Glossario
Guida all'ascolto



L'heure espagnole

Commedia musicale per cinque voci soliste e orchestra

Libretto (nota 1)

A Toledo nel XVIII° secolo. Nella bottega di un orologiaio spagnolo. Si entra a sinistra; a destra, la porta dell’appartamento dell’orologiaio. Una grande finestra sul fondo, dà sulla strada; a destra e a sinistra della finestra, una grande pendola catalana, cioè normanna. Qua è là dei piccoli automi: un uccello delleisole, un piccolo gallo, delle marionette musicali.
Introduzione
Torquemada, con la schiena rivolta verso il pubblico, è seduto davanti al suo banco di lavoro. Si sentono i bilanceri che si muovono, e tutti i pendoli della bottega suonano a ore differenti.
Scena prima
Torquemada, Ramiro
RAMIRO
(entrando)
Señor Torquemada, horloger de Toledo? Señor Torquemada, orologiaio di Toledo?
TORQUEMADA
(Si gira, portando, affondato nell’occhio, la piccola lente professionale)
Torquemada, c’est moi, Monsieur. Torquemada sono io, signore.
RAMIRO
Ma montre, à chaque instant, s’arrête. Il mio orologio si ferma continuamente.
TORQUEMADA
Voilà qui va des mieux, voilà qui va des mieux! Vedrete che andrà meglio, vedrete che andrà meglio!
RAMIRO
Or je suis – à votre service –
Muletier du gouvernement:
Connaître l’heure exactement,
En conséquence, est mon office,
Car chaque jour, à heure fixe,
Mes mulets doivent, sur leur dos,
Emporter les colis postaux.
Io sono – per servirvi –
mulattiere del governo:
sapere l’ora esattamente,
di conseguenza, è mio compito,
poiché ogni giorno, a ora fissa
i miei muli devono, sul loro dorso
portare i pacchi postali.
TORQUEMADA
Voyons la montre? Vediamo l’orologio?
(lo prende e l’esamina)
Elle est de style! È un oggetto di classe!
RAMIRO
Oui, c’est un bijou de famille:
Mon oncle, le toréador,
Par elle fut sauvé des cornes de la mort.
Aux arènes de Barcelone,
Alors que le taureau fonçait,
Cette montre, en son gousset,
Le préserva de coup de corne.
Mais si le monstre par la montre fut arrêté,
C’est à présent la montre qui s’arrête!
Sì, è un gioiello di famiglia:
Mio zio il toreador,
proprio da questo fu salvato da un’incornata mortale,
All’arene di Barcellona,
quando il toro si avventò,
questo orologio, nel suo taschino
lo salvò dall’incornata.
Ma se il mostro fu fermato dall’orologio,
ora è l’orologio che si ferma.
TORQUEMADA
Nous allons donc la démonter. Ora lo smontiamo.
Scena seconda
Gli stessi, Concepcion
CONCEPCION
(dalle quinte)
Totor!… Totor!…
TORQUEMADA
On m’appelle… Ma femme…
Totor est de Torquemada
Le diminutif plein de charme:
Mi chiamano… Mia moglie…
Totor è il diminutivo
affascinante di Torquemada
CONCEPCION
(entrando)
Eh quoi! vous n’êtes point parti?
L’étourderie est sans égale!
Vous souvient-il plus qu’aujourd’hui,
Il faut aller régler, comme chaque jeudi,
Les horloges municipales?
Come! non siete ancora andato?
La vostra sbadataggine è unica!
Non vi ricordate che oggi
dovete andare, come ogni giovedì,
a regolare l’orologio municipale?
TORQUEMADA
Mais quelle heure est-il donc? Ma che ore sono?
RAMIRO
Comment? Come?
TORQUEMADA
Que voulez-vous…
Les horloges, Monsieur, on n’entend plus leurs coups:
Ce serait à devenir fou!
Che cosa volete…
Gli orologi, signore, non si sentono più i loro colpi:
Ci sarebbe da diventare pazzi!
CONCEPCION
(mostrando gli orologi)
Pourquoi, depuis le temps que je vous en réclame
Une pour ma chambre à coucher,
Garder ici ces deux horloges catalanes?
Perché, dal momento che desidero
un orologio per la mia camera da letto
tenere qui queste due pendole catalane?
TORQUEMADA
Si vous croyez que c’est léger,
Une horloge, et facile à prendre!
Se voi credete che una pendola
sia leggera e facile da portare!
CONCEPCION
(Ella lo guarda con espressione di disprezzo, e dice a voce bassa)
De force musculaire, oui, vous avez sujet
De vous montrer avare, ou, du moins, ménager:
Vous n’en avez pas à revendre!
Mais plus longtemps ne faites pas attendre
Les balanciers municipaux.
Di forza muscolare, sì, siete soggetto
a mostrarvi avaro, o per lo meno, a risparmiarne:
Non ne avete certo da venderne!
Ma non fate più aspettare
il bilancere municipale.
TORQUEMADA
(preparandosi ad uscire)
J’ai mes outils? J’ai mon chapeau? I miei arnesi? Il mio cappello?
RAMIRO
Pardon, Monsieur, pardon… ma montre? Scusate, signore, scusate… il mio orologio?
TORQUEMADA
Je cours, mon cher Monsieur, je cours.
Demeurez jusqu’à mon retour!
Devo correre, mio caro signore, devo correre,
Aspettate fino al mio ritorno!
CONCEPCION
(fra sé)
Voilà qui ne fait pas mon compte! Ecco chi non fa affatto al caso mio.
TORQUEMADA
Excusez-moi. Je reviens de ce pas: Scusatemi. Torno quanto prima
(Con molta dignità, avvolgendosi nelle sua cappa)
L’heure officielle n’attend pas. L’ora ufficiale non aspetta.
(esce)
Scena terza
Concepcion, Ramiro
CONCEPCION
Il reste, voilà bien ma chance!
Le jour de la semaine où mon époux est loin,
Mon unique jour de vacances,
Me sera-t-il gâté par ce fâcheux témoin?
Egli si ferma, ecco la mia possibilità!
Il giorno della settimana in cui il mio sposo si allontana,
il mio unico giorno di vacanza,
mi sarà guastato da questo spiacevole testimone?
RAMIRO
(fra sé)
Il faut pourtant qu’avec la señora je cause;
Mais de quoi diable lui parler?
J’aurais mieux fait de m’en aller,
Car je n’ai jamais su dire aux femmes des choses.
Sarebbe necessario che io discorressi con la signora;
ma di che diavolo parlare con lei?
Avrei fatto meglio ad andarmene,
perché io non ho mai saputo cosa dire con le donne.
CONCEPCION
(mostrando a Ramiro una delle due pendole; esitando)
Cette horloge, Monsieur, la jugez-vous d’un poids
Tel, pour la déplacer, qu’il faille
L’effort de deux hommes ou trois?
Questa pendola, signore, la giudicate di un peso
tale che per spostarlo non basti neppure
lo sforzo di due o tre uomini?
RAMIRO
Ça, Madame? C’est une paille,
C’est une coquille de noix!
On lève ça avec un doigt,
C’est de la très petite ouvrage…
Votre chambre?…
Questa, signora? È una paglia,
È un guscio di noce!
Si solleva con un dito,
è un lavoro proprio da poco…
La vostra camera?…
CONCEPCION
Au premier étage… Mais… Al primo piano… Ma…
RAMIRO
Je vais l’y porter! Ve la porterò!
CONCEPCION
Quoi! vous consentiriez? Come, acconsentireste?
RAMIRO
C’est dit, Señora, je m’en charge! Ve l’ho detto, signora, me ne incarico io!
CONCEPCION
Je n’osais pas vous en prier… Non oserei pregarvi…
RAMIRO
Il fallait oser, au contraire!
Tout muletier a dans son coeur
Un déménageur amateur!
Et voilà qui me va distraire
En attendant votre mari.
Sbagliate a non osare, al contrario!
Ogni mulattiere ha nel suo cuore
un amatore dei traslochi!
Ecco, così mi distraggo
in attesa di vostro marito.
CONCEPCION
Je suis confuse! Sono confusa!

RAMIRO
Cela m’amuse! E io mi diverto!
CONCEPCION
(a parte)
Tout s’arrange fort bien ainsi. Così tutto si sistema per il meglio.
(ad alta voce a Ramiro, mostrandogli la porta a destra)
L’escalier est au fond du couloir que voici…
Vraiment, Monsieur, vraiment j’abuse!
La scala è in fondo al corridoio che vedete…
Veramente, signore, io sto abusando…
RAMIRO
C’est moi, señora, qui m’excuse:
Je fais si piètre mine, hélas! dans un salon!
Les muletiers n’ont pas de conversation.
Sono io, signora, che mi scuso:
io faccio una figura così meschina, ahimè, in un salotto!
I mulattieri non sanno fare un po’ di conversazione.
(Si sente Gonzalve che fa dei vocalizzi fuori scena. Ramiro si allontana, portandosi la pendola sulla spalla)
Scena quarta
Concepcion, Gonzalve
CONCEPCION
(che spia alla finestra)
Il était temps, voici Gonzalve! Era ora! Ecco Gonzalve
GONZALVE
(entrando)
Enfin revient le jour si doux,
Harpes, chantez, éclatez, salves!
Enfin revient le jour si doux,
Le jour où, d’un époux jaloux,
Ma maîtresse n’est plus l’esclave.
Finalmente è arrivato il giorno così dolce,
arpe, cantate, scoppiate a salva!
Finalmente è arrivato il giorno così dolce,
il giorno in cui, di uno sposo geloso
la mia signora non è più la schiava.
CONCEPCION
(appassionatamente)
Gonzalve! Gonzalve! Gonzalve! Gonzalve! Gonzalve! Gonzalve!
GONZALVE
Enfin revient le jour si doux… Finalmente è tornato il giorno così dolce…
CONCEPCION
Oui, mon ami, dépêchons-nous!
Ne perdons point, à de vaines paroles,
L’heure qui s’envole, et qu’il faut cueillir.
Sì, amico mio, sbrighiamoci!
Non sprechiamo in vane parole
il tempo che fugge, e che dobbiamo cogliere.
GONZALVE
(declamando)
L’émail de ces cadrans
Dont s’orne ta demeure,
C’est le jardin de mon bonheur,
Émaillé d’heures que l’on voit éclore et fleurir.
Lo smalto di questi quadranti
dei quali si adorna casa tua
è il giardino della mia felicità
smaltato di ore che si vedono schiudersi e fiorire.
CONCEPCION
(impaziente)
Oui, mon ami… Sì, amico mio…
(fra sé)
Le muletier va revenir. Il mulattiere sta per tornare.
GONZALVE
Cette image est très poétique!
J’en veux faire un sonnet et le mettre en musique:
«Le Jardin des heures»… sonnet!
Questa immagine è molto poetica!
Ne voglio fare un sonetto e metterlo in musica:
“Il giardino delle ore”… sonetto!
CONCEPCION
(fra sé)
Si le muletier revenait!… Se il mulattiere ritornasse…
(ad alta voce)
Oui, mon ami, mais profitons de l’heure unique!
Tiens, sens comme battait mon coeur en t’attendant!
Sì, amico mio, ma approfittiamo di questa ora unica!
Senti come batte il mio cuore nell’attesa!
GONZALVE
(declamando)
Horloge, c’est ton coeur, le rythme en est le même,
Ton coeur ballant, ton coeur battant…
Orologio è il tuo cuore, il ritmo è lo stesso,
il tuo cuore che batte, il tuo cuore che balla…
CONCEPCION
Oui, mon ami… Sì, amico mio…
GONZALVE
Que, mélancolique, on entend:
«Le Coeur de l’Horloge”… poème!
Che, melanconico, si capisce:
“Il cuore dell’orologio”… poema!
CONCEPCION
(fra sé)
Le muletier va revenir dans un instant. Il mulattiere sarà di ritorno fra un istante.
(ad alta voce)
Oui, mon ami, mais vois, le temps s’achève,
Où réaliser le beau rêve
Après lequel nous soupirions…
Sì, amico mio, ma vedi, il tempo per realizzare
il nostro sogno passa presto
dopo di che sospireremo…
GONZALVE
La, la, la, la, la, la, la, la…
Les baisers qu’appellent tes lèvres…
Egrèneront leurs carillons…
La, la, la, la, la, la, la, la…
I baci che chiamano le tue labbra
sgraneranno il loro carillon…
CONCEPCION
Oui, mon ami, mais l’heure fuit, prends garde:
Le temps nous est mesuré sans pitié.
Sì, amico mio, ma l’ora fugge, sta attento:
il tempo ci è misurato senza pietà.
GONZALVE
Ah! «Le Carillon des Amours»… sérénade! Ah! "Il carillon dell’Amore"… Serenata!
CONCEPCION
(con dispetto, vedendo Ramiro che ritorna)
Et puis, voici le muletier! E ora, ecco il mulattiere!
Scena quinta
Gli stessi, Ramiro
RAMIRO
C’est fait, l’horloge est à sa place. Ecco fatto. La pendola è a suo posto.
CONCEPCION
Déjà? Ah! Monsieur, que de grâces! Già? Ah! Mio signore, che bellezza!
(fra sé)
Il n’y a pas à dire, il faut
Qu’à nouveau je m’en débarrasse!
Non c’è niente da dire, bisogna
che me ne sbarazzi di nuovo!
(ad alta voce a Ramiro)
Vous allez me trouver bien folle, cher Monsieur!
Comment vous faire cet aveu?
Donc, à peine étiez-vous parti
Avec l’horloge vers ma chambre,
Mi troverete un po’ pazza, caro Signore!
Come farvi questa confessione?
Dunque, appena siete partito
con la pendola per portarla in camera mia
(mostrando l’altra pendola)
J’ai réfléchi
Que celle-ci
Y serait mieux… Que vous en semble?
ho riflettuto:
Questo qui
vi starebbe meglio… Che ve ne sembra?
RAMIRO
Señora, c’est votre plaisir?
Je suis tout à votre service!
Signora, piace a voi?
Io sono tutto al vostro servizio.

CONCEPCION
Tant d’indulgence à mon caprice!
Ah! Monsieur, je me sent rougir!
Tanta indulgenza per i miei capricci!
Ah! caro Signore, mi fate arrossire!
RAMIRO
(mostrando l’altra pendola)
Voilà: c’est celle-ci, à l’instant, que j’emporte. Ecco, è questo che all’istante porterò su.
CONCEPCION
(con vivacità)
Quand vous aurez rapporté l’autre! Quando voi avrete riportato l’altro!
(con grande amabilità)
Quelle courtoisie est la vôtre!
Vous êtes un vrai paladin!
Come siete cortese!
Siete un vero paladino!
GONZALVE
C’est ainsi que ton coeur, éternel féminin,
Apparaît plus mouvant que les plis d’une jupe
«Caprice de Femme»… chanson!
È così che il tuo cuore, eterno femminino,
appare più commuovente delle pieghe di una sottana
“Capriccio di donna”… canzone!
RAMIRO
(allontanandosi)
Moi, ça m’est égal; ça m’occupe. Per me è uguale; così sono occupato.
GONZALVE
(gettandogli uno sguardo sdegnoso)
Les muletiers n’ont pas de conversation. I mulattieri non hanno neppure un po’ di conversazione.
Scena sesta
Concepcion, Gonzalve
CONCEPCION
(aprendo precipitosamente il cassone della pendola)
Maintenant pas de temps à perdre!
Là-dedans, vite, il faut entrer!
Ora non c’è tempo da perdere!
Devi entrare subito là dentro!
GONZALVE
(tragico)
Dans cette boîte de cyprès,
De sapin, de chêne ou de cèdre?
Dentro quella scatola di cipresso,
di abete, di quercia o di cedro?
CONCEPCION
Oui, c’est fou, je te le concède,
Mais cède!
Songe donc: ici de nous voir
En tête-à-tête nul espoir!
Car le muletier à l’oeil noir
Se dresse entre nous, et je tremble!
Au contraire, sans le savoir,
L’horloge et toi, tous deux ensemble,
Il vous emporte dans ma chambre!
Sì, è una pazzia, te lo concedo,
ma entra!
Pensa: di vederci qui
testa a testa, non c’è alcuna speranza!
Perché il mulattiere ha l’occhio nero
si mette fra di noi, e io tremo!
Al contrario, senza saperlo,
la pendola e te, tutti e due insieme,
egli vi porta nella mia camera!
GONZALVE
Il me plaît de franchir ton seuil,
Entre ces planches clos, comme dans un cercueil.
J’y goûterai des sensations neuves,
Mi piace l’idea di valicare la tua soglia
fra queste assi, chiuso come in una bara.
Vi gusterò delle sensazioni nuove
(entrando nella pendola)
Et cette horloge, où m’enferme le sort,
O mon amante, est-ce pas une épreuve
De l’amour plus fort
Que la mort?
e questa pendola, nella quale la sorte mi chiude,
o mia amante, non è una prova
dell’amore più forte
della morte?
CONCEPCION
Oui, mon ami… Sì, amico mio…
(fra sé)
Il exagère! Che esagerato!
Scena settima
Inigo, Concepcion, Gonzalve nella pendola
INIGO
(passando davanti alla finestra)
Salut à la belle horlogère! Salute alla bella orologiaia!
CONCEPCION
(chiudendo bruscamente la pendola – a Inigo che appare sulla soglia)
Don Inigo Gomez! qui peut ici lui plaire? Don Inigo Gomez! Come mai da queste parti?
INIGO
(entrando)
Sournoise qui le demanda!
Eh! la seigneur Torquemada
Ne serait-il pas chez l’alcade?
Domanda sorniona!
Eh! il signor Torquemada
non è forse dall’alcade?
CONCEPCION
Vous voulez le voir? Volevate vederlo?
INIGO
Dieu m’en garde!
Aurais-je, s’il n’était parti,
Pris le chemin de sa boutique?
Moi qui, précisément, usai de mon crédit
Pour faire confier à cet heureux mari
Le soin des horloges publiques?
Car il est raisonnable, il est juste, il est bon
Que l’époux ait dehors une occupation
Régulière et périodique.
Dio me ne guardi
Se non fosse uscito, pensate forse
che sarei venuto alla vostra bottega?
Io che, precisamente, usai il mio credito
per far conferire a questo fortunato marito
la cura degli orologi pubblici?
Perché è ragionevole, è giusto, è buona cosa
che lo sposo abbia un’occupazione fuori
regolare e periodica.
CONCEPCION
Don Inigo Gomez est un seigneur puissant! Don Inigo Gomez è un signore potente!
INIGO
Que ma puissance apparaît vaine,
Si, quand son mari est absent,
Certaine belle ne consent
A se montrer un peu moins inhumaine!
Vous seule pouvez tout…
Ma il mio potere sarebbe inutile
se quando suo marito è assente
una certa bellezza non acconsentisse
a mostrarsi un po’ meno disumana.
Voi sola potete tutto…
(fa per prenderle la mano)
CONCEPCION
(liberandosi, con uno sguardo inquieto verso la pendola dove si nasconde Gonzalve)
Excusez-moi, Seigneur!
Parlez plus bas: les horloges ont des oreilles!
Scusatemi, signore!
Parlate più piano: gli orologi hanno le orecchie!
INIGO
J’attends de votre arrêt l’excès de mon malheur,
Ou félicité sans pareille…
Aspetto dalla vostra sentenza la mia totale disgrazia
o una felicità senza pari!
(egli l’abbraccia, ma ella si libera ancora; si vede comparire l’estremità della pendola che Ramiro porta sulle spalle)
CONCEPCION
Seigneur, excusez-moi! Signore, scusatemi!
(Ella vede Ramiro che rientra – Indicandolo a Don Inigo
J’ai les déménageurs! Ho i traslocatori!
Scena ottava
Gli stessi, Ramiro
RAMIRO
(posando la pendola)
Voilà!… Et maintenant à l’autre!… Ecco!… e ora l’altra!…
(Va a prendere la seconda pendola, dentro la quale è rinchiuso Gonzalve)
CONCEPCION
Celle-ci est peut-être un peu
– Je vous préviens – un peu plus lourde…
Questa qui forse è un po’
– vi avverto – un po’ più pesante…
RAMIRO
Peuh!
C’est seulement que l’on dirait que ça ballotte,
Mais ça n’en est pas plus ardu…
C’est moins le poids, ces objets-là, que le volume:

Car, pour le poids, c’est un fétu,
C’est une plume!
On porte ça, les bras tendus,
Des combles jusques à la cave…
Peuh!
Si direbbe solo che sballotta un po’.
Ma non è affatto più difficile…
Dà meno fastidio il peso, in questi oggetti, che il
[volume:
Perché, per il peso, è un fuscello,
è una piuma!
Si porta qua, le braccia tese,
dall’alto al basso.
(E dicendo questo, fa passare la pendola da una spalla all’altra con una disinvoltura prodigiosa)
CONCEPCION
(fra sé)
Cet homme a des muscles de fer!
Mais, s’il secoue ainsi Gonzalve,
Il finira par lui donner le mal de mer.
Quest’uomo ha dei muscoli di ferro!
Ma se scuote in questo modo Gonzalve,
finirà per fargli venire il mal di mare!
(ad alta voce a Ramiro)
Je vous accompagne… Vi accompagno…
RAMIRO
(allontanandosi)
Inutile! Inutile!
INIGO
Quoi! faut-il que vous me quittez? Come! dovete lasciarmi!
CONCEPCION
(a Inigo)
Le mécanisme est très fragile,
Et notamment le balancier
Je demande pardon à Votre Seigneurie!…
Il meccanismo è molto fragile,
e in particolare il bilanciere.
Chiedo scusa alla Signoria Vostra.
(Si allontana)

Scena nona
Inigo solo
INIGO
Évidemment, elle me congédie:
Et s’il me fallait écouter
Les conseils de ma dignité,
J’abandonnerais la partie;
Cependant je n’ai qu’une envie
Et cette envie est de rester.
Dans ces conjonctures extrêmes,
Un amant, pensé-je, avec art,
S’introduirait dans un placard:
Evidentemente ella mi congeda:
e se dovessi ascoltare
il consiglio della mia dignità
abbandonerei la partita;
Tuttavia non ho che una voglia,
e questa voglia è di restare.
In queste congiunture estreme,
un amante, io penso, con arte
si introdurrebbe in un armadio:
(disinvolto)
Tant pis, ma foi, si je déroge!
Je conçois à l’instant le fantasque projet
De me cacher dans cette horloge:
Ces horloges sont les placards des horlogers.
Tanto peggio, in fede mia, se io derogo.
Concepisco all’istante il fantastico progetto
di infilarmi dentro quella pendola:
queste pendole sono gli armadi degli orologiai.
(Si introduce con uno sforzo nella pendola troppo stretta per la sua corpulenza)
Ma mine imposante et sévère,
À la pauvrette faisait peur:
Montrons un autre caractère
Conforme à sa galante humeur,
Et que nous sommes, au contraire,
Dans le fond, un petit farceur!
Il mio aspetto imponente e severo
ha fatto paura alla poveretta.
Mostriamo un altro carattere
conforme al suo umore galante,
e che siamo. al contrario,
nel fondo, anche un po’ frivoli!
(sentendo dei passi)
Elle revient… Coucou… Ella ritorna… cucù…
(compare Ramiro, Inigo chiude bruscamente l’orologio)
C’est le déménageur! È il traslocatore.
Scena decima
Ramiro solo; Inigo dentro la pendola
RAMIRO
Voilà ce que j’appelle une femme charmante:
Maintenant elle me demande
De venir garder la boutique…
Voilà qui est bien compris et pratique,
Et c’est ainsi qu’une maîtresse de maison
À chaque visiteur doit assigner un rôle
En rapport avec ses façons:
Moi, ma façon c’est mes épaules!
Ecco quello che io chiamo una donna affascinante:
Ora mi domanda
di venir a guardare la bottega…
Ecco chi è ben chiara e pratica,
ed è così che una padrona di casa
deve assegnare un compito a ciascun visitatore
in rapporto alle sue attitudini:
le mie attitudini sono le spalle!
(Trasognato, si guarda attorno nella bottega e fa camminare l’orologio a tromba)
Quand je vois ici rassemblés
Toutes ces machines subtiles,
Tous ces ressorts menus, à plaisir embrouillés,
Je songe au mécanisme qu’est
La femme, mécanisme autrement compliqué!
S’y reconnaître est difficile.
A Dieu ne plaise aussi que je m’arroge
Le soin minutieux d’en toucher les ressorts:
Tout le talent que m’a donné le sort
Se borne a porter les horloges…
Quando vedo qui riunite
tutte queste macchine complicate,
tutti questi pezzi minuti imbrogliati a piacere,
penso al meccanismo che è la femmina,
meccanismo ben altrimenti complicato!
Riconoscervisi è difficile.
A Dio non piace che io mi arroghi
la cura minuziosa dei suoi ingranaggi:
tutto il talento che mi ha dato la sorte
si limita a portare le pendole.
Scena undicesima
Concepcion, Ramiro
CONCEPCION
(accorrendo verso Ramiro)
Monsieur, ah! Monsieur! Signore, ah! Signore!
(fra sé)
Dans ma gorge, les mots s’arrêtent de dépit! Per il dispetto le parole mi si fermano in gola!
(al alta voce)
Traitez-moi de folle, tant pis!
Mais comment voulez-vous qu’en ma chambre je garde
Un horloge qui va, Monsieur, tout de travers:
Quel martyre affreux pour mes nerfs!
Consideratemi una pazza, tanto peggio!
Ma come potete pensare che nella mia camera io guardi
un orologio che va, signore, tutto di traverso:
che martirio spaventoso per i miei nervi!
RAMIRO
La rapporter, ça me regarde…
À tout à l’heure!
Lo riporterò. È compito mio…
A presto!
(esce)
Scena dodicesima
Inigo, nella pendola; Concepcion
INIGO
(aprendola pendola, a voce bassa)
Enfin, il part!
Dieu! que ces muletiers sont de fâcheuxbavards!
Finalmente se ne è andato.
Dio! questi mulattieri sono dei cattivi parlatori.
(a voce alta)
Coucou!… Cucù…
(fra sé)
Amusons cette belle!… Divertiamo questa bella!…
(ad alta voce)
Coucou!… Cucù!…
CONCEPCION
(voltandosi verso la pendola, della quale Don Inigo ha prontamente richiuso la porta)
Tiens, l’horloge!… Guarda, la pendola!
INIGO
Coucou!… Cucù!…
CONCEPCION
(arrabbiata)
L’allusion est de haut goût,
Par Saint Jacques de Compostelle!
Et le moment est bien choisi
Pour parler de coucou ici!…
L’allusione è di gran gusto
per Saint Jacques de Compostela!
È un momento ben scelto
per parlare di cucù qui.
INIGO
Coucou!… Cucù!…
CONCEPCION
(vedendo Inigo)
Don Inigo! Don Inigo!
INIGO
Coucou!… Coucou! Cucù!… cucù!…
(nobilmente)
Oui-da, vous avez devant vous
Don Inigo Gomez, roi de la haute banque!
Et même y serais-je à genoux,
Si ce n’était que la place me manque…
Sì, avete davanti a voi
Don Inigo Gomez, re dell’alta finanza!
Eppure io sarei in ginocchio
se non fosse che mi mancalo spazio…
CONCEPCION
Cessez ce jeu, Don Inigo, vous êtes fou! Cessate questo gioco, Don Inigo, voi siete pazzo!
INIGO
Oui, fou de toi, ô ma jolie!
Fou à faire mille folies!
Ceci n’est qu’un commencement,
Un tout petit exercice d’entraînement!
Sì, pazzo di te, mia delizia!
Pazzo fa fare mille pazzie!
Questo non è che l’inizio
un piccolo esercizio di intrattenimento.
CONCEPCION
Mais je n’en veux point davantage!
Tenez-vous-en là simplement!
Et sortez, je vous y engage,
De ce bizarre logement!
Ma io non ne voglio di più!
State semplicemente al vostro posto!
E uscite, vi prego,
da quella bizzarra posizione!
INIGO
Eh quoi! lorsque j’eus tant de peine,
Tant de peine à entrer, faut-il déjà sortir?
Où il veut beaucoup de gêne,
On mérite un peu de plaisir!
Manqué-je, à votre fantaisie,
De jeunesse, de poésie?
Trop de jeunesse aussi à son mauvais côté:
Un jeune homme est souvent inexpérimenté.
Come! dopo che ho fatto tanta fatica,
tanta fatica per entrare, devo già uscire?
Dove c’è molto disturbo
ci si merita anche un po’ di piacere.
Alla vostra fantasia mi manca
la giovinezza, la poesia?
Troppa giovinezza ha i suoi lati cattivi:
Un giovane è spesso poco esperto.
CONCEPCION
En vérité, È vero,
(nostalgica)
en vérité! è vero.
INIGO
Un rien l’arrête et l’embarrasse!
Et les poètes, affairés
A poursuivre un rêve éthéré,
Oublient que la réalité sous leur nez passe…
Un nonnulla lo blocca e l’imbarazza!
E i poeti, indaffarati
a seguire un etereo sogno
non si accorgono che la realtà passa sotto il loro naso.
CONCEPCION
(con convinzione)
Si vous saviez combien vous dites vrai! Se voi sapeste come è vero quello che dite!
INIGO
Un amant comme moi offre plus de surface! Un amante come me offre diversi aspetti.
Scena tredicesima
Gli stessi, Ramiro, entrando con la pendola nella quale è rinchiuso Gonzalve
RAMIRO
(a Concepcion che ha chiuso rapidamente la pendola dove si è cacciato Inigo)
Voilà l’objet! que faut-il que j’en fasse? Ecco l’oggetto! Che cosa devo farne?
CONCEPCION
(indifferente)
Ah! l’horloge!… c’est bon!
…merci! … mettez ça là.
Ah! la pendola… benissimo!
… grazie! … mettetela là.
RAMIRO
(dopo aver posato la pendola, indicando quella di Inigo)
Et maintenant, c’est celle-là,
Que dans votre chambre l’on place?
E ora, è quella là
che devo portare nella vostra camera?
CONCEPCION
(turbata)
Dans ma chambre? Nella mia camera?

INIGO
(dall’interno della pendola)
Dans votre chambre! Nella vostra camera!
RAMIRO
Vous n’avez qu’un mot à dire, et je l’enlève! Voi non avete che da dire una parola, e io la porto su.
CONCEPCION
(a bassa voce a Inigo)
C’est un guet-apens! È un agguato!
INIGO
(a bassa voce, a Concepcion, baciandole la mano)
C’est un rêve! È un sogno!
RAMIRO
Est-ce dit, Señora? È detto, signora?
INIGO
Ô ivresse! O ebbrezza!
CONCEPCION
(decidendosi bruscamente)
Enlevez! mais ce n’est pas plus lourd? Portatelo! Ma non è più pesante?
RAMIRO
(caricandosi la pendola sulle spalle)
Goutte d’eau, grain de sable! Una goccia d’acqua, un granello di sabbia!
CONCEPCION
(Guardandolo, piena di ammirazione, mentre porta la pendola e Inigo dentro la pendola, con la più grande facilità)
À coup sûr, cet homme est doué! A colpo sicuro, quest’uomo è dotato.
Scena quattordicesima
Concepcion, Gonzalve nell’orologio.
CONCEPCION
(aprendo l’orologio dove sta Gonzalve)
Ah! vous, n’est-ce pas, preste! leste!
Trêve aux poèmes étoilés!
Vous allez, j’espère, filer,
Et sans demander votre reste!
Ah! voi, non è vero? via! presto!
Tregua alle poesie e alle stelle!
Voi ve ne andrete, spero
e senza chiedere il resto!
GONZALVE
(estatico)
Ô impérieuse maîtresse, Laisse! O imperiosa signora, lasciate!
CONCEPCION
(evasiva e arrabbiata)
La, la, la, la, la… La, la, la, la, la…
GONZALVE
Je veux graver ici nos chiffres enlacés
Autour d’un coeur, de flèches transpercé,
Comme font, emmi les sites sylvestres
Où l’amour complaisant égara leurs baisers,
Voglio scolpire qui i nostri nomi intrecciati
attorno a un cuore, trapassato da frecce,
come fanno, nei luoghi boschivi,
dove l’amore compiacente nasconde i loro baci,
CONCEPCION
(esasperata)
Ah! Ah!
GONZALVE
Comme font deux amants sur l’écorce des trembles… come fanno due amanti sulle cortecce dei rami…
CONCEPCION
Demeurez donc, si bon vous semble,
Mais n’attendez pas, s’il vous plaît,
Que j’écoute encore les couplets
De la romance, qui recommence:
Vous avez de l’esprit, mais manquez d’àpropos…
J’en ai assez, de vos pipeaux!
Rimanete dunque, se vi sta bene,
ma non aspettatevi, per carità,
che io ascolti ancora le strofe
della romanza sempre da capo:
Voi avete lo spirito, ma mancate di determinazione…
Ne ho abbastanza dei vostri zufoli!
(esce)
Scena quindicesima
Gonzalve solo, nella pendola
GONZALVE
En dépit de cette inhumaine,
Je ne veux pas quitter l’enveloppe de chêne
Où le destin me fit entrer,
Sans évoquer les nymphes des forêts
Qu’emprisonnait une semblable gaine.
On n’a pas toujours un motif
Pour traiter ce sujet au vif:
«Impression d’Hamadryade»…
Nonostante questa donna disumana
non voglio lasciare questa involucro di quercia
dove il destino mi ha fatto entrare,
senza evocare le ninfe delle foreste,
che erano prigioniere di una simile guaina.
Non si ha sempre un motivo
per trattare questo soggetto dal vivo:
"Impressioni d’Amadriade"…
(sentendo venire Ramiro)
Mais prenons garde,
Car le muletier s’en revient:
Ces gens-là goûtent peu les symboles païens!…
Ma stiamo attenti,
perché il mulattiere sta tornando:
queste persone non sanno apprezzare i simboli pagani.
(richiude la porta della pendola)
Scena sedicesima
Gonzalve, chiuso nella pendola, Ramiro e poi Concepcion
RAMIRO
(entrando)
Voilà ce que j’appelle une femme charmante!
M’avoir si gentiment ce labeur ménagé,
Tantôt emménager, tantôt déménager!
Voilà ce que j’appelle une femme charmante!
Et puis cette boutique est un plaisant séjour:
Entre chaque montée, après chaque descente.
Nul importun, par ses discours,
N’y vient troubler ma quiétude nonchalante.
Rien à dire, rien à penser;
On n’a qu’à se laisser bercer
Au tic tac régulier de tous ces balanciers!
Et les timbres de ce pendules
Joyeusement tintinnabulent
Tout ainsi que, par les sentiers
Muletiers,
Sonnent les grelots de mes mules.
Si je devais mon sort changer,
N’étais-je muletier, je serais horloger,
Dans cette horlogerie, avec cette horlogère.
Ecco quello che io chiamo una donna affascinante!
avermi fatto fare così gentilmente questo
lavoro:
portare su e riportare giù le pendole!
Ecco quello che io chiamo una donna affascinante!
E poi questa bottega è un piacevole soggiorno:
fra ciascuna salita e ciascuna discesa,
nessun importuno coi suoi discorsi
viene a turbare la mia quiete.
Niente da dire, niente da pensare;
non vi è che lasciarsi cullare
al regolare tic tac di tutti questi bilancieri.
E i timbri di questi pendoli
gioiosamente tintinnano come,
per le mulattiere,
suonano i campanelli della mie mule.
Se io dovessi cambiare la mia sorte,
e non fossi mulattiere, sarei orologiaio,
in questa orologeria, con questa orologiaia.
CONCEPCION
(entrando bruscamente, a Ramiro)
Monsieur! Signore!
RAMIRO
L’horloge encore ne fait pas votre affaire?
Bon! bien! laissez, laissez! Je la vais rechercher!
La pendola ancora non vi va bene?
Bene! lasciate fare a me. La riporterò giù.
(esce)
Scena diciassettesima
Concepcion, Gonzalve chiuso nella pendola
CONCEPCION
Oh! la pitoyable aventure!
Et faut-il que, de deux amants,
L’un manque de tempérament,
Et l’autre a ce point de nature!
Oh! la pitoyable aventure!
Et ces gens là se disent Espagnols!
Dans le pays de Doña Sol,
A deux pas de l’Estremadure!
Le temps me dure, dure, dure…
Oh! la pitoyable aventure!
L’un ne veut mettre ses efforts
Qu’à composer, pour mes beaux yeux, des
vers baroques,
Et l’autre, plus grotesque encore,
De l’horloge n’a pu sortir rien qu’à mi-corps,
Avec son ventre empêtré de breloques!
Oh! la pietosa avventura!
Occorre proprio che di due amanti
l’uno manchi di temperamento
e l’altro fino a questo punto di fisico?
Oh, la pietosa avventura!
E si dicono spagnoli!
Nel paese di Doña Sol,
a due passi dall’Estremadura!
Il tempo mi manca, mi manca, manca…
Oh! la pietosa avventura!
Uno non vuol mettere i suoi sforzi
che per comporre versi barocchi per i miei begli
occhi;
e l’altro, ancora più grottesco,
non potuto uscire dalla pendola che solo a metà,
con la sua pancia piena di ciondoli!
(malinconica)
Maintenant le jour va finir,
Et mon époux va revenir
Et je reste fidèle et pure…
A deux pas de l’Estremadure,
Au pays du Guadalquivir!
Le temps me dure, dure, dure!
Ah! pour ma colère passer,
Avoir quelque chose à casser,
À mettre en bouillie, en salade!
Ora il giorno sta per finire,
e il mio sposo sta per tornare
e io resto fedele e pura…
A due passi dall’Estremadura,
nel paese del Guadalquivir!
Il tempo mi manca, mi manca, mi manca!
Ah! per farmi passare la collera,
dovrei avere qualche cosa da rompere,
da ridurre in poltiglia, da fare un pasticcio!
(Colpisce con un pugno la pendola dov’è rinchiuso Gonzalve)
GONZALVE
(aprendo la pendola)
«Impressions d’Hamadryade»… "Impressioni di Amadriade"…
Scena diciottesima
Gli stessi, Ramiro
RAMIRO
(portando sulle spalle la pendola che rinchiude Inigo)
Voilà!… Et maintenant, Señora, je suis prêt
À remporter dans votre chambre
L’autre horloge, si bon vous semble,
Voire même les deux ensemble…
Ecco!… E ora, Señora, sono pronto
a riportare nella vostra camera
l’altra pendola, se vi sembra bello,
o anche tutte e due le pendole assieme…
(Depone l’orologio e si rimbocca le maniche)
Ce sera comme vous voudrez! Sarà come voi vorrete!
CONCEPCION
(fra sé)
Quelle sérénité, quelle aisance il conserve,
Et comme il jongle avec les poids!
Il les soulève, les enlève…
Che serenità, che disinvoltura conserva,
e come gioca con i pesi!
Li solleva, li trasporta…

RAMIRO
Señora, faites votre choix! Señora, fate la vostra scelta!
CONCEPCION
(fra sé)
Et toujours le sourire aux lèvres…
Vraiment cet homme a des biceps
Qui dépassent tous mes concepts…
Avec lui pas de propos mièvres!
E sempre il sorriso sulle labbra.
Veramente quest’uomo ha dei bicipiti
che vanno al di là della mia immaginazione.
Con lui non vi sono propositi sdolcinati!
(ad alta voce, molto amabile)
Dans ma chambre, Monsieur, il vous plaît remonter? Vi spiace risalire nella mia camera?
RAMIRO
Mais laquelle y dois-je porter
De ces horloges?
Ma quale devo portare
delle due pendole?
CONCEPCION
(semplice e netta)
Sans horloge! Senza pendole!
(esce preceduta da Ramiro)
Scena dicianovesima
Inigo e Gonzalve, ciascuno nella propria pendola
INIGO
(Aprendo la pendola. Un cucù canta. La richiude precipitosamente. Poi la riapre nuovamente)
Mon oeil anxieux interroge,
Mélancolique, l’horizon:
Amour, amour, méchant garçon,
À quelle enseigne tu me loges!
Comme on doit être bien chez soi,
Dans un large fauteuil, les pieds dans ses pantoufles!
Et je languis ici, tellement à l’étroit
Que cela me coupe le souffle!
Et personne pour me haler!
Personne!… Cordon, s’il vous plaît!
La porte! la porte! la porte!
Il mio occhio scruta ansioso
e malinconico l’orizzonte:
Amore, amore, cattivo ragazzo,
in quale situazione mi hai messo.
Come si sta bene a casa propria,
in una grande poltrona, con i piedi nelle pantofole.
E io languisco qui, talmente stretto
che mi manca il fiato.
E nessuno per aiutarmi!
Nessuno!… Un cordone, per favore!
La porta! la porta! la porta!
(Egli la richiude su di sé. Al rumore che fa Gonzalve apre a sua volta la porta della sua pendola)
GONZALVE
Il m’a semblé qu’on appelait?
Aussi bien, il est, je crois, sage
D’abandonner notre ermitage!
Mi è sembrato che qualcuno chiamasse?
Va bene, credo che sia saggio
abbandonare il nostro rifugio!
(esce dalla pendola)
Adieu, cellule, adieu, donjon!
Adieu, cuirasse et morion
Qu’au chevalier fit revêtir sa dame!
Adieu, tables du violon
Dont, poète-amant, je fus l’âme!
Adieu, cage pour ma chanson,
Cheminée aussi pour ma flamme!
Adieu!
Addio cella, addio mastio,
addio corazza, e cotta
che al cavaliere fa indossare la sua dama!
Addio tavole di violino
delle quali, poeta-amante, io fui l’anima!
Addio gabbia della mia canzone,
camino per la mia fiamma!
Addio!
(vedendo dalla finestra Torquemada che rientra)
Sacrebleu! voilà le mari!…
Pour nos éviter le souci
D’explications sans charme
Regagnons au plus vite un asile opportun.
Accidenti! Ecco il marito!…
Per evitare la preoccupazione
di spiegazioni triviali,
rientriamo rapidamente in un asilo opportuno.
(Va per rientrare nella sua pendola, ma si sbaglia e apre quella, a lui più vicina, dove c’è Inigo)
Dépêchons! Sbrighiamoci!
INIGO
(apparendo all’interno della pendola)
Il y a quelqu’un! C’è qualcuno!
Scena ventesima
Torquemada, Gonzalve, Inigo che lo si vede all’interno della pendola
TORQUEMADA
(entrando)
Il n’est, pour l’horloger, de joie égale à celle
De trouver au logis nombreuse clientèle!
Messieurs, soyez les bienvenus,
Et veuillez m’excuser: vous avez attendu.
Per un orologiaio non vi è gioia uguale a quella
di trovare nella bottega numerosi clienti!
Signori, siate i benvenuti,
e vogliate scusarmi: voi avete dovuto aspettare.
INIGO
(nella pendola, un po’ imbarazzato)
Mais comment donc, je vous en prie! Ma come, sono io che vi prego di scusarmi!
GONZALVE
(con finto entusiasmo)
Votre montres sont de purs bijoux… I vostri orologi sono dei veri gioielli…
TORQUEMADA
(avvicinandosi all’orologio dove c’è Inigo)
C’est de cette horloge surtout
Que vous me direz des nouvelles.
È di questa pendola soprattutto
che voi mi parlerete bene.
INIGO
Devant que vous veniez, je la considérais
Précisément avec tant d’intérêt…
Prima del vostro arrivo, la stavo considerando
precisamente con molto interesse…
TORQUEMADA
La curiosité est toute naturelle! La curiosità è del tutto naturale!
INIGO
Qu’à l’intérieur j’ai voulu pénétrer
Pour examiner de plus près
Le fonctionnement merveilleux du pendule…
Sono voluto entrare al suo interno
per esaminare più da vicino
il meraviglioso funzionamento del pendolo…
TORQUEMADA
Ouais!
Mais je ne trouve pas cela si ridicule!
Et, croyez-moi, vous en aurez pour votre argent!
Car vous prenez, bien entendu, l’horloge?
Sì!
Ma io non trovo affatto che sia ridicolo!
E, credetemi, spenderete bene il vostro denaro!
Perché voi acquisterete, ben inteso, questa pendola?
INIGO
Certes! Certo!
TORQUEMADA
(a Gonzalve)
Allons, ne soyez pas jaloux! Andiamo, non siate geloso!
(mostrando l’altro orologio)
J’ai la pareille au même prix: elle est à vous.
C’est une chance!
Ho il suo gemello allo stesso prezzo: è per voi.
È una fortuna!
GONZALVE
Mais… sans doute! Ma senza dubbio!
(fra sé)
Impossible de dire non,
Il faut endormir ses soupçons
Mais que ce trafiquant âpre au gain me
dégoûte!
Impossibile dire di no,
occorre allontanare i suoi sospetti.
Ma che questo trafficante ne abbia un guadagno,
mi disgusta.
TORQUEMADA
Eh bien! nous voilà tous d’accord! Benissimo! Eccoci tutti d’accordo!
INIGO
Je voudrais seulement vous demander encore
De me tirer de cette boîte:
Car, soit dit sans reproche, elle est un peu étroite?
Vorrei solamente chiedervi ancora
di aiutarmi ad uscire da questa scatola.
Perché, sia detto senza rimprovero, non è un po’
[stretta?
TORQUEMADA
(tirando Inigo e prendendo Gonzalve per la mano)
Veuillez seconder mes efforts, Monsieur… Vogliate assecondare i miei sforzi, signore…
(Tutti e due tirano)
Hé la… là donc!… je t’en souhaite! Eilà!… dunque… te lo auguro!
(Intanto che Torquemada e Gonzalve si stanno sforzando, Inigo vede Ramiro che ritorna, seguito da Concepcion)
Scena ventunesima
Gli stessi, Concepcion, Ramiro
INIGO
(chiamando Ramiro)
Pardieu, déménageur, vous venez à propos! Perbacco, traslocatore, voi venite a proposito!
TORQUEMADA
(vedendo Ramiro)
Je l’avais oublié: où avais-je la tête? Vi avevo dimenticato: dove ho la testa?
(a Concepcion)
Ma femme, vous non plus, vous n’êtes pas de trop! Moglie mia, non siete affatto di troppo!
(Torquemada, Gonzalve, Concepcion fanno la catena e tirano Inigo; ma la catena si rompe e Inigo è sempre dentro la pendola)
RAMIRO
(prende Inigo sotto le ascelle e lo toglie dalla pendola nel modo più naturale del mondo)
Voilà! Ecco!
INIGO
Sacrebleu, quelle poigne! Accidenti, che forza!
CONCEPCION
De sa vigueur chacun témoigne. Del suo vigore ciascuno è testimone.
TORQUEMADA
(a Concepcion)
Vous n’aurez pas encore d’horloge, chère amie… Voi non avete ancora un orologio, cara amica…
CONCEPCION
(mostrando Ramiro)
Régulier comme un chronomètre,
Monsieur passe avec ses mulets,
Chaque matin, sous ma fenêtre…
Regolare come un cronometro,
il signore passa con i suoi muli,
ogni mattina, sotto la mia finestra…
TORQUEMADA
(a Ramiro)
Chaque matin donc, s’il vous plaît,
Vous lui direz l’heure qu’il est.
Ogni mattina dunque, se volete,
le direte che ora è.
(Gli attori hanno l’intenzione di mettersi sul davanti della scena dopo essersi reciprocamente offerti, con affettata cerimoniosità, l’onore di cominciare il saluto al pubblico)
GONZALVE
Un financier… Un finanziere…
INIGO
Et un poète… E un poeta…
CONCEPCION
Un époux ridicule… Uno sposo ridicolo…
TORQUEMADA
Une femme coquette… Una moglie civetta…
GONZALVE
Qui se servent pour leurs discours
De vers tantôt longs, tantôt courts,
Au rythme qui se casse,
À la rime cocasse…
Che si servono per i loro discorsi
di versi ora lunghi, ora corti,
a ritmo irregolare
e con rime strampalate…
RAMIRO
Avec un peu d’Espagne autour!… Con un po’ di Spagna attorno!…
CONCEPCION
C’est la morale de Boccace:
Entre tous les amants, seul amant efficace,
Il arrive un moment, dans les déduits d’amour,
Où le muletier a son tour!
C’è la morale del Boccaccio:
Fra tutti gli amanti, solo amante efficace,
arriva un momento, nei resoconti dell’amore,
in cui il mulattiere fa il suo giro!
FINE DELL’OPERA


(1) Testo tratto dal sito Libretti d'opera al quale rimandiamo per la consultazione dei libretti di altre opere

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Ultimo aggiornamento 1 settembre 2013
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