Le roi d’Ys

Leggenda Bretone in tre atti

Testo del libretto

ATTO PRIMO
[Ouverture]
Una terrazza del palazzo del re d’Ys. A sinistra i giardini. A destra l’entrata del palazzo con un grande scalone di granito. All’orizzonte, il mare. Scena popolare.
Coro generale
Noël! C’est l’aurore bénie,
C’est l’heure de joyeux émoi!
Toute crainte est bannie,
Aux jours meilleurs nous avons foi.
Que l’antique cité s’éveille rajeunie
Pour acclamer la fille de nos rois!
Cette enfant par ses charmes
Enchaîne un rival jaloux;
Vaincu par ses regards plus puissants que nos armes,
Nous le verrons tomber à ses genoux.
Oublions nos alarmes,
L’amour a triomphé pour nous.
Déployons les bannières;
Parons le seuil de nos maisons;
De la paix messagères,
Cloches, sonnez à tous les horizons!
Natale! È l’aurora benedetta,
è l’ora della gioia!
Ogni timore sia allontanato,
abbiamo fiducia in giorni migliori.
Che l’antica città si svegli ringiovanita
per acclamate la figlia del nostro re!
Questa fanciulla col suo fascino
ha avvinto un rivale geloso;
Vinto dei suoi sguardi, più potenti delle nostre armi,
lo vedremo cadere ai suoi piedi.
Dimentichiamo i nostri timori,
l’amore ha trionfato per noi.
Sventoliamo le bandiere,
prepariamo le nostre case;
messaggere di pace,
campane, suonate a distesa!
Jahel
Oui, peuple, voici l’heure où le roi, notre sire,
Au front de son enfant met la couronne d’or;
Où le prince Karnac aux autels va conduire
La belle Margared, la perle de l’Armor.
Sì, popolo, ecco l’ora in cui il re, nostro signore,
mette sulla fronte di sua figlia la corona d’oro;
in cui il principe Karnac condurrà all’altare
la bella Margared, la perla dell’Amore.
Il coro
Noël! Natale!
Jahel
Pour cet heureux hymen,
Pour la paix qu’il nous donne,
Saint Corentin, gardien de la terre bretonne,
Nous prêta son concours!
Per queste felici nozze,
per la pace che ci danno,
San Corentino, guardiano della terra bretone,
ci presti il suo aiuto.
Il coro
Qu’il nous protège toujours! Che ci protegga sempre!
Coro di donne
Les guerres sont terminées,
Voici pour nous désormais
Les tranquilles destinées,
Les doux travaux de la paix!
Les glaives sur la muraille
Vont reposer pour toujours
Et les chants de bataille
Font place au chant des amours
Le guerre sono finite,
ecco ormai per noi
i tranquilli destini,
i dolci lavori della pace!
Le spade sulle mura
riposeranno per sempre,
e i canti di guerra
lasceranno il posto ai canti d’amore.
Il coro
Noël!
Voici pour nous désormais
Les tranquilles destinées!
Noël!
Quand les rois ont la jeunesse
Les peuples ont les plaisirs!
Natale!
Ecco per noi ormai
i tranquilli destini!
Natale!
Quando i re hanno la giovinezza
i popoli hanno i piaceri.
(Suono di trombe)
Jahel
Entendez-vous ce signal ?
A l’horizon se montre
Déjà notre hôte glorieux!
Sentite questo segnale?
All’orizzonte appare già
il nostro glorioso ospite!
Il coro
C’est lui, c’est notre maître,
Portons lui nos voeux!
Bientôt il va paraître!
Qu’il nous rende heureux!
Noël!
Chantons, foule enivrée!
Fêtons tous son entrée!
Noël!
Gloire à notre maître!
Bientôt il va paraître!
Allons à sa rencontre
Lui porter nos voeux!
Chantons, foule enivrée,
Qu’il nous rende heureux!
È lui, il nostro Signore,
portiamo a lui i nostri voti!
Presto comparirà!
Che egli ci renda felici!
Natale!
Cantiamo, gente inebriata!
Festeggiamo tutti il suo arrivo!
Natale!
Gloria al nostro Signore!
Presto comparirà!
Andiamogli incontro
a portargli i nostri voti!
Cantiamo, gente inebriata,
che ci renda felici!
(I canti si perdono in lontananza. Le principesse Rozenn e Margared appaiono alla sommità dello scalone, e scendono lentamente in scena. Rozenn osserva Margared che sembra essere in preda a cupi pensieri.)
Rozenn
Margared, ô ma soeur!
Quand chaque front rayonne,
Le tien est pâle et dans tes yeux
Brille une sombre flamme,
Et cette main frissonne.
Margared, sorella mia!
Mentre tutti sono raggianti,
La tua fronte è pallida e nei tuoi occhi
brilla una cupa fiamma
e la tua mano trema.
(Margared ritira la mano che Rozenn vuole stringere)
Margared
Rozenn ! Que dis-tu donc ? non, mon coeur est joyeux.
Eh quoi! partout sur ma route
Se lève un peuple enchanté!
Un prince que l’on redoute
Par mes charmes est dompté!
J’ai la puissance royale,
J’ai le sceptre des aïeux,
Et tu dis que je suis pâle,
Tu vois la fièvre en mes yeux!
Si mon regard s’illumine,
C’est devant tant de splendeur,
Et mon front ne s’incline
Que sous le poids du bonheur!
Rozenn! Che dici? No, il mio cuore è lieto.
Come! dappertutto davanti a me
si alza un popolo felice!
Un temuto principe
è domato dal mio fascino!
Io ho il potere reale,
ho lo scettro degli antenati,
e tu dici che io sono pallida,
vedi la febbre nei miei occhi!
Se il mio sguardo s’illumina,
è davanti a tanto splendore,
e la mia fronte non si inchina
che davanti al peso della felicità!
Rozenn
(a parte)
Ah ! sous ce cri d’orgueil un sanglot se devine! Ah! sotto questo grido d’orgoglio, si indovina un singhiozzo!
(a Margared)
En silence pourquoi souffrir?
Dans mon coeur épanche ta peine!
Que la moitié m’en appartienne
Si je ne sais pas la guérir!
On voit sous la fraîche rosée
Se relever le Iys tremblant.
Parfois une larme en coulant
Fait aussi notre âme apaisée.
Perché soffrire in silenzio?
Nel mio cuore sfoga la tua pena!
Che io ne sopporti la metà,
se non so guarirtene!
Sotto la fresca rosa si vede
alzarsi il giglio tremebondo.
A volte l’uscita di una lacrima
dà pace alla nostra anima.
Margared
Je n’ai pas à pleurer tout bas;
Et ta pitié, je ne la comprends pas.
En silence je veux souffrir,
Et ta douce parole est vaine.
Pourquoi conter une peine
Que tu ne saurais pas guérir ?
Non devo affatto piangere
e non comprendo la tua pietà.
In silenzio voglio soffrire,
e le tue dolci parole sono vane.
Perché parlarti di una pena
che tu non potrai guarire?
Rozenn
Pour terminer une sanglante guerre,
Au prince Karnac notre père
T’a promise. Aurais-tu regret de cet hymen?
Per terminare una sanguinosa guerra,
al principe Karnac, nostro padre
ti ha promessa. Sei avvilita da queste nozze?
Margared
(cupa e rassegnata)
Je fais mon devoir sans faiblesse,
Et n’ai pas aujourd’hui, d’ailleurs, plus de tristesse
Que je n’en eus hier! Et n’en aurai demain!
Faccio il mio dovere senza lamentarmi,
e oggi, d’altronde, non sono più triste
di quanto non lo fossi ieri! E lo sarò domani!
Rozenn
Alors pourquoi sur ton visage
Ces channs amers que y ai lus ?
Allora perché sul tuo viso
questi segni amari che vi luccicano?
Margared
(non trattenendosi più)
C’est qu’en moi, je porte l’image
D’un autre que j’aimais!
È che dentro di me porto l’immagine
di un altro che io amavo!
Rozenn
D’un autre ? Un altro?
Margared
(cupamente)
Et qui n’est plus! E che non c’è più!
Rozenn
(a Margared)
C’est autre, Margared, peut-être accompagnait
Mylio, notre ami d’enfance,
Mylio ani partit naguère et pour toujours ?…
Quest’altro, Margared, forse era compagno di
Mylio, nostro amico d’infanzia,
Mylio, che se ne è andato per sempre?…
Margared
(con passione e disperazione)
Ah ! tu viens de le dire!
Oui, le même navire
Qui portait Mylio m’emportait mes amours!
Ah! lo stai proprio dicendo!
Sì, lo stesso vascello
che ha portato via Mylio, ha portato via il mio amore!
(Entrano le dame d’onore e il seguito di Margared, che hanno il compito di abbigliarla per la cerimonia nuziale. Rozenn trascina la sorella nell’angolo sinistro vicino allo scalone, e si sforza di calmare la sua agitazione e si mette davanti a lei, affinché le dame del seguito non si accorgano della sua disperazione.)
Il coro
Venez, I’heure presse!
Devez-vous, Princesse
Tarder un instant ?
L’attente est cruelle
Quand elle est si belle,
Celle qu’on attend.
Laissez vos femmes empressées
Sur votre front mettre à la fois
Le voile blanc des fiancées
Et la couronne de nos rois.
Venite, bisogna affrettarsi!
Dovete, o principessa
tardare un attimo?
L’attesa è crudele,
quando è così bello
quello che si aspetta.
Lasciate che le vostre donne
mettano sulla vostra fronte
sia il velo bianco delle fidanzate
che la corono dei nostri re.
Margared
(a Rozenn)
Un époux… détesté… va m’attendre à l’autel!
Je devrai… Iui jurer… un serment éternel!
Uno sposo… detestato… mi aspetta all’altare!
Io dovrei… fargli… un giuramento eterno!
Rozenn
O ma soeur! je comprends ta douleur! O sorella mia! Capisco il tuo dolore!
Margared
Chère Rozenn, comprends-tu maintenant ? Cara Rozenn, lo comprendi ora?
Rozenn
Ah! pourquoi n’as-tu pas rejeté
Cet hymen odieux par ton coeur redouté ?
Ah! Perché non hai rifiutato
queste odiose nozze aborrite dal tuo cuore?
Margared
Hélas! Je suis la rançon de la guerre. Ahimè! Io sono il riscatto della guerra.
Rozenn
N’accuse pas notre père! Non accusare nostro padre!
(Le donne circondano Margared che si lascia portar fuori)
Rozenn
(sola)
Vainement j’ai parlé de l’absence éternelle
Et de l’avenir sans espoir!
Non! non! je n’y crois pas!… je t’attends, je t’appelle!
O Mylio! je sens que je dois te revoir.
Par une chaîne trop forte
Tous deux nous étions unis.
Puisque je ne suis pas morte,
Tes jours ne sont pas finis.
Si celui que je réclame
N’était plus, ô vastes cieux,
Vous n’auriez pas tant de flamme
Et tant d’azur pour mes yeux!
O mer profonde et sereine!
Pourrais-tu sourire encor,
Si tu n’étais pas certaine
De me rendre mon trésor ?
Quand tu remplis à chaque heure
Mon rêve ou mon souvenir,
Une voix intérieure
Me dit que tu vas venir.
In vano ho parlato dell’assenza eterna
e dell’avvenire senza speranza!
No! no! non credo!… ti aspetto, ti chiamo!
O Mylio! sento che ti rivedrò.
Da un legame molto forte
noi due saremo uniti.
Io non sono affatto morta,
e i tuoi giorni non sono finiti.
Se quello cui aspiro
non esistesse più, o vasti cieli,
voi non avreste tanto fuoco
e tanto azzurro ai miei occhi!
O mare profondo e sereno!
Potresti ancora sorridere
se tu non fossi certo
di rendermi il mio tesoro?
Quando tu ogni ora soddisfi
il mio sogno o il mio ricordo,
una voce interiore
mi dice che tornerai.
Mylio
(arrivando dietro Rozenn)
Si le ciel est plein de flammes,
O Rozenn! c’est qu’il sait bien
Qu’à l’heure où tu me réclames
Mon coeur tremble près du tien.
Se il cielo è pieno di fuoco,
o Rozenn! è perché sa bene
che nel momento in cui tu m’invochi
il mio cuore trema vicino al tuo.
(Rozenn, immobile, fremente, ascolta, come in una sogno, senza osare di voltarsi)
Rozenn
Cette voix! est-ce un rêve ? Questa voce! È un sogno?
Mylio
O Rozenn! mon coeur tremble près du tien! O Rozenn! Il mio cuore trema vicino al tuo!
(Rozenn si volta e si getta fra le braccia di Mylio)
Rozenn
Mylio! Mylio! cette joie est possible! Mylio! Mylio! è possibile questa gioia!
Mylio
C’est moi! C’est ton amant!
Le Seigneur à ta voix ne fut pas insensible !
Sono io! È il tuo amante!
Il Signore non è stato insensibile alla tua voce!
Rozenn
Le Seigneur est clément! Il Signore è clemente!
Mylio
Le Seigneur est clément! Il Signore è clemente!
Rozenn
On te disait perdu sur de lointaines plages,
Vaincu par le destin plus fort que ton courage.
Si diceva che tu fossi disperso in terre lontane,
vinto da un destino più forte del tuo coraggio.
Mylio
J’étais captif avec mes compagnons;
C’est vainqueurs maintenant que nous vous revenons!
Ero prigioniero con i miei compagni;
è il vincitore che ora ci fa ritornare a voi.
Rozenn
Le bonheur est si grand que j’ose à peine y croire!
S’il allait se briser!…
La felicità è così grande che stento a crederci!
Se si rompesse!…
(Ella trasale sentendo le trombe)
Voici le prince et son cortège. Ecco il principe e il suo corteo.
Mylio
Le prince? Il principe?
Rozenn
C’est l’époux par ma soeur accepté! È lo sposo predestinato a mia sorella!
Mylio
Je vais rendre la liberté
Aux amis qui, jaloux de mon doux privilège,
Veulent aussi revoir leurs toits et leurs amours!
Renderò la libertà
agli amici che, gelosi del mio dolce privilegio
vogliono anche rivedere le loro case e i loro amori!
Rozenn
Quand vous verrai-je ? Quando vi rivedrò?
Mylio
Ce soir… demain… toujours. Questa sera… domani… sempre.
[Finale]
(Mylio s’allontana, Rozenn resta un istante come in sogno e poi esce lentamente. Il re appare alla sommità dello scalone conducendo Margared alle nozze seguito da tutta la corte. Dal fondo entra Karnac con i suoi guerrieri, seguito da tutto il popolo d’Ys.)
Karnac
(al re)
Désireux d’accomplir l’union résolue,
Oubliant les débats qui nous armaient jadis,
Roi de la ville d’Ys,
Le Prince Kamac te salue!
Desideroso di realizzare l’unione decisa,
dimenticando le contese che ci hanno visto di fronte,
Re della città d’Ys,
il Principe Karnac ti saluta.
Il Re
Dans un rival je trouve un fils!
Soit béni le destin qui t’ouvre ma demeure!
In un rivale io trovo un figlio!
Sia benedetto il destino che ti apre la mia casa!
(girandosi verso il popolo)
Et vous tous, écoutez ma parole à cette heure! E voi tutti, ascoltate la mia parola
(La folla si avvicina)
Aux jours futurs j’ai dû songer,
Tant déjà glacé par l’âge.
Que ma mort soit un deuil et non pas un danger!
Nos enfants ne pourront vous aimer davantage,
Ils sauront mieux vous protéger.
Bras vaillant, beauté sereine
Font le pouvoir puissant et doux:
Margared, vous serez leur reine!
Karnac, vous serez son époux!
Per il futuro devo sperare,
tanto avanzata è la mia età,
che la mia morte sia un dolore, non un pericolo!
I nostri figli vi ameranno di più,
e sapranno proteggervi meglio.
Braccio valoroso, serena bellezza
rendono il potere potente e dolce:
Margared, voi sarete la loro regina!
Karnac, voi sarete il suo sposo!
Il coro
Nous voulons ici leur promettre
Obéissance à l’avenir!
O Roi, nous acceptons Karnac pour notre maître.
Aux autels du Seigneur nous allons les bénir!
Noi qui vogliamo promettere loro
obbedienza per l’avvenire!
O Re, noi accettiamo Karnac come nostro Signore.
Agli altari del Signore noi andremo a benedirli.
(Durante la rappresentazione, Rozenn si è avvicinata a Margared, l’ha presa per mano, e l’ha condotta fuori dal gruppo nella parte anteriore della scena; poi le dice alcune parole a bassa voce, in modo animato)
Margared
Quoi! Mylio vivant! Par quel prodige ? Come! Mylio vivo! Per quale prodigio?
Rozenn
Il m’a parlé, te dis-je! Mi ha parlato, ti dico!
Margared
(a parte)
Jour maudit! Giorno maledetto!
Rozenn
(con tenerezza)
Comme lui, l’ami que tu pleurais
Parmi nous reviendra!
Come è tornato lui, anche l’amico
che piangevi, ritornerà!
Margared
(a parte)
Lui vivant! et j’irais
Me lier à Karnac d’une chaîne éternelle!
Lui è vivo! E io mi legherò
a Karnac con una catena eterna!
(Il Re ritorna verso Margared e le prende la mano)
Il Re
Venez, ma fille, venez à la chapelle! Venite, figlia mia, venite alla cappella!
Margared
(esplodendo)
Non, mon père, jamais! No, padre mio, giammai!
Il coro
Qu’a-t-elle dit ? Grands Dieux! Che cosa dice? Gran Dio!
Margared
Je vous dis d’oublier la promesse donnée:
Car je repousse un hyménée
Hier indifférent, maintenant odieux!
Vi dico di dimenticare la promessa fatta:
Perché io rifiuto delle nozze
che ieri mi erano indifferenti, oggi odiose!
Popolo d’Ys
O criminelle démence!
De cette mortelle offense
Karnac voudra se venger.
Si la guerre est rallumée
Hélas! contre son armée
Qui pourra nous protéger ?
O demenza criminale!
Di questa offesa mortale
Karnac vorrà vendicarsi.
Se la guerra si riaccende
ahimè! contro le sue armate
chi potrà proteggerci?
Guerrieri di Karnac
De cette mortelle offense
Karnac saura se venger,
Tremblez. tremblez!
Di questa mortale offesa
Karnac saprà vendicarsi.
Tremate, tremate!
Karnac
Tremblez! Tremblez! Tremate, tremate!
Il Re
O criminelle démence! O demenza criminale!
Margared
Que m’importe le danger ? Che mi importa il pericolo?
Rozenn
Faut-il perdre l’espérance ? Bisogna perdere la speranza?
Tutti
C’est Mylio! C’è Mylio!
Karnac
O Roi! c’est maintenant une guerre sans trêve,
Un combat sans merci!
Voici mon gant!
O re! ora vi sarà una guerra senza tregua,
una battaglia senza pietà.
Ecco il mio guanto!
(Karnac getta il suo guanto. Mylio, fino a quel momento nascosto fra la folla, avanza rapidamente)
Mylio
Je le relève! Lo raccolgo io!
(La folla si discosta e lascia vedere sul fondo i soldati di Mylio)
Tutti
C’est Mylio! C’è Mylio!
Margared e Rozenn
Mylio! Mylio!
Mylio
Oui, nous venons ici
Pour combattre avec vous!
Sì, veniamo qui
per combattere con voi!
Tutti
C’est Mylio! C’è Mylio!
Karnac
(con sdegno)
Toi qui parles ainsi,
As-tu donc pour la mort une ardeur si jalouse?
Par elle méprisé, tu la cherches toujours.
Tu che parli così,
hai per la morte un desiderio così geloso?
Nonostante la disprezzi, tu continui a cercarla.
Mylio
Non, c’est toi qu’elle attend, toi qui veux une épouse,
Et ton lit nuptial est au pied de ces tours!
No, è te che ella aspetta, tu che vuoi una sposa,
e il tuo letto nuziale è ai piedi di queste torri!
Popolo d’Ys
Vive Mylio! Gloire à Mylio! Viva Mylio! Gloria a Mylio!
Karnac e Soldati
Tremblez, tremblez! Mort à Mylio! Tremate, tremate! Morte a Mylio!
(Il popolo d’Ys vuole aggredire Karnac; il Re e Mylio si lanciano fra i due gruppi. Karnac e i suoi soldati escono minacciando)
ATTO SECONDO
Quadro primo
Una grande sala nel palazzo d’Ys. Margared, in piedi vicino a una finestra, guarda la campagna.
Margared
De tous côtés j’aperçois dans la plaine
Les soldats par Karnac sous nos murs amenés.
O Mylio, si la lutte est prochaine,
De plus rudes combats en moi sont déchaînés.
Lorsque je t’ai vu soudain reparaître
Vivant et superbe ainsi qu’autrefois,
Mon coeur aussitôt s’est pris à renaître
Au feu de tes yeux, au son de ta voix;
Sans m’inquiéter de ceux que je blesse
Au-devant de toi j’ai voulu courir
Et l’emportement de ma folle ivresse
A tout renié pour te conquérir!
Hélas! chaque jour qu’en pleurant je compte,
Est venu venger l’oubli du devoir,
Mettant à mon front un peu plus de honte,
Laissant à mon âme un peu moins d’espoir.
C’est Rozenn, je le sens, qu’il aime et qu’il admire.
Oui! c’est elle qui reçoit
Les doux aveux qu’il soupire.
Et si je le vois sourire
C’est qu’il l’apercoit!
J’espère encor pourtant,
si grande est ma démence!
Quand je serai sans espérance,
Vous qui m’aurez frappée, implorez le destin!
L’amour que rien ne lasse
En ce jour fera place
A la haine que rien n’éteint!
Da tutti i lati vedo nella pianura
i soldati guidati da Karnac sotto le nostre mura.
O Mylio, se la battaglia è vicina,
lotte ben più rudi si scatenano nel mio cuore.
Quando ti ho visto improvvisamente riapparire
vivo e superbo come sempre,
il mio cuore ha preso a rinascere
al fuoco dei tuoi occhi, al suono della tua voce;
senza preoccuparmi di quelli che ferisco,
davanti a te ho voluto correre,
e la foga della mia folle ebbrezza
ha rinnegato tutto per conquistarti.
Ahimé! Ogni giorno che conto nel pianto
è venuto a vendicare l’oblio del dovere.
mettendomi davanti un po’ più di vergogna,
lasciando alla mia anima un po’ meno di speranza.
È Rozenn, lo sento, che egli ama e ammira.
Sì! È lei che riceve
le dolci confessioni che egli le sospira.
E se io la vedo sorridere
è perché egli la guarda!
Ma nonostante tutto io spero ancora,
così grande è la mia demenza!
Quando sarò senza speranza,
voi che mi avete colpito, implorate il destino!
L’amore che non lascia nulla
in quel giorno farà posto
a un odio che nulla è in grado di spegnere.
(Il Re, Rozenn e Mylio entrano. Margared si nasconde)
Il Re
(a Mylio)
Que demain au lever de l’aurore
La bataille s’engage.
Allez donc sans retard
Rejoindre nos soldats.
Che domani, al levar del sole
si scateni la battaglia.
Andate dunque, senza ritardo,
a raggiungere i nostri soldati.
Rozenn
O mon père, ce départ…
Ce combat… c’est odieux!
O padre mio, questa partenza…
questa battaglia… è odioso!
Mylio
(con tenerezza)
Pourquoi trembler encore ? Perché tremare ancora?
(Calmo e grave)
Sur l’autel de Saint Corentin,
Le protecteur de la Bretagne,
Pour que sa grâce m’accompagne,
Plein d’une ardente foi j’ai prié ce matin,
Et soudain j’ai cru voir que l’image sacrée
S’animait… Une voix d’en haut a murmuré
« Mon fils, marche au combat d’une âme rassurée;
Je veille sur mon peuple et je le défendrai ! »
Oui, je le sens, je l’atteste,
Le salut nous est promis,
C’est à nos seuls ennemis
Que ce jour sera funeste!
Sans en garder le souci,
Nous pouvons compter leur nombre;
Pour les rejeter dans l’ombre,
Le Seigneur les compte aussi.
C’est lui qui, pour les abattre
Va seconder nos efforts!
Qui sait prier sait combattre
Et les croyants sont les forts!
Sull’altare di San Corentino,
il protettore della Bretagna,
purché la sua grazia mi accompagni,
pieno di ardente fede ho pregato questa mattina,
e improvvisamente mi è sembrato di vedere che la sacra
immagine si animasse… Una voce dall’alto ha mormorato
«Figlio mio, va alla battaglia con animo sicuro;
io veglio sul mio popolo e lo difenderò!»
Sì, lo sento, lo confermo,
ci è stata promessa la salvezza,
questo giorno sarà funesto
solo per i nostri nemici!
Senza preoccuparci,
possiamo contare il loro numero;
Per rigettarli nell’ombra
anche il Signore li conta.
È lui che per sconfiggerli
asseconderà i nostri sforzi!
Chi sa pregare, sa combattere
e quelli che credono sono i forti!
Margared
(nascosta)
Hélas! Pourrais-je, en mes alarmes,
Prier comme autrefois ?
O ciel! Je ne te vois
Qu’au travers de mes larmes!
Ahimè! Potrei nelle mie angosce
pregare come ho fatto altre volte?
O cielo! Non ti vedo
se non attraverso le lacrime!
Il Re, Mylio, Rozenn
Le ciel saura bénir nos armes
Le salut nous est promis!
C’est à nos seuls ennemis
Que ce jour sera funeste!
Sans en garder le souci,
Nous pouvons compter leur nombre!
Pour les rejeter dans l’ombre,
Le Seigneur les compte aussi!
C’est lui qui, pour les abattre!
Va seconder nos efforts!
Qui sait prier sait combattre!
Et les croyants sont les forts!
Il cielo saprà benedire le nostre armi,
ci è stata promessa la salvezza!
Solo ai nostri nemici
questo giorno sarà funesto!
Senza preoccuparci,
possiamo contare il loro numero;
Per rigettarli nell’ombra
anche il Signore li conta.
È lui che per sconfiggerli
asseconderà i nostri sforzi!
Chi sa pregare, sa combattere
e quelli che credono sono i forti!
Margared
O ciel! je ne te vois
Qu’au travers de mes larmes!
Prends pitié de mes larmes!
Secourez-moi, Dieu puissant!
O cielo! io non ti vedo
che attraverso le mie lacrime!
Abbi pietà delle mie lacrime,
soccorrimi, Dio onnipotente!
Il Re
La Foi sera ton bouclier
Aux plaines où tu vas descendre,
Pour tous ceux qu’il te faut défendre,
Combats sans peur, preux chevalier!
La Fede sarà il tuo scudo
nella pianura dove andrai,
per tutti coloro che tu devi difendere
combatti senza paura, prode cavaliere!
Rozenn
Ah! Mylio ! qu’il te souvienne
Que je mourrai des mémés coups!
Puisque ta mort serait la mienne,
Défends-toi bien, mon cher époux!
Ah! Mylio! ricordati
che io morirei sotto gli stessi colpi,
poiché la tua morte sarà la mia,
difenditi attentamente, mio caro sposo!
Mylio
Son époux ! Suo sposo!
Il Re
Espère! Du combat reviens en vainqueur,
Et ma fille est à toi!
Aspetta! Torna vincitore dalla battaglia
e mia figlia sarà tua!
Mylio
Dieu puissant! Dio onnipotente!
Margared
Dieu vengeur! Dio vendicatore!
(Trombe in lontananza)
Il Re
Entends cet appel!
Viens! ton souverain, ton père
Veut être près de toi jusqu’aux derniers instants!
Senti questo richiamo!
Vieni! Il tuo sovrano, tuo padre
vuole esserti vicino fino all’ultimo istante!
Mylio
Partons! Partiamo!
(Escono)
Rozenn
(guardando dalla parte dove Mylio è uscito)
Va! demain, c’est l’éternelle ivresse! Va! domani ci sarà l’eterna ebbrezza!
Margared
(presentandosi improvvisamente a Rozenn)
Ou le deuil éternel! O l’eterno dolore!
Rozenn
(sgomenta, comprendendo che Margared è sua rivale)
Ah! tu l’aimais! Ah! tu l’ami!
Margared
J’ai trop lutté. Enfin ma douleur éclate!
Quand chacun pour lui fait des voeux
On m’oubliait peut-être ?
Ceux-là que j’ai formés, veux-tu pas les connaître ?…
Ho troppo lottato. Ora esplode il mio dolore!
Quando ciascuno per lui fa dei voti
mi si potrebbe dimenticare?
Quelli che io ho formulato, li vuoi tu conoscere?
Rozenn
Quel sombre éclair est dans tes yeux! Che lampi cupi sono nei tuoi occhi!
Margared
Oui, que dans sa main trompée
Son épée
Ne soit qu’un roseau!
Sì, che dentro la sua mano ingannata
la sua spada
non sia che una canna!
(esaltandosi sempre di più)
Que l’ennemi qu’elle blesse
Se redresse
Pour combattre de nouveau!
Et si la mort elle-même
Doit seule vous désunir
Pars!
Mylio! c’est là mon voeu suprême!
Pars, pour ne plus revenir!
Che il nemico che essa ferisce
si rialzi
per combattere di nuovo!
E se la morte essa stessa
dovesse dividervi,
Parti!
Mylio! questo è il mio voto supremo!
Parti, per mai più ritornare!
Rozenn
(con indignazione)
Tais-toi! tais-toi! Margared!
Quel délire t’entraîne?
Songe à ceux que maudit ton aveugle fureur,
Et tremble que le ciel où va ton cri de haine
S’indigne de l’entendre aux lèvres d’une soeur.
Ah! si j’avais souffert de la même torture
Et vu mon fiancé pour toi m‘abandonnant,
Peut-être je serais morte de ma blessure,
Mais en vous pardonnant!
Que ta justice fasse taire
La plainte de ton coeur brisé!
Comme le deuil qu’il a causé,
Notre amour fut involontaire!
En nous il est venu comme viennent les fleurs
Sous la rosée en pleurs,
Sans qu’on puisse voir qui les sème;
Par la même tendresse éblouis et charmés
Nous nous sommes aimés,
Avant de savoir que l’on aime;
Nos âmes l’une à l’autre allaient si doucement
Que nos chastes bonheurs nous ont semblé vraiment
Etre voulus par Dieu lui-même.
Taci! Taci! Margared!
Che delirio ti trascina?
Pensa a quelli che maledicono il tuo cieco furore,
e trema che il cielo dove giunge il tuo grido di odio
si indigni nel sentire ciò dalle labbra di una sorella.
Ah! se avessi sofferto la stessa sofferenza
e visto il mio fidanzato abbandonarmi per te,
forse io sarei morta per mia stessa mano,
ma perdonandoti!
Che il tuo senso di giustizia faccia tacere
il pianto del tuo cuore ferito!
Come il dolore che ti ha causato,
il nostro amore è stato involontario!
E ci è giunto come giungono i fiori
come sotto la rugiada,
senza che nessuno sappia chi li ha seminati;
Con la stessa tenerezza abbagliante e affascinante
ci siamo amati
prima di sapere che tu l’amavi.
Le nostre anime si incontrano così dolcemente
che la nostra casta felicità ci è sembrata veramente
essere voluta dallo stesso Dio.
Margared
Soyez maudits! Siate maledetti!
Rozenn
Le ciel est avec nous! Il cielo è con noi!
Margared
Je me vengerai! Io mi vendicherò!
Rozenn
(mostrando la statua di San Corentino)
Le Saint nous défendra! Il Santo ci difenderà!
Margared
Va! Tu peux faire appel aux puissances des Cieux!
Que ton Saint vénéré sorte donc de sa tombe!
Qu’il entende mes voeux!
Et si son bras vengeur sur ma tête retombe,
Mon suprême soupir vous maudira tous deux!
Va! Tu puoi fare appello alla potenza del cielo!
Che il tuo santo venerato esca dalla tomba!
Che egli ascolti la mia voce!
E se il suo braccio vendicatore cadrà sulla mia testa,
il mio estremo respiro sarà per maledirvi!
Rozenn
Margared! Margared!
Margared
J’aime encore mieux te voir,
En ma folle détresse,
Un glaive dans le flanc qu’un autre amour au coeur!
Adieu! Adieu!
Preferirei vedere,
nel mio folle sconforto,
una spada nel tuo fianco che un altro amore nel cuore!
Addio! Addio!
(Esce minacciando)
Quadro secondo
Una immensa pianura. All’orizzonte la silhouette della città d’Ys; a destra un’antica cappella. All’alzarsi del sipario, Mylio è in piedi in mezzo alla scena circondato da soldati che impugnano la spada. Molti gruppi portano bandiere e armi catturate al nemico. Sul fondo e ai lati dei cittadini e delle donne acclamano i vincitori.
Coro
Victoire! Honneur à Mylio! Victoire! Vittoria! Onore a Mylio! Vittoria!
Mylio
Non! Ce n’est pas à moi qu’appartient tant de gloire. No! Non è a me che appartiene tutta questa gloria.
(Mostrando la cappella)
Il repose en ce lieu, celui qu’il faut bénir:
C’est à Saint Corentin que tout doit revenir!
In questo luogo riposa colui che dobbiamo esaltare:
è a San Corentino che dobbiamo tutto.
Coro
C’est à Saint Corentin que tout doit revenir! È a San Corentino che dobbiamo tutto.
(Dei soldati avanzano verso la cappella e pongono ai due lati le bandiere)
Coro
Il nous a donné le courage
Qui nous a gagné ces drapeaux;
Que leur trame guemere ombrage
Le lieu sacré de son repos.
A noi ha dato il coraggio
che ci ha fatto conquistare queste bandiere.
Che il loro tessuto faccia ombra
al sacro luogo del suo riposo.
Mylio e Coro
C’est lui qui pour les abattre
A secondé nos efforts!
Qui sait prier sait combattre,
Et les croyants sont les forts!
È lui che per sconfiggere i nemici
ha assecondato i nostri sforzi!
Chi sa pregare sa combattere
i coloro che credono sono i forti.
(Mylio, i soldati e la folla si ritirano. Tutti passano davanti alla cappella di San Corentino e si inchinano. La scena resta vuota. Karnac entra lentamente, abbattuto, con i vestiti in disordine)
Karnac
Perdu! Je suis perdu!
Mon armée est détruite!
Les plus vaillants sont morts; le reste a pris la fuite;
Et pour suprême affront j’ai survécu!
Perduto! Sono perduto!
Il mio esercito è distrutto!
I più valorosi sono morti; il resto ha preso la fuga;
E, come affronto supremo, io sono sopravvissuto!
(Appare Margared sul fondo, indossando un vestito lugubre. Ascolta)
Celui qu’ils imploraient à l’heure des combats
Leur demeure fidèle
Et moi lorsque j’appelle
L’enfer à mon secours, l’enfer ne répond pas!
Colui che loro hanno invocato durante la battaglia,
si è dimostrato a loro fedele.
E io che ho invocato
l’inferno in mio soccorso, l’inferno non ha risposto.
Margared
L’enfer t’écoute! L’inferno ti ascolta!
Karnac
(che è trasalito alla sua voce, si volta e la riconosce)
Margared! Ah! tu viens sans doute
Une fois encor m’outrager!
Margared! Senza dubbio vieni
ancora una volta a oltraggiarmi!
Margared
Je viens te venger! Vengo a vendicarti!
Karnac
Me venger ? A vendicarmi?
Margared
Ta haine a passé dans mon âme! Il tuo odio è passato nella mia anima!
(Tendendo la mano verso la città che si vede all’orizzonte)
Là-bas, tous m’ont trahie et déchiré le coeur,
Et je n’ai plus d’amant, de père, ni de soeur
Dans la cité trois fois infâme!
Si tu veux nous unir,
Elle ne sera plus demain qu’un souvenir.
Laggiù, tutti mi hanno tradito e spezzato il cuore,
e io non ho più amante, né padre, né sorelle
nella città tre volte infame!
Se tu vuoi unirti a noi
domani essa non sarà più che un ricordo.
Karnac
Ah! que pouvons-nous, quand à l’heure où nous sommes
Une armée a péri pour l’avoir essayé?
Ah! Che cosa possiamo fare, quando siamo
un esercito sconfitto per averci provato?
Margared
N’avons-nous pas un allié
Plus terrible que tous les hommes ?
L’Océan ?…
Non abbiamo un alleato
più terribile di tutti gli uomini?
L’Oceano?…
Karnac
Que veux-tu dire ? Che vuoi dire?
Margared
Notre cité par une écluse est défendue
Contre la mer au flot sans cesse tourmenté;
Qu’on ouvre cette écluse et la ville est perdue!
La nostra città è difesa da una chiusa
contro i flutti del mare sempre agitato;
Se si apre quella chiusa, la città è perduta!
Karnac
Pourquoi ne l’as-tu fait ? Perché non l’hai fatto?
Margared
La barrière d’airain
Ne saurait se mouvoir sous une seule main,
Et j’ai compté sur toi…
Le barriere di bronzo
non si smuovono sotto una sola mano,
e ho contato su di te…
Karnac
Si fort que soit l’obstacle,
Je le briserai!
Per quanto forte sia l’ostacolo,
io lo romperò!
Margared
Viens donc! Vieni allora!
(Essi si allontanano e si dirigono verso la cappella di San Corentino. Arrivati davanti alla cappella Margared si ferma e esclama)
Et toi, qui dors en ce lieu vénéré,
Allons! fais un miracle!
Pour défendre ton peuple, il est temps, lève-toi!
E tu che dormi in questo luogo venerato,
Andiamo! fa un miracolo!
È ora che ti alzi per difendere il tuo popolo.
Karnac
Partons! Partiamo!
(Il cielo si oscura all’improvviso. La scena è nell’ombra. Grida di terrore di Margared che indica la statua che si anima)
Margared
Ah ! regarde! Ah! Guarda!
Karnac
(con terrore)
La tombe s’entrouvre… La tomba si apre!
(Staccandosi sotto una luce abbagliante, appare San Corentino, immobile)
Margared
Je succombe sous l’effroi!/td> Io soccombo dal terrore!
San Corentino
Malheur sur vous !…
Puisqu’au fond de vos âmes
n‘a pas tressailli le remords,
Dieu, témoin de projets infâmes,
Fait sortir des tombeaux la voix des morts.
Maledizione su di voi!…
Poiché al fondo delle vostre anime
non sorge il rimorso,
Dio, testimone dei progetti infami
farà uscire dalla tomba la voce dei morti.
Voce dall’alto
Repentez-vous! Pentitevi!
San Corentino
(rudemente)
Prince sans diadème,
Chef sans armée,
Avare sans trésor,
O spectre de toi-même!
Pour rêver un forfait suprême
Es-tu lassé de vivre encor?
Principe senza corona,
capo senza esercito,
avaro senza soldi,
spettro di te stesso!
Per realizzare un supremo misfatto
ti si lascia ancora vivere?
Voce dall’alto
Repentez-vous! Pentitevi!
San Corentino
(severamente, ma con meno rudezza, si rivolge a Margared)
Et toi que je retiens au penchant de l’abîme,
Désarme, en le fuyant, le céleste courroux.
Dieu qui venge le crime pardonne au repentir!
E tu, che ti sporgi ai margini dell’abisso,
fuggendo, disarma l’ira del cielo.
Dio, che vendica i crimini, perdona il pentimento.
(cade in ginocchio)
Voce dall’alto
Repentez-vous! Pentitevi!
ATTO TERZO
Quadro primo
Una galleria del palazzo d’Ys. A destra l’ingresso della cappella. A sinistra la porta della camera di Rozenn, con qualche gradino. Gruppi di giovani signori, compagni di Mylio, e di fanciulle, del seguito e amiche di Rozenn. Fra i due gruppi sta Jahel, grande maestro del palazzo.
Jahel
Vous qui venez ici chercher notre maîtresse,
Il faut, suivant l’antique usage de l’Armor,
Envoyés de l’époux, que votre voeu s’adresse
Aux gardiennes de ce trésor.
Voi che venite qui a cercare la nostra signora,
occorre, seguendo l’uso dell’Armor,
voi, inviati dello sposo, che la vostra richiesta sia rivolta
alle guardiane di questo tesoro.
(Jahel si ritira)
Giovanotti
Ouvrez cette porte à la fiancée
Avec nous bien vite elle s’en ira.
Aprite questa porta alla fidanzata,
ben presto ella se ne andrà con noi.
Fanciulle
Non!
D’un espoir trompeur votre âme est bercée.
Celle que l’on réclame ici restera.
No!
La vostra anima è cullata da una speranza ingannevole.
Quella che reclamate resterà qui.
Giovanotti
Ouvrez !
Toujours rester seule, est-ce point folie
Avec tant de grâce et tant de beauté?
Aprite!
Sempre restare sola, non è una follia
con tanta grazia e tanta bellezza?
Fanciulle
Folie! On peut être sage en étant jolie,
Non! Et rien n’est si doux que la liberté.
Follia! Si può essere saggi ed essere belli.
No! e nulla è più dolce della libertà.
Giovanotti
Ouvrez ! Aprite!
Fanciulle
Non! No!
Giovanotti
Au moindre désir prêt à se soumettre… Pronta a sottomettersi al minimo desiderio…
Fanciulle
Se soumettre! Sottomettersi!
Giovanotti
C’est un doux amant qui lui tend les bras. È un tenero amante colui che le tende le braccia.
Fanciulle
Cet amant bientôt fera place au maître,
La porte pour lui ne s’ouvrira pas.
Questo amante ben presto diventerà un padrone,
la porta per lui non si aprirà mai.
Giovanotti
Ouvrez! Aprite!
Fanciulle
Non! No!
Mylio
(comparendo in mezzo ai suoi compagni)
Puisqu’on ne peut fléchir ces jalouses gardiennes,
Ah! laissez-moi
Conter mes peines
Et mon émoi.
Vainement, ma bien-aimée!
On croit me désespérer;
Près de ta porte fermée
Je veux encore demeurer.
Poiché non si può piegare queste gelose guardiane,
Ah! lasciatemi
raccontare le mie pene
e la mia emozione.
Invano, amore mio!
si crede che io mi disperi;
davanti alla tua porta chiusa
voglio fermarmi ancora.
Fanciulle
Vainement près de sa porte
Il veut encor demeurer.
Invano davanti alla sua porta
egli vuole ancora restare.
Mylio
Les soleils pourront s’étendre.
Les nuits remplacer les jours.
Sans t’accuser et sans me plaindre
Là, je resterai toujours.
I soli potranno prolungarsi,
le notti sostituire i giorni.
Senza accusarti e senza lamentarmi
io resterò sempre là.
Fanciulle
Toujours, toujours! Sempre, sempre!
Mylio
Je le sais, ton âme est douce,
Et l’heure bientôt viendra
Où la main qui me repousse
Vers la mienne se tendra.
Io lo so, la tua anima è dolce,
e presto arriverà l’ora
nella quale la mano che mi respinge
si tenderà verso la mia.
Fanciulle
Vainement près de sa porte
Il veut encor demeurer!
Invano davanti alla porta
egli vuole ancora restare!
Mylio
Ne sois pas trop tardive
A te laisser attendrir,
Si Rozenn bientôt n’arrive,
Je vais, hélas! mourir.
Non siate troppo tardive
nell’attesa di lei.
Se Rozenn non arriva ben presto,
io me ne andrò, ahimè! a morire.
(Rozenn in grande toilette da nozze appare sulla soglia)
Coro
Salut à l’époux
Comme à l’épousée!
Salute allo sposo
come alla sposa!
Rozenn
(alle sue amiche)
Pourquoi lutter de la sorte;
Pensez-vous que je voudrai
Laisser l’amant à la porte
Lorsque l’époux est entré ?
Perché lottare contro il destino;
pensate che io volessi
lasciare l’amante alla porta
quando lo sposo è entrato?
(a Mylio)
Puisqu’une âme rebelle eut briser si noble coeur,
J’entends la voix qui m’appelle:
Soyez mon maître et seigneur.
Poiché un’anima ribella ha rotto questo nobile cuore,
io sento la voce che mi chiama:
Siate il mio padrone e signore.
Coro
Pour être bénis, marchez à l’autel! Per essere benedetti, andate all’altare.
Rozenn
Où cela pourra vous plaire,
Avec vous emmenez-moi:
Toujours, clémente ou sévère
Votre loi sera ma loi.
C’est une douce chose
De tenir ce qu’on promet,
Quand le devoir qui s’impose
Est le rêve qu’on formait.
Dove vi piacerà
portatemi con voi:
sempre, clemente o severa
la vostra legge sarà la mia.
È una dolce cosa
mantenere la promessa,
quando si impone il dovere,
il sogno diventa realtà.
Coro
Sur vos jeunes fronts descendront bientôt
Les grâces du ciel!
Sulle vostre giovani fronti discendano
le grazie del cielo.
(Il corteo si avvia lentamente e si dirige verso la cappella)
Te Deum laudamus! Te Deum laudamus!
(Entrano Karnac e Margared. Essi si dirigono verso la cappella e si fermano, assorti in contemplazione dolorosa. Karnac è agitato e si guarda attorno)
Karnac
Voici l’heure, viens! Ecco, è l’ora, vieni!
Coro
Te Dominum confitemur! Te Dominum confitemur!
Margared
O Mylio! O Mylio!
Karnac
(avvicinandosi a Margared e interpellandola brutalmente)
Allons, pas de lâche faiblesse,
Ce palais est désert, accomplis ta promesse!
Andiamo, niente vili debolezze,
il palazzo è deserto, mantieni la promessa!
Margared
(cupamente)
Qu’ai-je promis ? Che cosa ti ho promesso?
Coro
Te Deum laudamus! Te Deum laudamus!
Karnac
Tu dois me montrer le chemin
Qui conduit aux écluses!
Accomplis ta promesse!
Mi devi mostrare la strada
che porta alle chiuse!
Mantieni la promessa!
Coro
Te Deum laudamus! Te Deum laudamus!
Karnac
Afin que sous les flots déchaînés par ma main
Cette ville maudite ait disparu demain!
Pas de lâche faiblesse!
Accomplis ta promesse!
Affinché sotto i marosi scatenati dalla mia mano
questa maledetta città sparisca entro domani!
Nessuna vile debolezza!
Mantieni la tua promessa!
Coro
Te Deum laudamus! Te Deum laudamus!
Margared
Vainement de lâcheté tu m’accuses!
Je ne veux plus commettre un tel crime!
In vano mi accusi di viltà!
Non voglio più commettere un tal crimine!
Coro
Te Deum laudamus! Te Deum laudamus!
Margared
Oubliant les terreurs de la funeste plaine,
Veux-tu que Dieu par nous soit encore outragé ?
Dimenticando il terrore della funesta pianura,
vuoi che da noi Dio sia ancora oltraggiato?
Karnac
Ah ! mon seul souvenir est celui de ma haine!
Et je n’ai que l’effroi de n’être pas vengé !
Ah! il mio unico pensiero è quello dell’odio!
E non ho che la paura di non essere vendicato!
(con ironia, mostrando la cappella)
Vois ton amant joyeux et beau,
Ton amant incliné
Drès d’une autre femme!
Guarda il tuo amante gioioso e bello,
il tuo amante seduto accanto
a un’altra donna!
Margared
Tais-toi! Tais-toi! Taci, taci!
Karnac
Faut-il donc que ce jour
Qui voit ton désespoir consacre leur amour ?
Bisogna che questo giorno
che vede la tua disperazione consacri il loro amore?
Margared
Hélas ! Secourez-moi!
Dieu puissant! Secourez-moi!
Ahimè! soccorretemi!
Dio onnipotente, soccorrimi!
Coro
Te Dominum confitemur!
Te Deum laudamus!
Te Dominum confitemur!
Te Deum laudamus!
Karnac
Ils vont sortir de la chapelle,
Le coeur tremblant d’un doux émoi;
L’une songeant: il est à moi!
L’autre disant: comme elle est belle!
Et puis ils s’en iront et les vents embrasés
T’apporteront ce soir le bruit de leurs baisers.
Stanno per uscire dalla cappella,
col cuore tremante per una dolce emozione;
l’una sognando: egli è mio!
L’altro dicendo: come è bella!
E poi se ne andranno e i venti infuocati
ti porteranno questa sera il rumore dei loro baci.
Margared
(in preda al panico)
Tais-toi! Ah! qu’ils périssent! Taci! Ah! se morissero!
Margared e Karnac
Viens! Que la mer emporte en ses profondes eaux
Ceux qui s’aiment ou se haïssent,
Que la mer emporte victimes et bourreaux!
Vieni! Che il mare si porti nelle sue profonde acque
coloro che si amano o che si odiano,
che il mare porti via vittime e carnefici!
(Escono rapidamente. Il corteo nuziale esce dalla cappella)
Coro
Salut à l’époux comme à l’épousée!
Le ciel a béni leurs jeunes amours.
Que sur leur destin comme une rosée,
Les grâces du ciel descendent toujours!
Salute allo sposo e alla sposa!
Il cielo ha benedetto il loro giovane amore.
Che sui loro destini, come rugiada
le grazie del cielo discendano sempre.
Rozenn
Cher Mylio! Caro Mylio!
Mylio
Oui, le Seigneur est bon pour nous,
Il nous délivre de cruels ennemis
Puis il met votre main dans la mienne.
Ma Rozenn, je t’aime.
Sì, il Signore è buono con noi,
ci libera dai crudeli nemici
e poi mette la vostra mano nella mia.
Mia Rozenn, io ti amo.
Rozenn
O mon époux! je t’aime, ô Mylio ! Je t’aime! O mio sposo! Io ti amo, o Mylio, ti amo!
Mylio
A l’autel j’allais rayonnant!
Mon amour était ma prière,
Je tremble maintenant
D’un bonheur trop grand pour la terre.
Dieu qui me remet, comme un trésor sacré
Un de ses anges sous ma garde,
Désormais me regarde.
All’altare sono andato radioso!
Il mio amore era la mia preghiera.
Ora io tremo
per una felicità terrena troppo grande.
Dio che mi affida, come un tesoro sacro
uno dei suoi angeli,
ora mi sorveglierà.
Rozenn
Dans mon coeur enivré
Ne tressaille qu’une pensée,
C’est que toujours je sentirai
Ma main par la tienne pressée,
Je ne connais, et n’ai connu jamais
Que la route par toi suivie,
Et ta vie est ma vie!
Nel mio cuore ebbro
non affiora che un pensiero,
ed è quello che io sentirò per sempre,
la mia mano stretta nella tua.
Io non conosco e non ho mai conosciuto
che la strada per seguirti,
e la tua vita è la mia vita!
Mylio
Que le ciel, se penchant sur nous,
Mêle son éternelle flamme
Au baiser que l’époux
Donnant toute son âme,
Met au front de la femme!
Che il cielo si chini sopra di noi
e mescoli le sue eterne fiamme
al bacio che lo sposo
dando tutta la sua anima,
pone sulla fronte della sua donna!
Rozenn
Je t’aime! O cher époux!
A toi toute ma vie!
Io ti amo! O dolce sposo!
Per te tutta la mia vita!
Mylio
Des chemins où tu dois marcher à mon côté,
Sois la seule clarté,
De tous mes rameaux sois la rose!
Della strada che devi percorrere al mio fianco,
che tu sia l’unica chiarezza,
e di tutti i miei rami, tu sia la rosa.
Rozenn
Mylio! Mylio!
Mylio
Et, laissant jusqu’au soir tes regards dans les miens,
En mes songes reviens
Quand ma paupière sera close.
E, lasciando fino a sera il tuoi occhi nei miei,
torna nei miei sogni
quando le mie palpebre saranno chiuse.
Rozenn e Mylio
Aimer, c’est la loi sainte, la douce loi!
Dans l’ivresse infinie, à toi, toujours à toi!
Je t’aime et mon coeur, enfin, sur ton coeur se pose!
Amare è la legge santa, la dolce legge!
Nell’ebbrezza infinita, per te, sempre per te!
Io ti amo e il mio cuore finalmente sul tuo cuore si posa.
(In quel momento, il Re appare al fondo della galleria, e avanza lento e triste. Rozenn, con un gesto affettuoso, allontana dolcemente Mylio, che la lascia sola con il padre)
Rozenn
Je reviendrai bientôt, mon père!
Ne soyez donc pas triste ainsi!
Tornerò ben presto, padre mio!
Non siate dunque così triste!
(Margared appare sul fondo e ascolta)
Il Re
Et l’autre enfant qui me quitta naguère,
Pourrai-je la revoir aussi ?
E l’altra figlia che mi ha appena lasciato,
potrò rivedere anche lei?
Rozenn
Margared reviendra !… J’ai tant prié pour elle !… Margared tornerà!… Ho tanto pregato per lei!…
Margared
(a parte)
Leur coeur à tous les deux m’ait resté fidèle! Il cuore di loro due mi è rimasto fedele!
Il Re
Que le ciel exauce tes voeux! Che il cielo esaudisca i tuoi voti!
Margared
O remords! O rimorso!
Rozenn e il Re
Que dans l’asile choisi
Elle trouve en sa détresse
Un peu de cette tendresse
Qu’elle a méconnue ici!
Che nell’asilo che ha scelto
essa trovi nella sua angoscia
un po’ di questa tenerezza
che qui non ha voluto ricevere!
Margared
(a parte)
Leur douce pitié m’accable et m’oppresse. La dolce pietà mi schiaccia e mi opprime.
Rozenn e il Re
Surtout, ô Dieu bon! permets
Qu’un jour l’enfant se rappelle
La demeure paternelle.
Soprattutto, o buon Dio! permetti
che un giorno la fanciulla si ricordi
della dimora paterna.
Rozenn
Oui, permets que l’enfant se rappelle
Son père qui ne l’oubliera jamais.
Sì, permetti che la fanciulla si ricordi
di suo padre che non la dimenticherà mai.
Rozenn
(a parte)
O mon père! O padre mio!
Rozenn e il Re
Dieu puissant, tu sais qu’elle est pardonnée,
Dans la demeure abandonnée,
Ramène bientôt son enfant!
Dio onnipotente, tu sai che ella è perdonata,
nella casa abbandonata
riporta ben presto la sua figlia.
(Rumori e grida al di fuori, che vanno aumentando)
Il Re
Ces rumeurs, ces cris d’alarme,
Qu’est-ce donc ?
Questi rumori, queste grida d’allarme,
che cosa sta succedendo?
(Si gira e vede Margared)
Toi! ma fille! Tu! mia figlia!
Rozenn
(corre a gettarsi fra le braccia della sorella)
Margared, ô ma soeur! Margared, sorella mia!
Margared
Fuyez! Ces rumeurs confuses,
Ce sourd mugissement à chaque instant plus fort,
C’est la voix de la mort qui s’approche!
Fuggite! Questi confusi tumori,
questo sordo muggito sempre più forte
è la voce della morte che si avvicina!
Rozenn
La mort ? La morte?
Mylio
(entrando improvvisamente)
Oui!… de coupables mains ont ouvert les écluses ! Sì!… mani colpevoli hanno aperto le chiuse!
Rozenn
Grand Dieu! Gran Dio!
Il Re
Le nom de cet infâme ? Il nome di questo infame?
Mylio
Karnac! je l’ai tué!
Le flot se précipite!
La mer vient sur nous!
Karnac! Io l’ho ucciso!
Il flutto si precipita!
Il mare ci sta inondando!
Voci da di fuori
Fuyons vite!
Fuyons tous
Dieu puissant, secourez-nous
Fuggiamo presto!
Fuggiamo tutti!
Dio onnipotente, aiutaci.
Rozenn
O Mylio! O Mylio!
Mylio
Rozenn, Dieu nous laissera vivre! Rozenn, Dio ci lascerà vivere!
(trascina via Rozenn)
Il Re
(a Margared)
Viens, ma fille, viens! Vieni, figlia mia, vieni!
Rozenn, Mylio e Folla
Fuyons vite! Fuyons tous ! Fuggiamo presto! Fuggiamo tutti!
Margared
(resiste al Re con disperazione)
Je ne dois pas vous suivre!
Je ne dois pas vous suivre
Le remords me le défend!
Non devo vivere
Non devo sopravvivervi,
il rimorso me lo impedisce.
Il Re
L’amour mordonne à moi de sauver mon enfant. L’amore mi ordina di salvare mia figlia.
(Trascina via Margared, e tutti escono precipitosamente)
Coro
Fuyons! Fuggiamo!
Quadro secondo
Il piano di una collina sulla quale il popolo si è rifugiato. In lontananza un mare burrascoso e cupo. A sinistra, sulle rocce, un gruppo di uomini osservano il progredire dei flutti dei quali si sente il rombo.
Coro
O Puissance infinie!
Qui par ta volonté
Fais le flot irrité
Ou la vague aplanie,
Aujourd’hui prends pitié
De l’impuissance humaine!
Sur ton peuple agenouillé
Étends ta main souveraine!
L’eau monte, l’eau monte encore!
O Potenza infinita!
Che con la tua volontà
rendi il flutto irritato,
o l’onda pacifica,
oggi abbi pietà
dell’impotenza umana!
Sul tuo popolo inginocchiato
stendi la tua mano sovrana!
L’acqua sale, l’acqua sale ancora!
Il Re
Je n’ai plus de cité!
La moitié de mon peuple est déjà chez les morts.
Io non ho più la città!
Metà del popolo è morta.
Mylio
Épargne au moins ceux qui survivent! Risparmi almeno i sopravvissuti!
Coro
Épargne-nous, Seigneur! L’eau monte!
Sur ton peuple agenouillé
Etends ta main souveraine!
Prends pitié!
Risparmiaci, o Signore! L’acqua sale!
Sul tuo popolo inginocchiato
stendi la tua mano sovrana!
Abbi pietà!
Mylio
Avant ce jour jamais les flots n’ont atteint ces
sommets!
Prima di questo giorno, mai i flutti hanno raggiunto
questa sommità!
Margared
(avanza, parlando come in una visione e ripetendo parole sentite. Tutta la folle si è alzata e l’ascolta con ansietà)
Allant où le maître l’envoie,
Toujours l’Océan montera!
Quand il aura reçu sa proie,
Soudain le flot s’apaisera!
Andando dove il Signore l’invia
sempre l’oceano monterà!
Quando avrà ottenuta la sua preda,
improvvisamente i flutti si acquieteranno.
Coro
Que dit-elle ?
L’eau monte toujours ! L’eau monte encor!
Che cosa dice?
L’acqua sale sempre! L’acqua sale ancora!
Il Re
(a Margared)
Si tu sais quelle est la victime
Qui doit descendre aux gouffres entrouverts,
Nomme-la donc!
Se tu sai chi è la vittima
che deve scendere nell’abisso spalancato
nominala!
Margared
C’est moi! Sono io!
Tutti
Margared! Margared!
Il Re
Et quel crime as-tu commis ? E che crimine hai commesso?
Margared
Complice d’un pervers,
Sur la cité, sur vous, j’ai déchaîné les mers !
Complice di un perverso,
sulla città, sopra di voi ho scatenato il mare!
Coro
Mort à l’infâme!
Frappons sans merci!
Perfide femme,
Qu’elle meure ici!
Par tous maudite et par tous condamnée!
L’Enfer t’appelle et ton heure est sonnée!
Morte all’infame!
Colpiamola senza pietà!
Perfida donna,
che ella muoia qui!
Da tutti maledetta e da tutti condannata!
L’inferno ti chiama e la tua ora è suonata!
Rozenn
Grâce pour ma soeur!
Cédez à ma douleur!
Grazia per mia sorella!
Abbiate pietà del mio dolore!
Mylio e il Re
Apaisez votre fureur!
Cédez à sa douleur!
Calmate il vostro furore!
Abbiate pietà del suo dolore!
Coro
Frappons! Mort à l’infâme!
Frappons sans merci!
Par tous maudite, etc.
Colpiamo! Morte all’infame!
Colpiamola senza pietà!
Da tutti maledetta, etc.
Rozenn, Mylio e il Re
Grâce! Grazia!
Coro
Mort! Frappons sans merci! A morte! Colpiamola senza pietà!
Coro
L’eau monte encor! L’acqua sale ancora!
Il Re
O peuple! souviens-toi,
Si grand que soit le crime et juste la sentence,
Qu’à Dieu seul appartient le soin de la vengeance.
O popolo! Ricordati,
per grande che sia il crimine e giusta la sentenza,
che solo a Dio appartiene la cura della vendetta.
Coro
L’eau monte toujours! L’acqua sale sempre!
Margared
Vous combattez le ciel en combattant pour moi.
Ah! mon juge m’appelle!
Voi combattete il cielo combattendo per me.
Ah! il mio giudice mi chiama!
(Violento colpo di tuono. Terrore fra la popolazione. Margared approfitta del terrore generale per sbarazzarsi di quelli che la trattengono; si lancia attraverso i gruppi, corre sul fondo della scena verso le rocce più alte, le scala e arriva sulla loro sommità)
Margared
Seigneur! Sauve un peuple innocent!
Pardonne a l’âme criminelle!
Signore! Salva un popolo innocente!
Perdona la mia anima criminale!
Tutti
Ah ! Ah!
(Margared si getta nel mare; Mylio corre verso le rocce. Rozenn, disperata, si lancia con Mylio e si inerpica sulle rocce nello steso tempo che lui. Nel momento in cui stanno per raggiungere la sommità, San Corentino, avvolto da un raggio luminoso, si erge davanti a loro nel posto dove si trovava Margared, e li ferma con un gesto imperioso.)
Coro
O justice ! O terreur!
Seigneur, sauve un peuple innocent!
Pardonne à l’âme criminelle!
O giustizia! O terrore!
Signore, salva un popolo innocente!
Perdona all’anima criminale!
(Il Santo scompare, il cielo si illumina istantaneamente, un bianco chiarore su spande sulle onde che si calmano. La folla si alza e, riconoscente, tende la braccia al cielo.)
Mylio
Gloire à Saint Corentin, qui sauve
Un peuple innocent!
Gloire à Dieu tout-puissant!
Gloria a San Corentino, che salva
un popolo innocente!
Gloria a Dio onnipotente!
Coro
Gloire à Dieu tout-puissant! Gloria a Dio onnipotente!
FINE DELL’OPERA


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Ultimo aggiornamento 20 aprile 2022