Glossario
Guida all'ascolto



Lyrische Symphonie, op. 18

Testo delle parti vocali (nota 1)

I.

Ich bin friedlos, ich bin durstig nach fernen Dingen.

Meine Seele schweift in Sehnsucht, den Saum der dunklen Weite zu berühren.

O grosses Jenseits, o ungestümes Rufen deiner Flöte!

Ich vergesse, ich vergesse immer, dass ich keine Schwingen zum Fliegen habe, dass ich an dieses Stück Erde gefesselt bin für alle Zeit.


Ich bin voll Verlangen und wachsam, ich bin ein Fremder im fremden Land.

Dein Odem kommt zu mir und raunt mir unmögliche Hoffnungen zu.

Deine Sprache klingt meinem Herzen vertraut wie seine eigne.

O Ziel in Fernen, o ungestümes Rufen deiner Flöte! Ich vergesse immer, ich vergesse, dass ich nicht den Weg weiss, dass ich das beschwingte Ross nicht habe.


Ich bin ruhlos, ich bin ein Wanderer in meinem Herzen.

Im sonnigen Nebel der zögernden Stunden, welch gewaltiges Gesicht von dir wird Gestalt in der Bläue des Himmels.

O fernstes Ende, o ungestümes Rufen deiner Flöte.

Ich vergesse, ich vergesse immer, dass die Türen überall verschlossen sind in dem Hause, wo ich einsam wohne, o fernstes Ende, ungestümes Rufen deines Flöte.

Sono senza pace, ho sete di cose lontane.

La mia anima erra nel desiderio di toccare il lembo dell'oscura lontananza.

O grande Aldilà, o richiamo violento del tuo flauto!

Dimentico, sempre dimentico che per volare non ho ali, che a questo pezzo di terra resto incatenato per sempre.


Tutto è in me brama e attenzione, sono straniero in terra straniera.

Mi arriva il tuo alito e mi sussurra impossibili speranze.

La tua parola suona familiare al mio cuore come se fosse sua.

O traguardo lontano, o richiamo violento del tuo flauto! Dimentico, sempre dimentico che non conosco la via, che non ho l'alato destriero.


Non ho quiete, sono un viandante nel cuore.

Nella solare nebbia delle ore indugianti, quale immensa visione di te si fa forma nell'azzurro del cielo.

O fine lontana, o richiamo violento del tuo flauto.

Dimentico, sempre dimentico che tutte sono chiuse le porte nella casa dove abito solo, o fine lontana, o richiamo violento del tuo flauto.

II.

Mutter, der junge Prinz muss an unserer Türe vorbeikommen, wie kann ich diesen Morgen auf meine Arbeit achtgeben?

Zeig mir, wie soll mein Haar ich flechten; zeig mir, was soll ich für Kleider anziehen?

Warum schaust du mich so verwundert an, Mutter?

Ich weiss wohl, er wird nicht ein einz'ges Mal zu meinem Fenster aufblicken. Ich weiss, im Nu wird er mir aus den Augen sein; nur das verhallende Flötenspiel wird seufzend zu mir dringen von weitem.

Aber der junge Prinz wird bei uns vorüberkommen, und ich will mein Bestes anziehm für diesen Augenblick.


Mutter, der junge Prinz ist an unserer Türe vorbeigekommen, und die Morgensonne blitze an seinem Wagen.

Ich strich den Schleier aus meinem Gesicht, riss die Rubinenkette von meinem Hals und warf sie ihm in den Weg.

Warum schaust du mich so verwundert an, Mutter?

Ich weiss wohl, dass er meine Kette nicht aufhob. Ich weiss, sie ward unter den Rädern zermalmt und liess eine rote Spur im Staube zurück. Und niemand weiss, was mein Geschenk war und wer es gab.

Aber der junge Prinz kam an unsrer Tür vorüber, und ich hab' den Schmuck von meiner Brust ihm in den Weg geworfen.

Madre, il giovane principe deve passare davanti alla nostra porta, come posso badare stamattina al lavoro?

Mostrami come intrecciarmi i capelli; dimmi, che vesti devo indossare?

Perché mi osservi, madre, così stupita?

Certo, lo so che egli non alzerà uno sguardo verso la mia finestra. Lo so che in un attimo sarà fuori dì vista; solo l'ultima eco del flauto mi raggiungerà sospirando da lontano.

Ma il giovane principe passerà davanti a noi e per quell'attimo voglio indossare ciò che ho di meglio.




Madre, il giovane principe è passato davanti alla nostra porta e sul suo carro sfolgoravano i raggi del mattino.

Ho levato il velo dal mio volto, dal collo mi sono strappata il monile di rubini e l'ho gettato in strada.

Perché mi osservi, madre, così stupita?

Certo, lo so che il mio monile non l'ha raccolto. Lo so, è stato stritolato dalle ruote e ha lasciato una rossa traccia nella polvere. E nessuno sa che cosa era il mio regalo e chi lo ha dato.

Ma il giovane principe passava davanti alla nostra porta, e sul suo cammino ho gettato il gioiello del mio petto.

III.

Du bist die Abendwolke, die am Himmel meiner Träume hinzieht.

Ich schmücke dich und kleide dich immer mit den Wünschen meiner Seele.

Du bist mein Eigen, mein Eigen, du, die in meinen endlosen Träumen wohnt.


Deine Fusse sind rosigrot von der Glut meines sehnsüchtigen Herzens, du, die meine Abendlieder erntet.

Deine Lippen sind bittersüss vom Geschmack des Weins aus meinen Leiden.

Du bist mein Eigen, mein Eigen, du, die in meinen einsamen Träumen wohnt.


Mit dem Schatten meiner Leidenschaft hab' ich deine Augen geschwärzt, gewohnter Gast in meines Blickes Tiefe.

Ich hab' dich gefangen und dich eingesponnen, Geliebte, in das Netz meiner Musik.

Du bist mein Eigen, mein Eigen, du, die in meinem unsterblichen Träumen wohnt.

Tu sei la nube serale che trascorre nel cielo dei miei sogni.

Io ti adorno e ti rivesto sempre con i desideri della mia anima.

Tu mi appartieni, mi appartieni, tu che abiti nei miei sogni infiniti.


I tuoi piedi si arrossano nella vampa del mio cuore bramoso, tu che raccogli i miei canti della sera.

Te tue labbra sono amaramente dolci col gusto del vino dei miei dolori.

Tu mi appartieni, mi appartieni, tu che abiti nei miei sogni desolati.



Con l'ombra della passione ho oscurato i tuoi occhi, ospite consueto nel buio del mio sguardo.

Ti ho preso, amore, e ti ho avvolto nella rete della mia musica.

Tu mi appartieni, mi appartieni, tu che abiti nei miei sogni immortali.

IV.

Sprich zu mir, Geliebter, sag mir mit Worten, was du sangest.

Die Nacht ist dunkel, die Sterne sind in wölken verloren, der Wind seufzt durch die Blätter.

Ich will mein Haar lösen, mein blauer Mantel wird dich umschmiegen wie Nacht. Ich will deinen Kopf an meine Brust schliessen, und hier, in der süssen Einsamkeit lass dein Herz reden. Ich will meine Augen zumachen und lauschen, ich will nicht in dein Antlitz schauen.

Wenn deine Worte zu Ende sind, wollen wir still und schweigend sitzen, nur die Bäume werden im Dunkel flüstern.

Die Nacht wird bleichen, der Tag wird dämmern. Wir werden einander in die Augen schauen und jeder seines Weges ziehn.

Sprich zu mir, Geliebter.

Parlami, amato, dimmi con le parole ciò che cantavi.

Buia è la notte, le stelle smarrite nelle nubi, il vento sospira tra le foglie.

Voglio slegarmi i capelli, il mio azzurro mantello si chiuderà su te come la notte. Il tuo capo voglio stringerlo al petto, e qui nella dolce solitudine lascia parlare il cuore. Voglio chiudere gli occhi e ascoltare, non voglio guardare il tuo viso.

Quando le tue parole finiscono, vogliamo sedere quieti e taciti: solo gli alberi mormorano nell'ombra.

La notte impallidirà, verrà il chiaro del giorno. Ci guarderemo negli occhi e ciascuno andrà per la sua strada.

Parlami, amato.

V.

Befrei'mich von den Banden deiner Süsse, Lieb! Nichts mehr von diesem Wein der Küsse.

Dieser Nebel von schwerem Weihrauch erstickt mein Herz.

Offne die Türe, mach Platz für das Morgenlicht.

Ich bin in dich verloren, eingefangen in die Umarmungen deiner Zärtlichkeit.

Befrei'mich von deinem Zauber und gib mir den Mut zurück, dir mein befreites Herz darzubieten.

Liberami dai nodi della tua dolcezza, amore! Basta con questo vino dei baci.

Questa nebbia di grave incenso mi soffoca il cuore.

Apri le porte, fa' entrare la luce del mattino.

In te mi perdo, catturato dagli abbracci della tua tenerezza.

Liberami dal tuo sortilegio e rendimi il coraggio di offrirti il mio cuore liberato.

VI.

Vollende denn das letzte Lied und lass uns auseinandergehn.

Vergiss diese Nacht, wenn die Nacht um ist.

Wen müh' ich mich mit meinen Armen zu umfassen? Träume lassen sich nicht einfangen.

Meine gierigen Hände drücken Leere an mein Herz, und es zermürbt meine Brust.

Concludi allora l'ultimo canto e separiamoci.

Dimentica questa notte, quando la notte termina.

Chi mi sforzo di avvincere tra le braccia? I sogni non si fanno catturare.

Le mie mani bramose spingono il vuoto sul cuore e si fiacca il mio petto.

VII.

Friede, mein Herz, lass die Zeit für das Scheiden süss sein.

Lass es nicht einen Tod sein, sondern Vollendung.

Lass Liebe in Erinn'rung schmelzen und Schmerz in Lieder.

Lass die letzte Berührung deiner Hände sanft sein wie die Blume der Nacht.

Steh still, steh still, o -wundervolles Ende, für einen Augenblick und sage deine letzten Worte in Schweigen.

Ich neige mich vor dir, ich halte meine Lampe in die Höhe, um dir auf deinen Weg zu leuchten.

Pace, mio cuore, e fa' che sia dolce il tempo del congedo.

Fa' che non sia una morte, bensì una perfezione.

Fa' che si sciolga l'amore nel ricordo e nei canti il dolore.

Fa' che l'ultima carezza delle tue mani sìa dolce come il fiore della notte.

Silenzio, silenzio, o mirabile fine, per un attimo e le tue ultime parole dille tacendo.

Mi piego davanti a te, tengo alta la lampada per farti luce sulla tua strada.

(Rabindranath Tagore, versione tedesca di Hans Effenberger) (Traduzione di Franco Serpa)


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 21 febbraio 1993

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Ultimo aggiornamento 8 ottobre 2014
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