Glossario
Guida all'ascolto



Benvenuto Cellini, op. 23

opera semiseria

Versione di Parigi

Libretto (nota 1)

ATTO PRIMO
Primo quadro - Lunedì grasso
L'appartamento di messer Giacomo Balducci al calar della notte. Anteriormente a sinistra, una tavola
fra due poltrone a spalliera. Due porte: una a sinistra e una sul fondo. A destra, una finestra. La notte
aumenta progressivamente,
Scena prima
Balducci e Teresa. Teresa guarda fuori dalla finestra; Balducci entra per la porta del fondo, mentre finisce
di abbigliarsi.
[N°1 - Introduzione e aria]
BALDUCCI
Teresa… mais où peut-elle être?
Teresa… à la fenêtre!
Je l’ai pourtant bien défendu;
N’avez-vous donc pas entendu?
Pour prendre l’air l’heure est fort belle!
Depuis un siècle que j’appelle,
Le Pape m’attend… mon bâton,
Mes gants, ma dague, et ce carton…
Teresa… ma dove può essere?
Teresa… alla finestra!
Io l’avevo proibito;
non avete dunque inteso?
Per prendere aria l’ora è molto propizia!
Dopo un secolo che chiedo udienza
Il Papa mi aspetta… il mio bastone,
i miei guanti, la mia daga e quella cartella…
(Teresa prende uno dopo l’altro i diversi oggetti e glieli consegna)
C’est à damner un saint, un ange!
En vérité, c’est bien étrange
Que le Pape ainsi dérange
Un trésorier, soir et matin
Pour Cellini, ce Florentin,
Ce paresseux, ce libertin!
Aussi pourquoi notre Saint-Père
Prendre en Toscane un ciseleur,
Quand vous aviez votre sculpteur,
Fieramosca, dont c’est l’affaire?
C’è da dannare un santo, un angelo!
In verità, è ben strano
che il Papa così scomodi
un tesoriere, sera e mattina,
per Cellini, questo fiorentino,
questo indolente, questo libertino!
Anche perché, nostro Santo Padre,
prendere in Toscana un cesellatore,
quando avete il vostro scultore
Fieramosca, di cui è affare?
(esce borbottando)
TERESA
Il sort enfin! Finalmente è uscito!
BALDUCCI
(rientrando)
Pour écarter tous les galants
Un bon sermon vaut une porte.
Ma fille, avant que je ne sorte
Écoutez-moi! venez céans!
Per allontanare tutti i galanti
un buon sermone vale una porta.
Figlia mia, prima che io esca
ascoltatemi! venite dentro!
Aria
Ne regardez jamais la lune
Pour l’avoir fait j’en sais plus d’une
Qui ne peut plus dormir les nuits.
Lorsque la lune à leurs yeux brille,
Vieil astrologue et jeune fille
Se laissent choir au fond des puits.
C’est entre vous, filles coquettes,
A qui fera plus de conquêtes,
Mais prenez garde à votre coeur.
On est au fait de ce manège
Et bien souvent dans votre piège
Il ne se prend que le chasseur.
Vos freluquets ont, soyez sûre,
Toujours un masque à la figure.
Le masque est beau, l’homme est hideux!
Défiez-vous de l’apparence,
Dans les jours gras la différence
C’est qu’au lieu d’un ils en ont deux!
Prenez bien garde à la nuit brune!
Ma chère enfant, les démons sont nombreux.
Non guardate mai la luna
Conosco più di una che per averlo fatto
non può più dormire la notte.
Quando la luna brilla ai loro occhi,
il vecchio astrologo e la giovane fanciulla
si lasciano cadere in fondo al pozzo.
C’è tra voi, ragazze un po’ civette,
a chi farà più conquiste,
ma state attente al vostro cuore.
Si fa tanto di quel maneggio
e ben spesso nella vostra trappola
non si prende che il cacciatore.
I vostri scioccherelli hanno, siate sicure,
sempre una maschera alla figura.
La maschera è bella, l’uomo è ripugnante!
Diffidate dell’apparenza,
nei giorni grassi la differenza
è che al posto di uno ce ne sono due!
State attente alla notte scura!
Mia cara bambina, i demoni sono numerosi.
(esce)
[N°2 - Il coro delle maschere]
TERESA
Enfin il est sorti,
Tout de bon… Ah! je respire,
Ouf… quel ennui!
C’était un vrai martyre.
Finalmente è uscito,
così va bene… Ah! respiro!
Uffa… che noia!
È un vero martirio.
CELLINI, FRANCESCO, BERNARDINO E IL CORO DELLE MASCHERE
(fuori scena)
Tra la la la
De profundis!
Carnaval père
Enterre
Ce soir un de ses fils!
Ô grands enfants
Soyez bien sages!
Ô grands enfants
De tous les âges,
De tous les rangs,
Homme ni femme,
Ne pleurez pas,
Buvez à l’âme
De lundi gras!
Tra la la la
De profundis
Il padre carnevale
seppellisce
questa sera uno dei suoi figli!
O grandi bambini
siate saggi!
O grandi bambini
di tutte le età,
di tutte le classi,
uomini e donne,
non piangete,
bevete all’anima
del lunedì grasso!
BALDUCCI
(rientrando)
D’où vient tout ce bruit?
Chut!
A ma porte quel tapage!
C’est Cellini, je le gage,
Avec ses mauvais sujets,
Prenons garde à ses projets.
Da dove viene tutto questo chiasso?
Silenzio!
Alla mia porta questa confusione?
È Cellini, immagino,
con i suoi amici scapestrati.
Starò ben attento alle loro intenzioni.
(si avvicina alla finestra e riceve una grandine di falsi confetti che gli ricoprono il corpo e la faccia di macchie
bianche.)
Insieme
BALDUCCI
Ah! canaille! infâme engeance!
C’est sa bande, l’insolent!
Me couvrir ainsi de blanc
Lorsqu’il faut qu’en diligence
Je me rende au Vatican!
Va, de toi j’aurai vengeance
Quelque jour, maudit Toscan!
Ah! canaglia! razza infame!
È la sua banda, l’insolente!
Coprirmi così di bianco
quando con grande diligenza
devo recarmi in Vaticano!
Va, mi vendicherò di te
qualche giorno, maledetto toscano!
CELLINI, FRANCESCO, BERNARDINO E IL CORO DELLE MASCHERE
Vive la joie!
Les morts sont morts;
Dieu nous envoie
Un joyeux corps;
Un gai compère
Encore plus gras
Que feu son frère;
Ne pleurons pas.
Viva l’allegria!
I morti sono morti;
Dio ci ha dato
un corpo allegro;
un gaio compare
ancora più grasso
del fuoco suo fratello
Non piangiamo.
TERESA
Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!
BALDUCCI
(a Teresa)
Oui, riez, la belle affaire!
Pour changer il est trop tard,
Ah! grand Dieu! chez le Saint-Père
J’aurai l’air d’un léopard!
Sì ridete, la bella trovata!
Per cambiare è troppo tardi,
Ah! gran Dio! dal Santo Padre
avrò l’aspetto di un leopardo!
(Teresa s’avvicina alla finestra a sua volta e riceve una pioggia di fiori)
BALDUCCI
C’est bien lui, lui mon gendre!
Lui ce fat, lui mon gendre,
Plutôt me pendre!
Ose m’attendre, misérable!
Ah! malheur à lui, malheur!
Ce Florentin,
Ce paresseux, ce libertin!
Ose m’attendre,
Gueux à pendre!
È proprio lui, mio genero!
Lui quel vanesio, lui mio genero,
Piuttosto impiccarmi!
Osa aspettarmi, miserabile!
Ah! maledizione a lui, maledizione!
Questo fiorentino,
questo fannullone, questo libertino!
Osa aspettarmi,
pendaglio da forca!
TERESA
Oui, c’est lui, votre gendre!
Oui, Colombine est à Léandre;
Moi la femme de Cassandre!
Ah! malheur à lui, malheur!
Sì, è lui, vostro genero!
Sì, Colombina è di Leandro;
Io la donna di Cassandro!
AH! maledizione a lui, maledizione!
CELLINI, FRANCESCO, BERNARDINO ET LE CHOEUR DE MASQUES
De profundis!
Carnaval père
Enterre
Ce soir un de ses fils!
Mais soyez sages,
Ô grands enfants
De tous les âges,
De tous les rangs;
Homme ni femme,
Ne pleurez pas,
Buvez à l’âme
De lundi gras!
De profundis
Il padre carnevale
seppellisce
questa sera uno dei suoi figli!
Ma siate saggi,
O grandi bambini
di tutte le età,
di tutte le classi,
uomini e donne,
non piangete,
bevete all’anima
del lunedì grasso!
(Balducci esce)

Scena seconda
Teresa
[N° 3 Romanza / Aria]
Teresa
(sola. fra i fiori che le vengono gettati ne raccoglie un mazzolino)
Les belles fleurs!… Un billet… Cellini!
Quelle imprudence…
Che bei fiori… Un biglietto!… Cellini!
Che imprudenza…
(legge)
Eh quoi! venir ici?
Ce soir même… Ah! grand Dieu! mais mon père
Est bien loin, et l’instant est propice… Que faire?
Ecché? venir qui?
Questa sera stessa… A Gran Dio! ma mio
padre è lontano, e l’istante propizio… Che fare?
3a Romanza
Ah! que l’amour une fois dans le coeur
A de peine à quitter son asile!
Comme il y tient! et qu’il est difficile
D’en déloger cet obstiné vainqueur!
En vain les jeux, la danse, la parure,
Pour le chasser combattent follement;
L’amour lui-même, oubliant sa capture,
En vain s’envole et s’éloigne un moment!
Ah! ce n’est qu’un moment,
Non, ce n’est qu’un moment!
Comme l’oiseau retourne à la douce verdure,
Amour revient toujours au coeur aimant!
Heureuse celle à qui jamais l’amour
N’a fait sentir les ardeurs de sa flamme.
Simple et naïve, elle ignore le blâme,
Et ce qu’on paye une ivresse d’un jour!
Souvent la main du devoir est bien dure,
Il ferme l’âme au tendre sentiment.
Et devant lui l’amour fuit sans murmure,
Mais le devoir, s’il triomphe un moment,
Ah! ce n’est qu’un moment, etc.
Ah! una volta che l’amore è entrato nel cuore
è difficile che abbandoni il suo asilo!
Come vi sta aggrappato! e com’è difficile
allontanare questo ostinato vincitore!
In vano i giochi, la danza, gli ornamenti,
combattono follemente per cacciarlo;
L’amore stesso, dimenticando la sua presa,
in vano vola via e si allontana un momento!
Ah! non è che un momento,
no, non è che un momento!
Come l’uccello torna al dolce verzura,
l’amore torna sempre a un cuore amante!
Felice colei alla quale l’amore
non ha fatto sentire il bruciore della sua fiamma.
Semplice e ingenua, ella ignora il biasimo,
e il costo dell’ebbrezza di un giorno!
Spesso la mano del dovere è ben dura,
chiude l’anima al tenero sentimento.
E davanti a lei l’amore fugge senza protestare.
Ma il dovere, se trionfa per un momento,
Ah! non è che un momento, etc.
3b Aria
Entre l’amour et le devoir
Un jeune coeur est bien à plaindre;
Ce qu’il désire il doit le craindre,
Et repousser même l’espoir.
Se condamner à toujours feindre,
Avoir des yeux et ne point voir
Comment, comment le pouvoir?
Entre l’amour et le devoir, etc .

Quand j’aurai votre âge,
Mes chers parents,
Il sera bien temps
D’être plus sage;
Mais à dix-sept ans
Ce serait dommage
Vraiment bien dommage!
Oh! dès qu’à mon tour
Je serai grand-mère
Alors, laissez faire!
Malheur à l’amour!
Ah!
Quand j’aurai votre âge, etc .
Fra l’amore e il dovere
un giovane cuore è da compiangere;
Deve tenere quello che desidera,
e respingerne perfino la speranza.
Condannarsi a fingere sempre,
avere occhi e non vedere
come, come poterlo fare?
Fra l’amore e il dovere etc.

Quando avrò la vostra età,
miei cari genitori,
ci sarà tutto il tempo
di essere più saggia.
Ma a diciassette anni
è un vero peccato,
veramente un peccato!
Oh! quando a mia volta
sarò nonna
allora, non dubitate!
Guai all’amore!
Ah!
Quando avrò la vostra età, etc.

Scena terza
Teresa, Cellini, poi Fieramosca
[N° 4 Recitativo e Trio]
Recitativo
TERESA
Cellini!… Cellini!…
CELLINI
(entrando allegramente)
Teresa! ne fuyez pas ma vue! Teresa! non fuggitemi!
TERESA
Cellini, près de vous je ne puis pas rester! Cellini, non posso stare vicino a voi!
CELLINI
Ah! ce langage me tue… Ah! Questo linguaggio mi uccide…
TERESA
Du bruit… Del rumore…
CELLINI
Rassurez-vous… Rassicuratevi…
TERESA
Je suis perdue!
Partez!
Sono perduta!
Partite!
CELLINI
Ce bruit n’est rien, sur mon honneur!
C’est le gai carnaval qui dehors parle en maître.
Laissez-le sous votre fenêtre
Agiter son grelot moqueur,
Et calmez, Teresa, calmez votre frayeur.
Questo rumore non è nulla, sul mio onore!
È il gaio carnevale che fuori la fa da padrone.
Lasciate che sotto le vostre finestre
agiti i suoi sonagli canzonatori,
e calmatevi, Teresa, calmate il vostro spavento.
Trio
CELLINI
Ô mon bonheur, vous que j’aime plus que ma vie,
Teresa! je viens savoir
Si loin de vous, triste et bannie,
Mon âme doit perdre l’espoir.
O mia felicità, voi che io amo più della mia vita,
Teresa! io vengo per sapere
se lontano da voi, triste ed esiliata,
la mia anima debba perdere la speranza.
FIERAMOSCA
(con un grosso mazzo di fiori in mano entrando in punta di piedi per la porta del fondo)
Ce n’est pas en forçant les grilles,
En jetant bas portes, verrous,
Que l’on gagne le coeur des filles;
Mais en marchant à pas de loup.
Non è forzando le inferriate,
abbattendo porte, chiavistelli,
che si conquista il cuore delle fanciulle;
ma camminando a passi felpati.
TERESA
Las! Votre amour n’est que folie,
Cellini, un vain tourment et sans espoir!
Il faut m’oublier pour la vie
Car je ne dois plus vous revoir.
Ahimè! il vostro amore non è che follia,
Cellini, un vano tormento senza speranza!
Bisogna che mi dimentichiate per tutta la vita
perché io non devo più rivedervi.
CELLINI
Non, par les saints, par la Madone!… No, per tutti i santi, per la Madonna!…
FIERAMOSCA
(spaventato)
Dieu! Cellini, cachons-nous là! Dio! Cellini!, nascondiamoci là!
(entra nella camera di Teresa)
CELLINI
Je ne puis croire, ô ma Teresa,
Qu’amour jamais vous abandonne
Aux bras de ce Fieramosca!
Non posso credere, o mia Teresa,
che l’amore vi abbandoni
fra le braccia di quel Fieramosca!
TERESA
Ah! me préserve ma patronne
De cette honte, de ce malheur, car je sens là
Oui, je mourrai, si l’on me donne
A ce Fieramosca.
Ah! Preservami mio patrono
da questa onta, da questa disgrazia, perché
lo sento, sì morirei se mi si desse
a quel Fieramosca.
FIERAMOSCA
(socchiudendo la porta)
Ah! si j’osais parler tout haut!
Ah! si j’osais souffler un mot!
Ah! se osassi parlare ad alta voce!
Ah! se osassi sussurrare una parola!
CELLINI
Eh bien! donc, Teresa, ma chère vie
Au nom des saints, je viens savoir
Si loin de vous, triste et bannie,
Mon âme doit perdre l’espoir.
Ebbene! dunque, Teresa, vita mia,
in nome dei santi, io vengo a sapere
se lontano da voi, triste e abbandonata
la mia anima deve perdere la speranza.
TERESA
Mais votre amour, Cellini, n’est que folie,
Un vain tourment et sans le moindre espoir.
Ne m’appelez plus votre amie,
Non, je ne dois plus vous revoir.
Ma il vostro amore, Cellini, è una follia,
un vano tormento e senza la minima speranza.
Non chiamatemi più vostra amica,
no, io non devo più rivedervi.
CELLINI E TERESA
Fieramosca!… Fieramosca!…
CELLINI
Un tel faquin! Un tal cialtrone!
TERESA
Qui… moi sa femme!… je préfère
Cent fois la mort la plus amère.
Che… io sua moglie?… preferisco
cento volte la morte più amara.
FIERAMOSCA
(brandendo il suo mazzo di fiori)
Si j’avais ma rapière en main! Se avessi il mio spadone in mano!
CELLINI
Ah! mourir, chère belle,
Qu’avez-vous dit là?
Cette voie est cruelle,
Ô ma Teresa!
Non, prenons l’autre route
Aux gazons fleuris,
Que jamais ne redoute
Un coeur bien épris.
Ah! morire, bella cara!
che avete detto?
Questa via è crudele.
O mia Teresa!
No, prendiamo l’altra strada
fra i prati fioriti,
che mai teme
un cuore ben innamorato.
TERESA
L’autre route, et laquelle?
Ne me cachez rien!
L’altra via, e quale?
Non nascondetemi nulla!
FIERAMOSCA
Si j’avais ma rapière en main! Se avessi il mio spadone in mano!
CELLINI
Ne soyez pas rebelle,
Écoutez-moi bien!
Non siate ribelle,
ascoltatemi bene!
TERESA
Parlez plus bas! Parlate a bassa voce!
CELLINI
(a bassa voce)
Demain soir, mardi gras… Domani sera, martedì grasso…
TERESA
(a voce bassa)
Demain soir, mardi gras… Domani sera, martedì grasso…
FIERAMOSCA
(dietro la poltrona posta a sinistra del tavolo)
Gras? Grasso?
CELLINI
Surtout n’y manquez pas. Soprattutto, non mancate.
FIERAMOSCA
Quoi! Je n’entends pas. Che! Non capisco!
CELLINI
Venez Place Colonne… Venite a Piazza Colonna…
TERESA
Place Colonne… Piazza Colonna…
FIERAMOSCA
Colonne? Colonna?
CELLINI
Au coin où Cassandro… All’angolo dove Cassandro…
TERESA
Où Cassandro… Dove Cassandro…
FIERAMOSCA
Cassandro? Cassandro?
CELLINI
Au peuple romain donne
Un opéra nouveau.
Al popolo romano dà
una nuova opera.
FIERAMOSCA
Un opéra nouveau? Un’opera nuova?
CELLINI
Là, tandis qu’en délire
Sa troupe fera rire
Votre père aux éclats,
Vous…
Là, mentre si delira
la sua compagnia farà ridere
fragorosamente vostro padre,
voi…
TERESA
Moi? Io?
CELLINI
Vous saisirez le bras… Voi afferrerete il braccio…
TERESA
Je saisirai le bras… Io afferrerò il braccio…
FIERAMOSCA
Le bras? Il braccio?
CELLINI
D’un moine en robe brune… Di un monaco in abito bruno…
TERESA
D’un moine en robe brune… D’un monaco in abito bruno…
FIERAMOSCA
Brune? Bruno?
CELLINI
Et d’un pénitent blanc. E di un penitente bianco.
TERESA
D’un pénitent blanc. D’un penitente bianco.
FIERAMOSCA
Blanc? Bianco?
CELLINI
L’un sera votre amant… L’uno sarà il vostro amante…
TERESA
Vous! Voi!
FIERAMOSCA
Lui? Lui?
TERESA
Vraiment? Veramente?
CELLINI
Et l’autre mon élève. E l’altro un mio allievo.
TERESA
Votre élève? Vostro allievo?
FIERAMOSCA
Son élève? Suo allievo?
CELLINI
Alors, je vous enlève… Allora io vi porto via…
TERESA
Il m’enlève! Mi porta via!
FIERAMOSCA
Enlève? Porta via?
CELLINI
Et vite tous les deux
Nous allons à Florence…
E in fretta tutti e due
ce ne andiamo a Firenze…
TERESA
A Florence… A Firenze…
FIERAMOSCA
A Florence? A Firenze?
CELLINI
Couler des jours heureux. A trascorrere dei giorni felici.

CELLINI E TERESA
Et vite pour Florence,
Le coeur plein d’espérance,
Nous partons tous les deux.
E via, verso Firenze,
col cuore pieno di speranza,
partiamo tutti e due.
FIERAMOSCA
Tous les deux? Tutti e due?
TERESA
Ô Cellini, se peut-il faire
Que je laisse ainsi mon père?
N’est-ce point blesser les cieux?
O Cellini, è giusto
che io lasci così mio padre?
Non è questo offendere il cielo?
CELLINI
Offenser le ciel, non, je pense,
Votre père bien plus l’offense
En voulant que sa Teresa,
Comme une fleur, tombe et s’altère
Dans l’ombre d’un couvent austère,
Ou la main d’un Fieramosca.
Offendere il cielo, no, penso.
L’offende molto più vostro padre
Volendo che la sua Teresa,
come un fiore, appassisca
nell’ombra di un austero convento
o in mano a un Fieramosca.
TERESA
Fieramosca! Fieramosca! Fieramosca! Fieramosca!
FIERAMOSCA
Ô trésorier! que n’es-tu là! O tesoriere! E tu non ci sei!
TERESA
Ah! c’en est fait, ma haine est trop forte;
Dans mon âme elle l’emporte.
Mon ami, prenons espoir,
A demain, à demain soir!
Ah! è così, il mio odio è troppo forte;
E l’anima mi travolge.
Amico mio, prendiamo speranza.
A domani, domani sera!
CELLINI
A demain soir! A domani sera!
FIERAMOSCA
A demain soir! A domani sera!
CELLINI
Faut-il redire encor l’heure et le lieu de notre
rendez-vous?
Bisogna ripetere ancora l’ora e il luogo del
nostro appuntamento?
TERESA
(con sollecitudine e ad alta voce)
Oui… ce sera… disons-nous? Sì… sarà… diciamocelo?
CELLINI
(teneramente, con un leggero accento di ironia)
Plus bas, parlez plus bas!
Demain soir, mardi gras…
Più basso, parlate più basso!
Domani sera, martedì grasso…
TERESA
Demain soir, mardi gras… Domani sera, martedì grasso…
FIERAMOSCA
(passando per meglio sentire dietro la seconda poltrona posta a destra del tavolo)
Demain soir mardi gras… Domani sera martedì grasso…
CELLINI
Ah, surtout n’y manquez pas. Ah, soprattutto non mancate.
TERESA
Non. No,
CELLINI
Surtout n’y manquez pas. Ah, soprattutto non mancate.
TERESA
Je n’y manquerai pas. Non mancherò.
FIERAMOSCA
Je n’y manquerai pas. Io non vi mancherò.
CELLINI
Venez Place Colonne… Venite a Piazza Colonna…
TERESA
Place Colonne… Piazza Colonna…
FIERAMOSCA
Place Colonne… Piazza Colonna…
CELLINI
Au coin où Cassandro… All’angolo dove Cassandro…
TERESA E FIERAMOSCA
Au coin où Cassandro… All’angolo dove Cassandro…
CELLINI
Au peuple romain donne
Un opéra nouveau.
Al popolo romano
dà una nuova opera.
TERESA ET FIERAMOSCA
Donne un opéra nouveau. Dà un nuova opera
CELLINI
Là, tandis qu’en délire
Sa troupe fera rire
Votre père aux éclats,
Vous…
Là, mentre si delira
la sua compagnia farà ridere
fragorosamente vostro padre,
voi…
TERESA
Moi… Io?
FIERAMOSCA
Oui… Sì…
CELLINI
Vous saisirez le bras… Voi afferrerete il braccio…
TERESA
Je saisirai le bras… Io afferrerò il braccio…
FIERAMOSCA
Elle prendra le bras… Ella prenderà il braccio…
CELLINI
D’un moine en robe brune… Di un monaco in abito bruno…
TERESA
D’un moine en robe brune… Di un monaco in abito bruno…
FIERAMOSCA
Elle prendra le bras
D’un moine en robe brune…
Ella prenderà il braccio
D’un monaco in abito bruno…
CELLINI
Et d’un pénitent blanc. E di un penitente bianco.
TERESA
Et d’un pénitent blanc. E di un penitente bianco.
FIERAMOSCA
Et d’un pénitent blanc. E di un penitente bianco.
CELLINI
L’un sera votre amant… L’uno sarà il vostro amante…
TERESA
Vous? Voi!
FIERAMOSCA
Lui. Lui.
TERESA
J’entends. Capisco.
CELLINI
Et l’autre mon élève. E l’altro un mio allievo.
TERESA
Votre élève… Vostra allievo…
FIERAMOSCA
Son élève… Suo allievo…
CELLINI
Alors je vous enlève… Allora io vi porto via…
TERESA
Il m’enlève! Mi porta via!
FIERAMOSCA
Il l’enlève! Bien! Egli la porta via! Bene!
CELLINI
Et vite tous les deux
Nous allons à Florence…
E in fretta tutti e due
ce ne andiamo a Firenze…
TERESA
A Florence! A Firenze…
FIERAMOSCA
A Florence! A Firenze…
CELLINI
Couler des jours heureux. A trascorrere dei giorni felici.
TERESA
Couler des jours heureux. A trascorrere dei giorni felici.
FIERAMOSCA
Vivre heureux! Vivere felicemente!
TUTTI E TRE
Et vite pour Florence,
Le coeur plein d’espérance,
Nous partons / Ils partent tous les deux.
E via, verso Firenze,
col cuore pieno di speranza,
partiamo/ partono tutti e due.
Insieme
CELLINI
Chère et tendre promesse!
Ô moments pleins d’ivresse!
Pour mon coeur que vous êtes doux!
Amour, sous ton aile
Garde, garde ma belle
Fidèle à son rendez-vous.
Cara e tenera promessa!
O momenti pieni di ebbrezza!
Per il mio cuore come siete dolce!
Amore, sotto la tua ala
proteggi, proteggi la mia bella
che sia fedele all’appuntamento.
FIERAMOSCA
Ah! femelle traîtresse!
Perfide tigresse!
Prenez garde à vous.
Ah! Donna traditrice!
Perfida tigre!
Guai a voi!
TERESA
Mère de tendresse,
Vierge que sans cesse
J’implore à genoux,
Pardonne à ma voix rebelle,
Et viens calmer celle
D’un père en courroux.
Madre di tenerezza,
Vergine che senza tregua
io imploro in ginocchio,
perdona la mia voce ribelle
e vieni a calmare quella
di un padre irato.
CELLINI E TERESA
Oui, la mort éternelle!
Nous aurions bien tort.
La jeunesse doit-elle
Chercher là le port,
Quand l’amour nous apprête
Un doux avenir?
Ne tournons point la tête,
Laissons-le venir.
Vers des rives nouvelles,
Vite, éloignons-nous!
Les amours ont des ailes
Pour fuir les jaloux.
Ah ! partons tous les deux,
Fuyons loin de leurs yeux,
Partons et sous d’autres cieux
Allons couler des jours heureux;
Oui, soudain pour Florence,
Le coeur plein d’espérance,
Nous partons tous les deux.
Sì, la morte eterna!
Noi avremmo ben torto.
La giovinezza deve
cercare là l’approdo,
quando l’amore ci promette
un dolce avvenire?
Non giriamo la testa,
lasciamolo venire.
Verso nuovi lidi,
presto, allontaniamoci!
Gli amori hanno delle ali
per fuggire i gelosi.
Ah! Partiamo tutti e due,
fuggiamo lontano dai loro occhi,
partiamo e sotto altri cieli
andiamo a trascorrere giorni felici;
Sì, subito per Firenze,
col cuore pieno di speranza,
partiamo tutti e due.
FIERAMOSCA
Ah! femelle traîtresse,
Perfide tigresse!
Prenez garde à vous!
Ma haine, en plainte éternelle
Changera, cruelle,
Vos projets si doux.
Je saurai déranger ce charmant rendez-vous,
Je saurai déjouer votre projet si doux;
Ah ! prenez garde à vous!
Ah! femmina traditrice,
perfida tigre!
State attenti!
Il mio odio, in pianto eterno
cambierà, crudele,
i vostri dolci progetti.
Io saprò scompigliare questo affascinante
appuntamento,
io saprò sventare i vostri dolci progetti;
Ah! state attenti!
CELLINI
A demain! A domani!
TERESA
A demain! A domani!
FIERAMOSCA
A demain, oui! A domani, sì!
TUTTI E TRE
A demain soir! A domani sera!
CELLINI
(a voce bassa, allontanandosi)
Place Colonne. Piazza Colonna.
TERESA
Chut! Ssssst!
CELLINI
Près du théâtre. Vicino al teatro.
TERESA
Chut! Ssssst!
CELLINI
Un moine blanc. Un monaco bianco.
TERESA
Oui, j’y serai… Sì, vi sarò…
FIERAMOSCA
Bien.
Nous y serons…
Bene.
Vi saremo…
CELLINI E TERESA
Espérons! Speriamo!
TUTTI E TRE
A demain! A domani!
TERESA
Ciel, nous sommes perdus, c’est le pas de mon père… Cielo! siamo perduti, è il passo di mio padre…
CELLINI
Êtes-vous sûre? Ne sei sicura?
TERESA
Le voici! Ne sei sicura?
FIERAMOSCA
(Richiudendo davanti a sé la porta della camera di Teresa)
Comme un furet, moi, je me cache ici. Come un furetto, mi nascondo qui.

Scena quarta
I precedenti, Balducci
[N° 5 Recitativo]
CELLINI
Ô Teresa! que devenir, que faire?
Cette chambre…
O Teresa! che succederà, che fare?
Questa camera…
TERESA
Oh! non pas; mon Dieu, secourez-moi! Oh! no; mio Dio, aiutatemi!
CELLINI
Le voici… Eccolo…
TERESA
Le temps presse. Il tempo incalza.
CELLINI
Où fuir? Dove fuggire?
TERESA
Je meurs d’effroi! Muoio di spavento!
CELLINI
(gettandosi per ogni eventualità dietro la porta d’ingresso)
Ah! je suis pris, ma foi! Ah! in fede mia, sono scoperto!
(La porta aprendosi nasconde Cellini, e Balducci, sorpreso di vedere la figlia ancora in piedi dimentica di chiuderla. Entra con in mano una fiaccola accesa)
BALDUCCI
Eh quoi, ma fille, encor dans la salle à cette heure!
Je croyais vous trouver au lit.
Ecché, mia figlia ancora nella sala a quest’ora!
Credevo di trovarvi a letto.
TERESA
(interdetta e mostrando la porta della camera)
Mon père… un homme… Padre mio… un uomo…
BALDUCCI
Un homme en ma demeure? Un uomo in casa mia?
TERESA
Un homme… quand j’allais me coucher… un
grand bruit!
Un uomo… mentre stavo per coricarmi… un
gran rumore!
BALDUCCI
(prendendo sulla tavola la fiaccola e il bastone che aveva deposto entrando)
Un homme ici, ma chère fille, un homme!
Vite, un flambeau, ma canne… que j’assomme
Ce brigand, ce voleur de nuit.
Un uomo qui, mia cara figlia, un uomo!
Presto, una fiaccola, il mio bastone… che io bastoni a morte questo brigante, questo ladro notturno.
(entra nella camera)
TERESA
(a Cellini)
Profitez du départ de mon père,
Cellini, fuyez soudain.
Approfittate dell’assenza di mio padre,
Cellini, fuggite presto.
CELLINI
Merci, mon ange tutélaire,
A demain soir, à demain!
Grazie, mia angelo tutelare.
A domani sera, a domani!
(Scappa)
TERESA
De frayeur je me sens toute émue. Sono tutta emozionata dalla spavento
BALDUCCI
(nella camera di sua figlia)
Ah, brigand, je te tiens… Ah, brigante, ti tengo…
TERESA
Dieu! quel bruit!
Dans ma chambre on s’était introduit?
Dio! che fracasso!
Qualcuno si era introdotto nella mia camera?
BALDUCCI
(Trascinando Fieramosca col suo mazzo di fiori in mano)
Suis-moi, drôle, ou si non, je te tue. Seguimi, briccone, se no ti ammazzo.
(Riconoscendolo)
Quoi, c’est vous! Che, siete voi?
TERESA
(sorpresa e incantata)
Ô capture imprévue! O cattura imprevista!
FIERAMOSCA
Ce n’est point un voleur… Non si tratta di un ladro…
BALDUCCI
C’est bien pis.
Un larron de boudoir couvert d’ambre!
Répondez ça, monsieur le beau-fils,
Qu’étiez-vous venu faire en sa chambre?
Molto peggio.
Un ladrone di boudoir coperto d’ambra!
Rispondete dunque, il bel signorino,
che siete venuto a fare nella sua camera?
TERESA
Oui, pourquoi vous cacher dans ma chambre? Sì, perché vi siete nascosto nella mia camera?
FIERAMOSCA
C’est bien simple, eh! chez vous je venais… È molto semplice, eh! Io stavo venendo da voi…
BALDUCCI
Vous étiez tout venu… Voi siete venuto…
FIERAMOSCA
Oui, j’étais
En visite…
Sì, ero
in visita…
BALDUCCI
A cette heure en visite
Chez ma fille, impudence maudite!
A quest’ora in visita
da mia figlia, maledetta impudenza!
TERESA
Tant d’audace! il me rend interdite! Che audacia! sono interdetta!
FIERAMOSCA
L’apparence est trompeuse. L’apparenza inganna…
BALDUCCI
Ah! tais-toi!
L’apparence, dragon de luxure!
Ah! taci!
L’apparenza, dragone di lussuria!
FIERAMOSCA
Mais, messer Balducci, je vous jure… Ma, messer Balducci, vi giuro…
BALDUCCI
Les faits parlent… point d’autre imposture. I fatti parlano… basta con le imposture.
FIERAMOSCA
Ô mon Dieu! vous croyez que c’est moi? O mio Dio! voi credete che sia io?
BALDUCCI
Oui, lubrique animal! Sì, lubrico animale!
TERESA
Oh! le traître! Oh! il traditore!
FIERAMOSCA
Eh bien! non… Ebbene! non…
BALDUCCI
Et qui donc pourrait-ce être,
Âme impure?
E che dunque potresti essere,
anima impura?
FIERAMOSCA
Mais, parbleu, Cellini! Ma, perbacco, Cellini!
TERESA
Cellini! Cellini!
BALDUCCI
Cellini! Cellini!
FIERAMOSCA
Cellini. Cellini.
BALDUCCI
C’est trop fort, tu te dis Cellini! È troppo forte, tu ti dici Cellini!
FIERAMOSCA
Mais non pas… je vous dis… Ma no… io vi dico…
BALDUCCI
(aprendo la finestra)
C’est fini! Basta!

Scena quinta
I precedenti, il coro dei vicini
[N° 6 Finale]
BALDUCCI
A nous, voisines et servantes! A noi, vicini e inservienti!
TERESA
(alla finestra)
A nous, voisines et servantes!
Gaetana! Catarina! Fornarina!
Petronilla! Scolastica!
A noi, vicini e inservienti!
Gaetana! Catarina! Fornarina!
Petronilla! Scolastica!
BALDUCCI
Fornarina! Petronilla!
Catarina! Scolastica!
Fornarina! Petronilla!
Catarina! Scolastica!
FIERAMOSCA
Écoutez-moi, cessez ce train! Ascoltatemi, smettetela!
(Teresa esce dalla porta di fondo per chiamare soccorsi)
I VICINI
(da fuori)
On s’assomme chez le voisin;
Quel est ce bruit, pourquoi ce train?
Dal vicino si ammazzano,
che cos’è questo chiasso, queste urla?
BALDUCCI
A mon secours, un libertin,
Un coureur de femmes galantes
Est chez ma fille! entrez soudain,
Venez chasser ce libertin!
Soccorso! un libertino.
un insidiatore di brave ragazze
è entrato da mia figlia! correte, presto
venite a cacciare questo libertino!
FIERAMOSCA
Je ne suis point un libertin,
Un coureur de femmes galantes.
Encor un coup, je ne suis point… etc .
Non sono affatto un libertino,
un insidiatore di brave ragazze.
Ancora un colpo, io non sono affatto etc.
BALDUCCI (aprendo la finestra) E TERESA (rientrando)
Oui, maintenant, gare à tes reins,
Tu vas tomber en bonnes mains.
Sì, ora, metti al sicuro la tua schiena,
Se no cadrai in buone mani.
BALDUCCI
Ce n’est que le bras féminin
Qui peut montrer le droit chemin
Aux gens de moeurs extravagantes,
Aux gens sans coeur, sans loi, ni frein.
Non c’è come il braccio della donna
che possa mostrare il giusto cammino
a persone di costumi stravaganti,
a persone senza cuore, senza legge né freno.
FIERAMOSCA
(spaventato)
Aux mains des femmes… quel destin!
Suis-je Orphée en proie aux Bacchantes?
In mano alle donne… che destino!
Sono forse Orfeo in preda alle Baccanti?

Scena sesta
I precedenti, il coro dei vicini e degli inservienti.
Il coro entra successivamente in tre gruppi. Tutte le volte che Fieramosca si presenta alla porta per scappare
se ne trova davanti uno che gli impedisce il passaggio e che lo riporta sul davanti della scena.
I vicini e gli inservienti hanno in mano delle lanterne, lampade e torce.
Sono tutti mezzo svestiti e tendono le braccia come delle arpie.
CORO
Ah! maître drôle, ah! libertin!
Nous allons t’apprendre, suborneur
Les respects dus à notre honneur
Tu vas prendre un bain.
Ah! mastro briccone, ah! libertino!
Te lo insegneremo noi, seduttore,
il rispetto dovuto al nostro onore.
Andrai a fare un bagno.
CORO
(Insieme)
Emmenons-le dans le jardin
Sous le jet d’eau du grand bassin!
Ah! lâche, libertin,
Tu vas prendre un bain!
Libertin,
Suborneur,
Gueux sans frein,
Sans honneur!
Ah! lâche, drôle, misérable
Tu vas prendre un large bain, etc.
Dans le jardin
Emmenons-le
Sous le jet d’eau du grand bassin
Et laissons-le jusqu’à demain
Toute la nuit au bain!
Allons, nous t’attraperons bien.
Portiamolo in giardino
Sotto il getto d’acqua della grande fontana!
Ah! vigliacco, libertino,
andrai a fare un bagno!
Libertino,
seduttore,
sfrenato pezzente
senza onore!
Ah! vigliacco, briccone, miserabile
andrai a fare un bagno, etc.
Nel giardino
portiamolo
sotto il getto d’acqua della grande fontana.
E lasciamolo lì fino a domani,
tutta la notte a mollo!
Andiamo, noi ti acchiapperemo.
TERESA E BALDUCCI
Oui, tombez dessus à belles mains,
Jusqu’à demain,
Oui, c’est très bien!
Au grand bassin,
C’est très bien!
Suborneur, libertin,
Gueux sans frein,
Vieux coupable!
Misérable!
Tu vas prendre un bain.
Allons… on t’attrapera bien.
Sì, siete caduto in belle mani.
Fino a domani,
sì, molto bene!
Nella grande fontana,
molto bene!
Seduttore, libertino,
sfrenato pezzente,
incallito colpevole!
Miserabile!
Va a fare un bagno.
Andiamo… ti si acchiapperà.
FIERAMOSCA
Quoi! me mettre nu comme la main
Jusqu’à demain
Sous le jet d’eau du grand bassin!
C’est une horreur!
Moi, sans frein? sans honneur?
Ah! quelles mégères!… de leurs mains
Comment tirer mes membres sains?
Che! denudarmi
fino a domani
sotto il getto d’acqua della grande fontana!
È un orrore!
Io senza freni? senza onore?
Ah! che megere!… dalle loro mani
come portare in salvo le mie membra?
(corre da tutte le parti per cercare di fuggire)
e suis Orphée… Orphée…
en proie aux Bacchantes!
Quelles mégères, ah! comment sortir de leurs mains!
Io sono Orfeo… Orfeo…
in preda alle Baccanti!
Che megere! Come sfuggire alle loro mani?
(finisce per aprirsi un passaggio e scappa inseguito dal coro)

Secondo quadro - Martedì grasso
La piazza Colonna all’angolo di via del Corso. Sul fondo, la colonna Antonina e una fontana. A destra un teatro di pasquinate. A sinistra una taverna con una corte, dei tavoli, dei banchi, etc.
Scena settima
Cellini
[N° 7 Romanza]
CELLINI
(solo)
Une heure encor et ma belle maîtresse
Va venir dans ces lieux,
Une heure encor, amour, et si tu veux
De tous ces coeurs fous d’allégresse
Le mien sera le plus joyeux.
Ah! tu serais ingrat si tu trompais mes voeux.
Ancora un’ora e la mia bella dama
verrà qui.
Ancora un’ora, amore, e se tu lo vuoi
di tutti questi cuori accesi d’allegria,
il mio sarà il più felice.
Ah! saresti un’ingrata se ingannassi la mia speranza
Romanza
La gloire était ma seule idole;
Un noble espoir que je n’ai plus
Ceignait mon front de l’auréole
Que l’art destine à ses élus;
Mais cet honneur je le dédaigne,
Teresa seule en mon coeur règne.
Vois donc, amour, ce que je fais pour toi;
Protège-la, protège-moi.
Ma bien aimée était heureuse,
Et comme un fleuve ses beaux jours,
Loin de la mer sombre, orageuse,
Paisiblement suivaient leurs cours.
Mais au repos elle préfère
Ma vie errante et ma misère.
Vois donc, amour, ce qu’elle fait pour toi;
Protège-la, protège-moi.
La gloria era il mio solo idolo;
una nobile speranza che non ho più,
cingeva la mia fronte dell’aureola
che l’arte destina ai suoi eletti;
ma questo onore lo disdegno,
solo Teresa regna nel mio cuore.
Ecco dunque, amore, ciò che faccio per te;
proteggila, proteggimi.
La mia dolce amata era felice,
e come un fiume i suoi bei giorni,
lontano dal mare cupo, tempestoso
felicemente segue il proprio corso.
Ma al riposo ella preferisce
la mia vita errante e la mia miseria.
Ecco dunque, amore, ciò che faccio per te;
proteggila, proteggimi.

Scena ottava
Cellini, Francesco, Bernardino, operai cesellatori, amici e allievi di Cellini.
[N° 8 Scena e coro]
TUTTI
A boire, à boire, à boire!
Servez-nous vite à boire!
A bere, a bere, a bere!
Serviteci presto da bere!
(Viene portato del vino)
BERNARDINO
(canticchiando)
Tra la la la!
Chantons!
Tra la la la!
Cantiamo!
CELLINI
Soit, mais pour Dieu, pas de chansons à boire!
Pas d’ignoble refrain
Sentant la taverne et le vin.
Chantons! mais que nos chants soient un
hymne à la gloire
Des ciseleurs et de notre art divin.
Sia, ma per Dio, non canzoni da ubriachi!
Non ignobili ritornelli
che si sentono nelle osterie.
Cantiamo! ma che i nostri canti siano un
inno alla gloria
dei cesellatori e della nostra divina arte.
[Canto dei cesellatori]
IL CORO, CELLINI, FRANCESCO, BERNARDINO
Si la terre aux beaux jours se couronne
De gerbes, de fruits et de fleurs,
En ses flancs l’homme moissonne
Dans tous les temps des trésors meilleurs.
Honneur aux maîtres ciseleurs!
Quand le maître cisèle
L’or comme un soleil luit,
Le rubis étincelle
Comme un feu dans la nuit.
Le jour, les diamants sommeillent,
Le soleil éteint leurs splendeurs;
Mais quand vient le soir, ils s’éveillent
Avec le choeur scintillant des étoiles leurs soeurs.
Le soir les topazes s’éveillent
Avec les étoiles leurs soeurs.
Honneur aux maîtres ciseleurs!
Quand le maître cisèle
L’or comme un soleil luit,
Le diamant ruisselle
Comme un torrent qui fuit,
Le rubis étincelle
Comme un feu dans la nuit.
Quand naquit la lumière,
Le génie aux beaux-arts
Divisa la matière;
Il en fit quatre parts,
L’architecte eut la pierre,
Au peintre la couleur,
Le marbre au statuaire,
Mais l’or au ciseleur!
Les métaux, ces fleurs souterraines
Aux impérissables couleurs,
Ne brillent qu’au front des reines,
Des rois, des papes, des grands-ducs et des empereurs.
Honneur aux maîtres ciseleurs!
Se la terra nei bei giorni si corona
di spighe, di frutti e di fiori,
e i suoi fianchi l’uomo miete
in tutti i tempi dei miglior tesori,
onore ai maestri cesellatori!
Quando il maestro cesella
l’oro come un sole riluce,
il rubino scintilla
come un fuoco nella notte.
Di giorno, i diamanti sonnecchiano,
il sole estingue il loro splendore,
ma quando viene la sera, essi si svegliano
con il coro scintillante delle stelle, loro sorelle,.
La sera i topazi si svegliano
con le stelle loro sorelle.
Onore ai maestri cesellatori!
Quando il maestro cesella
l’oro come un sole riluce,
il diamante scorre
come un torrente che fugge,
il rubino risplende
come un fuoco nella notte.
Quando nacque la luce
il genio delle belle arti
divise la materia
Ne fece quattro parti,
l’architetto ebbe la pietra,
al pittore andarono i colori,
il marmo allo scultore,
ma l’oro ai cesellatori!
I metalli, questi fiori sotterranei
dai colori che mai sbiadiscono,
non che sulla fronte delle regine,
dei re, dei papi, dei granduchi e degli imperatori.
Onore ai maestri cesellatori!
BERNARDINO
Amis, avant qu’on recommence
Je demande un peu de silence,
Pour mieux entonner le refrain,
Il nous faut des fiasques de vin.
Amici, prima di ricominciare
chiedo un po’ di silenzio.
Per meglio intonare il ritornello.
ci occorrono dei fiaschi di vino
IL CORO
A boire! du vin, tout est bu. A bere! del vino, l’abbiamo bevuto tutto.

Scena nona
I precedenti, un oste
L'OSTE
(esitando e con voce nasale)
Que voulez-vous? la cave est vide. Che cosa volete? la cantina è vuota.
CELLINI
Que dis-tu là, cervelle aride? Che cosa dici, arido cervello?
L'OSTE
Je dis que… vous avez trop bu,
Et si vous voulez encor boire,
Il faut… il faut…
Dico che… avete bevuto troppo,
E se volete bere ancora,
dovete… dovete…
CELLINI (spazientito) E IL CORO
Il faut…? Dobbiamo…?
L'OSTE
Il faut payer votre mémoire. Dovete ricordarvi di pagare.
IL CORO
Montre-nous donc ce qui t’est dû. Mostraci dunque quello che ti dobbiamo.
L'OSTE
(prendendo dalle mani di uno dei suoi garzoni un lungo bastone segnato da numerose tacche, che servono ad indicare le bottiglie vendute)
Voici, messieurs, le contenu
De cette liste exorbitante:
Vin blanc d’Orvieto,
Aleatico,
Et Maraschino,
Trente fiasques, trente.
Ecco, signori, il contenuto
di questa esorbitante lista:
Vino bianco di Orvieto,
Aleatico,
e Maraschino.
trenta fiaschi, trenta.
CORO
Comment, trente! Come, trenta!
L'OSTE
Vin rouge d’Ischia
Et de Procida
Et de Nisida
Ce qui fait soixante.
Vino rosso d’Ischia
e di Procida
e di Nisida,
che fanno sessanta.
CORO
Soixante! Sessanta!
L'OSTE
Le cabaretier
Vin mousseux d’Asti,
Vin de Lipari,
Lacryma-Christi
Ce qui fait cent trente.
Moscato di Asti,
vino delle Lipari,
Lacrima Christi,
che fanno centotrenta.
CORO
(imitando l’oste)
Lacryma-Christi!
Cent trente!
Ah! consternation,
Abomination,
Qui tombent sur nos têtes!
Lacrima Christi!
Centotrenta!
Ah! costernazione,
abominazione,
che cadono sulle nostre teste!
CELLINI
Non, jamais les trompettes
Du jugement dernier
Ne sauraient effrayer
Plus que la voix fatale…
No, mai le trombe
del giudizio universale
saprebbero atterrirci
più della voce fatale…
CELLINI E CORO
Et la liste infernale…
De ce… cabaretier.
E la lista infernale
di questo… oste.
CELLINI
Comment sortir d’embarras… Come uscire dall’imbarazzo…
CORO, FRANCESCO E BERNARDINO
(afferrano dalle mani dell’oste la lunga pertica)
Maître, si nous rossions un peu ce traître? Maestro, se bastonassimo un po’ questo traditore?
CELLINI
Mauvais moyen que celui-là;
Il vaut mieux attendre.
È un cattivo sistema,
meglio aspettare.
(Il coro lascia andare l’oste, che scappa)
Peut-être Ascanio nous délivrera. Forse il, problema lo risolverà Ascanio.
CORO
Ascanio! vraiment! le voilà! Ascanio! veramente! eccolo!

Scena decima
I precedenti, Ascanio che porta un sacco di monete.
CORO
C’est le sauveur! viva! Ecco il salvatore! evviva!
CELLINI
(correndo incontro all’allievo)
Viens, enfant, qu’on t’embrasse
Et qu’on te débarrasse
De ce fardeau pesant.
Vieni, ragazzo, che ti si abbracci
e che ti si sbarazzi
di questo pesante fardello.
ASCANIO
Un instant, un instant,
Le vin après la gloire.
Maître, que ta mémoire
Se réveille un moment.
Un istante, un istante.
Il vino dopo la gloria.
Maestro, che la tua memoria
si risvegli un momento.
Aria
Cette somme t’est due
Par le Pape Clément
Pour fondre la statue
Que l’Italie attend
De ton noble talent.
Or donc, je ne te laisse
Ce pesant sac d’argent
Que sur une promesse,
Un solide serment,
Que demain ta statue,
Maître, sera fondue.
Il me faut ton serment.
Questa somma ti è dovuta
da papa Clemente
per fondere la statua
che l’Italia attende
dal tuo nobile talento.
Ora, dunque, non ti consegno
questo pesante sacco di monete
che su una promessa,
un solido giuramento,
che domani la statua,
maestro, sarà fusa.
Mi occorre il tuo giuramento.
CELLINI
Soit, je le jure, enfant. Sia, lo giuro, ragazzo.
CORO
Nous le jurons, enfant. Lo giuriamo, ragazzo.
IL CORO E CELLINI
(con tono solenne)
Cette somme était due
Par le Pape Clément
Pour fondre la statue
Que l’Italie attend
De son / mon noble talent.
Or donc, si tu nous laisses
Ce pesant sac d’argent,
Questa somma era dovuta
da papa Clemente
per fondere la statua
che l’Italia attende
dal mio/suo nobile talento.
Ora dunque, se ci lasci
questo sacco di monete,
CELLINI
Je t’en fais la promesse.
Je t’en fais le serment.
Io ti faccio la promessa,
io ti faccio il giuramento.
CORO
Crois en notre promesse.
Nous t’en faisons serment.
Credi alla nostra promessa,
ti facciamo il giuramento.
CELLINI E IL CORO
Sans délai ma / la statue
Demain sera fondue
Comme ce sac d’argent.
Nous en faisons serment.
Oui!
Senza ritardo la statua
domani sarà fusa
come questo sacco di monete.
Ne facciamo giuramento.
Sì!
ASCANIO
Mes amis, maintenant
Ma conscience est nette.
Payez donc votre dette;
Mon argent, le voilà.
Amici miei, ora
la mia coscienza è pulita.
Pagate dunque il vostro debito.
Ecco le monete.
CELLINI
(vuotando il sacco)
Comment! rien que cela? Come! solo questo?
FRANCESCO E BERNARDINO
Ah! la chétive somme! Ah! che somma meschina!
ASCANIO
C’est un si vilain homme
Que ce vieux trésorier!
Non c’è uomo così villano,
come questo vecchio tesoriere!
CELLINI
(chiamando)
Qu’importe… Sommelier!… Sommelier! Non importa… oste!… oste!…
(contraffacendo la voce dell’oste)
J’acquitte ton mémoire… Pago la tua memoria…
L'OSTE
(prendendo il denaro)
Merci, voulez-vous boire? Grazie, volete bere?
CORO
Oui-dà, du vin… Sì, del vino…
CELLINI
Mais amis, plus de vin! Ma amici, basta vino!
(l’oste se ne va)
Mais que notre vengeance
Frappe ce juif mesquin,
Qui dans son arrogance
Me traite en vrai faquin.
Ma che nostra vendetta
colpisca quell’ebreo meschino,
che nella sua arroganza
mi tratta come se fossi un gaglioffo.
CORO
Oui, vengeance, vengeance! Sì, vendetta, vendetta!

Scena undicesima
I precedenti, Fieramosca, in fondo a sinistra.
CELLINI
(attirando i suoi amici a destra per non essere sentito dai garzoni dell’osteria che servono ai tavoli)
Écoutez: tout à l’heure
Je sais que Balducci
Quittera sa demeure
Pour venir voir ici
Les belles pasquinades
Du maître Cassandro.
Eh bien! chez Cassandro,
Nous-mêmes, camarades,
Dans de folles parades
Drapons le Giacomo.
Ascoltate: fra poco
io so che Balducci
lascerà la sua abitazione
per venire qui a vedere
le belle pasquinate
del maestro Cassandro.
Ebbene! da Cassandro,
noi stessi, amici miei,
nelle pazze rappresentazioni
orneremo con un drappo il Giacomo.
CORO
Par Dieu! le rôle est beau. Per Dio! il ruolo è bello.
CELLINI
Anathème, anathème
Sur le visage blême
Du seigneur Giacomo!
Anatema, anatema
sulla faccia livida
del signor Giacomo!
CORO
Anathème, anathème
Sur le visage blême
Du seigneur Giacomo!
Par Dieu! le rôle est beau,
Faire rire tout Rome
D’un tel homme…
Vite, vite chez Cassandro.
Anatema, anatema
sulla faccia livida
del signor Giacomo!
Per Dio! il ruolo è bello,
far ridere tutta Roma
di un tale uomo…
Presto, presto, da Cassandro.
TUTTI
(con entusiasmo)
Gloire à nous!
Les métaux, ces fleurs souterraines
Aux impérissables couleurs,
Ne brillent qu’au front des reines,
Des rois, des papes, des grands-ducs et des empereurs.
Honneur aux maîtres ciseleurs!
Gloria a noi!
I metalli, questi fiori sotterranei
dai colori che mai sbiadiscono,
non che sulla fronte delle regine,
dei re, dei papi, dei granduchi e degli imperatori.
Onore ai maestri cesellatori!
(Entrano correndo da Cassandro)

Scena dodicesima
Fieramosca, poi Pompeo. Sul fondo c’è gente che passeggia.
[N° 9 Recitativo]
FIERAMOSCA
(che da lontano ha spiato Cellini e i suoi amici)
C’est trop fort! comploter à mon nez, sans
pudeur,
Et je les laisserais faire!
Non pas… non pas…
È troppo forte! complottare sotto il mio naso,
senza pudore.
E io dovrei lasciarli fare!
Giammai… giammai!
POMPEO
(che giunge dal fondo)
Eh bien, frère!
Qu’as-tu donc?
Ebbene, fratello!
Che cosa hai?
FIERAMOSCA
Ce que j’ai? J’étouffe de colère!
Cellini…
Che cosa ho? sono pieno di collera!
Cellini…
POMPEO
(tranquillamente)
Qu’a fait ce hâbleur? Che cosa ha fatto quel fanfarone?
FIERAMOSCA
(Stringendolo fra le braccia)
Ah! Pompeo, mon ami, mon sauveur. Ah! Pompeo, amico mio, mio salvatore!
POMPEO
Ah! Je sais, l’on m’a dit. Ah! Lo so, mi è stato detto.
FIERAMOSCA
Déjà? Già?
POMPEO
La chose est claire,
On t’a rossé, cher fils!
La cosa è chiara,
sei stato bastonato, caro figlio!
FIERAMOSCA
Oui, mon cher Pompeo!
Mais le pis est que Teresa et son père
Viennent ce soir voir Cassandro.
Sì, mio caro Pompeo!
Ma il peggio è che Teresa e suo padre
verranno questa sera a vedere Cassandro.
POMPEO
Eh bien! quel mal? Ebbene! che c’è di male?
FIERAMOSCA
Quel mal! ils vont sur le tréteau,
Les traîtres, amuser le seigneur Giacomo
Pour lui donner le change;
Et lorsque le canon, tiré du fort Saint-Ange
Dans nos mains soufflera les moccoli soudain
Un moine blanc, suivi d’un capucin,
Doit enlever Teresa, ma maîtresse…
Che c’è di male! Essi sul teatro,
i traditori, vogliono divertire il signor Giacomo
per trarlo in inganno;
e quando il cannone, sparato da Forte Sant’Angelo
spegnerà nelle nostre mani i moccoli, subito
un monaco bianco, seguito da un cappuccino
dovrà portarsi via Teresa, la mia signora…
POMPEO
(entusiasmato)
Ah! bravo! Ah! bravo!
FIERAMOSCA
Quoi! bravo?… ce moine est Cellini.
Ce capucin, c’est son ami,
Ascanio…
Che! bravo?… questo monaco è Cellini.
E il cappuccino è il suo amico,
Ascanio…
POMPEO
Je vois bien… Bravo!… vive l’adresse! Vedo bene… Bravo!… viva la destrezza!
FIERAMOSCA
Que je m’expose ou non à quelque affront nouveau,
Moi, je vais avertir le seigneur Giacomo.
Nous verrons s’il dira bravo!
Che io mi esponga o meno a qualche nuovo affronto,
vado ad avvertire il signor Giacomo.
Vedremo se dirà bravo!
POMPEO
(trattenendolo)
Imbécile! Imbecille!
FIERAMOSCA
Vraiment? Perché?
POMPEO
Misérable cerveau!
Puisque tu sais son stratagème,
Trompe le trompeur même,
Vole-lui son plan.
Miserabile cervello!
Poiché conosci il suo stratagemma,
inganna l’ingannatore,
rubagli il suo piano.
FIERAMOSCA
Mais comment? Ma come?
POMPEO
Viens le premier toi-même en moine blanc,
Et puis enlève…
Vieni prima tu, come monaco bianco.
e poi portala via…
FIERAMOSCA
Oui, la chose est facile;
Mais s’il me voit, le spadassin
Va me tomber dessus.
Sì, la cosa è facile;
ma se mi vede, lo spadaccino
mi affronterà..
POMPEO
Per Bacco! sois tranquille!
Ne serais-je pas là moi-même en capucin?
Je suis un ferrailleur s’il est un spadassin.
Per Bacco! Sii tranquillo!
Non sarò io stesso il tuo monaco cappuccino?
Io sono uno schermitore, se lui è uno spadaccino.
FIERAMOSCA
(riflettendo)
Allons, allons, c’est bien. Andiamo, andiamo. Sta bene.
[N° 10 Aria]
Ah! qui pourrait me résister?
Suis-je pas né pour la bataille?
Malheur à qui m’ose irriter!
Malheur surtout à qui me raille!
Le moulinet
Est bientôt fait,
En quarte, en tierce,
Toujours je perce.
Vive l’escrime! c’est mon fort.
Ô Teresa! pour toi mon âme
Brûle des feux les plus ardents;
C’est un volcan toujours en flamme,
Un Vésuve aux bonds effrayants.
Je t’aime tant que pour te plaire,
J’irais, je crois, faire la guerre
A l’enfer, à ses habitants;
J’irais même jusqu’à combattre
Ce malandrin de Cellini.
Le malheureux!… cent comme lui
Ne pourraient pas encor m’abattre.
Non, rien ne peut me résister, etc.
Ah! chi mi potrebbe resistere?
Non sono nato per la lotta?
Guai a chi osa irritarmi!
Guai soprattutto a chi mi schernisce!
Il mulinello
è ben presto fatto,
in quarta, in terza,
sempre io trafiggo.
Viva la scherma! È il mio forte.
O Teresa! per te la mia anima
brucia del fuoco più ardente;
È un vulcano sempre in fiamme,
un Vesuvio dalle spaventose balze.
Io ti amo tanto che per piacerti
andrei, credo, a fare la guerra
all’inferno e ai suoi abitanti;
andrò io stesso perfino a combattere
quel malandrino di Cellini.
Il disgraziato!… cento come lui
non potrebbero ancora abbattermi.
No, nulla mi può resistere, etc.
(simula un combattimento alla spada)
Une, deux, trois; une, deux; une… mort!
Sans pitié je perce son coeur,
Je suis vainqueur!
Uno, due, tre; uno, due, tre; uno… morto!
Senza pietà trafiggerò il suo cuore,
io sono vincitore!
[N° 11 Recitativo]
POMPEO
Viens, le temps passe. Vieni, il tempo passa.
FIERAMOSCA
Cher Pompeo, que je t’embrasse! Caro Pompeo, che io ti abbracci!
POMPEO
Prenons un froc et ne crains rien,
Tout ira bien.
Prendiamo un tonaca e non aver paura,
tutto andrà bene.
(Escono)

Scena tredicesima
Teresa, Balducci, Cellini, Ascanio, Fieramosca, Pompeo, gli allievi di Cellini, saltimbanchi, danzatori, popolo, maschere e sbirri.
[N° 12 Finale]
Il teatro di Cassandro si anima; due pagliacci suonano la tromba a ogni angolo, due altri in mezzo srotolano un immenso cartellone dove si leggono queste parole: "Il re Mida con le orecchie d’asino. Opera pantomima". Qualche maschera e il popolo cominciano a circolare sul posto. Dapprima entrano Balducci e Teresa dalla parte sinistra.
BALDUCCI
(dando il braccio a sua figlia)
Vous voyez, j’espère,
Que je suis bon père;
Moi, juge sévère
Des premiers acteurs,
Je consens, ma chère,
A voir pour vous plaire
La farce grossière
De ces bateleurs.
Voi vedete, spero,
che sono un buon padre;
Io, giudice severo
degli attori,
consento, mia cara,
a vedere per farvi piacere
la farsa grossolana
di questi saltimbanchi.
(Lascia il braccio di sua figlia e va a leggere il cartellone di Cassandro)
TERESA
(sull’avanscena, a parte)
Ah! que vais-je faire?
Laisser mon vieux père
Seul et dans les pleurs!
Ah! che cosa sto per fare?
Lasciare il mio vecchio padre
solo e disperato!
(Si ricongiunge al padre sul fondo)
CELLINI E ASCANIO
(uno in saio bianco, l’altro travestito da monaco bruno entrano da destra)
Prudence et mystère,
Moine blanc / Capucin mon frère.
Laissons d’abord faire
Nos chers bateleurs;
Puis à nous l’affaire.
Alors, cher beau-père,
Va chez le notaire,
Ne va pas ailleurs.
Prudenza e mistero
Monaco bianco /Cappuccino mio fratello
Prima lasciamo lavorare
i nostri cari saltimbanchi;
Poi è la nostra volta,
quando il caro bel-padre,
va dal notaio
e non altrove
(Cellini e Ascanio hanno attraversato la scena da destra a sinistra. Teresa e suo padre ridiscendono a destra)
Insieme
TERESA
Ah! que vais-je faire?
Laisser mon vieux père
Seul, et dans les pleurs!
Mais bientôt, j’espère,
Viendra le notaire
Calmer ses douleurs.
Ah! che cosa sto per fare?
Lasciare il mio vecchio padre
solo e disperato!
Ma presto, spero,
verrà il notaio
a calmare il suo dolore.
BALDUCCI
Vous voyez? j’espère,
Que je suis bon père, etc.
Vedete? Io spero
di essere un buon padre, etc.
ASCANIO E CELLINI
Prudence et mystère,
Moine blanc / Capucin mon frère, etc.
Prudenza e mistero
Monaco bianco /Cappuccino mio fratello, etc.
(tutti e quattro si perdono sul fondo)
BORGHESI DI ROMA
De Cassandro la farce est prête,
Il va jouer le roi Midas.
Amis, bourgeois, ne partez pas,
Nous sifflerons si sa barette
Ne nous fait pas rire aux éclats.
La farsa di Cassandro è pronta.
Sta per rappresentare il re Mida.
Amici borghesi, non allontanatevi,
fischieremo se la sua berretta
non ci farà’ scoppiare dalle risate.
(Entrano delle donne e dei ragazzi con cimbali e tamburelli in mano. Essi si disposero a danzare il saltarello.
Francesco e Bernardino e il coro dei saltimbanchi amici di Cellini comparvero sulla galleria del piccolo teatro.)
CORO DEI SALTIMBANCHI
Venez, venez, peuple de Rome,
Venez entendre du nouveau.
Venite, venite, popolo di Roma,
venite a sentire le novità.
CORO DI POPOLO
(sul posto e applaudendo i danzatori)
Ah! ah! Bravo! bravo! bravo! bravo! Ah! ah! Bravo! bravo! bravo! bravo!
I SALTIMBANCHI
Venez, venez, voir l’habile homme,
Il va monter sur le tréteau!
Venite, venite a vedere l’abile uomo,
sta per montare sul palco!
IL POPOLO
Ah! ah! Bravo! bravo! bravo! bravo! Ah! ah! Bravo! bravo! bravo! bravo!
I SALTIMBANCHI
Venez, venez, peuple de Rome,
Venez entendre du nouveau.
Venez, venez, voir l’habile homme,
Il va monter sur le tréteau.
Venite, venite, popolo di Roma,
venite a sentire le novità.
Venite, venite a vedere l’abile uomo,
sta per montare sul palco!
IL POPOLO
Mais déjà la foule
Dans l’ombre et la nuit
Sur Rome déroule
La joie et le bruit.
Et l’amour, l’ivresse,
Dans la ville en feux,
Chassent la tristesse
Des coeurs et des yeux.
Ma già la folla
nell’ombra della notte
su Roma svolge
la gioia e il baccano.
E l’amore, l’ebbrezza,
nella città in fuoco,
cacciano la tristezza
dai cori e agli occhi.
I SALTIMBANCHI
Venez, peuple de Rome,
A l’opéra nouveau.
Venite, venite, popolo di Roma,
venite a sentire le novità.
POPOLO
Ah! sonnez, trompettes,
Sonnez, musettes,
Sonnez, gais tambourins.
Ah! suonate, trombe,
suonate zampogne,
suonate allegri tamburelli.
I SALTIMBANCHI
Venez voir l’habile homme, etc . Venite, venite a vedere l’abile uomo, etc.
POPOLO
Sonnez, trompettes, etc . Ah! suonate, trombe, etc.
I SALTIMBANCHI
Accourez, arlequins,
Médecins
Et pasquins!
Accorrete, arlecchini,
medici
e pasquini!
POPOLO
Ah! vive la joie,
Que l’on s’y noie!
Buvons, chantons, dansons.
Ah! viva l’allegria,
che non annoia!
Beviamo, cantiamo, danziamo.
I SALTIMBANCHI
Masques noirs, ventres ronds,
Venez voir les bouffons.
Maschere nere, pance rotonde,
venite a vedere i buffoni.
POPOLO
Ah! le carnaval
Est un grand bal
Où, rois et gueux,
Tous sont heureux, etc .
Ah! il carnevale
è una gran festa,
dove, re e pezzenti,
tutti sono felici, etc.
TERESA
Ah! le carnaval
Est un grand bal
Où, rois et gueux
Tous sont heureux.
Ah! il carnevale
è una gran festa,
dove, re e pezzenti,
tutti sono felici,
I SALTIMBANCHI
Sans nous la fête est incomplète,
Messieurs, ne vous éloignez pas;
Restez, restez, la farce est prête,
Elle est digne du mardi-gras.
Accourez tous!
Senza di noi la festa è incompleta,
signori, non andatevene,
restate, restate, la farsa è pronta,
degna di un martedì grasso.
Accorrete tutti!
I DANZATORI E UNA PARTE DEL POPOLO
Maudit bavard, vieille trompette,
Tes quolibets ne tentent pas,
Sur ton tréteau, crie à tue-tête,
Pour nous la danse a plus d’appas.
Maledetto chiacchierone, vecchia tromba,
i tuoi lazzi non ci tentano,
sul tuo palco, gridati a squarciagola.
Per noi è più bello danzare.
I SALTIMBANCHI
Accourez, accourez,
Médecins et pasquins,
Accourez, accourez!
Ah! maudits danseurs!
Accorrete, accorrete,
medici e pasquini,
accorrete, accorrete!
Ah! maledetti danzatori!
IL POPOLO
L’amour et l’ivresse
Chassent la tristesse, etc .
Le carnaval
Est un grand bal, etc .
L’amore e l’ebbrezza
cacciano la tristezza, etc.
Il carnevale
è una gran festa, etc.
(Lo spettacolo comincia. Il sipario che nascondeva il fondo del teatro di Cassandro, viene sollevato e lascia
vedere gli attori. Si vede un gran sacco di monete coronato da una mitria papale e messo su un trono.
Ai piedi del trono il Tesoriere del Papa che per costume e faccia assomiglia a Balducci.
Il popolo si affolla davanti al teatro. Balducci e sua figlia affittano una panca per veder meglio la farsa)
CELLINI
Silence! silence! silence!
Assez dansé!
Cassandro commence.
Silenzio! silenzio! silenzio!
Basta ballare!
Cassandro comincia.
LE DONNE
Cassandro commence,
Allons, allons! faisons silence.
Cassandro comincia
Andiamo, andiamo! facciamo silenzio.
IL POPOLO
Ah! ah! Bravo! Voici le Saint-Père,
Et voici son trésorier, le seigneur Balducci.
Ah! ah! Bravo! Ecco il Santo Padre,
ed ecco il suo tesoriere, il signor Balducci.
BALDUCCI
Ah! c’est ainsi!
Me mettre en scène,
Moi, Balducci?
Ah! È così!
Mettermi in piazza,
Me, Balducci?
TERESA
Partons d’ici. Andiamocene.
BALDUCCI
Non, non, merci.
Pour voir ceci
Puisqu’on m’amène,
Je verrai tout
Jusqu’au bout!
Je veux au Pape
Dire ce soir
Comme on nous drape,
Et comme on sape
Notre pouvoir.
No, no, grazie.
per vedere questi
poichè mi diverte,
io vedrò tutto
fino alla fine!
Voglio al Papa
dire questa sera
come ci si agghinda
e come si scalza
il nostro potere.
IL POPOLO
Paix donc là-bas!
On n’entend pas!
Paix! on n’entend pas
La pantomime.
Zitti laggiù!
Non si capisce!
Zitti, non si capisce
la pantomima.
CELLINI
(ricomparendo con Ascanio sul davanti della scena a sinistra)
Vois-tu Teresa? Vedi Teresa?
ASCANIO
Elle est là-bas. È laggiù.
FIERAMOSCA
(col saio bianco, arrivando a destra, con Pompeo col saio scuro.)
Vois-tu Teresa? Vedi Teresa?
POMPEO
Elle est là-bas. È laggiù.
TERESA
Ah! quel malaise!
Quel embarras!
Ah! che malessere!
Che imbarazzo!
IL POPOLO
On n’entend pas
La pantomime! paix donc là-bas.
Non si capisce
la pantomima! Silenzio laggiù.
BALDUCCI
Que je me taise?
je ne veux pas.
Chi mi zittisce?
Non voglio.
GLI UOMINI DEL POPOLO
Paix! paix! Zitti! Zitti!
LE DONNE
Paix donc, là-bas!
Faites silence!
Chut! on commence,
Faites silence!
Zitti laggiù!
Fate silenzio!
Sssst! si comincia,
fate silenzio!
(Colombina viene ad annunciare che due famosi cantanti, Arlecchino e Pierrot, si presenteranno davanti al
giudice e si disputeranno la palma del canto. Il falso tesoriere ordina che vengano avanti)

Pantomima di Re Mida con le orecchie d’asino
(Compaiono i cantanti - prima Arlecchino, con la lira in mano)
UNA PARTE DEL POPOLO
Voici maître Arlequin,
Premier ténor romain!
Ecco maestro Arlecchino,
primo tenore romano!
(Poi segue Pierrot con lunghe orecchie d’asino e una piccola grancassa appesa al collo)
UN’ALTRA PARTE DEL POPOLO
Voilà Pierrot! c’est un chanteur de la Toscane,
Mais est-ce un homme ou bien un âne?
Ecco Pierrot! È un cantore di Toscana,
ma è un uomo o è un asino?
LE DONNE
Faisons silence.
Regardons bien
Maître Arlequin.
Faisons silence.
Facciamo silenzio.
Guardiamo bene
maestro Arlecchino.
Facciamo silenzio
GLI UOMINI
(con impazienza si rivolgono alla donne)
Paix! Zitte!
LE DONNE
(continuando o voce bassa)
Regardons bien,
Faisons silence.
Guardiamo bene.
facciamo silenzio.
[Arietta di Arlecchino]
(Arlecchino accompagnandosi con la lira canta un’arietta di carattere dolce e tenero. Durante questa romanza il popolo continua a parlare, e il falso tesoriere sbadiglia e s’addormenta)
Insieme
GLI UOMINI DEL POPOLO
Bien, bien, bien
C’est très bien,
Paix donc…
Bene, bene, bene,
molto bene,
zitti dunque…
LE DONNE
Regardons bien
Maître Arlequin;
C’est un fameux ténor romain!
Regardons bien.
Guardiamo bene
mastro Arlecchino.
È un famoso tenore romano!
Guardiamo bene.
TUTTI
Ah! bravo, comme il chante,
Ah! quel gosier divin!
Comme il déroule
Son chapelet;
Comme il roucoule
Pour un muet.
Ah! bravo. come canta!
Ah! che gola divina!
Come svolge
il suo rosario;
Come canta con voce languida
per un muto.
[Cavatina di Pierrot]
(Pierrot canta a sua volta accompagnandosi con la grancassa. Durante questo pezzo pesante e triviale il popolo osserva nel più profondo silenzio, e il falso tesoriere sembra affascinato e batte le misure in contrattempo)
QUALCHE UOMO DEL POPOLO
(mostrando il falso tesoriere)
Il plaît fort au vieil homme
Vois donc comme
Il se tord.
Piace molto al vecchio.
Guardate come
si contorce
BALDUCCI
C’est trop fort! È troppo!
ALTRI DEL POPOLO
Vois donc le vieux,
Est-il heureux!
En vérité,
Ô Dieu!
Félicité!
Ah! ah! quel butor! ah! ah!
Ecco dunque il vecchio,
è felice!
In verità,
o Dio!
Felicità!
Ah! ah! che tanghero! ah! ah!
(Quando Pierrot ha finito di cantare, Arlecchino si presenta per ricevere il premio del canto. Dopo qualche
gesto di disprezzo, il falso tesoriere infila lentamente la mano nel sacco ed estrae uno scudo che dà ad
Arlecchino. Pierrot si presenta a sua volta. Il giudice entusiasmato infila a più riprese la mano nel sacco e
tira fuori dei pugni d’oro che dà a Pierrot.)
IL POPOLO
Soyez surpris
S’il a le prix,
Son juge a des oreilles
Toutes pareilles.
Siate sorpresi
se egli ha ricevuto il premio.
Il suo giudice ha delle orecchie
del tutto uguali.
BALDUCCI
Marauds! Maledetti!
TERESA
Chut! vos cris
Redoublent les ris.
Sssst! il vostro grido
raddoppia le risate.
(Il falso tesoriere mette sulla testa di Pierrot una corona d’alloro. Arlecchino, scontento, prende la sua mazza e picchia il suo rivale e il distributore di grazie. Colombina invano cerca di opporglisi.)
IL POPOLO
Bravo! Bravo!
BALDUCCI
Marauds, se rire ainsi de moi! Maledetti, si ride anche di me!
IL POPOLO
Midas! Mida!
BALDUCCI
(furioso si lancia, armato della sua canna, sul palco di Cassandro)
Attends, c’est fait de toi! Aspetta che ti aggiusto io!
IL POPOLO
Après la comédie
Voici la tragédie.
Vive le carnaval!
L’original
Auprès de la copie
Nous allons voir quel est
De vous deux le plus laid.
Dopo la commedia
Ecco la tragedia.
Viva il carnevale!
L’originale
vicino alla copia.
Vediamo quale
dei due è più brutto.
(Tutti gli spettatori si portano facendo ressa verso il fondo della scena per vedere il risultato della lotta ingaggiata da Balducci e i saltimbanchi. Grida generali. In quel momento cala la notte. Si accendono i moccoli. La via e la piazza si illuminano alla luce di piccole bugie portate dalla maschere che vi soffiano e leravvivano inseguendosi)
FIERAMOSCA
(a Pompeo, sul davanti della scena)
Viens, pas à pas,
Fendons la presse,
Offrons le bras
A ma maîtresse.
Vieni passo passo,
fendiamo la calca,
offriamo il braccio
alla mia signora.
CELLINI
(a Ascanio, sul davanti della scena)
Viens, pas à pas
Fendons la presse,
Offrons le bras
A ma maîtresse.
Vieni passo passo,
fendiamo la calca,
offriamo il braccio
alla mia signora.
TERESA
(sul davanti della scena al centro, sorpresa)
Un moine blanc!… c’est Cellini!
Que vois-je? un autre ici!
Deux capucins…
Un monaco bianco!… è Cellini!
Che vedo? un altro!
Due cappuccini…
FIERAMOSCA
(da un lato)
C’est moi! Sono io!
CELLINI
(dall’altro)
C’est moi! Sono io!
TERESA
Dieu! lequel est-ce? Dio! quale dei due è?
IL CORO DELLE MASCHERE
(inseguendosi)
Moccolo, moccoli! Moccoli, moccoli!
FIERAMOSCA E CELLINI
C’est moi! Prenez mon bras! Sono io! Prendete il mio braccio!
IL CORO DELLE MASCHERE
Moccolo, moccoli!
A mort le moccolo!
Moccolo, moccoli!
A morte il moccolo!
CELLINI
Quoi! par l’enfer et mon patron;
Un autre moine… ah! trahison!
Che! per l’inferno e il mio padrone;
Un altro monaco… ah! tradimento!
POMPEO
(a Fieramosca)
Va, ne crains rien, marche quand même. Va, non aver paura, va avanti quand’anche.
FIERAMOSCA
Ah! maudit froc, sot stratagème! Ah! maledetta tonaca, stupido stratagemma!
POMPEO
Tiens bon! Tieni duro!
ASCANIO
Vengeons-nous de la trahison. Vendichiamoci del tradimento.
POMPEO
Tiens bon, tiens bon.
Va, ne crains rien.
Tieni duro, tieni duro.
Va, non aver paura.
CELLINI
(sguainando la spada)
Qui que tu sois, homme ou démon,
C’est fait de toi.
Chiunque tu sia, uomo o demonio,
Ti arrangio io.
FIERAMOSCA
Pompeo! à moi!
Vite en avant.
Pompeo! A me!
Presto, vieni.
ASCANIO
(rincorrendo Fieramosca)
Attends, toi qui prends le devant! Aspetta, che ti affronto!
TERESA
Ciel, au secours! qu’on les arrête! Cielo! aiuto! Fermateli!
IL POPOLO
(trattenendoli)
Mais êtes-vous fous, un jour de fête?
Vous avez donc perdu la tête?
Ma siete matti, in un giorno di festa?
Avete dunque perso la testa?
CELLINI
(svincolandosi)
Non, je n’ai pas perdu la tête,
Non.
No, non ho perduto la testa.
No.
TERESA
Au nom du ciel qu’on les arrête! In nome del cielo, fermateli!
FIERAMOSCA
(indietreggiando davanti alla spada di Ascanio)
A mon secours! Aiutatemi!
POMPEO
(combattendo)
Tiens bon! Tieni duro!
CELLINI
(pressando sempre di più Pompeo)
Non, non… No, no…
FIERAMOSCA
(salvandosi, inseguito da Ascanio)
A mon secours! Aiutatemi!
CELLINI
Non!… non!… No!… no!…
(trafigge Pompeo)
POMPEO
(cadendo)
Ah! je suis mort! Ah! sono morto!
(Tutti i portatori di moccoli si fermano e si raggruppano attorno a Pompeo, steso a terra)
IL POPOLO
Un uomo morto! presto le guardie…
Un morto!
Un homme mort! vite à la garde…
Un mort!
BALDUCCI
(venendo sul davanti della scena a destra, senza bastone e con l’abito in disordine)
Un meurtrier… ma fille… un mort! Un assassino… mia figlia… un morto!
FIERAMOSCA
(Ricomparendo a destra, sempre inseguito da Ascanio)
A mon secours!… Pomp… mort! Aiutatemi!… Pomp… morto!
IL POPOLO
(mostrando Cellini)
Oui… c’est ce moine… oui… qu’on l’arrête,
Son arme brille et fume encor.
Sì… è il monaco… sì… arrestatelo.
La sua spada brilla e fuma ancora.
(Degli sbirri arrestano Cellini)

CELLINI
Je suis perdu! Sono perduto!
FIERAMOSCA
Je suis sauvé! Sono salvo!
ASCANIO
Mon pauvre maître! Mio povero maestro!
FRANCESCO E BERNARDINO
Le maître est pris! Hanno arrestato il maestro!
FIERAMOSCA
On tient le traître! Hanno preso il traditore!
BALDUCCI, FRANCESCO E I SALTIMBANCHI
Ah! maudite nuit! Ah! maledetta notte!
CELLINI E TERESA
Cruel destin! Destino crudele!
LE DONNE DEL POPOLO
Un si bel homme! Destino crudele!
GLI UOMINI DEL POPOLO
Ah! quel coquin! Ah! Che briccone!
CELLINI
Maudite nuit! Notte maledetta!
(Gli allievi e amici di Cellini fingono di condividere l’indignazione generale)
FRANCESCO, BERNARDINO, BALDUCCI, FIERAMOSCA E IL POPOLO
Assassiner un capucin!…
Un camaldule, ah! c’est infâme!
C’est un brigand de l’Apennin;
C’était l’amant de quelque femme;
Soldats, gardez bien l’assassin!
C’est la vendetta, c’est certain.
Assassinare un cappuccino!…
Un camaldolese! ah! è infame!
È un brigante dell’Appennino,
era l’amante di qualche donna.
Soldati, sorvegliate bene l’assassino!
Si farà vendetta, è certo.
TERESA
Ah! pauvre femme,
Pour moi seule il s’est perdu.
Infâme, lâches drôles!
Le traiter comme un assassin.
Ah! povera donna,
per me sola si è perduto.
Infami, vili buffoni!
Trattarlo come un assassino!
CELLINI
Ah! terrible nuit, ô sort maudit!
Lâches, drôles,
Me traiter comme un assassin.
Ah!, terribile notte! maledetta sorte!
Vigliacchi, buffoni,
trattarmi come un assassino.
ASCANIO
Ah! mon cher maître! c’est infâme!
Le traiter comme un assassin.
Ah! mio caro maestro! è un’infamia!
Trattarlo come un assassino.
(Ad un tratto il cannone del Forte Sant’Angelo tuona; a questo segnale tutti i lumi portati dalle maschere si  pengono istantaneamente, e una oscurità profonda invade la piazza)
CELLINI
A moi, mes amis,
A moi, je suis pris!
A me, amici miei,
A me, mi hanno preso!
(Gli amici di Cellini approfittano della notte per lanciarsi sulle guardie. I loro movimenti improvvisi mettono confusione fra il popolo. Cellini si svincola e si mette in salvo.)
IL POPOLO
On n’y voit pas! Non ci si vede più!
BALDUCCI, FIERAMOSCA E UNA PARTE DEL CORO
Gardes, tenez-vous l’homme? Guardie, tenete l’uomo?
GLI SBIRRI
A nous, bourgeois! A noi, borghesi!
IL POPOLO
A nous, soldats! A noi, soldati!
TERESA, ASCANIO E GLI AMICI DI CELLINI
Il a disparu. È sparito…
FIERAMOSCA E BALDUCCI
Maudit canon! le drôle était saisi. Maledetto cannone! Il buffone era preso.
Insieme
BALDUCCI, FIERAMOSCA E IL POPOLO
Maudit canon du fort Saint-Ange,
Pour que la langue te démange,
Par Dieu! l’instant est bien choisi;
Sans toi le drôle était saisi.
Maledetto cannone di Forte di Sant’Angelo.
per la lingua che ti prude.
Per Dio! l’istante è ben scelto.
Senza di te il buffone era preso.
TERESA, ASCANIO, FRANCESCO, BERNARDINO E GLI ALLIEVI DI CELLINI
Ah! cher canon du fort Saint-Ange,
Pour que le jour en nuit se change,
Merci! l’instant est bien choisi;
Car les soldats l’avaient saisi.
Ah! Caro cannone di forte Sant’Angelo
per il quale il giorno si cambia in notte,
Grazie! L’istante è ben scelto,
poiché i soldati l’avevano preso.
BALDUCCI
(cercando la figlia)
Teresa! Teresa!
TERESA
Mon père! Mio padre!
ASCANIO
(riconoscendo Teresa)
Chut! prenez mon bras.
Venez, je vais guider vos pas.
Sssst! Prendete il mio braccio.
Venite, vi guiderò
(Ascanio dà il suo braccio a Teresa e la conduce, cercando di evitare Fieramosca e Balducci)
Insieme
IL POPOLO E GLI AMICI DI CELLINI
Au meurtre! ah, Dieu! l’on nous assomme!
A l’aide! au meurtre! quel horrible fracas!
Maudit canon! on tenait l’homme!
Il était pris. Ah, quel chaos!
La foule augmente! on n’y voit pas!
Le drôle s’échappe,
On ne l’attrapera pas.
All’omicidio! ah, Dio! ci si ammazza!
Aiuto! all’omicidio! Che orribile fracasso!
Maledetto cannone! L’uomo era preso!
Era stato preso. Ah, che caos!
La folla aumenta! non ci si vede!
Il buffone è scappato,
non lo riprenderà più.
BALDUCCI
Teresa, Teresa! ma fille! quel fracas!
Je n’y vois pas.
Teresa, Teresa! figlia mia! che fracasso!
Non ci si vede!
FIERAMOSCA
Maudit canon!
Ah! trahison!
Il était pris, à l’aide! au meurtre!
Ah, quel fracas!
Ah! le drôle s’échappe… on n’y voit pas.
Maledetto cannone!
Ah! tradimento!
Era stato preso, aiuto! all’omicidio!
Ah, che fracasso!
Ah! il buffone è scappato… non ci si vede
TERESA E ASCANIO
Ah, quel horrible fracas!
On ne l’attrapera pas.
Ah, quel chaos! Grand Dieu,
Quel horrible fracas!
Ah, che orribile fracasso!
Non lo riprenderanno più.
Ah, che caos! Gran Dio.
Che orribile fracasso!
IL POPOLO E GLI AMICI DI CELLINI
Ah! maudit / cher canon, etc .
Ah! quel chaos et quel fracas!
La foule augmente, etc .
Ah maledetto/caro cannone, etc.
Ah! che caos e che fracasso!
La folla aumenta, etc.
BALDUCCI
(urtando Fieramosca )
Le moine blanc! Il monaco bianco!
FIERAMOSCA
Quoi! Che!
BALDUCCI
(gridando)
Ah! Je tiens l’homme. Ah! Tengo l’uomo!
FIERAMOSCA
Êtes-vous fou? Siete matto?
GLI SBIRRI
Bien, bien… nous venons. Bene, bene… veniamo.
BALDUCCI
Gardez-le bien. Guardatelo bene.
GLI SBIRRI
Oui, oui, merci. Sì, sì, grazie.
BALDUCCI
Teresa! Teresa!
IL POPOLO
Le gueux, c’est lui! Il pezzente, è lui!
GLI ALLIEVI DI CELLINI
Bon, c’est Fieramosca! Bene, è Fieramosca!
FIERAMOSCA
Je ne suis pas… Io non sono…
GLI SBIRRI E IL POPOLO
Si… si…
Vite, marchons…
Sì… sì…
Presto, andiamo…
FIERAMOSCA
Vous me prenez pour… Voi mi prendete per…
GLI SBIRRI E IL POPOLO
L’homme…
Oui! oui! c’est bon.
L’uomo…
Sì! sì! va bene.
FIERAMOSCA
Mais je me nomme
Fieramosca, vous dis-je.
Ma io mi chiamo
Fieramosca, vi dico.
GLI SBIRRI
En prison, vite, en prison! In prigione, presto, in prigione!
BALDUCCI
(sempre chiamando)
Teresa! Teresa!
VOCI DIVERSE
(Parlando da tutti gli angoli della piazza)
Il est pris! È preso!
FIERAMOSCA
Je suis Fieramosca, vous dis-je. Io sono Fieramosca, vi dico.
Insieme
UNA PARTE DEL POPOLO, TERESA, ASCANIO E FRANCESCO
Ah! scélérat, vil assassin,
Vieux renégat,
Nous saurons bien te faire pendre.
Va, tu n’échapperas pas.
Ah! scellerato, vile assassino,
Vecchio rinnegato,
Sapremo bene farti impiccare.
Va, questa volta non scapperai
UNA PARTE DEL POPOLO, BERNARDINO E BALDUCCI
Assassiner un capucin la nuit des cendres!
Nous saurons bien te faire pendre.
Va, tu n’échapperas pas.
Assassinare un cappuccino la notte delle ceneri!
Sapremo farti impiccare.
Va, questa volta non scapperai.
FIERAMOSCA
M’emprisonner, me caserner!
Veuillez m’entendre,
Je suis bon citoyen.
Me faire pendre, moi… moi… Fieramosca.
Arrestarmi! Imprigionarmi!
Vogliate ascoltarmi.
Io sono un bravo cittadino.
Fare impiccare me… me… Fieramosca!
TUTTI
Ô Dieu! de l’air! j’étouffe! de grâce!
Eh! eh! place!
Nous n’en sortirons pas.
O Dio! un po’ d’aria! Soffoco! di grazia!
Eh! eh! fate largo!
Non riusciamo ad uscire.
BALDUCCI
(sempre chiamando sua figlia)
Ma fille! Teresa!… je ne l’aperçois pas. Figlia mia! Teresa!… non ti vedo!
TERESA ET ASCANIO
Allons, partons. Ah! ne me quittez pas. Andiamo, partiamo. Ah! non mi lasciate.
FIERAMOSCA
(facendo degli sforzi per svincolare il suo collo dalle mani degli sbirri)
Ah, Dieu! j’étouffe. Ah! ne m’étranglez pas! Ah! Dio! Soffoco. Non strangolatemi!
TUTTI
Grand Dieu! la foule augmente!
Vous m’écrasez,
Quelle tourmente!
Nous n’en sortirons pas!
Ah, quel chaos, quel embarras!
Ah, quel fracas!
Gran Dio! La folla aumenta!
Voi mi schiacciate,
che tormento!
No riusciamo ad uscire!
Ah! che caos, che confusione!
Ah, che fracasso!

ATTO SECONDO
Terzo quadro - Mercoledì delle ceneri
L’atelier dello scultore Cellini. Sul fondo, una grande finestra domina la strada. A destra, sul fondo, una porta.
A sinistra, un modello in gesso della colossale statua di Perseo. Vicino una predella, e a terra un martello e qualche strumento di lavoro.
E’ appena giorno.
Scena prima
Teresa, Ascanio sul limitare delle porta semi aperta.
[N° 13 - Intermezzo e scena]
TERESA
Ah, qu’est-il devenu? Jésus! où peut-il être? Ah! che cosa è successo? Gesù! dove può essere?
ASCANIO
(richiudendo la porta)
Il ne peut tarder à paraître,
Teresa, n’ayez pas d’effroi.
Non può tardare a venire.
Teresa, non abbiate paura.
TERESA
Il est pris! il est pris ou mort, je vous le jure! È stato preso! Preso o morto, ve lo giuro!
ASCANIO
Ni l’un ni l’autre, croyez-moi;
Mon maître n’est pas homme à servir de pâture
Aux estafiers du Pape, aux sbires de la loi.
Né l’una né l’altra cosa, credetemi.
Il mio maestro non è uomo da servire da pastura
agli stallieri del papa o agli sbirri della legge.
TERESA
Mais qui peut l’arrêter? Ma chi può arrestarlo?
CORO DI MONACI BIANCHI
(al di fuori)
Vas spirituale, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
Vas spirituale. Maria, sancta mater.
Ora pro nobis.
ASCANIO
Écoutez. Ascoltate.
(corre alla finestra)
TERESA
Est-ce lui? È lui?
ASCANIO
(ritirandosi dalla finestra)
Hélas, ce chant qui monte avec tristesse
Vers la voûte des cieux,
N’est que la voix des confréries
Qui vont, chantant des litanies,
Accomplir ici-près quelque devoir pieux.
Ahimè, questo canto che monta con tristezza
verso la volta del cielo,
non è che la voce dei confratelli
che vanno, cantando le litanie,
a compiere qui vicino qualche dovere pio.
IL CORO
(meno lontano)
Vas honorabile, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
Vas honorabile, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
TERESA
Quelle angoisse! Che angoscia!
ASCANIO
Espérons. Speriamo.
TERESA
Prions. Preghiamo!
TERESA E ASCANIO
Prions! Preghiamo!
[N° 15 Preghiera]
IL CORO
(ancora più vicino)
Rosa purpurea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
Rosa purpurea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
TERESA (in ginocchio) E ASCANIO (in piedi vicino a lei)
Sainte Vierge Marie,
Étoile du matin…
Santa Vergine Maria,
Stella del mattino…
IL CORO
(più vicino)
Turris Davidica, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
Turris Davidica, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis
TERESA E ASCANIO
Que ta lueur chérie
Verse un rayon divin…
Che la tua cara luce
ci mandi un raggio divino…
IL CORO
(più vicino)
Turris eburnea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
Turris eburnea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
TERESA E ASCANIO
Verse un rayon divin
Sur mon / son triste destin.
Versa un raggio divino
sul mio/suo triste destino.
IL CORO
(che comincia a passare davanti alla finestra)
Stella matutina, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
Stella matutina, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
TERESA E ASCANIO
Sainte Vierge Marie,
Étoile du matin…
Santa Vergine Maria,
Stella del mattino.
IL CORO
(allontanandosi)
Turris eburnea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
Turris eburnea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
TERESA E ASCANIO
Ramène, je t’en prie
Ramène mon / son amant.
Riporta, ti prego,
riporta il mio/suo amante.
IL CORO
(più lontano)
Vas honorabile, Maria sancta mater,
Ora pro nobis.
Vas honorabile, Maria sancta mater,
Ora pro nobis
TERESA E ASCANIO
Ramène mon / un tendre amant
Près de mon / son coeur souffrant.
Riporta / un tenero amico
al mio/suo cuore sofferente.
IL CORO
Rosa purpurea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
Rosa purpurea, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
TERESA E ASCANIO
Ô! conduis mon / ramène un amant
Près de mon / son coeur souffrant.
O! conducetemi / riportate un amante
al mio/suo cuore sofferente
IL CORO
(da lontano)
Stella matutina, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.
Stella matutina, Maria, sancta mater,
Ora pro nobis.

Scena seconda
I precedenti, Cellini.
(Cellini entra precipitosamente. Indossa ancora il saio bianco; le sue vesti sono insanguinate.)
CELLINI
Teresa! Teresa!
TERESA ED ASCANIO
Cellini! Cellini!
CELLINI
Oui, mes enfants, près de vous me voici. Si’, ragazzi miei, eccomi presso di voi.
TERESA
Ah! le ciel soit béni.
Vous n’êtes point blessé, j’espère?
Ah! Il cielo sia benedetto.
Non siete ferito, spero?
CELLINI
Non, Dieu merci! rassurez-vous, ma chère;
Je n’ai rien eu qu’un peu de peur.
Il ma fallu tout mon bonheur
Pour me tirer d’affaire.
Ah! c’est une merveille!
No. Grazie a Dio! rassicuratevi, mia cara,
non ho avuto altro che un po’ di paura.
Ho avuto bisogno di tutta la mia fortuna
per tirarmi fuori dagli impicci.
Ah! è una meraviglia!
TERESA E ASCANIO
Comment? Come?
CELLINI
Oui, prêtez-moi l’oreille,
Et vous en conviendrez, la chose est sans pareille.
Ma dague en main, protégé par la nuit,
Devant mes pas je disperse la foule;
De tous côtés, sous mes coups, à grand bruit,
Le mur vivant qui m’enfermait s’écroule,
Et je peux fuir, je fuis… mais on me suit!
Les cris de mort de cette populace,
Cet habit blanc qui la met sur ma trace,
Tout dans ma course et m’arrête et me glace!
Une seconde encor, ô désespoir!
Et je touche à ma perte!
Mais une porte est restée entr’ouverte,
Je m’y blottis. Ils n’ont pas pu me voir
Je le referme. Ils ont perdu ma piste…
Oh! béni soit mon patron qui m’assiste,
Et toi, Teresa, une pensée à toi!
Tout haletant de fatigue et d’émoi,
Le coeur me manque et le sol fuit sous moi!
Sì, ascoltatemi,
e vi convincerete che si tratta di una cosa singolare.
Con la daga in mano, protetto dalla notte, ho
disperso la folla davanti a me.
Da tutte le parti, sotto i miei colpi, con gran rumore,
il muro vivente che mi impediva si sgretola.
E sono potuto fuggire, sono fuggito… ma qualcuno
mi segue!
Le grida di morte di questa marmaglia,
questo abito bianco che le permette di rintracciarmi,
tutto nella mia corsa mi arresta e mi agghiaccia!
Ancora un secondo, o disperazione!
E io sento di essere perduto!
Ma una porta è rimasta aperta.
Io mi rannicchio, e quelli non hanno potuto vedermi.
Io la richiudo. Essi hanno perduto le mie tracce…
Oh! sia benedetto il mio padrone che mi assiste,
e a te, Teresa, un pensiero a te!
Tutto ansimante di fatica e di emozione,
il cuore mi manca, e il suolo fugge sotto di me.
TERESA
Juste ciel! achève, l’effroi
Même à ton côté me dévore.
Giusto cielo! Continua. anche al tuo fianco
mi divora il terrore.
CELLINI
Quand je repris l’usage de mes sens,
Les toits luisaient aux blancheurs de l’aurore,
Les coqs chantaient et le bruit des passants
Retentissait sur le pavé sonore.
Comment rentrer chez moi sans être vu,
Sans que ma robe aux sbires me trahisse?
Des moines blancs, ô bonheur imprévu,
Passent par là se rendant à l’office.
Vêtu comme eux, dans leurs rangs je me glisse
A tout hasard… mon étoile propice
Par ce chemin les conduit, Dieu merci!
Et, mieux encor, je te retrouve ici.
Quando riprendo l’uso dei sensi,
i tetti si schiariscono alla luce dell’aurora,
i galli cantano e il rumore dei passanti
risuona sul sonoro pavé.
Come rientrare a casa senza essere visto,
senza che il mio vestito mi tradisca all’occhio degli sbirri?
Dei monaci bianchi, o fortuna imprevista,
passano per di là recandosi all’ufficio.
Vestito come loro, fra i loro ranghi io mi infilo
sfidando il rischio… la mia stella mi è propizia
e li guida per questa strada! Grazie a Dio!
E, meglio ancora, io ti trovo qui.
TERESA
(molto emozionata)
Ah! que jamais Dieu ne nous désunisse! Ah! Che mai più Dio ci separi!
ASCANIO
Mais n’est-il plus de dangers à courir? Ma non ci sono più pericoli in vista?
CELLINI
La mort est sur moi suspendue.
Mes amis, il faut nous enfuir.
La morte è sospesa sopra il mio capo.
Amici miei, dobbiamo fuggire.
TERESA
Nous enfuir? Noi, fuggire?
CELLINI
Sur-le-champ. Immediatamente.
ASCANIO
(con costernazione)
Mais, maître, ta statue!… Ma, maestro, la tua statua!
CELLINI
Au diable ma statue, et le Pape, et la loi!..
Je ne pense aujourd’hui qu’à partir au plus vite.
Al diavolo la mia statua, e il papa, e la legge!…
Oggi non penso che a partire, e il più presto possibile.
(a Teresa)
Avec toi, chère enfant
Ascanio, pour la fuite
Va chercher un cheval.
Con te, cara fanciulla.
Ascanio, per la fuga
va a cercare un cavallo.
ASCANIO
Maître, comptez sur moi
Je reviens tout de suite.
Maestro, contate su di me.
Tornerò subito.
(esce dal lato di destra)

Scena terza
Teresa, Cellini
[N° 16 Duetto]
TERESA
Ah! le ciel, cher époux
Se déclare enfin pour nous!
Puisqu’après cette épreuve
Il nous a réunis,
N’est-ce pas? c’est la preuve
Que nos voeux sont bénis.
Ah! il cielo, caro sposo
si è deciso finalmente per noi!
Poiché dopo questa prova
egli ci ha riuniti.
Non è vero? È la prova
che i nostri desideri sono benedetti.
CELLINI
Oui, ma belle, en ce jour
Ne songeons tous les deux qu’à l’amour.
Ô ma jeune maîtresse!
Hâtons-nous de jouir
De la paix que nous laisse
Le temps prompt, hélas, à s’enfuir.
Sì, bella mia, in questo giorno
non pensiamo entrambi che all’amore.
O mia giovane signora!
Affrettiamoci a godere
della pace che ci lascia
il tempo, che ahimè, fugge e se ne va.
TERESA
Cette nuit, que d’alarmes! Questa notte, che spavento!
CELLINI
Le passé n’est qu’une ombre… Il passato non è che un’ombra…
TERESA
Mais la nuit cède au jour… Ma la notte cede al giorno…
CELLINI
Ne donnons rien au sort… Non diamo nulla al caso…
TERESA
Le jour sèche les larmes… Il giorno asciuga le lacrime
CELLINI
L’avenir est trop sombre… L’avvenire è troppo minaccioso…
TERESA
Et voilà de retour
Le bonheur et l’amour.
Ed ecco del ritorno
la felicità e l’amore.
CELLINI
Séchons vivre d’abord,
Et que vienne la mort!
Prima di tutto vivere,
e poi che venga la morte!
TERESA
Ah! vite, vite!
Hâtons-nous! quitte
Ce vêtement
Taché de sang!
Ah! presto, presto!
Affrettiamoci! togliti
questa veste
macchiata di sangue!
CELLINI
(spogliandosi delle sua tonaca di monaco che mette sopra una sedia a destra)
Oui, le temps passe!
Jetons cela;
Mais à la place,
Va prendre là
Cette cuirasse!
Sì, il tempo passa!
Togliamoci questa,
ma al suo posto
va a prendere
quella corazza!
TERESA
Tiens la voilà!
Choisis l’épée
La mieux trempée
Un bouclier!…
Eccola!
Scegli la spada
la meglio temprata
e uno scudo!
CELLINI
Que de courage,
Mon gentil page,
Mon écuyer!
Hai coraggio
mio gentile paggio,
mio scudiero!
TERESA
Ah! vite, vite!
Mets à la place
Cette cuirasse!
Ah! presto, presto!
Indossa al suo posto
questa corazza!
CELLINI
Ah! que de courage, etc . Hai coraggio, etc.
Insieme
TERESA
Ah! le ciel, cher époux,
Se déclare pour nous!
Puisqu’après cette épreuve
Il nous a réunis,
N’est-ce pas? c’est la preuve
Que nos voeux sont bénis,
C’en est fait, tous nos voeux sont bénis,
Il est pour nous, il se déclare!
Ah! il cielo, caro sposo
si pronuncia per noi!
Poiché dopo questa prova
ci ha riuniti.
Non è vero? è la prova
che i nostri desideri sono benedetti.
Ed è così, tutti i nostri sogni sono benedetti.
È in nostro favore che si pronuncia.
CELLINI
Oui, le ciel est pour nous;
Puisqu’après cette épreuve
Il nous a réunis,
Oui c’est bien la preuve
Que tous nos voeux sont bénis.
C’en est fait, tous nos voeux sont bénis,
Il est pour nous, il se déclare!
Sì, il cielo è per noi,
Poiché dopo questa prova
ci ha riuniti.
Sì, è la prova
che i nostri desideri sono benedetti.
Ed è così, tutti i nostri sogni sono benedetti.
È in nostro favore che si pronuncia.
TERESA E CELLINI
(con entusiasmo)
Quand des sommets de la montagne
L’aigle inquiet
Entend la voix de sa compagne
Prise au filet,
Il jette aux vents son cri de guerre,
Fond sur les rets
Et fuit avec la prisonnière,
Loin des forêts!
En vain le plomb, en vain la poudre
Sifflent dans l’air,
Son aile va devant la foudre
Comme l’éclair!
Gagnons Florence; dans son aire
L’aigle toscan
Brave et dédaigne le tonnerre
Du Vatican.
Hâtons-nous !
Quand des sommets de la montagne, etc .
Quando dalla sommità dei monti
l’aquila inquieta
sente la voce della sua compagna
catturata al laccio,
essa lancia ai venti il suo grido di guerra,
si avventa sulle reti
e fugge con la prigioniera
lontano dalle foreste!
In vano il piombo, in vano la polvere
fischiano nell’aria,
le sue ali precede il fulmine
come il lampo!
Raggiungiamo Firenze; nella sua aria
l’aquila toscana
sfida e disdegna il tuono
del Vaticano.
Affrettiamoci!
Quando dalla sommità dei monti, etc.

Scena quarta
I precedenti. Ascanio che accorre
[N° 17 Recitativo]
ASCANIO
Ah! maître!… mon cher maître!… Ah! maestro!… mio caro maestro!…
CELLINI
Eh bien, qu’est-ce? Ebbene, che c’è?
ASCANIO
Voici le trésorier avec Fieramosca…
e les ai vus par la fenêtre!…
Ecco il tesoriere con Fieramosca…
Lo ho visto attraverso la finestra!…
TERESA
Ciel, mon père! Cielo, mio padre!
CELLINI
Ne crains rien. Non avere paura.
ASCANIO
Ah! mon Dieu, les voilà! Ah! mio Dio, eccoli!
(Cellini si affretta a nascondere Teresa dietro la statua di Perseo)

Scena quinta
Teresa, Ascanio, Cellini, Balducci, Fieramosca che vedendo Cellini, indietreggia verso la porta
[N° 18 Quintetto]
BALDUCCI
(con il bastone in mano)
Ah ! je te trouve enfin,
Coureur de grand chemin,
Ravisseur, spadassin,
Misérable assassin!
Ah! ti ho trovato, finalmente,
brigante di strada,
rapitore, spadaccino,
miserabile assassino!
CELLINI
Oh! oh! maître Giacomo, pourquoi
Cette colère et tant de bruit chez moi?
Oh! oh! mastro Giacomo, perché
questa collera e questo fracasso nei miei riguardi?
BALDUCCI
Hypocrite, rends-moi ma fille.
Elle est chez toi.
Rends-la moi!
Ou ce bâton…
Ipocrita, rendimi mia figlia.
Ella è da te,
rendimela!
oppure questo bastone…
(alza il bastone su Cellini)
CELLINI
Malheureux! Disgraziato!
TERESA
(gettandosi ai piedi del padre)
Ah! mon père! Je tombe à vos genoux! Ah! padre mio! Io cado ai vostri piedi!
BALDUCCI
Te voilà donc, vipère!
C’est fort bien honorer ta mère!
Fuir du logis, pour suivre un spadassin!
Qui t’aurait cru l’âme si noire?
Eccoti, dunque, vipera!
In questo modo onori tua madre!
Fuggire di casa per seguire un assassino!
Chi avrebbe creduto la tua anima così nera?
TERESA
(tremando)
Ah! mon père, daignez m’en croire… Ah! padre mio, degnatevi di credermi…
CELLINI
Votre fille jamais n’eût un pareil dessein. Vostra figlia non ha mai avuto intenzioni di questo genere.
TERESA
Non, jamais je n’eus un tel dessein… No, non ho mai avuto una simile intenzione…
CELLINI
Je suis le seul coupable. Io sono il solo colpevole.
BALDUCCI
A d’autres tes sornettes,
Ravisseur de filles honnêtes!
Je sais ce que je sais…
Et vous, à la maison!
Vite, qu’on tourne le talon!
Racconta ad altri le tue frottole,
rapitore di ragazze oneste!
Io so quello che so…
E voi, a casa!
Presto, alzare i tacchi!
CELLINI
(mettendosi fra loro)
Arrêtez! j’aime votre fille! Fermatevi! Io amo vostra figlia!
BALDUCCI
Eh! que m’importe à moi
L’amour d’un tel faquin?
E che m’importa
l’amore di un tale cialtrone?
CELLINI
J’en suis aimé! Io ne sono riamato!
BALDUCCI
Tant pis! Tanto peggio!
CELLINI
L’honneur d’une famille… L’onore di una famiglia…
BALDUCCI
Bah!… veut qu’à l’instant
Elle quitte un coquin.
Bah! …vuole che all’istante
ella lasci un briccone.
CELLINI
Vous abusez! Voi abusate!
TERESA
Mon père! Padre mio!
BALDUCCI
Allons, qu’on me suive! Allora seguimi!
CELLINI
Teresa! Teresa!
TERESA
Cellini! Cellini!
BALDUCCI
(disperando di separarli)
A moi, Fieramosca, mon gendre!
Voici ta femme, emmène-la!
A me, Fieramosca, mio genero!
Prendi la ragazza, portala via!
TERESA, ASCANIO, CELLINI E FIERAMOSCA
Grand Dieu! que viens-je d’entendre? Gran Dio! che cosa sento?
FIERAMOSCA
(timidamente, e avanzando verso Teresa)
Ma femme! allons… pressons le pas!… Moglie mia! andiamo… affrettiamo il passo!…
CELLINI
Maraud, si tu touches son bras!… Ladro, se tocchi il suo braccio!…
BALDUCCI
(a Fieramosca)
Allons, va donc, mon gendre! Allora, va dunque, mio genero!
FIERAMOSCA
(indietreggiando)
Moi, faire un esclandre! Io, fare uno scandalo!
CELLINI
Maraud! si tu fais un pas,
En enfer je te fais descendre!
Ladro! se fai un passo,
ti faccio scendere all’inferno!
Insieme
TERESA
(a Cellini)
Modérez-vous! Moderatevi!
ASCANIO
Quel gendre! Che genero!
FIERAMOSCA
Moi! faire un esclandre! Io, fare uno scandalo!
BALDUCCI
Mon gendre! Mio genero!

Scena sesta
I precedenti, il papa entrando col suo seguito
[N° 19 Sestetto]
TUTTI
Le Pape ici! de la prudence!
Vite à genoux! paix et silence!
C’è il Papa! Prudenza!
Presto in ginocchio! pace e silenzio!
(si inginocchiano)
IL PAPA
(in tono paterno)
A tous péchés pleine indulgence,
Ô mes enfants, relevez-vous!
De tous les droits de la puissance,
La pitié sainte et la clémence
A notre coeur sont les plus doux.
Pour vos péchés pleine indulgence,
Ô mes enfants, relevez-vous!
A tutti i peccati piena indulgenza.
O miei figlioli, rialzatevi!
Di tutti i diritti del potere,
la santa pietà e la clemenza
al nostro cuore sono i più dolci.
Per i vostri peccati piena indulgenza,
O miei figlioli, rialzatevi!
BALDUCCI E FIERAMOSCA
Justice à nous, seigneur et maître!
A vos pieds saints nous venons mettre
Notre humble supplique… oh! vengez-nous.
Giustizia per noi, signore e maestro!
Ai vostri santi piedi noi vogliamo porre
la nostra umile supplica… oh! vendicateci.
IL PAPA
Justice? eh! mais, que voulez-vous?
Mes chers amis, relevez-vous!
Giustizia? eh! ma che volete?
Miei cari amici, ditemelo!
BALDUCCI
Un infâme a ravi ma fille,
Terni l’honneur de ma famille!
Un infame ha rapito mia figlia,
ha offuscato l’onore della mia famiglia!
FIERAMOSCA
Le poignard d’un lâche ennemi
A terrassé mon noble ami!
Il pugnale di un nemico vigliacco
ha abbattuto un mio nobile amico!
IL PAPA
Et le coupable en tout ceci? E il colpevole di tutto questo?
BALDUCCI E FIERAMOSCA
Ô très Saint Père, il est ici,
C’est Cellini!
O molto Santo Padre, è qui,
è Cellini!
TUTTI
Cellini! Cellini!
BALDUCCI
Voici ma fille et le coupable. Ecco mia figlia e il colpevole.
FIERAMOSCA
(mostrando la veste insanguinata che Cellini si è tolto)
Voici le sang et le coupable. Ecco il sangue e il colpevole.
TERESA, ASCANIO E CELLINI
Non, Cellini n’est pas coupable. No, Cellini non è colpevole.
IL PAPA
Cellini le coupable!…
Un meurtre avec enlèvement!
En vérité, c’est effroyable!
Cellini il colpevole!…
Un assassinio con rapimento!
In verità è spaventoso!
(a Cellini)
Tu feras donc toujours le diable,
Incorrigible garnement?
Tu farai dunque sempre il diavolo,
incorreggibile ragazzaccio?
CELLINI
Non, non, je ne suis pas coupable;
Veuillez m’entendre un seul moment.
No, no, io non sono colpevole,
Vogliate ascoltarmi un solo momento.
IL PAPA
(spazientito)
Et ma statue
Dis-moi, qu’est-elle devenue?
E la mia statua,
dimmi, che ne stato?
CELLINI
Elle n’est pas encor fondue. Non è ancora stata fusa.
IL PAPA
Quoi! depuis le temps pas encor? Come! dopo tutto questo tempo?
BALDUCCI
Elle n’est pas fondue encor! Non è stata ancora fusa!
TUTTI
Elle n’est pas fondue encor! Non è stata ancora fusa!
IL PAPA
A quoi donc t’a servi mon or?
A flétrir le coeur d’un vieux père,
Percer les gens de ta rapière,
Et puis passer la nuit entière
Au cabaret à boire frais?
A che cosa dunque ti è servito il mio oro?
A far appassire il cuore di un vecchio padre,
trafiggere le persone con la tua spada,
e poi passare l’intera notte
al cabaret a berti i soldi?
FIERAMOSCA E BALDUCCI
C’est vrai! È vero!
TERESA, ASCANIO E CELLINI
Non, non! No, no.
FIERAMOSCA E BALDUCCI
Taisez-vous! Tacete!
IL PAPA
Paix!
Vraiment, je suis bien débonnaire!
Pace!
Veramente, sono un molto bonario!
(a Cellini)
Un autre aura décidément
Le soin de fondre ta statue.
Un altro avrà indubbiamente
il compito di fondere la statua.
TERESA, ASCANIO, BALDUCCI E FIERAMOSCA
Un autre fondre sa statue! Un altro fondere la sua statua!
CELLINI
Un autre fondre ma statue!
Dieu! sur ma tête en ce moment
La foudre est-elle descendue?
Un autre fondre ma statue!
Vous verrez sous l’effort de mon bras
Moule et statue
Voler en éclats,
Avant qu’une main vulgaire…
Un altro fondere la mia statua!
Dio! sulla mia testa in questo momento
è scesa la folgore?
Un altro fondere la mia statua!
Voi vedrete sotto l’impeto del mio braccio
modello e statua
volare in pezzi,
prima che una mano volgare…
TERESA E ASCANIO
Grand Dieu! que va-t-il faire Gran Dio! Che cosa vuol fare
FIERAMOSCA, BALDUCCI E LE PAPE
Téméraire!
Devant ton prince n’es-tu pas?
Temerario!
Non sei davanti al tuo principe?
CELLINI
(esasperato)
Oui, que la Vierge me pardonne,
Et le Saint-Père et ma patronne!
Mais nul artiste autre que moi,
Fût-il Michel-Ange, ma foi!
Ne mettra ma statue en fonte.
La mort plutôt que cette honte!
Che la Vergine mi perdoni,
e il Santo Padre e il mio patrono!
Ma nessun artista, altro che me,
fosse lo stesso Michelangelo, sulla mia fede!
metterà la mia statua in fusione.
La morte, piuttosto che questa onta!
IL PAPA
Ah! c’est ce que nous allons voir! Holà!
Gardes, qu’on m’obéisse!
De cet homme qu’on se saisisse
Sur-le-champ!
Ah! È quello che vedremo! Olà!
Guardie, ubbiditemi!
Che questo uomo sia arrestato
qui e subito!
(All’ordine del Papa, una parte delle guardie che stazionano davanti alla porta avanzano, ma Cellini, con in mano un martello, si lancia sul predellino addossato al modello della statua.)
CELLINI
Ce plâtre entier disparaîtra,
Pas un morceau ne restera,
Non, avant que l’un d’eux me saisisse.
Questo gesso scomparirà completamente,
non ne resterà neppure un pezzettino,
prima che uno di loro mi metta le mani addosso.
(alza il martello per frantumare la statua)
TERESA, ASCANIO, FIERAMOSCA E BALDUCCI
Ah! Ah!
IL PAPA
Arrête, arrête! enfant maudit! Fermati, fermati, maledetto ragazzo!
Insieme
TERESA E ASCANIO
Ah! qu’a-t-il fait et qu’a-t-il dit!
Oser braver le Pape en face!
Ah! che cosa ha fatto e che cosa ha detto!
Osare a sfidare il Papa in faccia!
BALDUCCI E FIERAMOSCA
Quel scélérat et quel bandit!
Oser braver le Pape en face!
Che scellerato e che bandito!
Osare a sfidare il Papa in faccia!
IL PAPA E BALDUCCI
Quelle audace! Che audacia!
IL PAPA
Ah! ça, démon!
Noire cervelle!
Pour te calmer que te faut-il?
Dis-moi, réponds.
Ah! che demonio!
Nero cervello!
Che cosa occorre per calmarti?
Dimmi, rispondi.
CELLINI
De mes fautes l’entier pardon. Dei miei falli l’intero perdono.
IL PAPA
Tu l’auras sans confession! L’avrai senza confessione!
TERESA, ASCANIO, BALDUCCI E FIERAMOSCA
Il l’aura sans confession! L’avrà senza confessione!
IL PAPA
Je l’ai dit, il aura
De ses fautes l’entier pardon.
Io l’ho detto, egli avrà
dei suoi falli l’intero perdono.
CELLINI
Ce n’est pas tout! Je veux encore
Celle qui m’aime et que j’adore.
Non è tutto! Io voglio ancora
quella che mi ama e che io adoro.
IL PAPA
Tu veux ta grâce et Teresa? Tu vuoi la grazia e Teresa?
BALDUCCI E FIERAMOSCA
Ô très Saint-Père, arrêtez-là! O Santo Padre, fermatela!
CELLINI
Et puis je veux, outre cela,
Le temps de fondre ma statue.
E poi io voglio, oltre a ciò,
il tempo di fondere la mia statua.
IL PAPA
Quoi! tout cela? Che! tutto questo?
CELLINI
Rien que cela. Null’altro che questo.
TUTTI
Rien que cela! Null’altro che questo.
Insieme
IL PAPA
Ah ! le démon me tient en laisse;
Il sait pour l’art tout mon amour.
L’insolent rit tout bas de ma faiblesse;
Mais avant peu j’aurai mon tour.
Ah! il demonio mi tiene al guinzaglio.
Egli sa tutto l’amore che ho per l’arte.
L’insolente ride sotto i baffi della mia debolezza;
Ma fra poco sarà il mio turno.
BALDUCCI
Le démon le tient en laisse;
Il sait pour l’art tout son amour.
Il rit de sa faiblesse;
Mais nous rirons à notre tour.
Ah! il demonio lo tiene al guinzaglio.
Egli sa tutto l’amore che ha per l’arte.
L’insolente ride della sua debolezza;
Ma fra poco rideremo noi a nostra volta.
CELLINI
Ah! je le tiens!
Je sais pour l’art tout son amour.
Ah! lo tengo!
Conosco tutto il suo amore per l’arte.
TERESA
Oh! funeste jour!
Dieu! prends pitié de mon amour!
Oh! funesta giornata!
Dio! abbi pietà del mio amore!
ASCANIO
Oh! noble hardiesse!
Oh! le bon tour!
Oh! nobile ardimento!
Oh! è la volta buona!
FIERAMOSCA
Ah! le démon rit de sa faiblesse;
Mais nous rirons à notre tour.
Ah! il demonio ride della sua debolezza,
ma noi rideremo a nostra volta.
IL PAPA
(a Cellini)
Pour ton travail quel temps faut-il? Per il tuo lavoro quanto tempo ti occorre?
CELLINI
S’il plaît à Dieu,
Cette journée encor m’est nécessaire.
Se piace a Dio,
mi è necessaria ancora questa giornata.
IL PAPA
Te suffit-elle? Ti è sufficiente?
CELLINI
Oui, j’espère:
Depuis longtemps la fournaise est en feu.
Sì, lo spero:
già da tempo la fornace è accesa.
IL PAPA
(facendo segno alle guardie di ritirarsi)
Soit, j’y consens!… Sia, acconsento!…
(A questa parola Cellini depone il suo martello e si riavvicina a Papa)
Mais, maître drôle,
Souviens-toi bien de ma parole:
Moi-même, à l’atelier, ce soir,
Expressément je viendrai voir
Comment ta fonte sera faite.
Or, si ta fonte n’a pas lieu
A la justice, de par Dieu!
Je livrerai ta tête.
Si Persée enfin n’est fondu
Dès ce soir tu seras pendu.
C’est, je le crois, bien entendu.
Ma, maestro briccone,
ricordati bene della mia parola:
Io stesso al laboratorio, questa sera
espressamente verrò a vedere
come la tua fusione sarà fatta.
O, se la fusione non avrà avuto luogo
alla giustizia, in nome di Dio,
consegnerai la testa.
Se Perseo alla fine non sarà fuso,
da questa sera tu sarai impiccato.
Credo che tu abbia capito bene.
TERESA, ASCANIO, FIERAMOSCA E BALDUCCI
Pendu! Impiccato!
IL PAPA
C’est, je le crois, bien entendu. Credo che sia tutto chiaro.
BALDUCCI
Mais, Très Saint-Père, il est capable
De finir en temps voulu,
Et Teresa…
Ma, molto Santo Padre, egli è in grado
di finire nel tempo stabilito.
E Teresa…
IL PAPA
Allez au diable!
Ta fille et toi! C’est entendu:
A l’instant il sera pendu.
Andate al diavolo!
Tu e tua figlia! È stabilito.
All’istante sarà impiccato.
FIERAMOSCA
Mais, Très Saint-Père, il est capable
De finir en temps voulu,
Et Pompée…
Ma, molto Santo Padre, egli è in grado
di finire nel tempo stabilito.
E Pompeo…
IL PAPA
Allez au diable!
Pompée et toi! C’est entendu:
A l’instant il sera pendu.
Si tout ce soir n’est pas fondu
A l’instant il sera pendu.
Andate al diavolo!
Pompeo e te! È stabilito.
All’istante sarà impiccato.
Se entro questa sera la statua non sarà fusa
sarà impiccato all’istante.
TERESA, ASCANIO, FIERAMOSCA E BALDUCCI
Pendu! mpiccato!
IL PAPA
C’est, je le crois, bien entendu. Credo che sia stato ben stabilito.
Insieme
TERESA E ASCANIO
Pendu! pendu! pendu! pendu!
Si tout ce soir n’est bien fondu.
Eh! quoi, grand Dieu! lui! pendu!
Impiccato! Impiccato! Impiccato! Impiccato!
Se entro questa sera la statua non sarà fusa
Eh! che, Gran Dio! lui! impiccato!
BALDUCCI E FIERAMOSCA
Pendu! pendu! pendu! pendu!
Si tout ce soir n’est bien fondu.
Alors le fat sera pendu!
Impiccato! Impiccato! Impiccato! Impiccato!
Se entro questa sera la statua non sarà fusa
allora il vanesio sarà impiccato!
CELLINI
(ironicamente al Papa)
Pour mes péchés quelle indulgence!
Ô très Saint-Père, que de bontés! pendu!
Per i miei peccati quale indulgenza!
O molto Santo Padre, che bontà! Impiccato!

[N° 20 Finale]
Insieme
IL PAPA
Ah! maintenant de sa folle impudence
Il n’ose s’applaudir.
Ah! c’était trop d’insolence,
Et je dois le punir.
Pas un saint, pas un ange
N’aideront à son bras.
Il bravait ma puissance.
Ah! c’en est fait; je n’ai plus d’indulgence.
Ah! ora della sua folle impudenza
non osa compiacersi.
Ah! c’è stata troppa insolenza.
E io lo devo punire.
Né un santo, né un angelo
aiuteranno il suo braccio.
Egli ha sfidato il mio potere.
Ah! È ovvio; non ho più indulgenza.
CELLINI
Ah! je me sens trop de puissance,
Et, Dieu m’aidant, je dois réussir.
Dans le coeur j’ai trop de puissance
Pour me voir défaillir.
Je brave leur vengeance.
Dieu chérit la vaillance
Et la fait réussir.
Leur basse vengeance
Ne triomphera pas.
Ah! mi sento molto potere,
E, se Dio mi aiuta, devo riuscire.
Nel cuore ho molta forza
Per vedermi fallire.
Io sfido la loro vendetta.
Dio apprezza il valore
e lo fa riuscire.
La loro bassa vendetta
non trionferà.
TERESA
Plus de chance!
Son sort est de périr!
Contre lui Dieu même se range.
Hélas! comment pourrait-il réussir?
Ah! c’en est fait! je perds toute espérance.
Seul contre tous, peut-il donc réussir?
Je n’ai plus qu’à mourir
De regrets, de souffrance!
Il n’est plus d’espérance!
Dieu même contre lui se range
Les saints ni les anges
Ne l’aideront pas.
Non ci sono più possibilità!
La sua sorte è di perire!
Contro di lui si schiera Dio stesso.
Ahimè! come potrà riuscire?
Ah! È ovvio, io perdo ogni speranza.
Solo contro tutti, può allora riuscire?
Non mi resta che morire
di rimpianto, di sofferenza!
Non vi è più speranza!
Lo stesso Dio si schiererà contro di lui,
né santi, né angeli
lo aiuteranno.
ASCANIO
Qu’importe qu’on se venge!
Que la fange
Sur ses pas vienne à jaillir!
Dans le coeur il a trop de puissance
Pour défaillir.
Dieu chérit la vaillance,
Malgré tout j’ai bonne espérance
Et leur basse vengeance
Ne triomphera pas!
Che importa che ci si vendichi!
Che il fango
sui suoi passi risplenderà!
Nel cuore ha troppa forza
per fallire.
Dio apprezza il valore.
Malgrado tutto io ho buona speranza
e la loro bassa vendetta
non trionferà!
FIERAMOSCA E BALDUCCI
Ah! maintenant que le drôle s’arrange!
Enfin il est prêt à périr.
Ô fureur, ô vengeance,
Hâtez-vous d’accourir.
C’était trop d’insolence.
Ah! cette fois tout assure ma juste vengeance,
Plus d’indulgence.
Ce hautain, ce fat,
Ce fier à bras,
A la fin le voilà mis à bas.
Ah! ora che il buffone si arrangi!
Alla fine è pronto a morire.
O furore, o vendetta,
affrettatevi ad accorrere.
C’è stata troppa insolenza.
Ah! questa volta tutto garantisce la mia giusta
vendetta,
Basta con l’indulgenza.
Questo altezzoso, è certo,
questo smargiasso
alla fine eccolo abbattuto.
CORO DEL SEGUITO DEL PAPA
Quelle impudence!
Quelle incroyable insolence!
C’en est trop.
Déjà le drôle aurait dû recevoir
Le prix de son impudence.
Quelle indulgence!
Le drôle n’en mérite pas!
Che impudenza!
Che incredibile insolenza!
È troppo.
Già quel buffone avrebbe dovuto ricevere
il premio per la sua impudenza.
Che indulgenza!
Il buffone non la merita.

Quarto quadro
La scena rappresenta una parte del laboratorio di fonderia dentro il Colosseo. Sul fondo, un sipario che nasconde la fornace e gli operai fonditori. Due porte, a destra e a sinistra. Differenti opere di Cellini, in oro, in argento, in bronzo e in stagno, sparse qua e là per terra, dove sono posate su delle credenze. L’orologio suona le quattro.
[N° 21 Intermezzo]
Scena settima
Ascanio
Ascanio entra saltellando dalla porta di sinistra.
[N° 22 Aria]
ASCANIO
(solo)
Tra, la, la, la, la, la…
Mais qu’ai-je donc? Tout me pèse et m’ennuie!
Mon âme est triste. Mais bah! tant pis!
Quand vient la mélancolie,
Que d’ennui j’ai le coeur pris,
Tra, la, la, la… moi je chante et je ris,
Moi soudain je m’étourdis.
C’est donc ce soir que l’on baptise,
Dans le feu notre enfant d’airain,
Le Colisée est son église,
Le Très Saint-Père est le parrain,
Et les témoins tout le peuple romain!
Tra, la, la, la, la, la…
Mais qu’ai-je donc, etc .
Ah! ah! ah! ah! la bonne scène!
- A moi, mes gardes! qu’on l’entraîne.
- Chut, Très Saint-Père… ou ce marteau…
- Tout beau! tout beau! je capitule;
Dès qu’on avance, je recule.
- Alors, primo, je veux ma grâce. - Concedo.
- Et secondo je veux Teresa. - Concedo.
Tout à coup le Saint-Père s’arrête,
De mon maître il lui faut la tête,
Rien que cela?
Ah! ah! ah! ah!
- Si Persée enfin n’est fondu,
Dès ce soir tu seras pendu.
Pendu! pendu! c’est convenu!
Ah! ah! ah! quelle faveur, Très Saint-Père, quelle
faveur!
Mais qu’ai-je donc, etc .
Tra, la, la, la, la, la…
Ma che ho, dunque? Tutto mi pesa e mi annoia!
La mia anima è triste. Ma bah! tanto peggio!
Quando viene la malinconia,
e ho il cuore preso dalla noia,
Tra, la, la, la… io canto e rido,
rapidamente mi stordisco.
È questa sera che si battezza
nel fuoco la nostra creatura di bronzo,
il Colosseo è la sua chiesa,
il Santissimo Padre è il padrino,
e testimoni tutto il popolo romano!
Tra, la, la, la, la, la…
Ma che ho, dunque? etc.
Ah! ah! ah! ah! la bella scena!
– A me, guardie! arrestatelo.
– Ssst, Santissimo Padre… o questo martello…
– Va bene! va bene! capitolo.
Da qui in avanti mi tiro indietro.
– Allora, primo, voglio la grazia – Concedo.
– E secondo, voglio Teresa – Concedo.
Tutto d’un tratto il Santo Padre si ferma.
Del mio maestro gli occorre la testa.
Solo quella?
Ah! ah! ah! ah!
– Se Perseo alla fine non è fuso,
questa sera sarai impiccato.
Impiccato! Impiccato! È stabilito!
Ah! ah! ah! che favore, Padre Santissimo,
che favore!
Ma che ho dunque, etc.
(Ascanio, su un gesto di Cellini esce dalla lato di destra verso la fonderia, da dove entra il maestro)

Scena ottava
Cellini
[N° 23 Recitativo e Aria]
CELLINI
(solo e pensieroso)
Seul pour lutter, seul avec mon courage.
Et Rome me regarde! Rome!… Allons, vents
inhumains,
Soufflez, gonflez les flots et vogue dans l’orage
La nef de nos sombres destins!
Quelle vie, quelle vie!
Solo per lottare, solo col mio coraggio.
E Roma mi guarda! Roma!… Andiamo, venti
inumani,
soffiate, gonfiate i flutti e spingete nella tempesta
la nave del mio oscuro destino!
Che vita, che vita!
Aria
Sur les monts les plus sauvages
Que ne suis-je un simple pasteur,
Conduisant aux pâturages
Tous les jours un troupeau voyageur!
Libre, seul et tranquille,
Sans labeur fatiguant,
Errant loin des bruits de la ville,
Je chanterais gaîment;
Puis le soir dans ma chaumière,
Seul, ayant pour lit la terre,
Comme aux bras d’une mère
Je dormirais content.
Sur les monts les plus sauvages, etc .
Sui monti più selvaggi
fossi io un semplice pastore,
che conduce al pascolo
tutti i giorni un gregge viaggiatore!
Libero, solo e tranquillo,
senza lavori faticosi,
errando lontano dalla rumorosa città,
canterei allegramente;
poi la sera nella mia capanna
solo, con la terra come letto,
come fra le braccia di una madre
dormirei contento.
Sui monti più selvaggi, etc.

Scena nona
Cellini, Ascanio, Coro d’operai fonditori fuori scena
[N° 24 Coro]
IL CORO
Bienheureux les matelots,
Ces enfants des flots!
Fortunati i marinai,
questi figli delle onde!
CELLINI
(con irritazione)
Allons! encor cette chanson plaintive! Andiamo, ancora questa lamentosa canzone!
IL CORO
Sur la mer joyeusement
Ils suivent le vent.
Oh!
Sul mare allegramente
essi seguono i venti.
Oh!
CELLINI
Toujours avec cet air quelque malheur arrive. Sempre quest’aria porta sfortuna.
IL CORO
Et quand sombre leur vaisseau,
L’onde est leur tombeau.
Oh!
E quando la loro nave affonda
le onde sono la loro tomba.
Oh!
ASCANIO
(entrando, a parte)
Funeste présage
Que ce chant-là!
Funesto presagio
quel canto!
CELLINI
Jamais mon ouvrage
Ne réussira
S’ils perdent courage.
Mai ma la mia opera
riuscirà
se essi si perdono di coraggio.
(indirizzandosi con energia ai suoi operai)
C’est d’un fleuve de métaux
Que nous sommes matelots!
Régner sur l’onde est un jeu,
Quand on règne sur le feu!
È in un fiume di metallo
che noi siamo marinai!
Regnare sulle onde e’ un gioco
quando si regna sul fuoco!
ASCANIO E CELLINI
Allons, enfants, du coeur!
Redoublez tous de vigueur!
Allons, du coeur!
Mélangez le fer et l’étain;
Au succès nous boirons demain!
Andiamo, ragazzi, coraggio!
Raddoppiate il vostro vigore!
Andiamo, coraggio!
Mescolate il ferro e lo stagno,
domani berremo al nostro successo!
IL CORO
(ancora più tristemente)
Bienheureux les matelots,
Ces enfants des flots!
Fortunati i marinai,
questi figli dei flutti!
[N° 25 Recitativo]
CELLINI
(prendendo un grambiule e indossandolo)
Vite, au travail, sans plus attendre! Presto al lavoro, senza più indugiare!
(si bussa alla porta)
Mais qui fait tout ce fracas? Ma chi fa tutto questo fracasso?
ASCANIO
(che ha aperto, tornando precipitosamente)
Fieramosca! Fieramosca!

Scena decima
I precedenti, Fieramosca e due spadaccini, che portano immensi spadoni
CELLINI
Que veut ce sot avec ses fiers-à-bras? Che cosa vuole questo stupido con i suoi smargiassi?
FIERAMOSCA
(con gravità)
Cellini, je viens de ce pas
En enfer te faire descendre!
Cellini, io vengo per subito
farti scendere all’inferno!
CELLINI
En enfer me faire descendre?
Explique-toi, mauvais bouffon.
Fare scendere me all’inferno?
Spiegati, malvagio buffone!
FIERAMOSCA
Eh bien! je viens te demander raison
De tes injures…
Ebbene! vengo a chiederti ragione
delle tue ingiurie…
CELLINI
Toi, poltron? Tu ne ris pas? Tu, vigliacco? Non scoppi in una risata?
FIERAMOSCA
C’est tout de bon. Parlo seriamente.
ASCANIO
C’est tout de bon? Seriamente?
FIERAMOSCA
Et sur-le-champ… E sul campo…
ASCANIO
Sans prendre haleine! Senza prendere fiato!
FIERAMOSCA
Sur l’heure… Al momento…
CELLINI
Mais… Ma…
FIERAMOSCA
Allons! Andiamo!
CELLINI
Je ne puis sortir. Non posso uscire.
FIERAMOSCA
Tu recules? Tu indietreggi?
CELLINI
(sobbalzando d’indignazione)
Dégaine! Nous nous battrons ici. Sguaina la spada! Ci batteremo qui.
FIERAMOSCA
Non, non! si je te tue en ta maison
Je suis un assassin.
C’est la loi, je le sais.
No, no! se ti uccido nella tua casa
sono un assassino.
Questa è la legge, lo so.
CELLINI
Ah! maudit baladin!
Je vois ce que tu veux.
M’empêcher de rien faire;
Mais, grâce à Dieu, j’espère
Te donner promptement
Une bonne leçon. Ton rendez-vous?
Ah! maledetto pagliaccio!
Vedo quello che vuoi.
impedirmi di far nulla.
Ma, grazie a Dio, spero
di darti prontamente
una buona lezione. Il tuo appuntamento?
FIERAMOSCA
Ici, tout près, derrière
Le cloître Saint-André, nous t’attendons.
Qui vicino, dietro
il chiostro di Sant’Andrea, ti aspettiamo.
CELLINI
C’est bon. Va devant, je te suis. Sta bene. Va avanti, io ti seguo.
FIERAMOSCA
(gettando a Cellini degli sguardi fieri)
Bien, qu’il ose se rendre,
En enfer je le fais descendre!
Bene, che egli osi venire.
All’inferno lo farò scendere!
(Esce con i due spadaccini dalla porta di sinistra)

Scena undicesima
Cellini, Ascanio
CELLINI
Quel contretemps que ce duel-là!
Vite, allons, ma rapière!
Che contrattempo quel duello!
Presto, andiamo, la mia spada!
(Ascanio la va a cercare. La porta si apre e Teresa entra in abito da viaggio)
Scena dodicesima
Cellini, Teresa, entrando in abito da viaggio
CELLINI
(senza voltarsi)
Encor, Fieramosca! Ancora, Fieramosca!
(scorgendo Teresa e correndole incontro)
Teresa! Dieu du ciel! Teresa! Teresa! Dio del cielo! Teresa!
TERESA
Mon père nous trahit! Mio padre ci tradisce!
CELLINI
Comment, que dis-tu là? Come, che cosa dici?
TERESA
Mon père nous trahit!
Tu sais que le Saint-Père,
Malgré tant de colère
A décidé que Toscan ni Romain
Jusqu’à ce soir n’aurait droit à ma main.
Mio padre ci tradisce!
Tu sai che il Santo Padre,
malgrado la sua collera
ha deciso che né toscani, né romani
fino questa sera avranno diritto alla mia mano.
CELLINI
Eh bien! Ebbene!
TERESA
Bravant cet ordre saint, mon père
A voulu m’éloigner de la ville; mais moi
Je me suis échappée
Et je reviens à toi!
Sfidando questo ordine santo, mio padre
ha voluto allontanarmi dalla città, ma io
sono scappata.
E torno a te!

Scena tredicesima
Teresa, Cellini, Ascanio
ASCANIO
(rientrando con una spada in mano, senza vedere Teresa)
Maître, voici ton épée. Maestro, ecco la vostra spada.
TERESA
Une épée! où vas-tu? Una spada! Dove vai?
CELLINI
Je reviens à l’instant. Torno subito.
TERESA
Non! non! tu vas certainement
Te battre!… reste ici!
No, no. Tu vai certamente
a batterti!… resta qui!
CELLINI
Je ne le puis, vraiment! Non posso, veramente!
TERESA
Je m’attache à tes pas. Ti seguo.
CELLINI
Ne crains rien, chère enfant;
Je m’en vais envoyer au diable
Ton futur époux, ton amant!
Non aver paura, cara fanciulla;
vado a mandare al diavolo
il tuo futuro sposo, il tuo amante!
TERESA
Fieramosca! Fieramosca!
CELLINI
Le misérable! Il vient de m’insulter! Il miserabile, viene ad insultarmi!
TERESA
C’est quelque guet-apens!
J’ai de sombres pressentiments!
C’è qualche tranello!
Ho degli oscuri presentimenti!
CELLINI
Rassure-toi! Rassicurati
TERESA
Grand Dieu! Gran Dio!
CELLINI
Ce n’est pas un Hercule;
Ce n’est qu’un vil bouffon
Dont la bravade est ridicule,
Et que je vais punir d’une rude façon.
Non è certo un Ercole;
non è che un vile buffone
la cui bravata è ridicola.
E io l’andrò a punire in modo rude.
(Esce con Ascanio)

Scena quattordicesima
Teresa sola
TERESA
Eh quoi! Ma prière est vaine!
Me laisser seule ici!
Pour se battre il est parti.
Come! La mia preghiera è vana!
Lasciarmi qui sola!
È uscito per battersi.
CORO D’OPERAI FONDITORI
(dietro la scena)
Cellini! Cellini! Cellini! Cellini!
TERESA
Qu’entends-je? fuir?… rester?… Che cosa sento? fuggire?… restare?…
IL CORO
Non! non! plus de travaux!
Laissons les fourneaux!
No, no, basta lavorare!
Abbandoniamo la fornace!
TERESA
Ah! s’il ne revient pas
Ma perte est certaine.
Ah! se non torna
La mia perdita è certa.

Scena quindicesima
Teresa, Francesco, Bernardino e il coro degli operai in tumulto, neri di sudore e di fumo
[N° 26 Coro]
FRANCESCO, BERNARDINO E IL CORO
Peuple ouvrier,
Que l’atelier
Vite se ferme.
A bas les marteaux,
Pelles et ciseaux!
Laissons nos fourneaux!
Quittons les travaux!
Et que le repos
Enfin mette un terme
A tous nos maux!
Popolo operaio,
che il laboratorio
presto si chiuda.
Deponiamo i martelli,
le pale e le forbici!
Lasciamo la fornace!
Smettiamo di lavorare!
E che il riposo
alla fine metta un termine
a tutti i nostri mali!
TERESA
Dieu! quelle colère?
Que voulez-vous faire?
Dio! che collera!
Che volete fare?
IL CORO
Sortir tous d’ici! Uscire tutti di qua.
TERESA
Eh! mais… mais Cellini… Eh! ma… ma Cellini…
IL CORO
Le maître sans gêne
Nous laisse la peine;
Ah! pour l’enrichir
C’est par trop souffrir!
Il maestro senza preoccuparsi
ci lascia nei guai;
Ah! per arricchirlo
si deve soffrire troppo!
TERESA
De la patience
Cellini s’avance,
Il va revenir.
Ah! que devenir?
Di pazienta Cellini
ne ha anche troppa.
Ritornerà
Ah! che succederà?
IL CORO
Nous voulons sortir!
A nous sur la terre
Labeur et misère,
A nous le malheur,
Au maître l’honneur!
Noi vogliamo uscire!
A noi, sulla terra
lavoro e miseria,
a noi la fatica,
al maestro l’onore!
TERESA
Allons, du courage,
Reprenez l’ouvrage!
Vous serez, je gage,
Bien payés demain.
Andiamo, con coraggio
riprendete il lavoro!
Voi sarete, immagino,
ben pagati domani.
IL CORO
Demain?
Nous sommes sans pain,
Nos enfants ont faim!
Domani?
Noi siamo senza pane,
i nostri figli hanno fame!
TERESA
Ô sainte Madone,
Hélas! n’abandonne
Jamais mon époux!
Je m’attache à vous!
O Santa Madonna,
Ahimè! non abbandonate
mai il mio sposo!
Io mi affido a voi!
IL CORO
Allons-nous-en tous!
Non, non, laissez-nous,
C’est pure folie!
Andiamocene tutti!
No, no, restare
è pura follia!
TERESA
Je vous en supplie! Vi supplico!

Scena sedicesima
I precedenti. Fieramosca che entra da sinistra
[N° 27 - Scena e Coro]
TERESA
(vedendo Fieramosca)
Ah! ciel! il est mort! Ah! cielo! è morto!
(Cade svenuta. Francesco e Bernardino si avvicinano a Teresa e la sostengono)
IL CORO
D’où vient ce transport?
Qu’est-ce donc? Secourons-la.
Elle perd la vie!
Perché questa reazione?
Che c’è dunque? Soccorriamola.
Ella perde la vita.
FIERAMOSCA
(sbalordito)
Ah! que signifie
Cette clameur-là?
Ah! che significa
tutto questo clamore?
TERESA
Ô bons ouvriers!
Vengez votre maître
Tué par ce misérable!
Aux bras meurtriers!
O buoni operai!
Vendicate il vostro maestro
ucciso da questo miserabile!
Dalle braccia assassine!
IL CORO
Quoi? L’infâme traître
A tué le maître!
Che? L’infame traditore
ha ucciso il maestro?
TERESA
C’est un spadassin! È uno spadaccino!
CORO
A mort! l’assassin! A morte l’assassino!
FIERAMOSCA
(dibattendosi)
Ah! point de colère!
Je suis votre ami!
Ah! niente collera!
Io sono vostro amico!
(gli operai, scuotendolo, fanno uscire dell’oro dalle sue tasche)
IL CORO
Quoi! tant d’or sur lui!
Qu’en voulait-il faire?
Che! Tanto oro su di lui!
Che ne voleva fare?
FIERAMOSCA
Je venais en frère vous faire
Gagner un meilleur salaire
Hélas! que celui qu’on vous donne ici.
Io venivo come fratello per farvi
guadagnare un salario migliore
Ahimè! di quello che vi si dà qui.
IL CORO
Au diable! merci!
De ton vil salaire
Que pouvons-nous faire
Pour l’égorgeur
Du grand ciseleur?
Vite, à la chaudière!
Al diavolo! grazie!
Del tuo vile salario
che ce ne facciamo
da colui che ha sgozzato
il grande cesellatore?
Presto, alla caldaia!
FIERAMOSCA
Ah! je suis votre ami! Ah! sono vostro amico!

Scena diciassetesima
I precedenti. Cellini e Ascanio entrando
CELLINI
Holà! qu’est ceci? Olà! Cosa succede qui?
IL CORO E TERESA
(saltando al collo di Cellini)
Grand Dieu! Cellini! Gran Dio! Cellini!
CELLINI
Eh! oui, me voici! Eh! sì, eccomi!
TERESA
Quel bonheur! la vie
Ne t’est pas ravie,
Ô mon cher époux!
Che felicità! la vita
non ti è stata tolta,
o mio caro sposo!
IL CORO
Nous l’avons cru tous. L’avevamo creduto tutti.
CELLINI
Ah! rassurez-vous Ah! rassicuratevi
(a Fieramosca, che soffia come un bue)
Chez moi, téméraire,
Que viens-tu donc faire,
Quand le fer en main
Je t’attends en vain?
Da me, temerario,
che vieni a fare
quando con la spada in mano
invano ti aspetto?
FIERAMOSCA
(tremando)
Je venais sans mystère…
Je viens…
Sono venuto senza mistero…
Vengo…
IL CORO
(mostrando le monete che gli sono rimaste)
… pour tâcher de nous embaucher. …per chiedere di assumerci.
CELLINI
Comment! soudoyer
Tout mon atelier?
Je sens ma colère!
Come! prezzolare
tutto il mio atelier?
Mi sento incollerire!
FIERAMOSCA
(sempre più tremando)
Je viens… cher confrère…
Je viens…
Io vengo… caro confratello…
io vengo…
CELLINI
Tu viens travailler. Tu vieni a lavorare.
IL CORO
Comment? comment travailler? Come? come lavorare?
CELLINI
Oui, oui, travailler…
Couvrez-moi ce drôle
D’un noir tablier,
Et dans l’atelier
Qu’il fasse son rôle,
Ou par Dieu!…
Sì, sì, lavorare…
Fate indossare a questo buffone
un nero grembiule,
e nell’atelier
che egli svolga il suo compito.
O per Dio!
IL CORO
Bien! c’est drôle! Bene! c’è il buffone!
TERESA, ASCANIO E IL CORO
Allons, fier Vulcain,
Accepte ce rôle,
Ou tu prends un bain
Dans un flot d’airain.
Andiamo, fiero Vulcano,
accetta questo ruolo,
o prenderai un bagno
nel bronzo fuso.
FIERAMOSCA
(mentre lo stanno vestendo)
J’aime mieux ce rôle
Que de prendre un bain
Dans un flot d’airain.
Preferisco questo ruolo
piuttosto che fare un bagno
nel bronzo fuso.
[N° 28 Coro]
FRANCESCO E BERNARDINO
A l’atelier! Al lavoro!
Insieme
IL CORO
Peuple ouvrier,
Rentre à pas leste,
Et que les marteaux,
Pelles et ciseaux
Achèvent le reste
De nos travaux.
Rentrons, et que les fourneaux
Sortant du repos
Achèvent le reste
De nos travaux.
Retournons aux fourneaux,
Reprenons nos travaux.
Popolo operaio
Rientriamo a passi lesti,
e che i martelli,
pale e cesoie
facciano il resto
del nostro lavoro.
Rientriamo, e che le fornaci
finiscano di riposare
e facciano il resto
del nostro lavoro.
Ritorniamo alle fornaci,
riprendiamo il lavoro.
TERESA E ASCANIO
Allons! aux fourneaux!
Et que les marteaux,
Pelles et ciseaux
Sortant du repos
Achèvent le reste
De vos travaux.
Andiamo! alle fornaci!
E che i martelli,
le pale e le cesoie
interrompendo il riposo
completino il resto
del vostro lavoro.
CELLINI, TERESA E ASCANIO
Rentrez tous aux fourneaux!
Achevez vos travaux!
La bonne tournure!
Plaisante figure!
Rientrate tutti alle fornaci!
Completate il lavoro!
Il buon corso!
La piacente figura!
FIERAMOSCA
J’aime mieux ce rôle
Que de prendre un bain
Dans un flot d’airain.
Entrons aux fourneaux.
Preferisco questo ruolo
piuttosto che fare un bagno
nel bronzo fuso.
Entriamo alle fornaci.
ASCANIO
Oh! l’excellent tour! Oh! la svolta eccellente!
(Cellini e il coro escono)

Scena diciottesima
Teresa, Ascanio
[N° 29 Recitativo]
TERESA
Ah! le calme renaît dans mon âme inquiète,
Mais le ciel est encor bien noir.
Ah! la calma rinasce nel mio animo inquieto,
ma il cielo e’ ancora molto nero.
ASCANIO
Du courage! avant la tempête
Au port nous entrerons ce soir.
Coraggio! prima della tempesta
questa sera entreremo in porto.
(entra nella fonderia)
Scena dicianovesima
Teresa, Balducci, il Papa e il suo seguito, poi Cellini
[N° 30 Scena]
Entrata del Papa e del seguito
BALDUCCI
(stupefatto)
Teresa, ici! Fille rebelle! Teresa qui! Figlia ribelle!
IL PAPA
Arrêtez, Balducci! Ferma, Balducci!
TERESA
(in ginocchio davanti al papa)
Ô pardon, Très Saint-Père! Oh, perdono Santissimo padre!
IL PAPA
Relevez-vous, et dites-moi,
Qui vous amène ici, ma chère?
Alzatevi, e ditemi,
chi vi ha portato qui, mia cara?
BALDUCCI
En vérité… In verità…
IL PAPA
Tenez-vous coin,
Mon Balducci, pour Dieu, silence!
State tranquillo,
Mio Balducci, per Dio, fate silenzio!
TERESA
Mon père, usant de sa puissance,
A voulu m’éloigner de Rome sur-le-champ.
Mais comptant sur votre indulgence,
J’ai voulu, pour ce soir, rejoindre mon amant.
Mio padre, usando il proprio potere,
ha voluto allontanarmi da Roma all’istante.
Ma contando sulla vostra indulgenza,
ho voluto, questa sera raggiungere il mio amante.
IL PAPA
C’est fort mal fait, ma chère enfant.
Il faut obéir à son père,
Hai fatto molto male, mia cara bambina,
bisogna obbedire al proprio padre.
(guardando Balducci, e in tono severo)
Quand même il manque à son devoir!
Ah! ça, ne pourrons-nous le voir,
Ce Cellini?
Anche quando manca al suo dovere!
Ah! non potremmo vederlo,
questo Cellini?
TERESA
Le voici, Très Saint-Père. Eccolo, Santissimo padre.
(Cellini entra in fretta, poi saluta il Papa)
IL PAPA
Eh bien! démon, as-tu fini? Ebbene, demonio, hai finito?
CELLINI
Non, pas encore; mais, Dieu merci,
Tout va très bien; sous la chaudière
Le feu redouble, et la matière
N’attend plus que sa sainteté
Pour descendre avec majesté
Dans les entrailles de la terre.
Non ancora; ma, grazie a Dio,
tutto va molto bene; sotto la caldaia
il fuoco raddoppia, e la materia
non attende che sua Santità
per scendere con maestà
nelle viscere della terra.
BALDUCCI
Le fanfaron! Il fanfarone!
IL PAPA
Fausse gaîté!
Avec son sang-froid affecté
Le drôle en ce moment m’outrage;
Mais patience!… Allons, commence.
Falsa allegria!
Col suo sangue freddo affettato
il buffone in questo momento mi oltraggia.
Ma pazienza!… Andiamo, comincia.-

Scena ventesima
I precedenti
[N° 31 Finale]
Il sipario si alza e lascia vedere l’interno del Colosseo dove è impiantata la fonderia. Sul fondo, il circo è affollato di spettatori; a destra, il forno tutto infuocato e una scala a pioli che conduce alla caldaia; in mezzo, il canaletto destinato a ricevere il metallo in fusione. Annotta, l’atelier è illuminato da delle torce.A sinistra, uno scanno d’onore dove prende posto il Papa, circondato dal suo seguito.
FIERAMOSCA
(vestito da fonditore, accorrendo tutto allegro)
Du métal! du métal! Il leur faut du métal,
Ou bien nous suspendons l’ouvrage.
Del metallo! del metallo! Occorre del metallo,
se no bisogna sospendere l’opera.
CELLINI
Que dis-tu, fondeur infernal? Che dici, fonditore infernale?
FIERAMOSCA
Du métal! Ou nous suspendons l’ouvrage! Del metallo! O siamo costretti ad interrompere!
CELLINI
Je vais voir… Contretemps fatal! Vado a vedere… Contrattempo fatale!
(si dirige verso la fornace)
BALDUCCI
(riconoscendo Fieramosca)
Fieramosca! quel équipage! Fieramosca! come siete conciato!
FIERAMOSCA
(imbarazzato)
Oh! je conviens… Oh! convengo…
BALDUCCI
Quel noir visage!
Vraiment, je ne vous comprends pas.
Che faccia nera!
Veramente, non vi comprendo.
FIERAMOSCA
Entre artistes ne doit-on pas
S’entr’aider?
Non si dice che fra artisti
ci deve aiutare?
CELLINI
(con aria preoccupata, a Fieramosca)
A l’ouvrage!
(Fieramosca, ad un gesto imperioso di Cellini, torna alla fornace e Cellini lo segue quasi subito)
Insieme
TERESA E ASCANIO
Quelle pâleur sur son visage!
Ô Dieu! ne l’abandonne pas!
Come era pallido in viso!
O Dio, non lo abbandonare!
BALDUCCI E IL PAPA
Quelle pâleur sur son visage!
Je le crois dans un mauvais pas!
Come era pallido in viso!
O Dio, non lo abbandonare!
CELLINI
(tornando, con l’aria brusca e agitata)
Pardonnez, il faut l’oeil du maître… Perdonate, occorre l’occhio del maestro…
BALDUCCI
(ironico)
Quelle belle oeuvre enfin va naître! Che bella opera alla fine nascerà!
CELLINI
De métal je viens de repaître
La fournaise, elle est toute en feux;
A présent tout va pour le mieux.
Vengo a rifornirmi di metallo.
La fornace è tutta a fuoco,
finora va tutto bene.
(Gli operai raddoppiano gli sforzi)
FRANCESCO E BERNARDINO
(accorrono atterriti)
Maître, maître!
La fonte se fige!
Maestro, maestro!
La fonte si prosciuga!
TUTTI
La fonte se fige! La fonte si prosciuga!
FRANCESCO E BERNARDINO
Du métal! Del metallo!
CELLINI
Tout est-il fondu? È tutto fuso?
FRANCESCO E BERNARDINO
Tout! il en faut d’autre, vous dis-je! Tutto! Ne occorre dell’altro, ve lo dicevamo!
CELLINI
Je n’en ai plus. Je suis perdu! Non ne ho più. Sono perduto!
IL PAPA
Le fanfaron est confondu! Il fanfarone è confuso!
BALDUCCI
Le spadassin sera pendu! Lo spadaccino sarà impiccato!
TUTTI
Il n’en a plus. Il est perdu! Non ne ha più. È perduto!
BALDUCCI
Vous, un homme, quoi! de génie,
Un rien vous met à l’agonie?
Quelles terreurs?
Votre science est infinie.
Faut-il donc vous désespérer?
Voi, uomo di genio,
un nulla vi mette in agonia?
Quale terrore?
La vostra scienza è infinita.
È necessario che vi disperiate?
GLI OPERAI
Du métal! du métal! Del metallo! del metallo!
FRANCESCO
Eh bien, maître, le temps se presse;
Le feu s’éteint.
Ebbene, maestro, il tempo preme,
il fuoco si estingue.
CELLINI
(balbettando)
Attends!… que faut-il… je suis…
Que faut-il que je fasse?
Aspetta!… bisogna che… sono…
Che cosa bisogna fare?
GLI OPERAI
(raddoppiando le urla)
Du métal! du métal! du métal! Del metallo! del metallo! del metallo!
CELLINI
(esasperato, levando le mani al cielo)
Seigneur, use de ton pouvoir!
Dans ta main est le seul remède.
Si tu ne veux pas que je cède
Au désespoir,
Aide-moi donc, puisque je m’aide!…
Signore, usa il tuo potere!
Il rimedio è solo nelle tue mani.
Se non vuoi che io ceda
alla disperazione,
aiutami dunque, che io mi aiuto!…
BALDUCCI
Prier! le moment est mauvais.
Assurez d’abord le succès;
Vous rendrez grâce au ciel après.
Pregare! Il momento è brutto.
All’inizio assicurate il successo.
Dopo chiedete grazia al cielo!
CELLINI
Je suis sauvé! Dieu m’est en aide!… Sono salvo! Dio mi è venuto in aiuto!…
(a Francesco e Bernardino)
Prenez tout ce que je possède!
Courez, ne laissez rien dans l’atelier.
Prendete tutto quello che possiedo!
Correte, non lasciate nulla nell’atelier!
FRANCESCO E BERNARDINO
Quoi! tous vos chefs-d’oeuvre? Come! Vuoi i tuoi capolavori?
CELLINI
Courez, courez, n’importe!…
Or, argent, cuivre, bronze, emporte,
Et jette tout dans le brasier.
Correte, correte, non importa!…
Oro, argento, rame, bronzo, tutto,
e gettate tutto nel braciere.
(Francesco e Bernardino escono correndo. Ben presto li si vedono ricomparire sul fondo della scena seguiti da Ascanio e da altri operai, carichi di diverse opere di cesello in oro e in bronzo che vengono lanciate nella fornace. Ascanio su esempio del maestro afferra un candelabro, e Cellini, impossessandosi di tutte le operedi cesello che sono a portata di mano, le va a gettare nella fornace.)
Insieme
TERESA
Hélas! la force m’abandonne!
Va-t-il malgré tout réussir?
Ahimè! le forze mi abbandonano!
Malgrado tutto ci riesce?
IL PAPA
(in piedi sulla predella)
Vraiment! son audace m’étonne;
Va-t-il malgré tout réussir?
Veramente! La sua audacia mi sorprende;
Malgrado tutto ci riesce?
BALDUCCI
Ma foi! la raison l’abandonne!
Le fou se ruine à plaisir.
Fede mia! La ragione l’abbandona!
Il folle si rovina a suo piacimento.
(Si sente una detonazione; è il coperchio della caldaia che salta)
TERESA, IL PAPA E BALDUCCI
Ah! quel fracas! que croire? Ah! che fracasso! che cosa credere?
(Le mogli e i figli degli operai entrano in scena)
CELLINI
(precipitandosi disperato davanti alla scena)
Je suis perdu! Sono perduto!
GLI OPERAI
(sul fondo della scena)
Vivat, vivat! maître vivat! Viva! Viva! Viva il maestro!
(a questo grido tutti gli sguardi si voltano verso la caldaia da dove un torrente di metallo liquido si lancia verso la terra)
GLI OPERAI E GLI SPETTATORI
Victoire! Vittoria!
FIERAMOSCA
(nero di fumo, fendendo la folla per arrivare fino a Cellini)
Allons, allons, faites-moi place,
Ce cher ami, que je l’embrasse.
Andiamo, andiamo, fatemi posto.
Caro amico, lasciati abbracciare.
BALDUCCI
(portando Teresa a Cellini)
Il réussit! j’en étais sûr!
Ma fille, embrasse ton futur!
È riuscito! Ne ero sicuro!
Figlia mia, abbraccia il tuo futuro!
CELLINI
(a parte)
C’est à qui sera le plus lâche,
Maintenant…
È a chi sarà il più vigliacco,
ora…
(ad alta voce)
Saint-Père, j’ai terminé ma tâche. Santo Padre, ho terminato il mio compito.
IL PAPA
(sceso dal suo seggio)
Puisque Dieu lui-même a béni
Et tes travaux et ta hardiesse,
J’acquitte à l’instant ma promesse,
Et je te pardonne, ô Cellini!
Poiché Dio stesso ha benedetto
i tuoi lavori e il tuo ardimento,
io mantengo all’istante la mia promessa,
e ti perdono, Cellini!
CELLINI
Ô ma Teresa! O mia Teresa!
TERESA
Ô Cellini! O Cellini
(Il Papa esce col suo seguito)
FRANCESCO, BERNARDINO E IL CORO
Viva! viva! Evviva! evviva!
TERESA, ASCANIO E FIERAMOSCA
Gloire immortelle! Gloria immortale!
GLI OPERAI
L’or comme un soleil luit,
Le rubis étincelle
Comme un feu dans la nuit.
L’oro riluce come il sole,
il rubino scintilla
come un fuoco nella notte.
TERESA, ASCANIO, FIERAMOSCA, FRANCESCO, BERNARDINO E BALDUCCI
Gloire à lui! Gloria a lui!
TUTTI
Les métaux, ces fleurs souterraines
Aux impérissables couleurs,
Ne fleurissent qu’au front des reines,
Des rois, des papes, des grands-ducs, et des empereurs.
Honneur aux maîtres ciseleurs!
I metalli, questi fiori sotterranei
dai colori imperituri
Non fioriscono che sulle fronti delle regine,
dei re, dei papi, dei granduchi e degli imperatori.
Onore ai maestri cesellatori!


(1) Testo tratto dal sito Libretti d'opera al quale rimandiamo per la consultazione dei libretti di altre opere

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Ultimo aggiornamento 29 agosto 2012
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