von Edom kommt, wer ist Der, der von Bosra kommt, dessen Kleid mit Purpur gefärbt ist, der in der Schönheit seiner Gewänder leuchtet, der mächtig in seiner Größe wandelt, warum ist dein Kleid mit Scharlach gefleckt? Chi è Colui che giunge da Edom, chi è Colui che giunge da Bosra, avvolto in vesti di porpora. Colui che splende nel fulgore del manto, che avanza fiero del suo potere, perché il tuo manto ha spruzzi di scarlatto?
ERODIADE
Wir wollen hineingehn. Die Stimme dieses Menschen macht mich wahnsinnig. Rientriamo, è meglio. La voce di costui mi rende pazza.
(Con impeto sempre maggiore)
Ich will nicht haben, daß meine Tochter tanzt, während
er immer dazwischenschreit. Ich will nicht haben, daß sie tanzt, während du sie aufsolche Art ansiehst. Mit einem Wort: ich will nicht haben, daß sie tanzt.
lo non permetto che mia figlia danzi mentre costui continuamente urla. Non permetto che danzi mentre tanto la fissi. In breve: non permetto che danzi.
ERODE
Steh nicht auf, mein Weib, meine Königin. Es wird dir nichts helfen, ich gehe nicht hinein, bevor sie getanzt hat. Tanze, Salome, tanz für mich! Non alzarti, mia sposa, mia regina. Non serve a nulla, non intendo rientrare s'ella non ha danzato. Danza, Salome, danza per me!
ERODIADE
Tanze nicht, meine Tochter! Non danzare, figlia!
SALOME
Ich bin bereit, Tetrarch. Sono pronta, tetrarca.
Danza di Salome
I sonatori attaccano una danza tumultuosa. Salome, dapprima immobile, si solleva e fa un gesto ai sonatori, per cui il ritmo tumultuoso subito si modera e passa a una melodia soavemente cullante. Allora Salome esegue la «Danza dei sette veli». Per un mornento sembra che ella venga meno, ma si solleva di scatto con un nuovo slancio. S'arresta un momento in attitudine sognante presso la cisterna in cui è tenuto prigioniero Jochanaan; poi si getta in avanti e cade ai piedi di Erode.
ERODE
Ah! Herrlich! Wundervoll, wundervoll! Ah! splendido! Magico, magico!
(A Erodiade)
Siehst du, sie hat für mich getanzt, deine Tochter. Komm her, Salome, komm her, du sollst deinen Lohn haben. Ich will dich königlich belohnen. Ich will dir alles geben, was dein Herz begehrt. Was willst du ha¬ben? Sprich! Lo vedi, tua figlia ha danzato per me. Vieni qui, Salome, vieni, è giusto che tu ne abbia il premio. Regalmente voglio compensarti. Tutto so darti, tutto quel che il tuo cuore attende. Dimmi! Che cosa vuoi?
SALOME
(dolcemente)
Ich möchte, daß sie mir gleich in einer Silberschüssel... Vorrei che adesso sopra un piatto d'argento...
ERODE
(ridendo)
In einer Silberschüssel - gewiß doch - in einer Silberschüssel... Sie ist reizend, nicht? Was ist's, das du in einer Silberschüssel haben möchtest, o süße, schöne Salome, du, die schöner ist als alle Töchter' Judäas? Was sollen sie dir in einer Silberschüssel bringen? Sag es mir! Was es auch sein mag, du sollst es erhalten. Meine Reichtümer gehören dir. Was ist es, das du haben möchtest, Salome? Sopra un piatto d'argento - sì, certo - sopra un piatto d'argento... È deliziosa, no? Che è ciò che vuoi avere sopra un piatto d'argento, o dolce, bella Salome, tu che sei più bella di tutte le fanciulle di Giudea? Che cosa ti daranno sopra un piatto d'argento? Dimmelo! Qualunque cosa sia, tu l'otterrai. I miei tesori appartengono a te. Che è ciò che vuoi avere?
SALOME
(s'alza e sorride)
Den Kopf des Jochanaan. La testa di Jochanaan.
ERODE
(scatta in piedi)
Nein, nein! No, no!!
ERODIADE
Ah! Das sagst du gut, meine Tochter. Das sagst du gut! Ah! Ben detto, figlia mia! Ben detto!
ERODE
Nein, nein, Salome; das ist es nicht, was du begehrstl
Hör' nicht auf die Stimme deiner Mutter. Sie gab dir immer schlechten Rat. Achte nicht auf sie.
No, Salome, no; questo non è ciò che tu vuoi. Non ascoltare la voce di tua madre. Sempre t'ha consigliato male. Non badarle.
SALOME
Ich achte nicht auf die Stimme meiner Mutter. Zu meiner eignen Lust will ich den Kopf des Jochanaan in einer Silberschüssel haben. Du hast einen Eid geschworen, Herodes. Du hast einen Eid geschworen, vergiß das nicht! Non bado alla voce di mia madre. Solo per mio piacere voglio la testa di Jochanaan sopra un piatto d'argento. Hai fatto un giuramento. Erode. Hai fatto un giuramento, non scordartelo!
ERODE
(con ansia)
Ich weiß, ich habe einen Eid geschworen. Ich weiß es wohl. Bei meinen Göttern habe ich es geschworen. Aber ich beschwöre dich, Salome, verlange etwas andres von mir. Verlange die Hälfte meines Königreichs. Ich will sie dir geben. Aber verlange nicht von mir, was deine Lippen verlangten. Lo so, ho fatto un giuramento. Lo so bene. Sui miei dèi l'ho giurato. Ma ti supplico, Salome, esigi un'altra cosa. Esigi la metà del mio regno. Sarà tua. Ma da me non puoi esigere ciò che dice il tuo labbro.
SALOME
(con forza)
Ich verlange von dir den Kopf des Jochanaan! Da te esigo la testa di Jochanaan!
ERODE
Nein, nein, ich will ihn dir nicht geben. No, no, non voglio dartela.
SALOME
Du hast einen Eid geschworen, Herodes. Erode, tu hai fatto un giuramento.

ERODIADE
Ja, du hast einen Eid geschworen. Alle haben es gehört. Si, hai fatto un giuramento. E l'hanno udito tutti.
ERODE
Still, Weib, zu dir spreche ich nicht. Femmina, taci, io non parlo con te.
ERODIADE
Meine Tochter hat recht daran getan, den Kopf des Jochanaan zu verlangen. Er hat mich mit Schimpf und Schande bedeckt. Man kann sehn, daß sie ihre Mutter liebt. Gib nicht nach, meine Tochter, gib nicht nach! Er hat einen Eid geschworen. Mia figlia fa benissimo a volere la testa di Jochanaan. Costui mi ha coperto di vituperi e vergogne. Quindi si vede ch'ella ama sua madre. Figlia, non cedere, non cedere! Egli ha giurato.
ERODE
Still, sprich nicht zu mir! Salome, ich beschwöre dich: Sei nicht trotzig! Sieh, ich habe dich immer lieb gehabt. Kann sein, ich habe dich zu lieb gehabt. Darum verlange das nicht von mir. Der Kopf eines Mannes, der vom Rumpf getrennt ist, ist ein übler Anblick. Hör', was ich sage! Ich habe einen Smaragd. Er ist der schönste Smaragd der ganzen Welt. Den willst du haben, nicht wahr? Verlang
ihn von mir, ich will ihn dir geben, den schönsten Smaragd.
Taci, non mi parlare! Salome, ti scongiuro: non ostinarti! Guarda, t'ho sempre amato. Forse t'ho amato troppo. Da me perciò non domandare questo. La testa d'un uomo separata dal tronco è un'orribile vista. Ascolta quel che dico. Possiedo uno smeraldo. È lo smeraldo più bello del mondo. Vorresti averlo, non è così? Chiedilo, lo smeraldo bellissimo, ed io te lo darò.
SALOME
Ich fordre den Kopf des Jochanaan! Pretendo la testa di Jochanaan!
ERODE
Du hörst nicht zu, du hörst nicht zu. Laß mich zu dir reden, Salome! Ma non ascolti, non ascolti. Salome, lascia che io ti parli!
SALOME
Den Kopf des Jochanaan. La testa di Jochanaan.
ERODE
Das sagst du nur, um mich zu quälen, weil ich dich so angeschaut habe. Deine Schönheit hat mich verwirrt.
Oh! Oh! Bringt Wein! Mich dürstet! Salome, Salome, laß uns wie Freunde zu einander sein! Bedenk' dich! Ah! Was wollt ich sagen? Was war's?... Ah! Ich weiß es wieder!... Salome, du kennst meine weißen Pfauen, meine schönen weißen Pfauen, die im Garten zwischen den Myrten wandeln... Ich will sie dir alle, alle geben. In der ganzen Welt lebt kein König, der solche Pfauen hat. Ich habe
bloß hundert. Aber alle will ich dir geben.
Lo dici solo per torturarmi, perché t'ho guardato in quel modo. La tua bellezza mi ha confuso. Oh! Oh! Portate vino! Ho sete! Salome, Salome, trattiamoci da amici! Rifletti! ah! Che dicevo? Che era?... Ah! Lo rammento!... Salome, tu conosci i miei pavoni bianchi, i bei pavoni bianchi che nel giardino passeggiano tra i mirti... lo te li dono tutti, tutti. Non c'è un re in tutto il mondo che abbia questi pavoni. Ne ho solo cento. Ma te li dono tutti.
(Erode vuota la coppa del vino)
SALOME
Gib mir den Kopf des Jochanaan! Dammi la testa di Jochanaan!
ERODIADE
Gut gesagt, meine Tochter! Ben detto, figlia mia!
(A Erode)
Und du, du bist lächerlich mit deinen Pfauen. E tu, tu sei ridicolo con quei tuoi pavoni.
ERODE
Still, Weib! Du kreischest wie ein Raubvogel. Deine
Stimme peinigt mich. Still sag' ich dir! Salome, bedenk, was du tun willst. Es kann sein, daß der Mann von Gott gesandt ist. Er ist ein heil'ger Mann. Der Finger Gottes
hat ihn berührt. Du möchtest nicht, daß mich ein Unheil trifft, Salome? Hör' jetzt auf mich!
Femmina, taci. Tu gracchi come uccello da preda. La tua voce è un tormento. Ti dico di tacere! Salome, pensa a quello che fai. Forse quell'uomo è mandato da Dio. Egli è un sant'uomo. E l'ha toccato il dito di Dio. Vuoi tu allora che un malanno mi abbatta? E dunque, dammi retta!
SALOME
Ich will den Kopf des Jochanaan! Voglio la testa di Jochanaan!
ERODE
(abbandonandosi all'ira)
Ach! Du willst nicht auf mich hören. Sei ruhig, Salome. Ich, siehst du, bin ruhig. Höre. Ah! tu non vuoi darmi ascolto. Sta' calma, Salome. lo sono calmo, vedi.
(Parla sottovoce, in segreto)
Ich habe an diesem Ort Juwelen versteckt, Juwelen, die selbst deine Mutter nie gesehen hat. Ich habe ein Halsband mit vier Reihen Perlen, Topase, gelb wie die Augen der Tiger. Topase, hellrot wie die Augen der Waldtaube, und grüne Topase, wie Katzenaugen. Ich habe Opale, die immer funkeln, mit einem Feuer, kalt wie Eis. Ich will sie dir alle geben, alle! Qui presso ho nascosto gioielli, gioielli che neppure tua madre ha mai visto. Ho una collana con quattro fili di perle, topazi fulvi come gli occhi delle tigri. Topazi rosei come gli occhi dei colombacci, e verdi come gli occhi dei gatti. Possiedo opali di bagliore costante con dentro un fuoco freddo come il ghiaccio. Tutti io te li offro, tutti!
(Con agitazione crescente)
Ich habe Chrysolithe und Berylle, Chrysoprase und Rubine. Ich habe Sardonyx - und Hyazinthsteine und Steine von Chalcedon. - Ich will sie dir alle geben, alle und noch andere Dinge. Ich habe einen Kristall, in den zu schaun keinem Weibe vergönnt ist. In einem Perlmutterkästchen habe ich drei wunderbare Türkise: wer sie an seiner Stirne trägt, kann Dinge sehn, die nicht wirklich sind. Es sind unbezahlbare Schätze. Was begehrst du sonst noch, Salome? Alles, was du verlangst, will ich dir geben - nur eines nicht - nur nicht das Leben dieses einen Mannes. Ich will dir den Mantel des Hohenpriesters geben. Ich will dir den Vorhang des Allerheiligsten geben... Possiedo crisòliti e berilli, crisoprassi e rubini. Ho gemme di sardònico e iacinto e pietre calcedonie. - Tutto io ti dono, tutto ed altro ancora aggiungo. È mio un cristallo dentro al quale alle donne è vietato guardare. In un madreperlaceo cofanetto io serbo tre mirabili turchesi: chi se li pone in fronte, sogna cose che non sono del mondo. Sono tutti tesori senza prezzo. Oppure, Salome, altre cose tu pretendi ancora? Tutto quello che vuoi posso donarti - una cosa non posso: la vita, no mai, di quest'uomo soltanto. Ti do il manto del Sommo Sacerdote, ti do il velo del Santo dei Santi...
GLI EBREI
Oh, oh, oh! Oh, oh, oh!
SALOME
(feroce)
Gib mir den Kopf des Jochanaan! Dammi la testa di Jochanaan!
(Erode cade disperato sul trono)
ERODE
(sfinito)
Man soll ihr geben, was sie verlangt! Sie ist in Wahrheit ihrer Mutter Kind! Le sia dato ciò che pretende! Ella è in tutto la figlia di sua madre!
(Erodiade sfila dal dito del tetrarca l'anello di morte e lo porge al primo soldato che subito lo consegna al carnefice)
Wer hat meinen Ring genommen? Chi ha preso il mio anello?
(Il carnefice scende nella cisterna)
Ich hatte einen Ring an meiner rechten Hand. Wer hat meinen Wein getrunken? Es war Wein in meinem Becher. Er war mit Wein gefüllt. Es hat ihn jemand ausgetrunken. Avevo un anello nella mia mano destra. Chi ha bevuto il mio vino ? C'era vino nel calice. L'hanno vuotato.
(Sottovoce)
Gewiß wird Unheil über einen kommen. Certo cadrà su qualcuno un malanno.
ERODIADE
Meine Tochter hat recht getan! Mia figlia fa benissimo!
ERODE
Ich bin sicher, es wird ein Unheil geschehn. Sono sicuro, verrà un malanno.
SALOME
(origlia alla cisterna)
Es ist kein Laut zu vernehmen. Ich höre nichts. Warum schreit er nicht, der Mann? Ah! Wenn einer mich zu töten käme, ich würde schreien, ich würde mich wehren, ich würde es nicht dulden! ... Schlag zu, schlag zu, Naaman, schlag zu, sag' ich dir... Nein, ich höre nichts. Nessun suono s'avverte. Non odo nulla. Perché egli non grida, quell'uomo? Ah! Se qualcuno venisse per uccidermi, io griderei, saprei lottare, non cederei!... Giù il colpo, giù il colpo, Naaman, giù il colpo, ti dico.. No, non odo nulla.
(In tensione)
Es ist eine schreckliche Stille! Ah! Es ist etwas zu Boden gefallen. Ich hörte etwas fallen. Es war das Schwert des Henkers. Er hat Angst, dieser Sklave. Er hat das Schwert fallen lassen! Er traut sich nicht, ihn zu töten. Er ist eine Memme, dieser Sklave. Schickt Soldaten hin! Terribile silenzio! Ah! A terra è caduta una cosa. Ho sentito cadere qualcosa. Era la spada del boia. Lui ha paura, lo schiavo! Ha lasciato cadere la spada! Non ha forza di ucciderlo! Quello schiavo, è un imbelle. Mandategli i soldati!
(Volgendosi al paggio)
Kommt hierher, du warst der Freund dieses Toten, nicht? Wohlan, ich sage dir: Es sind noch nicht genug Tote. Geh zu den Soldaten und befiehl ihnen, hinabzusteigen und mir zu holen, was ich verlange, was der Tetrarch mir vesprochen hat, was mein ist! Vieni qui, tu eri l'amico di quel morto, no? Ecco, ti dico: occorrono altri morti. Va' tu dai soldati e ordina che scendano laggiù, che prendano quello che io chiedo, che a me il tetrarca ha promesso, quello che è mio!
(Il paggio arretra, ella si rivolge ai soldati)
Hierher, ihr Soldaten, geht ihr in die Cisterne hinunter
und holt mir den Kopf des Mannes!
Voi, qui da me, soldati! Scendete giù nel pozzo e prendete la testa di quell'uomo!
(Urlando)
Tetrarch, Tetrarch, befiehl deinen Soldaten, daß sie mir den Kopf des Jochanaan holen! Tetrarca, tetrarca, comanda ai tuoi soldati che a me portino la testa di Jochanaan!
(Un gigantesco braccio nero, il braccio del boia, si sporge fuori dalla cisterna, sostenendo la testa di Jochanaan su uno scudo d'argento. Salome l'afferra. Erode si copre il volto col manto. Erodiade agita il ventaglio e sorride. I Nazareni cadono in ginocchio e cominciano a pregare.)
Ah! Du wolltest mich nicht deinen Mund küssen lassen, Jochanaan! Wohl, ich werde ihn jetzt küssen! Ich will mit meinen Zähnen hinein-beißen, wie man in eine reife
Frucht beißen mag. Ja, ich will ihn jetzt küssen, deinen Mund, Jochanaan. Ich hab' es gesagt. Hab' ich's nicht gesagt? Ja, ich hab' es gesagt. Ah! Ah! Ich will ihn jetzt küssen... Aber warum siehst du mich nicht an, Jochanaan? Deine Augen, die so schrecklich waren, so voller Wut und Verachtung, sind jetzt geschlossen. Warum sind sie geschlossen? Öffne doch die Augen, erhebe deine Lider, Jochanaan! Warum siehst du mich nicht an? Hast du Angst vor mir, Jochanaan, daß du mich nicht ansehen willst? Und deine Zunge, sie spricht kein Wort, Jochanaan, diese Scharlachnatter, die ihren Geifer gegen mich spie. Es ist seltsam, nicht? Wie kommt es,
daß diese rote Natter sich nicht mehr rührt? Du sprachst böse Worte gegen mich, gegen mich, Salome, die Tochter des Herodias, Prinzessin von Judäa. Nun wohl! Ich lebe noch, aber du bist tot, und dein Kopf, dein Kopf gehört mir! Ich kann mit ihm tun, was ich will. Ich kann ihn den Hunden vorwerfen und den Vögeln der Luft. Was die Hunde übrig lassen, sollen die Vögel der Luft verzehren... Ah! Ah! Jochanaan, Jochanaan, du warst schön. Dein Leib war eine Elfenbeinsäule auf silbernen Füßen. Er war ein Garten voller Tauben in der Silberlilien Glanz. Nichts in der Welt war so weiß wie dein Leib. Nichts in der Welt war so schwarz wie dein Haar. In der ganzen Welt war nichts so rot wie dein Mund. Deine Stimme war ein Weihrauchgefäß, und wenn ich dich ansah, hörte ich geheimnisvolle Musik...
Ah! Non volevi ch'io ti baciassi la bocca, Jochanaan! Ebbene, ora potrò baciarla! Voglio mordere a fondo con i denti, come mordere piace un dolce frutto. Sì, ora potrò baciarla, la tua bocca, Jochanaan. Te l'ho detto. Non l'ho detto? Sì, l'ho già detto. Ah! Ah! Ora voglio baciarla... Ma perché tu non mi guardi, Jochanaan? I tuoi occhi, che erano così truci, colmi di collera e disprezzo, ora son chiusi. Perché son chiusi? Ma aprili, i tuoi occhi, solleva le tue palpebre, Jochanaan! Perché tu non mi guardi? Hai paura di me, Jochanaan, che non vuoi guardarmi? E la tua lingua non dice nulla, Jochanaan, questa purpurea vipera che il suo veleno ha schizzato su me? È strano, o no? Come può essere che più non guizza l'aspide rosso? Contro me dicevi ingiuriose parole, contro me, Salome, figlia di Erodiade, principessa di Giudea. Ebbene! lo vivo ancora, tu sei morto invece, e la tua testa, la tua testa è mia! Con essa posso fare quello che voglio. Posso gettarla ai cani e agli uccelli dell'aria. Quel che sarà d'avanzo per i cani, sarà pasto degli uccelli dell'aria... Ah! Ah! Jochanaan, Jochanaan, quanto eri bello. Il tuo corpo era un'eburnea colonna su un sostegno d'argento. Era un giardino pieno di colombi nella luce di argentei gigli. Come il tuo corpo nulla era bianco al mondo. Nulla al mondo era nero come i tuoi capelli. Così rosso non c'era nulla al mondo come avevi la bocca. La tua voce era un vaso d'incensi e quando ti guardavo, ascoltavo una musica arcana...
(Perduta nella contemplazione della testa di Jochanaan)
Ah! Warum hast du mich nicht angesehen, Jochanaan? Du legtest über deine Augen die Binde eines, der seinen Gott schauen wollte. Wohl! Du hast deinen Gott gesehn, Jochanaan, aber mich, mich hast du nie gesehn. Hättest du mich gesehn, du hättest mich geliebt! Ich dürste nach deiner Schönheit. Ich hungre nach deinem Leib. Nicht Wein noch Äpfel können mein Verlangen stillen... Was soll ich jetzt tun, Jochanaan? Nicht die Fluten noch die großen Wasser können dieses brünstige Begehren löschen... Oh! Warum sahst du mich nicht an? Hättest du mich angesehn, du hättest mich geliebt. Ich weiß es wohl, du hättest mich geliebt. Und das Geheimnis der Liebe ist größer als das Geheimnis des Todes... Ah! Perché non mi hai guardato, Jochanaan? Sopra i tuoi occhi ponesti la benda di colui che contemplava il suo Dio solamente. Ecco! Il tuo Dio l'hai visto, Jochanaan, invece me, me, non m'hai guardata mai. M'avessi tu guardato, certo m'avresti amato! Ho sete della tua bellezza. Ho fame del tuo corpo. Né vini mai né frutti potrebbero lenirmi il desiderio... Jochanaan, che devo fare adesso? Né i torrenti né i mari potrebbero sedare questo infocato anelito... Oh! Perché non mi hai guardato? M'avessi tu guardato, certo m'avresti amato, lo lo so, sì lo so, m'avresti amato. E il mistero dell'amore è più grande che il mistero della morte...
ERODE
(sottovoce a Erodiade)
Sie ist ein Ungeheuer, deine Tochter. Ich sage dir, sie ist ein Ungeheuer! È un mostro, tua figlia. Crédimi, è un mostro!
ERODIADE
(con forza)
Sie hat recht getan. Ich möchte jetzt hier bleiben. Ha fatto benissimo mia figlia. Ora voglio restare qui.
ERODE
(alzandosi)
Ah! Da spricht meines Bruders Weib! Ah! Sta parlando la sposa di mio fratello!
(Debolmente)
Komm, ich will nicht an diesem Orte bleiben. Vieni, in questo luogo io non voglio restare.
(Con violenza)
Komm, sag' ich dir! Sicher, es wird Schreckliches geschehn. Wir wollen uns im Palast verbergen, Herodias, ich fange an zu erzittern... Vieni, ho detto! È certo, accadrà una sciagura. Dobbiamo nasconderci nel palazzo, o Erodiade, incomincio a tremare...
([La luna scompare]. Scatta in piedi)
Manassah, Issachar, Ozias, löscht die Fackeln aus. Verbergt den Mond, verbergt die Sterne! Es wird Schreckliches geschehn. Manassah, Issachar, Ozias, spegnete le torce. Nascondete la luna e le stelle! Accadrà una sciagura.
Gli schiavi spengono le torce. Le stelle spariscono. Una grande nube passa sulla luna e la copre del tutto. La scena è completamente oscura. Il tetrarca comincia a salire su per la scala
SALOME
(spossata)
Ah! Ich habe deinen Mund geküßt, Jochanaan. Ah, ich habe ihn geküßt, deinen Mund, es war ein bitterer Geschmack auf deinen Lippen. Hat es nach Blut geschmeckt? Nein! Doch es schmeckte vielleicht nach Liebe... Sie sagen, daß die Liebe bitter schmecke... Allein, was tut's? Was tut's? Ich habe deinen Mund geküßt, Jochanaan. Ich habe ihn geküßt, deinen Mund. Ah! T'ho baciato la bocca, Jochanaan. Ah! L'ho baciata, la tua bocca, c'era un sapore amaro sulle labbra. Era sapore di sangue? No! Ma forse era sapore d'amore... Dicono che l'amore sappia d'amaro... Però, che importa? Che importa? T'ho baciato la bocca Jochanaan. lo l'ho baciata, la tua bocca.
La luna riappare dalla nube e illumina Salome
ERODE
(volgendosi)
Man töte dieses Weib! Uccidete questa donna!
I Soldati si avventano su Salome e la seppelliscono sotto gli scudi. Cade rapidamente il sipario


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia;
Roma, Auditorium Parco della Musica, 18 novembre 2004

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Ultimo aggiornamento 4 settembre 2012
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Questo testo scritto da Terenzio Sacchi Lodispoto è di proprietà di © LA MUSICA FATTA IN CASA che ne autorizza l'uso, ed è stato prelevato sul sito htpp://www.flaminioonline.it